Si è concluso l'altra mattina a Moena il ritiro preseason delle Fiamme Oro Rugby in vista della stagione 2026-2027. Due settimane intense, caratterizzate da lavoro, impegno e momenti di condivisione, che hanno dato ufficialmente il via alla nuova annata dei cremisi.
Sotto la guida dell’Head Coach Daniele Forcucci, la squadra ha
iniziato a porre le basi per affrontare nel migliore dei modi la nuova
stagione. Giornate scandite da un programma serrato, con lavoro in palestra ed
esercizi mirati al mattino e attività sul campo nel pomeriggio, alternando le
due fasi in base alle esigenze della preparazione.
Fin dai primi giorni,
particolare attenzione è stata dedicata ai dettagli e alla costruzione di un
gruppo pronto a farsi trovare preparato già in occasione delle prime
amichevoli. Un lavoro intenso, al quale i giocatori si sono messi completamente
a disposizione, accompagnato dalle sessioni di recupero muscolare nei ruscelli
dopo gli allenamenti e dalle consuete riunioni in aula video, fondamentali per
analizzare e approfondire ogni aspetto del lavoro svolto sul campo.
«Abbiamo affrontato
questo ritiro con entusiasmo e voglia di fare bene – ha spiegato
Daniele Forcucci –. Sono stati inseriti tanti ragazzi giovani che hanno
portato energia. È un lavoro importante e duro, però, se fatto in maniera
adeguata, ce lo ritroveremo più avanti durante il campionato, quando le partite
saranno ravvicinate».
Il tecnico cremisi ha
sottolineato anche l’importanza della possibilità di sperimentare in questa
fase della stagione: «Ogni stagione è diversa dall’altra. In questo
momento si possono provare tante soluzioni, con giocatori che possono giocare
in più ruoli. La polivalenza è un aspetto positivo, che ci tornerà utile. Mi
piace provare tanti sistemi nuovi, sistemi di corsa e difensivi. I ragazzi
rispondono bene, sono umili e allenabili. È un piacere per me lavorare con
loro».
Da sinistra a destra:
Michele Sepe, Daniele Forcucci, Matteo Galluppi e Alessio Guardiano
Un lavoro che guarda
dunque non soltanto all’immediato, ma anche alla costruzione di una squadra
capace di crescere nel corso della stagione. «Se continuano così, con
impegno, sacrificio ed entusiasmo, ci possiamo togliere belle soddisfazioni.
Siamo consapevoli che dobbiamo essere esigenti con noi stessi e dobbiamo
proporre qualcosa di diverso per ottenere risultati sempre più importanti»,
ha concluso Forcucci.
A Moena non è mancata
la figura del capitano Carlo Canna,
punto di riferimento per l’intero gruppo e, in particolare, per i tanti giovani
presenti al ritiro. Tra questi anche Edoardo Gamberale, alla sua prima esperienza in ritiro con la
prima squadra, che si è messo in evidenza per voglia e impegno. Accanto a Canna, anche altri giocatori di
spessore hanno contribuito a guidare il gruppo, mettendo a disposizione dei
compagni esperienza e consigli preziosi, anche nei momenti più semplici della
quotidianità. Da sottolineare anche un altro giocatore del Settore giovanile
cremisi, oltre Gamberale, ovvero Riccardo
De Paulis: il nostro Under 18 ha iniziato il raduno di Moena per
poi aggregarsi alla Nazionale Italiana U18 con cui è stato convocato.
Carlo Canna, 53 caps con la Nazionale Italiana
Non sono mancati,
naturalmente, alcuni momenti di pausa dal lavoro. L’attività di team building,
le passeggiate in montagna e qualche momento dedicato alla scoperta dei
prodotti dolciari tipici locali hanno permesso alla squadra di recuperare
energie e rafforzare ulteriormente i rapporti all’interno dello spogliatoio. E,
come da tradizione nei ritiri estivi, non sono mancati nemmeno gli scherzi,
ulteriore testimonianza di un gruppo già affiatato e coeso.
Con la conclusione del
ritiro di Moena, dunque, le Fiamme Oro Rugby archiviano le prime due settimane
di preparazione e guardano ora ai prossimi appuntamenti. Il lavoro è appena
iniziato, ma le basi sono state gettate: entusiasmo, sacrificio, esperienza e
giovani energie saranno gli ingredienti sui quali i cremisi costruiranno la
stagione 2026-2027.
Gruppo, consapevolezza
e identità: sotto questi aspetti è iniziata la stagione cremisi.
Foto articolo:
Paolo Cerino
(Matteo Corona)





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