Imperia Rugby under 12: la partecipazione al torneo di
Santa Devota nel principato di Monaco, il via domani mattina, sabato 11 maggio 2019.
L’annata della foltissima
rappresentanza dell’Imperia Rugby under 12, con più di 30 piccoli giocatori nel
gruppo, volge alla conclusione maturando le esperienze forse più belle e di
carattere internazionale. Anche quest’anno l’Imperia Rugby è l’unica società
italiana ad essere convocata per il prestigiosissimo torneo di Santa Devota di
minirugby. Si gioca sabato 11 maggio, nell’ancora avveniristico stadio Louis
II, teatro di mille imprese sportive, legate al calcio, all’atletica ed ora
anche al rugby. E peraltro all’interno di un complesso che ospita anche
piscina, palasport, palestre… fosse così sempre, ma il mondo del rugby, con le
sue club houses come spazi di aggregazione, al Louis II ci sta bene. L’Imperia
Rugby under 12, nella stagione, ha compiuto notevoli progressi: i tecnici
Castaldo e Mariuccia Reitano, con altri sostegni come Alessandro Ardoino e la
partecipazione entusiasta dei genitori, hanno creato un vero gruppo, capace di
cambiare costantemente formazione, dato il grande numero di iscritti, ma non di
snaturare il gioco, che è sempre stato veloce, divertente, creativo.
(L'attuale Under 12 dell'Imperia)
I ragazzi
e le ragazze, giocando congiunti, hanno sviluppato sempre di più valori di
gruppo e abilità personali e questi fattori sono stati determinanti nelle
soddisfazioni in campo. Adesso, dopo avere ben impressionato tutto l’anno in
campo nazionale, è il momento di andare oltre l’ostacolo in un contesto
internazionale. E che contesto: il torneo di Santa Devota di Monaco è uno dei
principali tornei giovanili mondiali, volti a propagandare i valori del rugby
in un contesto il più possibile ampio e con un corollario di attività anche per
i più piccoli, dai 3 a 5 anni e con attività pedagogiche per i meno fortunati.
Tutto questo per volontà di Sua Altezza Serenissima la principessa Charlène,
che sostiene il progetto con la sua fondazione. Già nella scorsa stagione le
Loro Altezze Serenissime, i principi, presente anche il Principe ereditario
Jacques, sono stati perfetti organizzatori e hanno conosciuto personalmente
tutti i giocatori ed accompagnatori. La partecipazione, del resto, è vasta, e
comprende squadre di quattordici paesi.
(una immagine dall'edizione 2018)
Eccoli: Abu Dhabi (EFR), Sud
Africa (LIV), Andorra (Fédération), Inghilterra(Londra), Dubaï (APRSA), Spagna
(Barcelona), Francia (Lucciana, Montpellier, Provence e Toulon), Georgia
(Tbilissi), Ile Maurice (Sélection Fédération Mauricienne), Italia (Imperia),
Monaco, Svizzera (Association Vaudoise), Russia (Kaliningrad) e per la prima
volta una squadra statunitense (USA West Rugby). Crema e cioccolato, dunque,
con grande curiosità per gli ambiti in crescita, come Spagna, la Spagna
catalana, la Russia e gli Stati Uniti, la ricerca di conferme per la scuola francese,
che comprende anche gli amici delle Isole di Mauritius e la zona svizzera. Le
presenze britanniche nella penisola arabica seminano poi molto bene. E in
Georgia, si dice, i bambini nascono già con la barba. Insomma, sarà durissima,
a partire dal primo girone di classificazione per Imperia. Infatti troverà i
“cugini” del Monaco, già affrontati in stagione, molto dotati a livello fisico
e campioni uscenti. Oltre Monaco ci saranno i coriacei corsi del Lucciana,
ovviamente destinati a giocarsi il challenge di Santa Devota (la patrona del
Principato era, secondo la tradizione, originaria proprio della località
corsa). E infine, a completare la rosa, i temibili sudafricani.
(in foto l'Under 12 dell'Imperia edizione 2018 allo stadio Louis II di Montecarlo)
SI giocherà su
di un tipo di campo standard, con le regole del rugby a sette, il placcaggio
ammesso (in Francia è stato ridotto l’impiego del placcaggio nelle categorie
giovanili, alla ricerca di maggiore continuità di gioco) e i tempi
contingentati. Conterà partire veloci e mantenere il ritmo. Imperia ha il
vantaggio numerico e potrà giostrare con molti elementi. Vedremo, il banco di
prova è di notevole rilievo. E la cosa importante è già esserci e passare una
giornata indimenticabile giocando a rugby assieme al mondo. Tutto in un giorno.





Nessun commento:
Posta un commento