lunedì 23 febbraio 2026

RUGBY SERIE C VENETO INTERREGIONALE 1/ Alto Vicentino impatta sul muro del Monselice.

 

Entrando negli spogliatoi lo si capiva subito: negli occhi dei ragazzi c’era quella concentrazione che precede le partite che contano davvero. Non una gara qualunque, ma uno snodo di stagione. O si resta agganciati alla parte alta della classifica, o si rischia di spegnere ogni legittima ambizione. Un dentro o fuori, senza mezze misure.

La settimana era stata di quelle toste, con Pogietta e Piva a martellare su dettagli tecnici e dinamiche tattiche. Ognuno dei ragazzi sembrava ripassare mentalmente il proprio compito, come studenti alla vigilia dell’esame. Poi il riscaldamento, il cerchio, lo sguardo d’intesa… e via in campo.

Neanche il tempo di sistemarsi che arriva la prima doccia fredda: calcio d’inizio, un batti e ribatti, ricezione sporcata, palla a terra, il centro del Monselice ringrazia e vola in meta. Meno di un minuto e siamo sotto 5–0. Uno di quegli svarioni che non vorresti mai vedere, ma che fanno parte del gioco.

Il RAV prova a rimettersi in carreggiata, ma il ritmo è lento, quasi sonnacchioso. Al 3’ Penzo (a lui sono state affidate le trasformazioni) ha l’occasione di accorciare dalla piazzola, ma il calcio resta basso. Il Monselice invece gioca semplice, concreto, e ci tiene schiacciati nella nostra metà campo. Al 18’ arriva la seconda meta: 10–0 e tanta strada da fare.

Scossi, finalmente iniziamo a macinare gioco. Al 23’ Penzo – sempre primo centro e uomo ovunque – trova il varco giusto e schiaccia oltre la linea. Trasforma lui stesso: 10–7.

La partita si apre, il RAV è ruvido ma determinato, il Monselice invece corre, accelera, punge: quella velocità che era stata il nostro marchio nelle ultime settimane oggi sembra essersi spenta. E infatti al 31’ i padovani colpiscono ancora: 15–7.

In mezzo alle difficoltà, uno brilla più degli altri: Pegoraro, schierato in una inedita terza linea, si carica la squadra sulle spalle, placca, corre, incita. È lui il nostro Man of the Match. Il primo tempo si chiude 15–7.

I miei studi scientifici mi riportano a un filosofo napoletano, Giambattista Vico, che riassumeva la sua visione del mondo in una massima celebre: “la vita è una serie di corsi e ricorsi storici”. E uno si chiede: cosa c’entra Vico con una partita di rugby?

Nulla, finché non assisti alla prima meta del secondo tempo del Monselice.

Una replica perfetta della loro marcatura iniziale: stesso minuto, stessa dinamica, stessa velocità. Calcio di ripartenza, il loro primo centro sale in cielo, prende il pallone al volo e si invola in meta come se qualcuno avesse premuto il tasto “riavvolgi e ripeti”. Un déjàvu che avrebbe fatto sorridere Vico e che invece ha gelato tutti noi.

Come se non bastasse, nel giro di due minuti perdiamo Grolla e Castello per due durissime contusioni. Entrano De Tomasi e Henstock, e nonostante tutto il RAV prova a riorganizzarsi.

Gli errori però pesano: tanti, troppi, e spesso in momenti chiave. Al 23’ finalmente una grande azione corale ci porta in meta con De Tomasi, approfittando anche del giallo al Monselice. 20–14 e partita riaperta.

Ma l’indisciplina ci punisce: giallo a Diouf al 28’, giallo a De Tomasi al 33’. In inferiorità numerica, con gli avversari che spezzettano il gioco ogni volta che possono, restiamo comunque negli ultimi 15 minuti stabilmente nei loro 22.

Pressione, fasi, tentativi… ma il muro del Monselice non cede.

Finisce 20–14. Una sconfitta brutta, pesante negli episodi e negli infortuni.

Ora servirà lavorare tanto: tecnica, tattica, ma soprattutto mentalità. Perché oggi è mancata quella scintilla che nelle ultime settimane ci aveva fatto volare. E servirà anche che l’infermeria ci restituisca qualche pezzo importante.

