giovedì 9 febbraio 2017


Con due sole affermazioni su dieci test, ed il penultimo piazzamento nella classifica nella Prima Fase del Girone 1 della Serie A, il passaggio alla Fase Retrocessione per il Carispezia CUS Genova era inevitabile. E così domenica si riparte tutti da zero, e come obiettivo per i sei club partecipanti a questo girone composto da CUS Genova, Pesaro, Unione Capitolina, Gran Sasso, Cavalieri PratoSesto e Noceto raggiungere almeno il quarto posto in graduatoria e salvarsi da una retrocessione in Serie B che rappresenta sempre un vero salto nel buio! Il CUS Genova arriva al confronto di questa domenica (ore 14,30 Stadio Carlini arb. Stefano Bolzonella di Alba) non del tutto a posto con i propri atleti, alcuni ancora infortunati, ma il trainer inglese Tosh Askew dovrà cercarvi rimedio. STEFANO BERTIROTTI, Responsabile Sezione      Rugby del CUS Genova, sottolinea la non troppo felice situazione dell’infermeria degli universitari: “ Purtroppo almeno per questo incontro non avremo sicuramente in campo il pilone Barry Fassouma – dice il dirigente genovese – e questo è senza dubbio il nostro problema piu’ importante. Rimangono dei dubbi sull’utilizzo, sempre per problemi di passati infortuni,  dei giovani Gabriele Leveratto ed Erik Dho, vedremo se riusciranno a recuperare in queste ultime ore.”

(nella foto Stefano Bertirotti) 

Certo che regalare un pilone come Barry ad un avversario comunque stimolato come sarà la compagine abruzzese non puo’ confortare troppo, ma del resto questo non è il solo problema in casa biancorossa!
“ Nostra intenzione è quella di permettere il rientro in squadra del pilone Nicolas De Gregori – afferma BERTIROTTI – che rappresenta l’atleta piu’ esperto in mischia ma, facendo così il nostro coach Askew dovrà gioco forza lasciare fuori l’altro pilone argentino Nievas. Questo in ragione che non si puo’ presentare contemporaneamente in campo piu’ di due giocatori provenienti da scuola straniera, e il nuovo innesto britannico, il terzalinea Priestley-Nangle (classe 1996), esordirà proprio questa domenica. “

(all'apertura Luca Zini prodotto delle Province dell'Ovest, ora accasato al CUS Genova - foto di Nando Murgia)


Non è che sia proprio emergenza, ma il momento non sembra dei migliori per il team universitario, anche se al di la degli infortunati la prima squadra goliardica rappresenta sempre un movimento di tutto rispetto con giocatori tecnicamente di buon livello. Affrontare un’avversario come la formazione abruzzese non è comunque agevole.
“ Certo che il nostro trainer Tosh Askew dovrà fare una scelta – riprende STEFANO BERTIROTTI – ma se prima non aveva davanti a se alcun problema, ora ammette che la gestione del gruppo come il nostro, di stampo comunque dilettantistico, diventa  difficile. Lui non era abituato a queste situazioni.  Del resto a certi livelli ci si allena cinque giorni su sette frequentando assiduamente anche le palestre, mentre da noi riusciamo ad allenarci tre volte la settimana impegnadoci in palestre ma in modo del tutto facoltativo. Noi viviamo una realtà dilettantistica che ha bisogno di parametri diversi da certi ambienti, tecnicamente maggiormente evoluti.”

(Giorgio Perini suona la carica per il pack universitario - foto di NANDO MURGIA)

Il Gran Sasso troverà comunque un avversario temibile soprattutto con i trequarti, abili nel gioco alla mano, con i vari Salerno, Barani, Borzone, Rebora, Ricca, l’apertura Luca Zini capaci di giocare al largo e mettere in difficoltà molte squadre, e poi in ogni modo non si puo’ sottovalutare la carica agonistica del gruppo, capitanato da Francesco Imperiale e Giorgio Perini, insomma questo confronto si profila tra i piu’ equilibrati e interessanti dell’intera stagione agonistica. “ Esordiamo quindi – dice BERTIROTTI -  con il Gran Sasso al Carlini per poi rendere visita alla Capitolina, ovvero almeno sulla carta alle due formazioni piu’ quotate. E forse potrà anche essere una agevolazione in quanto, se riuscissimo a fare punti con questi due team, chiudendo poi la stagione agonistica con le formazioni teoricamente piu’ deboli, potremo affrontare un finale decisivo e per noi vincente. 

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