Roma, Stadio “Renato Gamboni” – domenica 1 febbraio
Soladria Serie A Élite, X giornata
Fiamme Oro Rugby v Biella Rugby Club 68-14 (35-0)
Marcatori: p.t.: 4’ m Drudi tr Di Marco (7-0); 6’ m Cornelli tr Di
Marco (14-0); 18’ m Drudi tr Di Marco (21-0); 26’ m Drudi tr Di Marco (28-0);
39’ m Tomaselli tr Di Marco (35-0) s.t.: 52’ m Guardiano tr Di Marco (42-0);
58’ m Bellucci tr Di Marco (49-0); 61’ m Tabet tr Cruciani (49- 7); 66’ m Di
Censi tr Di Marco (56-7); 71’ m Gabbianelli tr Di Marco (63-7); 80’ m Tabet tr
Cruciani (63- 14); 81’ m Forcucci (68-14)
Fiamme Oro Rugby: Cornelli; Mba, Fusari A., Gabbianelli, Guardiano
(cap.) (79’ Forcucci); Di Marco, Tomaselli (50’ Piva); Andreani, Drudi (50’
Bellucci), Marucchini; Fragnito, Pisicchio (50’ Piantella9; Morosi (41’
Carones), Corvasce (61’ Di Censi), Mazzanti (61’ Barducci). all. Daniele
Forcucci
Biella Rugby Club: Vermeulen; Tabet, Dapavo (51’ Foglio Bonda), Grosso
(51’ Cruciani), Nastaro; Wentzel (2’ Cruciani – 14’ Wentzel), Besso (61’
Dabalà); De Biaggio (cap.), Zucconi, Barilli (41’ Eschoyez); Gonella, T.
Ouattara (74’ Silvestrini); Maina (41’ Vecchia), Zavallone (41’ Ledesma), M. Ouattara
(41’ De Lise). all. Alberto Benettin
Arb. Riccardo Bonato, AA1 Franco Rosella, AA2 Luca Giurina, TMO: Vincenzo Schipani
Quarto uomo: Francesco Pier’Antoni
Cartellini: 35’ giallo a Tabet (BIE); 40’ giallo a Fragnito (FOR)
Calciatori: Di Marco (FOR) 9/10; Cruciani (BIE) 2/2
Note: Giornata soleggiata, 250 spettatori ca.. Osservato un minuto di
silenzio per la scomparsa di Luciano Mazzi, ex giocatore delle Fiamme Oro
Rugby.
Simecom Player of the match: Matteo Drudi (FOR)
Punti conquistati in classifica: Fiamme Oro Rugby 5 – Biella Rugby
Club 0
Roma si conferma campo severo e le Fiamme Oro non lasciano scampo a
Biella, imponendosi con un netto 68-14 nella prima giornata del girone di
ritorno del Soladria Serie A Élite. Dieci mete a due e gara chiaramente
indirizzata già nella prima frazione, chiusa sul 35-0 per i padroni di casa.
La chiave della partita è tutta nel piano gara dei cremisi. Scottati
dalla sfida d’andata, quando un Biella all’esordio assoluto in categoria li
aveva messi in difficoltà segnando tre mete nei primi venti minuti, le Fiamme
Oro seguono alla lettera le indicazioni di coach Forcucci: gestione del
possesso, ritmo alto e attenzione al gioco veloce piemontese. Il risultato è un
primo tempo praticamente a senso unico. Biella difende a lungo, ha pochissimi
palloni da giocare e riesce ad entrare nei ventidue avversari appena due volte,
senza mai riuscire a costruire continuità offensiva.
(Foto di Paolo Cerino)
Le Fiamme colpiscono con regolarità e cinismo, andando a segno cinque
volte nei primi quaranta minuti e togliendo progressivamente fiducia agli
ospiti. La ripresa non cambia l’inerzia del match: altre cinque mete dei romani
e punteggio che si dilata fino al 68-14 finale.
Per Biella, almeno, arriva una reazione d’orgoglio nella seconda parte
di gara. Al 61’ Tabet finalizza in velocità sull’out di destra un’azione ben
sviluppata, sfruttando l’assist di Vermeulen.
All’80’ è ancora Tabet a trovare la via della meta, questa volta al
termine di un’iniziativa di gioco rapido di Dabalà, che lo serve per la seconda
marcatura biellese, ancora alla bandierina.
Un risultato pesante, che racconta di una giornata complicata sotto molti aspetti, come confermato anche dalle parole del tecnico gialloverde nel post gara. Alberto Benettin, head coach Biella Rugby: “Abbattuti dopo questa sconfitta. Chiaramente ci aspettavamo una gara completamente diversa da quello che è stato, ma fin da subito la nostra difesa non è stata all’altezza. Sull’uno contro uno siamo stati molto carenti e Fiamme Oro ci ha distrutti. Poco possesso, carenti nel passaggio. Penso di non esagerare nel dire che è andato tutto male. Abbiamo schierato una squadra competitiva, ma nessuno ha dato, sul campo, quello che ci aspettavamo. I primi responsabili siamo sempre noi allenatori, ci tengo a puntualizzarlo. Qualcosa di positivo? Siamo andati meglio del solito in mischia chiusa. Detto questo, giriamo pagina e andiamo avanti: c’è ancora tanto da lavorare”.
(Paola Giacchetti)



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