Il Monselice ha giocato un rugby veloce, concreto, cinico nei momenti decisivi. Onore a loro.

Domenica prossima arriva il Belluno, ex capolista, reduce dalla sconfitta con Montebelluna. Un’altra battaglia. Un’altra occasione. E noi abbiamo tutto per giocarcela. Bisogna crederci ancora. Quindi tutti alla cittadella dello Sport di Thiene per dare sostegno ai nostri ragazzi.

Mete: 1’ Monselice, 18’ Monselice, 23’ Penzo T, 31’ Monselice, 1’ s.t. Monselice, 23’ s.t. De Tomasi T. Calciatore: Penzo 2/3

Formazione: Dalla Pozza, Baruffato, Castello (2’ st Henstock), Penzo, Trento G., Panozzo, Binotto, Caretta, Pegoraro, Grolla (39’ De Tomasi), Savio (cap), Diouf, Marconato, Novello (17’st Ceron), Zanovello.

A disposizione: Bertoldo, Figus, Piazza.

All. Pogietta, Piva.

Cartellini Gialli: 17’ st Monselice, 28’ st Diouf, 33‘ st De Tomasi.

Punti conquistati in classifica: RAV 1, Monselice 5

Man of the match: Matteo Pegoraro

Note: pomeriggio coperto, temperatura 12°, Spettatori circa 200

Arbitro: Sig. Simone FLORIAN

(Giuseppe Amura)

RUGBY SERIE C - SICILIA-CALABRIA/ Palermo chiude la regolar season vincendo sulle Aquile del Tirreno.


Chiudiamo la regular Season ( Per noi Domenica prossima ci sarà il turno di riposo) con una vittoria sulle Aquile del Tirreno.

Una gara che alla metà del primo tempo sembrava non avesse più nulla da raccontare e totalmente in discesa con un parziale di 24-0. In realtà il proseguio della gara ha fatto vedere altro con un parziale successivo sempre a favore dei nostri ragazzi ma con un divario meno pesante, 23-17.


Partenza a tutta, come dicevamo fino al 24-0 con una sequenza che ha portato in meta Marin ( N.T. ) Benfante ( Traf. Benfante ) e 2 volte Naccari ( 1 trasf. da Benfante ).

Poi la gara è diventata più equilibrata, da un lato per un calo di concentrazione del nostro XV, dall'altro per l'orgoglio messo in campo dagli ospiti che non si sono lasciati abbattere dal parziale sfavorevole e avrebbero meritato di portare a casa almeno un punto, ma si sono fermati a 3 mete.


(Head coach Gioacchino La Torre)

Accorciano le Aquile del Tirreno con una metà trasformata, Mirko Perna va in meta per il 29-7 e Marin, alla sua seconda meta personale porta il parziale sul 36-7. Nel finale 2 mete degli ospiti non trasformate, intervallate da quella di Mortellaro, trasformata da Benfante fissano il finale sul 47-17.

Permetterci una nota positiva per il ritorno alle gare di Bellomare e Picone dopo un'assenza di oltre 1 anno dai campi di gioco.

Adesso saremo " Spettatori " dell'ultimo turno e della prima fase dei playoff, in attesa di conoscere il nostro avversario tra Trapani e Reggio Calabria in semifinale.

Una menzione oggi va anche ai nostri ragazzi dell'Under 14 impegnati al Tomaselli di Caltanissetta in un concentramento con gli altri pari età siciliani. Hanno mostrato una grande crescita e maturità, buon viatico per il proseguio della loro formazione.

RUGBY SERIE B1/BATTAGLIA A SONDRIO: CAPOTERRA CEDE 35-31 NEL FINALE MA STRAPPA DUE PUNTI D'ORO


Si ferma a sette la striscia di risultati utili consecutivi dell’Amatori Rugby Capoterra, ma i giallorossi escono dallo Stadio "Cerri-Mari" di Sondrio consapevoli di un’ottima prestazione. Nella dodicesima giornata di Serie B, al termine di un match vibrante e ricco di colpi di scena, i padroni di casa si impongono per 35-31.

