2026/08/28

RUGBY SERIE A2/ Anche il CUS Genova alla partenza della pre season.

Il 2013 ed il 2026 sono le due date che Paul Marshallsay, attuale head coach del CUS Genova di Serie A2 non potra’ certo dimenticare! L’ex atleta del club universitario infatti nel maggio 2013 Paul riuscì a portare come allenatore  l’Amatori Genova in Serie B, dopo un torneo combattuto egregiamente da un gruppo di ragazzi molto motivati e meritevoli, mentre l’anno scorso, è storia recente, dopo solo un anno di panchina con il CUS ha fatto salire in Serie A2 il “suo” CUS mettendo alle spalle alcuni anonimi Campionati fra i cadetti. Ora pertanto al Carlini-Bollesan ritorna la categoria che compete al glorioso club che sempre piu’ garantisce all’intera Regione Liguria un richiamo rugbistico di ottimo spessore tecnico.

“ Durante queste due ultime stagioni – afferma PAUL MARSHALLSAY (foto qui sopra) – esisteva il  focus sul fatto di doverci riscattare degli anni precedenti creando nuovo interesse ed entusiasmo, quindi abbiamo puntato su questo, riprovandoci poi alla fine del primo anno a giocarci qualcosa. Ci siamo sentiti quasi obbligati a vincere, sapevamo che vi era una grossa possibilità di riuscirci, e nonostante nessuno ci ha regalato niente,  sentivamo che si poteva raggiungere la promozione. Sapevamo di essere i favoriti, quindi questa è una promozione magari diversa di quella di qualche anno fa, inseguita per cinque anni, era un promozione quasi dovuta a chi l’aveva conquistata nel passato. Era la promozione del riscatto (allora il CUS era allenato da Rocco Tedone n.d.r.) che io personalmente ho vissuto ancora da giocatore, con presenza anche fra i cadetti, e che ricordo con molto piacere ovviamente. Riscattammo una retrocessione che avvenne dieci anni prima. “

Il mondo della palla ovale nazionale ha trascorso un periodo alquanto nebuloso, tanto che la punta dell’iceberg si è evidenziata con la profonda crisi di alcuni club con il Verona che ha dovuto abbandonare in due riprese l’attività agonistica, come il clamoroso forfait del Colorno in Elite e il Noceto in Serie A, coinvolgento anche il Petrarca che ha deciso di non presentare la classica formazione fra i cadetti. Problemi  principalmente economici per tutti ovviamente e l’unica boa di salvezza puo’ arrivare dalle categorie giovanili.

“ Dovevano essere dodici le squadre iscritte al futuro Campionato di A2 – dice il tecnico dei biancorossi – e sono diventate undici con l’abbandono del Verona, e non credo ormai che ripescheranno un altro club, e cambia tanto per noi. Avremo due partite in meno e rispetto all’anno scorso sarebbero state ben quattro partite in piu’ da giocare, e quindi una stagione un poco meno impegnativa  rispetto a quello che si pensava, se così rimarra’. Dovrebbe cosi retrocedere in Serie B solo una formazione e in un campionato dove magari credo risultera’ abbastanza omogeneo non saremo costretti a giocarci tutta la stagione in un paio di scontri diretti ma magari in una dozzina di confronti. Quindi sara’ pressione costante per tutte le partite con avversari alla portata ed allo stesso tempo, se dovessero batterti ti metterebbero in difficoltà. Sara’ un anno con tanta pressione rispetto a quello che sarebbe potuto essere in un girone di Serie A da neopromossa devo ammettere  che sono felice di questa situazione. Sono squadre non dico alla portata ma avversari con cui si puo’ essere competitivi da subito pur non essendo una squadra che si è rinforzata. Mi spiace logicamente per la situazione generale del rugby italiano come per il Verona pero’ dal nostro punto di vista ora come ora ci riteniamo abbastanza fortunati inseriti in un girone che mi aggrada.”


I futuri avversari del CUS Genova saranno quindi le lombarde del Brixia, Italian Floor Design Bergamo, Tutto Cialde Agostani Lecco, A.S.R. Milano, CUS Milano, Amatori&Union Milano, Viadana B (I Caimani), la valdostana dello Stade Valdotain, l’emiliana Giacobazzi Modena e la piemontese Unione Monferrato.

Quasi tutti club ben inseriti in questo torneo con alcune formazioni d’esperienza ma con altrettante possibilità ed opportunità per i giovani provenienti dalle proprie Under 18.

“ Come club puntiamo a costruire giocatori in casa nostra – conferma MARSHALLSAY – ed il lavoro di questi due ultimi anni sta fornendo buoni risultati, ma sono risultati che saranno ancor  meglio visibili tra qualche anno, e comunque rimane un grosso gap fra Under 18  e seniores di vertice o una A2, quindi ci vuole tempo per andare avanti. Del resto siamo costretti a puntare sui giovani in quanto non siamo un club che puo’ pensare a spendere dei capitali inserendo in formazione atleti provenienti dall’estero, e tutto cio’ è motivo in piu’ per cercare di lavorare bene insieme a Francesco Bernardini. Ammetto che sono veramente felice di avere questa opportunità, e indubbiamente ammetto che abbiamo giovani talenti che in prossimo futuro verranno bene senza dubbio alla prima squadra. “

Ieri sera al Carlini-Bollesan si è sviluppato un primissimo allenamento sul campo, e anche se non a ranghi completi, numericamente la situazione è apparsa piu’ che positiva.

“ Nel week end del 19/20 settembre  faremo il nostro consueto ritiro preseason a Voltaggio – replica PAUL MARSHALLSAY -  poi seguiremo nella preparazione con una amichevole a Genova dove ci giocheremo il Trofeo Pietro Imperiale con gli amici del Biella. Questo sta diventando un appuntamento fisso, e poi collaboreremo con le societa’ liguri contrapponendoci settimanalmente durante gli allenamenti. Indubbiamente è un compromesso in quanto non vogliamo sovra caricare troppo il lavoro iniziale della preseason  con tante amichevoli, pero’ avendo la possibilità di lavorare insieme con altri club sono convinto che trarremo i frutti durante la stagione agonistica.


(Barry Fassouma e Gian Emilio Agrone "AGE", della cooperativa che gestisce il Carlini-Bollesan)

 Intanto speriamo di vedere una crescita per quanto riguarda il sostegno ricevuto che è stato sicuramente importante in questi due anni dove si è ricreato tanto entusiasmo anche grazie alle vittorie ottenute sul campo. Magari le nostre future  affermazione saranno in minor numero, in quanto il livello è sfalsato,  ed avremo senza dubbio bisogno del sostegno di tutti. Ci piacerebbe vedere crescere sempre di piu’ il pubblico sul nostro campo. Mi auguro che al Carlini-Bollesan si possa venire a vedere del bel rugby, che poi è quello che abbiamo espresso in questi due anni, e cercheremo di continuare a fare con partite di qualità, impreziosite da un ambiente positivo dove ci si puo’ divertire.”

(rr)

- foto allenamento di Riki Melone  - 

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