Grande pomeriggio di rugby
al Pino Valle di Imperia nel ricordo di Carletto Oddone.
Nordival Rugby Rovato e
Monaco Rugby ospiti d’onore
La Club House del “Pino Valle” ad Imperia apre alle 15 di
sabato 11 settembre. Il cuore pulsante del rugby vissuto come incontro e come
esperienza di vita, di dialogo, di confronto.
È l’inizio ufficiale di un pomeriggio tutto dedicato al rugby, vera
apertura ufficiale delle attività per la franchigia provinciale Union Riviera
Rugby.
Ospite d’onore, al completo, il Rovato, espressione preclara del movimento ovale nel contesto bresciano, capace di schierare due squadre nei campionati maschili, in serie B e in serie C nonché una compagine femminile che gioca nel sistema della Coppa Italia a sette giocatrici. La manifestazione durerà, a livello sportivo, dalle 15.30 alle 20.30 di sabato.
A livello umano ci si lavora da mesi e durerà per sempre. Perché per sempre dura il ricordo di Carletto Oddone, figura mitica del rugby non solo imperiese, ma anche regionale, ligure. Pioniere e faticatore, chiunque ne parla con rispetto e malinconia. 3118 è il suo numero di cartellino federale, indicava che era il tesserato numero 3118 e risale ai tempi in cui lo sport della palla ovale non era così seguito e ritenuto formativo come lo è oggi. 3118 nel ricordo di chi “metteva tutti d’accordo”, 3118 che è impresso su tutte le maglie di Imperia Rugby e Union Riviera Rugby.
(Una precedente locandina dedicata sempre a Carletto Oddone)
Se lo chiedi, perché, ti potrebbero dire: “è il nostro numero, è il numero
di tutti, è di chi gioca con gli angeli e li bastona pure, è chi ha passato la
palla”. Non si nomina, Carletto Oddone. Si sa. Piace quindi che sia proprio il
“mondo rugbistico” del Rovato che venga in Liguria, anelante un clima solatìo,
ma ventilato, come pare essere ormai per varie compagini padane in fase di
preparazione. La perfetta pèlouse del “Pino Valle” è di per sé
un biglietto da visita non da poco, con gli oliveti digradanti che fanno da quinta
alla vista sul mare. Cosa chiedere di più? Una palla ovale, una birra squisita
dalla Club House. Il programma, del resto, è intenso.
Si comincia alle 15.30 con l’amichevole femminile a sette giocatrici ove le
Queens del Rovato affrontano una mista Imperia e Cogoleto. Dunque. Da alcuni
mesi il sistema rugbistico Union guarda, in ottica regionale, anche al recupero
della tradizione ovale in una cittadina a suo tempo culla di questo sport in
Liguria. Mutuo aiuto e sostegno nel nome delle tradizioni. Chissà che nella
squadra ligure non si veda ancora qualche giocatrice fra quelle che, qualche
anno fa, erano ai vertici nazionali della specialità? Il gioco a sette peraltro
promette assoluto spettacolo.
A seguire, alle 16.30 l’attesa amichevole “old” tra una mista
Union/Cogoleto con la old del Rovato. Due tempi da venti minuti, tutti per
vedere all’opera quei giocatori che per anni hanno calcato i campi spesso
davvero ruvidi del rugby poetico, quello dei dilettanti e del grande
sacrificio.
Seguendo la trama di un crescendo rossiniano, alle 17.30 la rinnovata Union
Riviera Rugby, pronta per il campionato di C1 se la vedrà, in due tempi di 30
minuti, con la squadra cadetta del Rovato, proveniente dalla C2, categoria di
livello non secondario, in ambito lombardo. In questo caso c’è attesa per
vedere finalmente all’opera i corsari, attesi da un non facile campionato
nazionale, con moltissimi innesti di giovani e con tanta voglia di fare e
giocare, dopo, di fatto, quasi due anni di ovvia inattività agonistica.
La ferrea organizzazione Union prevede i passaggi attenti nei tempi per
l’impiego degli spazi, degli spogliati, delle docce, con sanificazioni e
rispetto di modalità in tempo di Covid ormai ineludibili. In ogni caso, terzi
tempi memorabili e spazi aperti fruibili assicurati.
Si ricomincia. Era ora.
Nessun commento:
Posta un commento