Per i Lions Amaranto, 21 dei 28 punti (il 75%) conquistati nell’arco dell’ultima stagione agonistica disputata nel girone 4 - il raggruppamento del centro Italia - di serie B, sono stati conquistati tra le mura amiche dell’‘Emo Priami’ di Stagno. Un dato che testimonia l’importanza di poter contare su un vero fattore campo: gli atleti della prima squadra livornese - e anche quelli delle altre rappresentative dei ‘Leoni’, cioè le formazioni giovanili e amatoriali - vivono il plesso di via Marx come una seconda casa, nella quale riescono ad esprimersi al massimo.
Il ‘fattore Priami’, al di là di rendere più agevole il lavoro settimanale dei Lions (oltre 500 i tesserati della società), si dimostra importante anche sul piano extra-tecnico. Troppo spesso, quando si era trovata ospite di altri campi, l’ambiente amaranto aveva faticato a incarnare una sua precisa identità: gli atleti, i tecnici e anche i tanti appassionati non sentivano propri i rettangoli amici sui quali si sono disputate, fino al 2018, le partite interne. Il poter contare su un impianto così spazioso sta consentendo inoltre di allestire tornei giovanili ed eventi vari nei quali si radunano migliaia di sportivi.
Anche in questa seconda parte del mese di agosto i Lions hanno in programma due kermesse che coinvolgeranno tanti appassionati: nella serata di sabato 22 cena con tombolata sotto le stelle e domenica 30 dalle 18:00 torneo royale di touch a squadre miste, aperto a giocatori under 14, 16, 18, senior, old e della touch. E dire che per un lungo periodo di tempo non sono mancati, per il club rugbistico labronico, problemi legati agli impianti a disposizione. Dal 2000 - anno in cui, ufficialmente, il sodalizio è stato fondato e si è affiliato alla FIR - fino all’estate del 2018, alla vigilia della vittoria nel bando per la gestione del ‘Priami’, insufficienti gli spazi sui quali poter effettuare l’attività. Lungo è stato il peregrinare su vari terreni di gioco. Ecco in merito le tappe del tortuoso cammino dei Lions nei suoi primi anni di vita.
I PRIMI PASSI. Nella
stagione 1999/2000 i primi passi sono mossi dai leoncini under 12 e under 10
sul terreno (all’epoca in erba naturale) del ‘Giovanni Maneo’ di via delle
Margherite, angolo via Luigi Settembrini - impianto comunale in gestione al
Rugby Livorno - ed a San Piero a Grado, la frazione nel comune di Pisa, dove si
trovava il campo del locale CUS. Sull’impianto ardenzino e su quello
universitario l’attività prosegue nelle stagioni 2000/01, 2001/02 e 2002/03,
quando si registra una chiara crescita (in termini qualitativi e numerici) ed i
Lions riescono ad allestire formazioni anche in altre categorie giovanili. Sul
‘Maneo’ gli amaranto, nelle loro prime quattro annate di vita, utilizzano come
spogliatoio un container.
IN VIA DI POPOGNA. Nell’autunno
del 2003 i Lions cominciano ad allenarsi sul campo di calcio dell’Ardenza, in
via di Popogna. Le sedute dei rugbisti si svolgono, spesso e volentieri, in
contemporanea con quelle dei calciatori del locale sodalizio: evidenti le
difficoltà per effettuare una buona preparazione.
IL CAMPO DI SALVIANO. Una
significativa svolta si registra nel 2005, quando i Lions (pagando il relativo
affitto, così come accadeva in precedenza per il terreno dell’Ardenza)
trasferiscono il proprio quartier generale per gli allenamenti delle rappresentative
giovanili e amatoriali sul terreno della via della Chiesa di Salviano. Tale
impianto - di proprietà della Diocesi cittadina -, pur presentando chiari
limiti (il campo, per le partite ufficiali, è omologabile solo per partite
degli Old e per gli impegni agonistici degli under 14, 12, 10, 8 e 6), diventa,
per i Leoni, un vero e proprio punto di riferimento fino alla stagione 2018/19.
A SAN PIERO E A
MONTENERO. Nel 2007/08
inizia l’attività della prima squadra. In quella annata gli amaranto, ‘in
simbiosi con il CUS Pisa’, effettuano gli allenamenti e giocano le partite
interne sul rettangolo di gioco di San Piero a Grado. Terminata la
collaborazione con il CUS Pisa, la società amaranto intensifica la caccia per
un campo livornese sul quale appoggiarsi. Nel 2008, vincendo il relativo bando
promosso dal comune labronico, i Lions si assicurano la gestione del ‘Giovanni
Vincenzi’ di via Carlo Bernheimer, a Montenero Basso. Su tale terreno - dalle
dimensioni ridotte, non certo ideale per il lavoro settimanale di formazioni di
buon livello e comunque non omologabile per gli incontri di campionato delle
varie categorie - la prima squadra si allena con continuità fino a tutto il
2018.
LE GARE CASALINGHE. La
formazione senior, nei suoi primi tre campionati di B (2008/09, 2009/10 e
2010/11), gioca le proprie gare casalinghe sul campo ‘Carlo Montano’ di via dei
Pensieri, impianto comunale in gestione al Livorno Rugby. In C1, per sette
stagioni intere (dal torneo 2011/12 al torneo 2017/18) e per la prima parte dell’annata
2018/19, la prima squadra amaranto disputa i propri incontri casalinghi sul
‘Maneo’.
LA DEFINITIVA SVOLTA. Nella stagione
2018/19 la lunga peregrinazione alla ricerca di campi da gioco degni di tal
nome termina nel migliore dei modi. Il quadro, infatti, cambia di colpo
nell’estate del 2018, con la vittoria ottenuta dalla società amaranto nel bando
promosso dal comune di Collesalvetti, per la gestione dell’impianto ‘Emo
Priami’ di via Heinrich Karl Marx (angolo via don Giovanni Verità) a Stagno. Una
struttura dalle notevoli dimensioni. Dopo i primi lavori, effettuati – a
livello di puro volontariato – dai dirigenti e dai simpatizzanti del sodalizio,
il campo centrale del ‘Priami’ diventa a tutti gli effetti fruibile. Nel
gennaio 2019 la prima squadra comincia a giocare le sue gare casalinghe di
campionato sul manto erboso del terreno di Stagno. E da quel momento sia a
livello tecnico, sia a livello sociale, sia livello organizzativo la crescita
degli amaranto è diventata inarrestabile.
(FabioGiorgi)
LE FOTO SONO RELATIVE ALL'EDIZIONE
2026 DEL TORNEO 'I'M A LION', CHE TRA SABATO 30 E DOMENICA 31 MAGGIO HA
COINVOLTO, AL 'PRIAMI' DI STAGNO, OLTRE 2000 SPORTIVI.
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