2019/05/14














V TORNEO MINIRUGBY FAVE E SALAME/DUE SU QUATTRO.
Amatori Genova organizzatori del torneo Fave e Salame alla quinta edizione e, nonostante l’incerta giornata meteo, con un pallido sole mattutino ma di tanto in tanto flagellata da un forte vento, sul terreno sintetico del Comunale di Sant’Olcese, le tre categorie dei bambini del  minirugby hanno offerto alcune prestazioni degne di nota, ma soprattutto divertendosi e facendo nuove amicizie. Anche questo fa parte del mondo del rugby.

SEBASTIAN QUIROGA (in foto RR) è il Direttore Tecnico del club blaugrana, ed ha voluto sottolineare anche le numerose presenze: “Certo non è facile gestire un torneo con in campo circa trecentosessanta bambini, dai sei ai dodici anni di età ma principalmente era importante far divertire i giovani, gli stessi ragazzi hanno vissuto dei momenti spettacolari, ed oltre a  divertirsi hanno messo in pratica quello che avevano studiato durante la settimana. “
Ma questi – pulcini – in azul grana come hanno risposto a questo evento?
“ Il nostro è un progetto a lungo termine – dice il tecnico argentino, ex rugbista di Serie A con la Pro Recco – e quando si parla  di sviluppo nei bambini  necessitano almeno due/tre anni per lavorare bene, questo è fondamentale. Noi lavoriamo molto sul gesto tecnico e principalmente sui gesti tecnici, sul placcaggio, sul passaggio, sull’avanzamento, sulla presa della decisione. 

Sviluppare queste basi in queste particolari categorie della propaganda, questo  è il momento migliore da utilizzare, quando i bambini assorbono maggiormente le nostre istruzioni. Queste sono le categorie dove si dovrebbe investire di piu’ sia dal lato sportivo che sociale.”
Come lavorare con i giovanissimi di queste età sulla gestione dell’ovale, dei passaggi, fondamentali per il loro futuro. A volte anche a livello senior, e con in campo fior di club, si notano passaggi sbagliati, palloni che sguscianoo dalle mani a mo di “saponetta”, anche con il tempo asciutto!  
“ Molte Società  mirano ad una formazione soprattutto con gli Under 18 e in su – replica QUIROGA –con la prima squadra, e questo ritengo sia un grande sbaglio. Il nostro futuro invece è proprio qua, quindi noi dobbiamo mettere in campo tutte le nostre energie, tutta la nostra formazione, e di conseguenza i nostri educatori devono obbligatoriamente essere formati. 
Occorrono educatori che sappiano trasmettere questo bellissimo  sport, sia in termini  di rispetto che di amore, di appartenenza alla Società. Se noi non lavoriamo  su questo settore non avremo futuro.”
L’Amatori nelle recenti stagioni agonistiche sembra proprio aver moltiplicato gli sforzi sia a livello senior che nelle categorie giovanili e del minirugby.
“ E’ tutto un movimento in fase di crescita,  i tecnici hanno portato avanti un lavoro straordinario. E preciso nel settore giovanile abbiamo avuto un passo in piu’, i ragazzi hanno fatto sei/sette tornei fuori Genova, seguiti sempre dai propri allenatori, e questo crea quel vissuto che per questi ragazzi è essenziale per crescere nel modo giusto, confermando la loro appartenenza a questa Società. Si sta focalizzando quello che si cerca  nei ragazzi, vale a dire creare questo amore per il rugby e per il club, che alcune volte sparisce per varie ragioni alcune nel periodo delle Accademie. Io credo che tutti i club bisognosi di crescita dovranno adattarsi e dedicarsi maggiormente al settore giovanile, al minirugby.”  (rr)  
(FOTO 2 E 3 di Graziella Spagnolo)

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