Non è facile confrontare campionati differenti, caratterizzati da un numero diverso di squadre al via e di conseguenza da un numero differente di partite giocate o comunque omologate. Resta il dato di fatto che finora, nei suoi nove tornei di B disputati, i Lions Amaranto, al massimo, hanno ottenuto il sesto posto.
(In foto Casalini impegnato contro il CUS Siena)
Nella stagione 2019/20 (undici le squadre protagoniste del girone 2), i livornesi occupavano, al momento dell’interruzione causata dall’emergenza pandemica, la sesta piazza con 27 punti ed un ruolino di sei vittorie e cinque sconfitte. Nella stagione 2021/22 (sempre nel girone 2), per i ‘Leoni’ sesta piazza conclusiva, con 46 punti ed un ruolino di nove vittorie (tre ottenute per forfait) e nove sconfitte (dieci le formazioni che hanno chiuso regolarmente quel particolarissimo torneo, all’indomani del ritiro del Valorugby Emila cadetto, contro cui peraltro gli amaranto avevano colto, nella prima giornata, in trasferta, un largo successo, 7-26, condito dal bonus-attacco: cinque punti che non figurano nella classifica ufficiale). Per certi versi è acqua passata, più che mai considerato che i risultati colti in quelle due annate pesantemente condizionate dal Covid sono stati raggiunti grazie al ‘vecchio nucleo storico’, a quei giocatori, che a loro volta, nella stagione 2018/19 avevano vinto il campionato di C e conquistato, con 14 successi su 14 partite, la promozione in B. Di quel ‘vecchio nucleo storico’, sono ben pochi i ‘giocatori superstiti’. La squadra amaranto è attualmente composta, in larghissima parte, da ragazzi che hanno vissuto i tre succitati tornei come semplici spettatori e che all’epoca erano impegnati solo nelle rappresentative juniores. È decisamente bassa l’età media degli amaranto. Talmente bassa, da far sembrare ‘veterani’ gli stessi Cristian Zingoni (tallonatore) e Gabriele Casalini (mediano di mischia), atleti nati nel 2005, giocatori che dopo aver esordito in prima squadra, ancora minorenni, nelle primissime giornate del campionato 2022/23 ed aver ben presto guadagnato le maglie da titolari, ne sono diventati precisi punti di riferimento. “Non vediamo l’ora – affermano i due giocatori ventunenni, chiamati a disputare il loro quinto torneo consecutivo tra i seniores – di riprendere l’attività. Il 31 agosto comincerà la preparazione ‘ufficiale’, ma già nella settimana precedente, con sedute piuttosto leggere, inizieremo ad allenarci. Nella recente riunione svoltasi con i nostri due confermati allenatori, Michele Ceccherini e Francesco Consani, con il presidente Mauro Fraddanni e con il team manager Emiliano Marchi, è emersa la volontà da parte di tutti quanti di voler alzare l’asticella. Vogliamo toglierci buone soddisfazioni, consapevoli che saremo chiamati ad una stagione importante, la seconda di un progetto di tre anni iniziato nell’estate scorsa: un progetto di crescita collettiva che prevede di effettuare un passo alla volta e mettere le basi solide per lottare nel campionato di B 2027/28 per la promozione”. Intanto, per il campionato 2026/27, al via il prossimo 18 ottobre, il mirino è puntato su una delle prime cinque piazze, cioè sul miglior risultato Lions di sempre. “Non ci tiriamo indietro – puntualizzano Zingoni e Casalini – e confermiamo di volere chiudere il torneo nella parte medio-alta della classifica. Ma il vero obiettivo sarà quello di giocare al massimo tutte le 18 partite, senza lasciar nulla di intentato. Dipenderà tutto da noi: l’importante è non avere recriminazioni da muovere al termine di ciascuna partita.
(In foto Zingoni)
Giocheremo tutte le gare con umiltà e determinazione. Possiamo vincere e purtroppo possiamo perdere contro chiunque”. Sarebbe importante ottenere buoni risultati nelle prime due gare, nei confronti con le realtà cadette dell’UR Firenze, in casa, e dei Cavalieri Prato/Sesto, in trasferta. “In casa con l’UR Firenze e in trasferta con i Cavalieri, nella scorsa stagione, siamo riusciti ad imporci. Vedremo di arrivare sufficientemente rodati già in occasione di quelle due gare, ma non vogliamo effettuare calcoli. L’esperienza che abbiamo accumulato nelle prime quattro stagioni vissute in B, con la maglia Lions, ci insegna che ogni incontro va preparato al massimo, senza pensare troppo al successivo. Ciascuno di noi è chiamato a fare la sua parte e mettersi al servizio del collettivo”. (FabioGiorgi)
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