RIVOLI - AMATORI
GENOVA 07 – 29 ( 00 – 19 )
Buona la terza: ci
sono infatti volute ben tre partite affinchè gli Amatori riuscissero a
tramutare in punti la superiorità tecnica dimostrata sul campo nei precedenti
incontri e per farlo hanno scelto la strada più difficile: sfidando gli
avversari nel loro reparto più forte, quello degli avanti, e vincendo
ampiamente il confronto. Il reparto cardine della squadra ha dominato in
touche, chiodo (*) a “sbirro” Girardini, ed ha retto stoicamente in ruck la potente
spinta di un Rivoli più pesante nei primi otto uomini facendo uscire
velocemente palloni puliti, una costante fonte di gioco per le veloci
incursioni dei trequarti che hanno avuto
vita facile contro una squadra troppo statica. I piemontesi hanno pagato la scelta
di rinforzare il pack con un calo della mobilità e con il passare del tempo
nonostante non riuscissero a vincere il confronto diretto con l’avversario
anziché variare tattica hanno continuato ad intestardirsi nel cercare lo
sfondamento centrale senza risultato: la loro unica meta è infatti nata in una
delle rare aperture al largo. I blau-grana per contro, memori delle precedenti
esperienze hanno rifiutato di farsi invischiare nel gioco chiuso tipico dei
bianco-rossi imponendo il proprio gioco aperto e veloce che abbinato ad un
puntuale tempismo negli inserimenti ha fruttato le prime tre mete. Ma è stata
tutta la squadra, che ha dominato l’incontro, ad esprimersi al meglio
nonostante la sosta forzata di oltre un mese che invece di deconcentrare i
giocatori ha permesso loro di lavorare sugli errori che gli erano costati oltre
al mancato passaggio alla poule promozione anche il pareggio nell’esordio in
quella di passaggio.
A dire il vero sul parziale di 19 a 0, i cultori della
cabala memori del risultato del precedente incontro hanno afferrato tutto ciò
che di metallico o meno avevano a portata di mano ma per fortuna hanno potuto
poco dopo lasciare la presa ammirando i genovesi amministrare con tranquillità
il risultato dapprima fino all’intervallo e poi per quasi tutta la ripresa che
si è accesa nell’ultimo quarto d’ora con un giallo per parte ed altre tre mete.
Inizio a gran carriera
degli Amatori ai quali bastano solo 3’ per confezionare la prima meta, due
punti di incontro, apertura del pallone per l’inserimento puntuale di Pidalà
che con un cambio d’angolo perfetto taglia in due la difesa e deposita in meta,
Marshallsay David trasforma il 0-7. Sterile reazione dei piemontesi che al 15’
subiscono la seconda meta con analoga azione solo che questa volta la palla
viaggia al largo dove ad inserirsi è l’estremo Falchi, la palla della
trasformazione fà la barba al palo e si resta sullo 0-12. Questa volta il
Rivoli ci prova con maggiore convinzione ma la difesa blau-grana è
impenetrabile e conquistata la palla i genovesi risalgono inesorabilmente il
campo, la terza meta al 26’ è la fotocopia della precedente ma questa volta a
trovare il varco giusto è Semino, grazie alla trasformazione del solito
Marshallsay il punteggio sale sullo 0-19. L’inconsistenza del gioco nel reparto
dei trequarti impedisce al Rivoli di organizzare fasi di gioco in grado di dare
aria al gioco e lo obbliga ad insistere in una serie di pick-and-go centrali
che però non gli permettono di marcare punti sia nella parte finale del primo
tempo che nella prima metà della ripresa. Una ripresa che vede le due squadre
alternarsi in attacco senza però affondare il colpo, per gli Amatori resta
ancora lo stimolo di cercare la quarta meta, quella del bonus; al 20’ i primi
cambi, entrano Rattazzi Giovanni per Semino, Di Nardo per Benveduti, Barioglio
per Girardini e Colloca per Marshallsay D. anche il Rivoli cambia ma il
neoentrato paga per tutti un infinità falli in ruck ed al 26’ lascia i compagni
in quattordici.
E’ il momento di premere, entrano anche Tchouta per Pidalà e
Davitti per Rattazzi F., si và a giocare a dieci metri dalla linea di meta,
ennesima touche vinta e dalla successiva maul esce con il pallone in mano
Giacobbe che conquista il meritato quinto punto, non trasforma Filippone e
siamo 0-24. Entra anche Mastrangelo per Panetta, la squadra finalmente rifiata
ed allora i leoni torinesi che non si arrendono mai cercano con orgoglio la
meta, dapprima vanno oltre ma il pallone è tenuto alto poi sfruttando anche un
giallo comminato a Di Nardo per fallo professionale la trovano con un calcio
passaggio che libera il secondo centro, trasformazione riuscita e punteggio sul
7-24. E’ il 34’ la partita sembra avviarsi stancamente verso la fine ma
nonostante l’inferiorità numerica gli Amatori hanno ancora voglia di giocare,
si riversano in attacco, tre punti di incontro a richiamare avversari e poi
palla al largo per un tre contro uno che porta Rattazzi Giovanni ad aumentare
il bottino, trasformazione non riuscita e risultato finale 7-29.
AMATORI GENOVA: 15 Falchi
A.; 14 Rattazzi F.; 13 Marshallsay D.; 12 Filippone R.; 11 Semino E.; 10
Giallorenzo L.; 9 Giovenco M.; 8 Palomba N.; 7 Benveduti G..; 6 Pidalà G.; 5
Viancini S.; 4 Girardini F.; 3 Giacobbe E..; 2 Marcellino M.; 1 Panetta A.; 16
Tchouta Y.; 18 Mastrangelo F.; 19 Rattazzi G.; 20 Barioglio L.; 21 Davitti S.;
22 Colloca T.; 23 Di Nardo R.; ( All. Marshallsay P. ).
p.s. per gli
eventuali lettori extraliguri il cosiddetto CHIODO segnalato all’inizio
dell’articolo spetta all’atleta piu’ meritevole della gara, il Man of the Match
in pratica. Il CHIDO fu istituito dal tecnico neozelandese IAN SNOOK quando
allenava il CUS Genova e in questo Amatori la presenza di molti atleti
provenienti dal club universitario ha convinto i dirigenti e i giocatori a
istituirlo anche nel club azulgrana.



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