Rugby Collegno 26 – Probiotical Novara (NoVeGa) 22
La legge del gambero
Dopo la buona prova offerta con il Cuneo,ci si aspettava dal
Novara una decisa affermazione in quel di Collegno per poi andare in trasferta a Biella dove poter
contare su un lotto di combinazioni positive nel risultato: invece il Novara gambero innesta
nuovamente la retromarcia e perde meritatamente la partita contro una squadra che oggi ha fatto bene
poche cose ma le ha fatte: cassaforte da rimessa laterale,pick and go e difesa di sacrificio.
Dal canto loro gli azzurri hanno ovviamente agevolato gli avversari concedendo uno smodato numero
di calci di punizione conditi da due cartellini gialli,hanno palesato una imbarazzante
difficoltà nel difendere la maul (e anche a impostarla) ed altrettanto poco energici sono stati nel
controbattere il pick and go. A ciò si aggiunga una certa confusione tattica per cui troppi palloni sono
stati portati al largo agevolando la difesa su campo stretto, i ball carrier di mischia spesso hanno
perso il pallone a contatto e non si è mai visto l’uso tattico del piede a testare un reparto arretrato
apparso abbastanza incerto. Difficile vincere così se poi aggiungiamo che,pure individualmente,troppi
sono stati gli errori commessi.
(Foto da archivio Alessandro Bellan)
Caoch Fadda conferma sostanzialmente il XV utilizzato contro il
Cuneo con Tosi,Bertacco e Gumberidze in prima linea,Cattaldo e La Iacona in seconda e a
chiudere il pack Tasso e capitan Stofella flanker e Kassim numero otto. In regia vanno Piazzano e
Sacchi ad argomentare con i centri Menzago e Husson,mentre l’estremo Leoncavallo coordina le
ali Antoniazzi e Comin.Acclamato dai suoi fans personali Sacchi sr. vigila sulla
fascia brandendo una inedita bandierina color verde speranza…vana.
Restart recuperato dal Novara ma La Iacona si fa scippare incredibilmente una palla dalle mani nei 22 metri,ovale però prontamente restituito e il piede di Sacchi esplode un petardo sulla profondità che vede incespicare malamente il numero 10 torinese e lasciare quindi campo al recupero palla di Menzago che arriva comodamente in meta. Sacchi firma il 7 a 0.Che non sia però giornata di gloria lo si capisce subito perché Collegno recupera palla e imbastisce un multifase,magari poco fantasioso ma efficace sulla difesa pigra dei nostri che poi iniziano la serie dei falli che termina con un calcio di punizione giocato velocemente e depositato in meta in faccia alla nostra difesa addormentata. Si va sul 7 a 5 dopo 5 minuti di gioco. Per fortuna la prima mischia ordinata chiarisce chi ne avrà il predominio perché la nostra prima linea fa la voce grossa. Purtroppo tale vantaggio non viene quasi mai sfruttato perché le nostre penalty touche,anche se trovano il buon lancio di Bertacco e le belle mani di Cattaldo e Tasso non riescono mai a imbastire una cassaforte erosiva e allorquando l’ovale viaggia per le vie larghe,la nostra linea arretrata sbaglia parecchio nella costruzione delle strutture.Molto più efficace il Collegno che al 15’ sfrutta l’ennesima punizione concessa per costruire una buona cassaforte da penalty touche:si sacrifica Tasso in sacking,ma poi l’insistito pick and go dei padroni di casa arriva ancora in meta.
Questa volta vanno anche i due punti in più e Novara sotto per 7 a 12.Al 18’ occasione per gli azzurri:mischia ordinata nei 22 di casa.Piazzano fuori per i tre quarti e palla fino ad Antoniazzi che non accelera a sufficienza e si accascia ai 5 metri;palla per Sacchi che ha la superiorità numerica ma che sbaglia a saltare 3 compagni per cercare subito l’ala con un pallone che termina fuori.Al 20’ penalty touche per noi,bel lancio ma cassaforte ferma,ovale che viaggia verso i centri dove pasticciano questa volta Menzago e Husson e l’occasione evapora.Nonostante tutto è il Novara ad avere in mano il boccino,anzi la “stone” del gioco,visto il curling olimpico,ma i punti non arrivano.Occorre attendere il 23’:il carretto della mischia ottiene un calcio a favore ed è penalty touche ben presa da Cattaldo ma ancora una volta la giocata esterna finisce in out.Il lancio avversario non è preciso e finisce in mano a Sacchi per Menzago che infila una difesa mal schierata e poi smista ad Husson che segna. E’ pareggio 12 a 12. Si ricomincia ma questa volta è il Novara ad avere l’inerzia. Infatti le mischie si susseguono e Collegno soffre.Purtroppo non una cassaforte funziona,ma quel che è peggio è che in attacco c’è davvero troppa confusione e troppo spreco:prima un pasticcio di Sacchi che non si intende con Menzago,poi è La iacona che perde malamente il pallone in mini unit,dopo è Menzago che a troppo in anticipo e infine sprecano anche Leoncavallo e Comin la possibilità di segnare.Inevitabile il patatrac finale: avvisaglia al 38’ quando i padroni di casa risalgono il campo e arrivano in penalty touche.Solita cassaforte e solito avanzamento deciso interrotto provvidenzialmente da Comin che recupera palla e spedisce di piede indietro gli avversari. Manca pochissimo all’intervallo e allora sembra giusto regalare qualcosa tanto che Piazzano placca irregolarmente un avversario:altra penalty touch su cui Tasso si sacrifica vanamente perché fa crollare la cassaforte meritandosi il giallo,mentre i compagni non riescono a difendere il pick and go che arriva in meta fissando il tutto sul 19 a 12.