Una sconfitta che brucia per come è maturata, con il Capoterra capace di ribaltare il risultato a cinque minuti dalla fine, ma che porta in dote due punti preziosissimi per la classifica (bonus offensivo per le 4 mete segnate e bonus difensivo per lo scarto inferiore ai 7 punti), mantenendo l'Amatori pienamente in corsa per le posizioni di vertice in attesa dello scontro diretto con il Monferrato.

EMERGENZA E CUORE: UN INIZIO IN SALITA

La trasferta in Valtellina nasce sotto una cattiva stella per i ragazzi dei coach Garau e Ambus. Ancor prima del fischio d'inizio, il pilone Jonas Petrakopoulos è costretto al forfait per un’intossicazione alimentare; al suo posto, Antonio Ganga viene promosso titolare.

Come se non bastasse, dopo appena 5 minuti di gioco, l'ala Carlo Stara deve abbandonare il campo per un infortunio al ginocchio (le cui condizioni saranno valutate dallo staff medico nei prossimi giorni). L'emergenza costringe la panchina a ridisegnare l'assetto tattico: dentro Biccu come flanker e spostamento di Wilson a primo centro.

PRIMO TEMPO: OCCASIONI SPRECATE

La prima frazione è una partita a scacchi, molto tattica e giocata al piede. Il Capoterra passa per primo al 16° con una giocata di pregevole fattura: un drop di Simone Brui per lo 0-3. Il Sondrio reagisce sfruttando il fattore campo e ribalta la situazione con due mete (una trasformata) portandosi sul 12-3.

I giallorossi, pur non sfruttando a pieno il vento a favore e sprecando alcune occasioni limpide, restano aggrappati al match. Allo scadere (39°), il pack sardo sale in cattedra: touche ai 10 metri, drive avanzante e Antonio Ganga schiaccia in meta. La trasformazione di Aru fissa il parziale sul 12-10.

SECONDO TEMPO: RIMONTA GIALLOROSSA E BEFFA FINALE

Nel secondo tempo saltano gli schemi e le squadre giocano a viso aperto. Il Sondrio allunga col piede (18-10), ma il Capoterra risponde con la prepotenza della sua mischia: al 47° arriva una meta tecnica che riapre i giochi (18-17).

È un botta e risposta continuo: i biancocelesti segnano ancora (25-17), ma Valentine accorcia subito dopo (25-24). Al 66° Sondrio sembra scappare via sul 30-24, ma l'Amatori non muore mai.

Al 75°, la giocata che fa sognare il colpaccio: il numero 10 avversario tenta un calcio di liberazione, Valentine legge l'azione, intercetta l'ovale e vola in meta. Aru trasforma e il Capoterra mette la freccia: 30-31.

Gli ultimi minuti sono incandescenti. Al 77° il Sondrio trova il guizzo per la meta del contro sorpasso (35-31). L'assalto finale dei giallorossi è furioso: entrati nei 5 metri avversari con una maul avanzante, l'azione sfuma senza che il direttore di gara conceda un vantaggio apparso probabile. Finisce così, tra gli applausi per lo spettacolo e il rammarico per l'occasione sfumata.

LE VOCI DEL DOPOGARA

Marcello Garau, Coach Amatori Rugby Capoterra: "È stata una partita particolare. Il primo tempo è stato molto studiato, con tanto gioco al piede, dove non siamo riusciti a sfruttare il vento a favore sprecando tre o quattro occasioni chiare. Nel secondo tempo abbiamo giocato colpo su colpo, riuscendo a passare in vantaggio a cinque minuti dalla fine, ma non siamo stati in grado di difenderlo. Rimane l'amaro in bocca perché il Sondrio era battibile e dispiace aver lasciato punti per strada. Tuttavia, guardando il lato positivo, abbiamo combattuto e messo in difficoltà gli avversari nonostante una squadra rimaneggiata dagli imprevisti (Petrakopoulos e Stara). Ci prendiamo questi due punti come se fossero una vittoria per il carattere dimostrato. Ora aspettiamo Monferrato."

Gabriele Ambus, Coach Amatori Rugby Capoterra: "È un finale che brucia. Siamo stati in partita fino agli ultimi secondi con la possibilità di vincere. Siamo consapevoli che il gruppo è coeso: abbiamo giocato alla pari con una buonissima squadra in casa loro. Abbiamo tutta la voglia di recuperare subito. Siamo felici di aver portato a casa due punti che ci tengono attaccati al gruppo di testa. Domenica arriverà Monferrato a Capoterra e dovremo sfogare tutta la nostra rabbia nella ricerca ossessiva della precisione e della disciplina."

