LIONS AMARANTO LIVORNO – OLBIA
13-27
LIONS AMARANTO LIVORNO: Magni N. (27’ st Chelli);
Tedeschi (19’ st Gaggini), Pellegrini, Bernini N., Carniel; Mazzoni D.,
Casalini G.; Marchi G., Chiarugi G., Consani N. (1’ st Contini); Scardino
(cap.) (27’ st Ferra), Ciandri L. (17’ st Moscatelli); Filippi, Zingoni (4’ st
Savaglia), Vernoia (27’ st Gregori). All.: Michele Ceccherini – Francesco
Consani.
OLBIA: Manente; Campesi (27’ st
Fenu), Traibel, Stara, Sanciu (33’ st Addonizio); Tedde (22’ st Paone), Cuesta;
Cappelletti (16’ st Ricci), Pileri, Sciurano; Ilie (10’ st Garonio), Califano;
Tesu (2’ st Antonelli), Geraci (37’ st Lai), Melita Omogiade.
ARBITRO: Matteo Anselmi di Genova.
MARCATORI: nel pt (8-14) 11’ cp Magni
N., 17’ m. Cappelletti tr. Manente, 20’ m. Mazzoni D., 30’ m. Geraci tr.
Manente; nel st 10’ m. Traibel, 21’ m. Sciurano, 27’ m. Mazzoni, 32’ cp
Manente.
NOTE: serio infortunio alla gamba
sinistra (16’ st) occorso al terza linea centro dell’Olbia Ernesto Cappelletti;
per consentire i soccorsi e l’intervento dell’ambulanza in campo, l’incontro è
stato sospeso temporaneamente per circa 30 minuti. Espulsioni temporanee per
Chiarugi G. (14’ st), Vernoia (17’ st), Geraci (27’ st) e Marchi G. (37’ st).
In classifica 0 punti per i Lions, battuti con un margine superiore alle sette
lunghezze (due mete all’attivo) e 5 per l’Olbia, che ha vinto e si è assicurato
il bonus-attacco (quattro mete all’attivo).
STAGNO (Livorno). Una sconfitta a testa alta
per i Lions Amaranto. Nella prima partita dell’anno solare giocata tra le mura
amiche del ‘Priami’ di Stagno, la squadra livornese, pur disputando un match
generoso, non è riuscita a ribaltare il pronostico sfavorevole. Contro la
solida e ambiziosa formazione dell’Olbia, gli amaranto hanno perso 13-27 (due
mete a quattro). La formazione gallurese, in virtù dei cinque punti ottenuti,
affianca momentaneamente in vetta alla graduatoria i viterbesi dei Lions Alto
Lazio.
La classifica in attesa del resto
del programma dell’ottava giornata (ultima di andata) di serie B, girone 4 (gare in programma domani,
domenica 18): Lions Alto Lazio 33 e Olbia* 33; Perugia 28; Gubbio 26; Cavalieri
Prato/Sesto cadetti 17; CUS Siena 17; UR Firenze cadetta 13; Lions Amaranto
Livorno* 11; Colleferro 5; Roma Olimpic cadetto 1. Nella
prossima giornata, domenica 25 gennaio, per l’ultima di andata, i Lions
Amaranto renderanno visita al Colleferro.
Con il loro efficace lavoro in difesa, gli amaranto, pur soffrendo in modo notevole nelle mischie chiuse, hanno saputo a lungo limitare i danni. Sono i labronici a sbloccare il punteggio con il piazzato dell’estremo Nicola Magni (0-3 all’11’). Al 17’ il primo sorpasso dei gialloneri sardi, con la meta del terza centro Cappelletti, su avanzata del pacchetto. L’estremo Manente trasforma: 3-7. I Lions hanno meno possesso degli avversari, ma sono abili palla in mano; l’attivo mediano di apertura dei locali Daniele Mazzoni trova in agilità la meta del controsorpasso: 8-7 al 20’. L’Olbia continua a ‘fabbricare’ un gran quantitativo di palloni puliti nelle fasi statiche. Con la meta giunta sugli sviluppi di una touche, siglata dal tallonatore Geraci – trasformata da Manente -, gli ospiti mettono definitivamente il naso avanti: 8-14. Nel finale di tempo, la linea Maginot eretta dai livornesi regge sui nuovi assalti delle ‘Api’ isolane. 8-14 all’intervallo. In avvio di ripresa, i Lions esercitano un certo predominio territoriale, ma al 50’ perdono in modo rocambolesco un pallone in attacco: celere ripartenza dei trequarti olbiesi, con il centro Traibel a siglare la pesante meta, che porta la sua squadra sopra la soglia del break (8-19). Al 56’ brutto infortunio alla gamba sinistra per Cappelletti e gioco fermo per mezz’ora. Al 61’, sfruttando anche la momentanea superiorità numerica (gialli per gli avanti dei padroni di casa Chiarugi e Vernoia), i sardi siglano la fatidica quarta meta, quella che consegna loro il prezioso bonus-attacco: 8-24.
I livornesi non demordono e costringono gli antagonisti a
ricorrere alle maniere spicce. Gli amaranto, ancora con Mazzoni, realizzano
sull’out destro la meta con cui riaprono le speranze di ottenere almeno il
cosiddetto bonus-difesa: 13-24 al 67’. Si continua, anche nella seconda metà
del secondo tempo, a lottare in modo intenso. L’Olbia scava il definitivo solco
al 72’ con il piazzato di Manente. 13-27 il risultato conclusivo. Evitando
determinate ingenuità, gli amaranto potevano anche uscire dal campo con un
punticino. Sul piano dell’orgoglio, però, nessuna critica da muovere: giocando,
nelle prossime uscite, al cospetto di formazioni della fascia media e bassa
della classifica, con la stessa volontà esibita in questo anticipo del sabato
contro l’Olbia - squadra destinata a lottare per il salto diretto in A2 -, i
Lions Amaranto possono togliersi buone soddisfazioni. (Fabio Giorgi)
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