Con due sole
affermazioni su dieci test, ed il penultimo piazzamento nella classifica nella
Prima Fase del Girone 1 della Serie A, il passaggio alla Fase Retrocessione per
il Carispezia CUS Genova era inevitabile. E così domenica si riparte tutti da
zero, e come obiettivo per i sei club partecipanti a questo girone composto da
CUS Genova, Pesaro, Unione Capitolina, Gran Sasso, Cavalieri PratoSesto e
Noceto raggiungere almeno il quarto posto in graduatoria e salvarsi da una
retrocessione in Serie B che rappresenta sempre un vero salto nel buio! Il CUS
Genova arriva al confronto di questa domenica (ore 14,30 Stadio Carlini arb.
Stefano Bolzonella di Alba) non del tutto a posto con i propri atleti, alcuni
ancora infortunati, ma il trainer inglese Tosh Askew dovrà cercarvi rimedio.
STEFANO BERTIROTTI, Responsabile Sezione Rugby
del CUS Genova, sottolinea la non troppo felice situazione dell’infermeria
degli universitari: “ Purtroppo almeno per questo incontro non avremo
sicuramente in campo il pilone Barry Fassouma – dice il dirigente genovese – e
questo è senza dubbio il nostro problema piu’ importante. Rimangono dei dubbi
sull’utilizzo, sempre per problemi di passati infortuni, dei giovani Gabriele Leveratto ed Erik Dho,
vedremo se riusciranno a recuperare in queste ultime ore.”
(nella foto Stefano Bertirotti)
Certo che regalare un
pilone come Barry ad un avversario comunque stimolato come sarà la compagine
abruzzese non puo’ confortare troppo, ma del resto questo non è il solo
problema in casa biancorossa!
“ Nostra intenzione è
quella di permettere il rientro in squadra del pilone Nicolas De Gregori –
afferma BERTIROTTI – che rappresenta l’atleta piu’ esperto in mischia ma,
facendo così il nostro coach Askew dovrà gioco forza lasciare fuori l’altro
pilone argentino Nievas. Questo in ragione che non si puo’ presentare
contemporaneamente in campo piu’ di due giocatori provenienti da scuola
straniera, e il nuovo innesto britannico, il terzalinea Priestley-Nangle
(classe 1996), esordirà proprio questa domenica. “
(all'apertura Luca Zini prodotto delle Province dell'Ovest, ora accasato al CUS Genova - foto di Nando Murgia)
Non è che sia proprio
emergenza, ma il momento non sembra dei migliori per il team universitario,
anche se al di la degli infortunati la prima squadra goliardica rappresenta
sempre un movimento di tutto rispetto con giocatori tecnicamente di buon
livello. Affrontare un’avversario come la formazione abruzzese non è comunque
agevole.
“ Certo che il nostro
trainer Tosh Askew dovrà fare una scelta – riprende STEFANO BERTIROTTI – ma se
prima non aveva davanti a se alcun problema, ora ammette che la gestione del
gruppo come il nostro, di stampo comunque dilettantistico, diventa difficile. Lui non era abituato a queste
situazioni. Del resto a certi livelli ci
si allena cinque giorni su sette frequentando assiduamente anche le palestre,
mentre da noi riusciamo ad allenarci tre volte la settimana impegnadoci in
palestre ma in modo del tutto facoltativo. Noi viviamo una realtà
dilettantistica che ha bisogno di parametri diversi da certi ambienti,
tecnicamente maggiormente evoluti.”
(Giorgio Perini suona la carica per il pack universitario - foto di NANDO MURGIA)
Il Gran Sasso troverà
comunque un avversario temibile soprattutto con i trequarti, abili nel gioco
alla mano, con i vari Salerno, Barani, Borzone, Rebora, Ricca, l’apertura Luca
Zini capaci di giocare al largo e mettere in difficoltà molte squadre, e poi in
ogni modo non si puo’ sottovalutare la carica agonistica del gruppo, capitanato
da Francesco Imperiale e Giorgio Perini, insomma questo confronto si profila
tra i piu’ equilibrati e interessanti dell’intera stagione agonistica. “
Esordiamo quindi – dice BERTIROTTI - con
il Gran Sasso al Carlini per poi rendere visita alla Capitolina, ovvero almeno
sulla carta alle due formazioni piu’ quotate. E forse potrà anche essere una
agevolazione in quanto, se riuscissimo a fare punti con questi due team,
chiudendo poi la stagione agonistica con le formazioni teoricamente piu’ deboli,
potremo affrontare un finale decisivo e per noi vincente.



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