TABELLINO

SONDRIO RUGBY 35 - AMATORI RUGBY CAPOTERRA 31

Mete Capoterra: Ganga (39'), Meta tecnica (47'), Valentine (55', 75')
Trasformazioni: Aru (3/4)
Drop: Brui (16')

Arbitro: Signor Dario Marzetta di Brescia

Prossimo appuntamento: 1 marzo, Capoterra ospita Monferrato (altro scontro diretto decisivo)

LE FORMAZIONI

AMATORI RUGBY CAPOTERRA: Chibsa, Ganga, Piras, Balboni, Piano, Oghittu, Wilson, Pace, Marongiu, Aru, Brui, Panduccio, Stara, Zedda, Valentine.
A disposizione: Baldanzi, Biccu, Smeraldo, Garau M., Ambus G., Concas.
Allenatori: Marcello Garau e Gabriele Ambus.

SONDRIO RUGBY: Uzbasich, Ciapponi, Parolini, Turcato, Moretti, De Simone, Volonte', Mondora, Schenatti M., Schenatti L., Mazza, Lawlor, Del Dosso, Catalani, Grillotti.
A disposizione: Nanotti, Piccolo, Di Tullio Kotov, Mozzi, Sole, Abordi, Mottini.
Allenatore: Antonio Zanichelli.

Il Capoterra sale a quota 42 punti ma con il rimpianto di non aver conquistato i cinque punti che avrebbero blindato la posizione. Una sconfitta bruciante ma che testimonia il carattere di una squadra capace di lottare fino all'ultimo nonostante le difficoltà. Domenica 1 marzo altro scontro diretto cruciale al Comunale di Via Trento contro il Monferrato: servirà trasformare la rabbia in energia positiva.

RUGBY SERIE A1/ CUS Torino - Verona Rugby 30-28 | Il Verona cade in extremis contro il CUS ma resta secondo


Trasferta amara per il Verona a Torino. Gli uomini di coach Badocchi perdono in extremis per 

30-28 una partita tirata come da previsioni. Due punti per gli antracite che muovono comunque la classifica. 

La partita è da subito fisica e intensa, con Verona che cerca di dominare il gioco al piede come preparato dallo staff veronese in settimana. Torino gioca con precisione e velocità mentre Verona si appoggia molto sulla superiorità in mischia.

I primi punti a tabellino arrivano da Torino, che muove subito il punteggio con un calcio di Zanatta, infallibile dalla piazzola, portando il Cus avanti al 19 esimo.

La reazione veronese è immediata e arriva in drive, Zorzetto mette bene il pallone in touche e termina l’azione schiacciando in metà per il sorpasso.Dopo il vantaggio verona continua a mettere pressione. Torino si appoggia sul gioco al piede ma manca la precisione e al 28’ i padroni di casa si guadagnano due gialli in rapida successione per due leggerezze clamorose. 

È un momento chiave della partita ma Verona non ne approfitta, sprecando almeno un paio di occasioni e lasciando che Torino passi indenne dieci minuti che avrebbero dovuto essere letali. Al rientro degli ammoniti Torino riesce ad andare addirittura a segno, con un altro calcio di Zanatta

Al rientro Torino parte forte e costringe Verona all’indiciplina: al 42’ tocca a Liut andare al sin bin mettendo subito in salita il secondo tempo per Verona. Sul calcio successivo Torino passa fortunosamente recuperando una touche sbagliata sui cinque metri.  Per Torino il vantaggio è galvanizzante: si butta in avanti con foga prendendo impreparata la difesa antracite. In meno di tre minuti arriva anche la metà del 20-7.

Per il Verona è il momento peggiore: dopo non aver approfittato della doppia superiorità subisce due mete in rapida successione.

Anche in inferiorità il Verona si scuote, un chirurgico 50-22 di Franchini pone le basi per un drive che avnza poco, ma sugli sviluppi Munro e Zorzetto riescono a tornare a segno.

