V TORNEO MINIRUGBY FAVE
E SALAME/DUE SU QUATTRO.
Amatori Genova
organizzatori del torneo Fave e Salame alla quinta edizione e, nonostante
l’incerta giornata meteo, con un pallido sole mattutino ma di tanto in tanto
flagellata da un forte vento, sul terreno sintetico del Comunale di
Sant’Olcese, le tre categorie dei bambini del minirugby hanno offerto alcune prestazioni
degne di nota, ma soprattutto divertendosi e facendo nuove amicizie. Anche
questo fa parte del mondo del rugby.
SEBASTIAN QUIROGA (in foto RR) è il Direttore Tecnico
del club blaugrana, ed ha voluto sottolineare anche le numerose presenze: “Certo
non è facile gestire un torneo con in campo circa trecentosessanta bambini, dai
sei ai dodici anni di età ma principalmente era importante far divertire i
giovani, gli stessi ragazzi hanno vissuto dei momenti spettacolari, ed oltre a divertirsi hanno messo in pratica quello che
avevano studiato durante la settimana. “
Ma questi – pulcini –
in azul grana come hanno risposto a questo evento?
“ Il nostro è un progetto
a lungo termine – dice il tecnico argentino, ex rugbista di Serie A con la Pro
Recco – e quando si parla di sviluppo
nei bambini necessitano almeno due/tre
anni per lavorare bene, questo è fondamentale. Noi lavoriamo molto sul gesto
tecnico e principalmente sui gesti tecnici, sul placcaggio, sul passaggio,
sull’avanzamento, sulla presa della decisione.
Sviluppare queste basi in queste
particolari categorie della propaganda, questo è il momento migliore da utilizzare, quando i
bambini assorbono maggiormente le nostre istruzioni. Queste sono le categorie
dove si dovrebbe investire di piu’ sia dal lato sportivo che sociale.”
Come lavorare con i
giovanissimi di queste età sulla gestione dell’ovale, dei passaggi,
fondamentali per il loro futuro. A volte anche a livello senior, e con in campo
fior di club, si notano passaggi sbagliati, palloni che sguscianoo dalle mani a
mo di “saponetta”, anche con il tempo asciutto!
“ Molte Società mirano ad una formazione soprattutto con gli
Under 18 e in su – replica QUIROGA –con la prima squadra, e questo ritengo sia
un grande sbaglio. Il nostro futuro invece è proprio qua, quindi noi dobbiamo
mettere in campo tutte le nostre energie, tutta la nostra formazione, e di
conseguenza i nostri educatori devono obbligatoriamente essere formati.
Occorrono educatori che sappiano trasmettere questo bellissimo sport, sia in termini di rispetto che di amore, di appartenenza
alla Società. Se noi non lavoriamo su
questo settore non avremo futuro.”
L’Amatori nelle recenti
stagioni agonistiche sembra proprio aver moltiplicato gli sforzi sia a livello
senior che nelle categorie giovanili e del minirugby.
“ E’ tutto un movimento
in fase di crescita, i tecnici hanno
portato avanti un lavoro straordinario. E preciso nel settore giovanile abbiamo
avuto un passo in piu’, i ragazzi hanno fatto sei/sette tornei fuori Genova,
seguiti sempre dai propri allenatori, e questo crea quel vissuto che per questi
ragazzi è essenziale per crescere nel modo giusto, confermando la loro
appartenenza a questa Società. Si sta focalizzando quello che si cerca nei ragazzi, vale a dire creare questo amore
per il rugby e per il club, che alcune volte sparisce per varie ragioni alcune nel
periodo delle Accademie. Io credo che tutti i club bisognosi di crescita dovranno
adattarsi e dedicarsi maggiormente al settore giovanile, al minirugby.” (rr)
(FOTO 2 E 3 di Graziella Spagnolo)




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