|
|
|
Si è tenuto questa mattina a Genova, il corso sul Vademecum della Fnsi contro molestie e intimidazioni organizzato dalla Cpo dell’Associazione Ligure dei Giornalisti. Che cos’è una molestia? Come si riconosce? Come ci si può difendere? Nel 2019 un’indagine della Commissione pari opportunità dell’Fnsi scoperchiò una realtà sommersa: un questionario distribuito alle sole giornaliste dipendenti si concluse con il dato choc che l’85% delle giornaliste italiane era stata molestata nel corso della propria carriera. Sul posto di lavoro – da colleghi e/o capi – o nello svolgimento della professione: ad esempio dalle fonti. A 6 anni di distanza, nel 2025, la Cpo Fnsi, in collaborazione con le Cpo del consiglio dell’Ordine, dell’Usigrai e con l’associazione giornaliste, ha realizzato un Vademecum ad uso di colleghe e colleghi – perché anche gli uomini possono essere molestati e discriminati – come uno strumento pratico per districarsi da casi che ci coinvolgono direttamente o a cui assistiamo. Al corso, moderato dalla Cpo dell’Assostampa Ligure Rita Lucida, hanno parlato la coordinatrice del gruppo di lavoro del Vademecum, la consigliera nazionale della Cpo, Veronica Deriu, le consulenti forensi che hanno curato il capitolo su come costruire un dossier, Eva Balzarotti e Maria Pia Izzo, l’avvocato giuslavorista genovese Simone Ghiglino e la consigliera nazionale Francesca Forleo. Il corso, accreditato dall’Odg Liguria, si è aperto con i
saluti del segretario dell’Associazione Ligure dei Giornalisti, Matteo
Dell’Antico, e di Giulia Mietta, consigliera dell’Ordine dei Giornalisti
della Liguria. |


.jpg)
.jpg)

Nessun commento:
Posta un commento