Il 2013 ed il 2026 sono
le due date che Paul Marshallsay, attuale head coach del CUS Genova di Serie A2
non potra’ certo dimenticare! L’ex atleta del club universitario infatti nel
maggio 2013 Paul riuscì a portare come allenatore l’Amatori Genova in Serie B, dopo un torneo
combattuto egregiamente da un gruppo di ragazzi molto motivati e meritevoli,
mentre l’anno scorso, è storia recente, dopo solo un anno di panchina con il
CUS ha fatto salire in Serie A2 il “suo” CUS mettendo alle spalle alcuni
anonimi Campionati fra i cadetti. Ora pertanto al Carlini-Bollesan ritorna la
categoria che compete al glorioso club che sempre piu’ garantisce all’intera
Regione Liguria un richiamo rugbistico di ottimo spessore tecnico.
“ Durante queste due
ultime stagioni – afferma PAUL MARSHALLSAY (foto qui sopra) – esisteva il focus sul fatto di doverci riscattare degli
anni precedenti creando nuovo interesse ed entusiasmo, quindi abbiamo puntato
su questo, riprovandoci poi alla fine del primo anno a giocarci qualcosa. Ci
siamo sentiti quasi obbligati a vincere, sapevamo che vi era una grossa
possibilità di riuscirci, e nonostante nessuno ci ha regalato niente, sentivamo che si poteva raggiungere la
promozione. Sapevamo di essere i favoriti, quindi questa è una promozione
magari diversa di quella di qualche anno fa, inseguita per cinque anni, era un
promozione quasi dovuta a chi l’aveva conquistata nel passato. Era la
promozione del riscatto (allora il CUS era allenato da Rocco Tedone n.d.r.) che
io personalmente ho vissuto ancora da giocatore, con presenza anche fra i
cadetti, e che ricordo con molto piacere ovviamente. Riscattammo una
retrocessione che avvenne dieci anni prima. “
Il mondo della palla
ovale nazionale ha trascorso un periodo alquanto nebuloso, tanto che la punta
dell’iceberg si è evidenziata con la profonda crisi di alcuni club con il
Verona che ha dovuto abbandonare in due riprese l’attività agonistica, come il
clamoroso forfait del Colorno in Elite e il Noceto in Serie A, coinvolgento
anche il Petrarca che ha deciso di non presentare la classica formazione fra i
cadetti. Problemi principalmente
economici per tutti ovviamente e l’unica boa di salvezza puo’ arrivare dalle
categorie giovanili.
“ Dovevano essere
dodici le squadre iscritte al futuro Campionato di A2 – dice il tecnico dei
biancorossi – e sono diventate undici con l’abbandono del Verona, e non credo
ormai che ripescheranno un altro club, e cambia tanto per noi. Avremo due
partite in meno e rispetto all’anno scorso sarebbero state ben quattro partite
in piu’ da giocare, e quindi una stagione un poco meno impegnativa rispetto a quello che si pensava, se così
rimarra’. Dovrebbe cosi retrocedere in Serie B solo una formazione e in un
campionato dove magari credo risultera’ abbastanza omogeneo non saremo
costretti a giocarci tutta la stagione in un paio di scontri diretti ma magari
in una dozzina di confronti. Quindi sara’ pressione costante per tutte le
partite con avversari alla portata ed allo stesso tempo, se dovessero batterti
ti metterebbero in difficoltà. Sara’ un anno con tanta pressione rispetto a
quello che sarebbe potuto essere in un girone di Serie A da neopromossa devo
ammettere che sono felice di questa
situazione. Sono squadre non dico alla portata ma avversari con cui si puo’
essere competitivi da subito pur non essendo una squadra che si è rinforzata.
Mi spiace logicamente per la situazione generale del rugby italiano come per il
Verona pero’ dal nostro punto di vista ora come ora ci riteniamo abbastanza
fortunati inseriti in un girone che mi aggrada.”
I futuri avversari del CUS Genova saranno quindi le lombarde del Brixia, Italian Floor Design Bergamo, Tutto Cialde Agostani Lecco, A.S.R. Milano, CUS Milano, Amatori&Union Milano, Viadana B (I Caimani), la valdostana dello Stade Valdotain, l’emiliana Giacobazzi Modena e la piemontese Unione Monferrato.
Quasi tutti club ben
inseriti in questo torneo con alcune formazioni d’esperienza ma con altrettante
possibilità ed opportunità per i giovani provenienti dalle proprie Under 18.
“ Come club puntiamo a
costruire giocatori in casa nostra – conferma MARSHALLSAY – ed il lavoro di
questi due ultimi anni sta fornendo buoni risultati, ma sono risultati che
saranno ancor meglio visibili tra
qualche anno, e comunque rimane un grosso gap fra Under 18 e seniores di vertice o una A2, quindi ci
vuole tempo per andare avanti. Del resto siamo costretti a puntare sui giovani in
quanto non siamo un club che puo’ pensare a spendere dei capitali inserendo in
formazione atleti provenienti dall’estero, e tutto cio’ è motivo in piu’ per
cercare di lavorare bene insieme a Francesco Bernardini. Ammetto che sono
veramente felice di avere questa opportunità, e indubbiamente ammetto che abbiamo
giovani talenti che in prossimo futuro verranno bene senza dubbio alla prima
squadra. “
Ieri sera al
Carlini-Bollesan si è sviluppato un primissimo allenamento sul campo, e anche
se non a ranghi completi, numericamente la situazione è apparsa piu’ che
positiva.
“ Nel week end del 19/20 settembre faremo il nostro consueto ritiro preseason a Voltaggio – replica PAUL MARSHALLSAY - poi seguiremo nella preparazione con una amichevole a Genova dove ci giocheremo il Trofeo Pietro Imperiale con gli amici del Biella. Questo sta diventando un appuntamento fisso, e poi collaboreremo con le societa’ liguri contrapponendoci settimanalmente durante gli allenamenti. Indubbiamente è un compromesso in quanto non vogliamo sovra caricare troppo il lavoro iniziale della preseason con tante amichevoli, pero’ avendo la possibilità di lavorare insieme con altri club sono convinto che trarremo i frutti durante la stagione agonistica.
(Barry Fassouma e Gian Emilio Agrone "AGE", della cooperativa che gestisce il Carlini-Bollesan)
Intanto speriamo di vedere una crescita
per quanto riguarda il sostegno ricevuto che è stato sicuramente importante in
questi due anni dove si è ricreato tanto entusiasmo anche grazie alle vittorie
ottenute sul campo. Magari le nostre future affermazione saranno in minor numero, in
quanto il livello è sfalsato, ed avremo
senza dubbio bisogno del sostegno di tutti. Ci piacerebbe vedere crescere
sempre di piu’ il pubblico sul nostro campo. Mi auguro che al Carlini-Bollesan
si possa venire a vedere del bel rugby, che poi è quello che abbiamo espresso
in questi due anni, e cercheremo di continuare a fare con partite di qualità, impreziosite
da un ambiente positivo dove ci si puo’ divertire.”
(rr)
- foto allenamento di Riki Melone -






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