Torino non ci sta e si ributta in avanti con foga e cresce in precisione col passare dei minuti , la palla si muove bene nelle mani dei padroni di casa e la superiorità numerica li premia ancora con una meta 

La panchina antracite da il suo contributo e dopo la girandola dei cambi è Fagioli che approfitta di un errore di impostazione di Torino scappando sulla fascia di sinistra e servendo bene Liut per la terza meta che porta gli antracite dentro al break.

Il Finale è di fuoco: Verona ci crede e con cinque minuti da giocare Lamensa cerca bene la bandierina propiziando la meta in drive del Verona per il sorpasso: è 27-28 ma non è assolutamente finita.

Torino non ci sta e si lancia in avanti, guadagnano un fallo sui 22 del Verona : Zurlo prende il giallo a tempo scaduto, la distanza è giusta e sulla piazzola si presenta Reeves Torino va per i pali e supera ancora: 30 28. Il Verona avrebbe ancora qualche istante di speranza, ma non riesce a costruire un’altra occasione. 

Gli antracite portano via solo due punti dal campo di Torino, sufficienti per rimanere secondi, ma che devono servire come uno sprone per andare a fare una grandissima partita ad Avezzano, tra sette giorni. 

Torino Campo A. Albonico, strada del Barocchio 27, Grugliasco -Domenica 22/02/2026

Campionato Serie A  maschile girone 1, XII giornata

IVECO Cus Torino v Verona Rgby 30-28 (p.t. 6-7)

Punti conquistati in classifica: (IVECO Cus Torino) 4, (Rugby Verona) 2

Marcatori 

p.t. 19' c.p Zanatta  (3-0); 22' m. Zorzetto (3-5) tr. Lamensa (3-7): 40' c.p. Zanatta (6-7); 

s.t: 3' m. Reeves G (11-7) tr. Zanatta (13-7); 6' m. Zanatta (18-7) tr. Zanatta (20-7); 10' m. Zorzetto (20-12) tr. Lamensa (20-14); 16' m. Riccardi (25-14) tr Zanatta (27-14); 23' m. Liut (27 19) tr. Lamensa (27-21); 76' m. Zurlo (27-26) tr. Lamensa (27-28); 78' c.p. Reeves G, (30-28).

IVECO Cus Torino: Reeves E; Bellino (46' Ambrosi); Torres; Reeves G.; Momicchioli; Zanatta; Truffa (48'La Terza); Quaglia; Perrone; Salmaso (59' Marcadella); Bignami (41' Spinelli); Riccardi; Lombardo (48' Araujo); Crepaldi; Checchini (61' De Vita);

non entrati: (Bevar);  (Di Prima);   

 All. Bianco Filippo

Verona Rugby: Dowd (46' Binelli); Franchini; Viel (22' Ferreira); Quintieri; Mastrandrea; Lamensa; Di Tota; Liut; Munro; Veliscek (56' Bezzolato); Tonetta; Redondi (56' Zago); Galanti (56' Perbellini); Zorzetto (62' Zurlo); Triunfo (41' Piazzalunga);  (Fagioli)

All. Badocchi

Cartellini: 25' p.t  giallo Riccardi (Cus Torino); 28' p.t. giallo Bellino (Cus Torino); 2' s.t. giallo Liut (Verona Rugby); 39' giallo Piazzalunga (Verona Rugby)

RUGBY SERIE B2/ I Cadetti dei Lyons cedono di misura a Bergamo.


Bergamo, Stadio “Sghirlanzoni” – domenica 22 febbraio 2026

Serie B – XII giornata

Italian Floor Design Bergamo v Sitav Rugby Lyons 11-8 (5-0)

Marcatori: 23’ pt m. Plevani (5-0); 4’ st p. Orlandi (8-0),15’ st p. Solari (8-3), 17’ st m. Isola (8-8), 41’ st p. Orlandi (11-8).

Italian Floor Design Bergamo: Ambrosioni; Rosa, Gaffuri, Delcarro (20’ st Nembrini), Bassi; Orlandi (C), Leoni (7’ st Salto); Nodari (VC), Garofalo (7’ st Panseri), Fabiani; Liut, Molina (7’ st Rota); Cesare, Roselli (16’ st Minicuci), Plevani (20’ st Biava). All. Roberto Schipani.

