E dopo otto vittorie di fila, l’Amatori Rugby Capoterra assapora l’amaro della sconfitta. A firmare l’impresa, tra l’altro al comunale di via Trento, è stato il Rugby Bergamo che si è imposto, al termine di una vera e propria battaglia con il punteggio di 33-19.
Uno stop che posiziona Capoterra sempre al terzo posto, ma vista la concomitanti vittorie di Milano (seconda) e Monferrato (prima), lontana rispettivamente di 5 e 9 lunghezze dalle due squadre di testa.
Peccato perché anche oggi il XV di Queirolo ha giocato una buona gara al cospetto di un avversario che lo stesso tecnico argentino, alla vigilia, temeva tantissimo.
E il campo, purtroppo ha dato ragione al coach del Capoterra.
A dire il vero l’Amatori ha sempre inseguito un avversario che ha sempre
tenuto la testa del match, pur sentendo il fiato sul collo da parte dei padroni
di casa. Puniti dagli episodi, ma anche da qualche dubbia decisione arbitrale.
A farne le spese, prima Filippo Balbioni (cartellino giallo), poi Juan
Cruz Pace punito con un cartellino rosso, nella seconda parte della contesa e
nel finale giallo ad Alessandro Baire. Sanzioni che non solo hanno deciso le
sorti del match ma che hanno spalancato le porte a Bergamo che, alcuni minuti
prima del fischio finale, ha chiuso il confronto piazzando la meta della
sicurezza.
Si comincia con le due squadre e il pubblico presente sugli spalti che ricordano con un minuto di raccoglimento la figura di Chicco Sanna, l’ex giocatore e tecnico dell’Amatori Rugby Capoterra scomparso di recente. Qualche minuto per raccogliere le idee con i lombardi che appaiono più carichi e determinati. E infatti è loro la prima meta della serata che costringe Capoterra a inseguire.
Si combatte e il gioco si fa duro, tanto che subito dopo la meta (5-0 senza
trasformazione) Bergamo allunga il passo con altri tre punti che arrivano su
punizione (8-0). La gara è in salita per capitan Garau e compagni e a mettere
benzina sul fuoco ci pensa l’arbitro a sventolare in faccia a Balboni un
cartellino giallo. Pur in inferiorità numerica Capoterra tiene alta la testa,
domina in mischia e combatte sempre nella metà campo avversaria. La
linea difensiva di Bergamo arretra e comincia a scricchiolare. A infilarli ci
pensa Simone Brui che trova il varco giusto per andare in meta, con Mattia Aru
che non sbaglia la trasformazione. Le due squadre a questo punto si controllano
a vicenda senza però riuscire a pungere in maniera efficace. Il tempo si chiude
con Bergamo in leggero vantaggio per 8-7.
Qualche minuto per riprendere fiato e Renzo Gardonio, grazie ad un lavoro
corale del gruppo, trova la meta del vantaggio per l’Amatori. Non arriva però
la trasformazione da parte di Mattia Aru (12-8). Ci sono i presupposti per
allungare il passo anche perché Bergamo appare una tantino in difficoltà nel
contenere i padroni di casa. Ad agevolare le cose al XV avversario ci pensa il
giudice di gara che estrae un cartellino rosso nei confronti di Pace. Con un
uomo in meno Capoterra prova a resistere, mentre dall’altra parte Bergamo su
punizione rosicchia qualcosina (12-11). Capoterra pur mettendoci il cuore non
riesce a contrastare a dovere gli avversari (arriva anche un giallo comminato
ad Alessandro Baire) che trovano due mete di fila e una punizione. Punti
importanti che consentono a Bergamo di allungare pesantemente il passo
portandosi in un “amen” sul 26-12, con Capoterra che con Garau nel finale trova
la meta (trasformata) che rende meno amara la sconfitta.
Il coach.
“Non è stata assolutamente una brutta sconfitta – ammette Juan Manuel
Queirolo tecnico dell’Amatori Capoterra -. Credo che la partita sia stata
condizionata da due-tre episodi, ma è anche vero che avevamo di fronte, come
del resto detto in presentazione, una squadra che gioca bene, una protagonista
di questo campionato. Abbiamo giocato una partita, specie nei primi 40’ molto
equilibrata, purtroppo il cartellino rosso che hanno dato a Pace ha in qualche
modo rovinato il nostro gioco, ma nonostante tutto siamo stati bravi a tener
testa ad un avversario davvero importante. Devo anche ammettere che abbiamo
rischiato di vincere la gara, in quanto i ragazzi hanno creato delle
opportunità che purtroppo non si sono concretizzate. Dovevamo arrivare a questa
gara con uno spirito diverso, del resto è da alcuni turni che la squadra non
riesce a sviluppare al meglio il suo gioco. C’è anche da dire che la rosa è
corta e non è facile gestire una gara con pochi elementi. Comunque cercheremo
nelle prossime gare di rimetterci in sesto, recuperando anche gli infortunati
per chiudere la stagione nel miglior modo possibile”.
Amatori Rugby Capoterra: Thioye, Ganga, Geraci, Ferrentino, Balboni, Vega,
Pace, Gardonio, Brui, Moncada, Aru, Celembrini, Marston, Stara, Garau.
Allenatore: Juan Manuel Queirolo. A disposizione: Uccheddu, Pedio, Smeraldo,
Maarque, Ambus, Baire, Bousmina.
Rugby Bergamo 1950: Bosco, Loda, Bettoni, Farina, Gaffori, Moreno, Sehou,
Cavenago, Spilotros. Orlandi, Biggi, Rosa, Nembrini, Bellini, Salvini.
Allenatore: Davide Pastormerlo. A disposizione: Plevani, Minicuci, Cocca,
Colombo, Scarpellini, Brignoli, Avino.
Arbitro: Beatrice Smussi di Brescia








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