Sanremo
Rugby: intervista all' allenatore Federico Uleri
Riprendono gli appuntamenti
sportivi per i leoncini del Sanremo Rugby. Dopo il grande concentramento di
domenica 5 febbraio, i ragazzi saranno impegnati sabato prossimo nel nuovo
incontro del progetto “rugby per tutti” organizzato da Fir-Edison. Ma come si
vive la filosofia rugbistica a Sanremo? Ce lo spiega Federico Uleri, coach
della squadra Under 10.
Per i
ragazzi under 10 il rugby è già uno sport o ancora un gioco?
Questa età rappresenta la fase di
transizione tra il gioco e l'avere il possesso della palla, anche se i ragazzi
iniziano a capire che avere dei compagni e sostenersi l'uno con l'altro è
importante per fare meta. A questa età
iniziano a capire qual è lo spirito del rugby e soprattutto di non essere più
dei singoli, ma di far parte di una squadra.
Da quanto
tempo sei allenatore per il Sanremo Rugby?
Da due anni. Il gruppo iniziale è
andato man mano ingrandendosi e i nuovi arrivati si sono integrati benissimo
con chi era già in squadra. E' bellissimo osservare questa integrazione, dove
il gruppo e l'unione sono fondamentali.
(Federico Uleri giovane allenatore del Sanremo Rugby)
Quanto è
importante il terzo tempo?
Il terzo tempo è fondamentale, e
lo si vede alla fine di ogni partita. Durante l'ultimo concentramento, i
ragazzi si sono uniti alle squadre avversarie e tutti abbiamo pranzato assieme.
Questa è la filosofia del rugby: l'unione e la continuità, nel gioco ma anche
nella vita. E' bello vedere come i ragazzi non leghino solo sul campo ma si
cerchino anche fuori, instaurando un legame speciale.
L'importanza
delle famiglie
Le famiglie sono fondamentali:
sono una colonna portante nell'organizzazione degli eventi e partecipano con
grande entusiasmo a qualsiasi attività o iniziativa. Tutti vogliono fare la
loro parte ed è questo lo spirito del rugby, dove i genitori prendono esempio
dai bambini.
Per maggiori informazioni è
possibile consultare il sito www.sanremorugby.it


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