Sitav Rugby Lyons: Solari; Comizzoli (55’ Spezia), Oppizzi D, Subacchi, Di Masi; Franzoso, Viti; Oppizzi A, Bongiorni, Isola; Pozzoli (cap), Bellani; Bona (73’ Lanzani), Borghi (46’ Bolzoni), Cantù (44’ Salerno) Ne: Cazzarini, Profiti, Repetti All. Rolleston, Stead

Arb: Bargnani (Brescia)

Cartellini: 35’ giallo Cantù (Sitav Rugby Lyons)

Punti conquistati in classifica: Sitav Rugby Lyons 1, ItalianFloor Design Bergamo 4

Ancora una volta il destino rema contro la squadra cadetta bianconera, superata da un calcio di punizione trasformato dal Bergamo oltre l’80’ dopo una partita giocata a viso aperto dai Leoni. Non basta un secondo tempo da protagonisti, in cui i Leoni rimontano lo svantaggio accumulato e si affaccia più volte in attacco per provare a chiudere la gara: all’ultimo respiro sono gli orobici a strappare il successo trasformando un calcio di punizione da buona posizione. Seconda sconfitta di misura consecutiva per i ragazzi di Rolleston e Stead, che ancora una volta hanno lasciato tutto in campo raccogliendo solo le briciole.

Nel primo tempo i padroni di casa si fanno sentire sfruttando la superiorità nelle fasi statiche: al 23’ arriva la meta che sblocca la partita da maul. I Leoni tengono comunque botta, arrivando anche a un passo dalla marcatura che ristabilirebbe la parità: da sotto i pali si opta per la mischia, che però si risolve in un nulla di fatto. Prima dell’intervallo di nuovo sofferenza dei Leoni, con Cantù che rimedia un cartellino giallo al 34’, ma i bianconeri fanno buona guardia e subiranno solo tre punti in avvio ripresa. Tornati in parità numerica i Leoni piazzano l’uno-due che ristabilisce la parità numerica. Solari centra i pali al 55’ muovendo il tabellino per i suoi, e dopo due minuti è Isola a sfondare per impattare nel punteggio. I Leoni sulle ali dell’entusiasmo cercano il colpo del KO, ma un paio di buone occasioni scivolano via per errori in rimessa laterale. Negli ultimi 5 minuti Bergamo si fa rivedere in attacco, e appoggiandosi ancora una volta alla propria mischia conquista il calcio di punizione decisivo che consegna la vittoria agli orobici, che tirano un grosso sospiro di sollievo e si mantengono al terzo posto nel girone.

RUGBY SERIE B4/ CUS SIENA dominio in mischia, rimpianti nel finale a Collesalvetti finisce 11/7 per i livornesi.

Calcio d’inizio alle 14 al Campo Priami di Collesalvetti. Arbitra Borgo di Genova. I primi minuti sono di studio, ma si intuisce subito che non è giornata brillante per i senesi. I padroni di casa partono con maggiore concretezza.

Al 20’ da touche nasce l’azione che porta alla meta dei labronici: ripartenza rapida dopo una ruck e tuffo del mediano di mischia per il 5–0. Due minuti dopo punizione centrale per Livorno che non va, ma al 34’ nuova punizione trasformata per un placcaggio con spalla non chiusa porta il punteggio sull’8–0. Al 38’ altra punizione e 11–0.

Primo tempo sotto tono del Banca Centro CUS Siena, incapace di concretizzare nonostante un’ottima touche e un dominio evidente in mischia ordinata. Supremazia che però non trova sbocco anche per una direzione arbitrale incerta. Borgo di Genova, in giornata non brillante, ha faticato a dare continuità al gioco, contribuendo a rendere il match spezzettato. Al 39’ cartellino giallo per un giocatore livornese: punizione centrale per i bianconeri che scelgono la touche invece dei pali, senza però capitalizzare.

Nella ripresa la partita resta frammentata, con continui capovolgimenti e poco ritmo. I labronici sono bravi a sfruttare ogni incertezza, mentre i senesi si concentrano troppo sui presunti torti subiti e restano sterili in fase offensiva. Il match sembra scivolare via, ma attorno al 70’ cambia l’inerzia.