Entra Salerno al posto di uno svogliato Gumberidze e Piazzano lascia il posto ad Alberto Panigoni che si mette ad estremo,mentre Leoncavallo va alla mischia.Nei primi 6 minuti del secondo tempo ben due penalty touche non portano punti né diretti né per le vie larghe dove si continua a pasticciare.
Il Novara non riesce a trovare la soluzione del
problema che poteva essere un uso del piede calibrato sull’up and under e verso gli spazi profondi,oppure
attaccare con decisione l’apertura avversaria e poi aprire velocemente al largo in seconda
fase.Entrano Barrera per Bertacco,Mosca per Khassim e Enrico Panigoni per Tasso.Al 16’
altra occasione sprecata dai nostri centri che salva la difesa del Collegno. Dentro Persico per La
Iacona e Guarnera per Antoniazzi.Giallo a Collegno per placcaggio pericoloso,subito
compensato da quello di Mosca per uno sciagurato quanto evidente placcaggio al collo.Ne approfittano
i padroni di casa che prima sbagliano un calcio di punizione e poi al 25’ recitano lo stesso
copione:fallo regalato,penalty touche poi pick ang go insistito e meta pure trasformata per il 12 a
26.Il Novara ha un impeto di orgoglio e al 27’ lancio in touche mal controllato da Cattaldo,ma ovale
recuperato grazie alla pressione e ai placcaggi di Barrera e Persico e poi affidato a Enrico Panigoni
che ha gambe per entrare forte nei 22 metri;fuori rapido per Sacchi che finalmente trova Menzago al
posto giusto per segnare.Sacchi non trasforma.Il Novara ci crede e mette Collegno alle corde tanto che
al 36’la mischia ordinata avanza quel che basta a mettere Enrico Panigoni in partenza e Leoncavallo
ad imbeccare Menzago che avanza e poi libera Husson che segna. Sacchi sbaglia ancora e
risultato 22 a 26 con poco tempo per recuperare,ma si potrebbe fare, se Comin non ciccasse il recupero
palla nei 22 metri, se dopo aver vinto la mischia ordinata concessa dall’arbitro Leoncavallo
giocasse al largo e Sacchi non sparasse l’ovale in faccia a Menzago consentendone il recupero al centro
avverso fermato in affanno dallo stesso Sacchi;poi parapiglia e calcio contro. Collegno sceglie i
pali,non li trova,ma trova il fischio finale e la vittoria.
Delusione per questo risultato che complica ovviamente il cammino
verso il secondo posto,ma al di là di tutte le considerazioni di classifica e di numeri,stupisce
questa doppia faccia della squadra che ancora non sa adattarsi alla situazione, agli avversari e
all’arbitro e riesce a perdere contro avversari tecnicamente inferiori proprio a colpa dell’indisciplina e della
confusione.Oggi poi ognuno ce ne ha messo un pezzo per confezionare questa nuova sciagurata
sconfitta.Difficile individuare un man of the match:bene Tasso fino al giallo e Khassim in campo per metà
partita; direi Husson che se l’è giocata tutta segnando due mete e,pur con qualche
incertezza,risultando efficace sia in attacco che in difesa. Premio Paguro a Sacchi per il
passaggio a tutta forza non si capisce a chi ,che centra invece il volto del povero Menzago. the match:bene Tasso fino al giallo e Khassim
in campo per metà partita; direi Husson che se l’è giocata tutta segnando due mete e,pur con
qualche incertezza,risultando efficace sia in attacco che in difesa. Premio Paguro a Sacchi per il
passaggio a tutta forza non si capisce a chi ,che centra invece il volto del povero Menzago.
(Stefano Paracchini)


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