Bella ed importante giornata di Sport ed Inclusione
sociale, quella di giovedì scorso al campo del Ronzone de “Le Tre Rose”, dal
titolo :Una meta per l’integrazione.
Hanno partecipato circa 80 ragazzi, provenienti da diverse parti del
mondo: erano presenti i ragazzi non
accompagnati seguiti dalla CISAS di Santhià, ragazzi diciassette/diciottenni provenienti dal
continente africano e dal Bangladesh, ragazzi sempre provenienti dal continente
africano accompagnati dalla Dinamo Dora Rugby di Torino, dodici ragazzi provenienti
da otto paesi europei diversi e la nostra squadra “Interrazziale” o “multietnica”,
che dir si voglia, che oltre ai “richiedenti asilo, annovera giocatori provenienti
dall’Argentina, dal Perù, dal Galles, dall’Albania e dall’Italia.
(Foto di gruppo con Giorgio Zublena, Presidente Comitato Regionale FIR Piemonte)
A metà pomeriggio,
durante il grande allenamento, è giunto il presidente del Comitato Piemontese
Rugby, Giorgio Zublena, per un sentito
saluto e, durante il terzo tempo finale e la visione del film documentario, Le
Rose Nere, è giunto per il saluto di benvenuto, l’Assessore allo Sport, nonché
vicesindaco, Angelo Di Cosmo ed il presidente provinciale CSEN, Pierfranco Testa.
Ancora una volta Casale è stata la capitale
dell’integrazione attraverso lo sport e
lo sport del rugby, per il quale, l’unica differenza in campo è il colore delle
maglie, che con il fango diventano uguali.
(così si va in meta)
Sabato, per Le Tre Rose Rugby, ultimo test
prima dell’inizio campionato, con la trasferta a settimo per il “Torneo del
Cuore”, a scopo benefico.
Ulteriore motivo di orgoglio per il Rugby
casalese: il film-documentario “Le Rose
Nere” dal 19 al 21 settembre viene trasmesso –“gira”- all’Università La Sapienza
di Roma, nell’ambito di un loro evento!
(Il Presidente de Le Tre Rose Paolo Pensa al classico terzo tempo)
(I tre allenatori del team di Casale Monferrato)
Nessun commento:
Posta un commento