È ancora Borgo di Genova a diventare protagonista quando inizia finalmente a riconoscere il dominio assoluto del pack del Banca Centro CUS Siena, fischiando finalmente tute le punizioni alla mischia avanzante. Dieci minuti di assedio nei cinque metri dei padroni di casa: arrivano due cartellini gialli per Livorno, quattro azioni da meta giudicate non schiacciate da lontano e pressione costante dei cussini.

Al 78’ finalmente arriva la meta di punizione sulla quarta meta non schiacciata per il direttore di gara per fallo ripetuto, ma senza il terzo cartellino che il regolamento avrebbe previsto. Gli ultimi minuti sono un assalto continuo del XV senese, ma i padroni di casa resistono e, sfruttando un errore bianconero, chiudono la gara calciando fuori senza rischiare nulla vista la doppia inferiorità numerica. Finisce 11–7, con grande rimpianto per il Banca Centro CUS Siena, arriva solo il punto di bonus difensivo.

Contro un buon Livorno resta l’amarezza per alcune situazioni di netta superiorità al largo non sfruttate, con i bianconeri che hanno insistito attorno al punto d’incontro invece di allargare il gioco.

Sabato prossimo appuntamento difficile alle 14:30, anticipato per permettere all’Olbia di gestire il weekend.

Lions Amaranto – Banca Centro CUS Siena 11–7 (Primo Tempo 11–0)

Formazione: Taipi, Capresi, Sanniti, Orsi, Castagnini, Sampieri, Trefoloni, Ricci, Turano, Vargas, Mencarelli, Parigi, Tanzini, Ancilli, Comandi; Totti, Pacenti, Carmignani, Fusi, Belardi, Rizzi, Ercolani.

Risultati: Lions Amaranto – Banca Centro CUS Siena 11–7; Rugby Lions Alto Lazio – Rugby Roma Olympic Club 1930 59–17; Old Colleferro Rugby – Rugby Gubbio 1984 27–28; Unione Rugby Firenze – Rugby Perugia 17–33; Olbia Rugby 1982 – Cavalieri Union R. Prato Sesto 31–21.

Classifica: Rugby Lions Alto Lazio 57, Olbia Rugby 1982 47, Rugby Perugia 47, Rugby Gubbio 1984 42, Banca Centro CUS Siena 28, Unione Rugby Firenze 27, Cavalieri Union R. Prato Sesto 26, Old Colleferro Rugby 17, Lions Amaranto 15, Rugby Roma Olympic Club 1930 3.

RUGBY SERIE A2/Il Giacobazzi Modena non si ferma più !


Poker di mete anche all’Amatori Alghero: biancoverdeblù quinti in classifica

 

Giacobazzi Modena Rugby 1965-Amatori Alghero 25-10

Marcature: 6’ cp Mazzi, 18’ meta Orlandi, 21’ cp Mazzone, 39’ meta Traversi; 49’ meta Armani tr Mazzoni, 63’ meta Benassi, 68’ meta Benassi tr Mazzi.

Giacobazzi Modena: Trotta; Traversi (74’ Zerbini), Orlandi, Malagoli, Macculi (69’ Petti); Mazzi, Esposito; Bellei, Carta (50’ De Luca), Flores (68’ Covi); Venturelli M., Zanni (50’ Venturelli L.); Malisano (58’ Milzani), Rodriguez (50’ Benassi), Morelli (64’ Ori). All. Guareschi.

Amatori Alghero: Mazzone; Delrio, Serra, Russo, Pedroni (43’ Armani); Steenkamp, Tancredi; Canulli, Lenoci, Shelqeti; Kone, Cincotto (47’ Muciaccia); Wright, Marchetto (41’ Marcellan), Ruijgrok. Non entrati: D’Ambola, May, Anversa, Bombagi. All. Anversa.

Arbitro: Francesco Maria Mirabella (Pisa). Assistenti: Luigi Sylos Ivone (Mantova) e Pier Luigi Ferrari (Ravenna).

Note: Ammoniti: 28’ Kone (Alghero), 65’ Wright (Alghero), 67’ Lenoci (Alghero). Risultato primo tempo 13-3. Punti conquistati in classifica: Giacobazzi Modena 5, Alghero 0.


Terza vittoria piena consecutiva per il Giacobazzi, che a Collegarola supera 25-10 l’Amatori Alghero e sorpassa i sardi al quinto posto in classifica. Percorso netto nel girone di ritorno per il XV di coach Guareschi, che dopo i successi con Lecco e in Valle d’Aosta, ottiene cinque punti anche dalla sfida con l’Amatori e sale di un’altra posizione in graduatoria.

Cambio dell’ultimo minuto nel quindici iniziale di Modena: Righi Riva è costretto al forfait per un problema alla schiena e la numero 9 passa a Esposito. A portare i primi punti al Giacobazzi è l’apertura Mazzi, che al 6’ sblocca il punteggio dalla piazzola. Al 18’ il primo vero scossone del match: ovale recuperato da Zanni nella metà campo ospite, calcio di Esposito recuperato da Traversi dopo uno scontro tra due giocatori di Alghero, la palla arriva Orlandi che si lancia in meta.

Poco dopo il piazzato di Mazzone che riduce le distanze, ma a fare la differenza nella fase più delicata del primo tempo è l’indisciplina degli ospiti, sanzionata dall’arbitro con un giallo a Kone.

Ancora un’incomprensione in fase difensiva dell’Amatori frutta la seconda meta del match per il Giacobazzi: l’assistenza al piede di Mazzi è raccolta da Traversi e prima dell’intervallo il tabellone segna 13-3 per Modena.

Ad inizio ripresa Alghero alza la pressione e prova a mettere in difficoltà un Giacobazzi fino a quel momento in controllo. Al 9’ la meta del subentrato Armani trasformata da Mazzone riapre i giochi, poi l’occasione del pari capita sul piede di Mazzone, che non trova i pali dalla piazzola e lascia il parziale sul 13-10. Il pericolo scampato carica il Modena, che in 10 minuti si prende tutto il bottino.

A fare la differenza nell’ultimo quarto di gara è la mischia, impossibile da arginare per gli ospiti: due maul in fotocopia al 63’ e al 68’, finalizzate da Benassi, indirizzano definitivamente la sfida, complice anche l’indisciplina dei sardi, in 13 per i gialli a Wright e Lenoci. Gli ultimi assalti di Alghero per conquistare almeno il punto bonus producono poco e al fischio finale fa festa ancora il Modena, che in tre settimane è passato da fanalino di coda al centro esatto della classifica.

Serie A, girone 2 – risultati 12° turno: Stade Valdotain-Cus Milano 26-64 (1-5), Giacobazzi Modena-Alghero 25-10 (5-0), Piacenza-Amatori Union Rugby Milano 61-26 (5-1), Rugby Parma- Lecco 52-26 (5-1). Riposa: Rugby Milano.

Classifica: Parma, Piacenza 47, Rugby Milano 39, Cus Milano 37, Giacobazzi Modena 23, Alghero 22, Lecco 15, Amatori Union Rugby Milano 13, Stade Valdotain 10.

Prossima giornata – 13° turno (1 marzo 2026): Lecco-Stade Valdotain, Alghero-Rugby Parma, Amatori Union Rugby Milano-Rugby Milano, Cus Milano-Giacobazzi Modena. Riposa: Piacenza.

RUGBY SERIE A3/ Il Romagna se la gioca, ma è il Casale ad avere la meglio


Una bella prova non basta al Romagna per ritrovare la vittoria: i galletti escono a testa alta dal confronto con il Casale, al termine di una partita combattuta punto a punto in cui sono i veneti ad avere la meglio in extremis per 20-19. 

Partenza fulminante del Casale, che alla prima azione trova subito la meta con Grandolfo. Al 9’ il Casale ha l’occasione di allungare con un calcio di punizione, ma il piazzato non va a bersaglio.


Il Romagna prova a rispondere, ma gli ospiti non concedono spazio, fino al 22’ quando finalmente i galletti riescono ad avanzare e a trovare lo spunto giusto per la meta, segnata da Maroncelli. Ancora Maroncelli, al 29’ mette la firma sulla seconda marcatura romagnola a conclusione di una bella azione corale. Anche in questo caso la trasformazione angolata di De Celis non trova i pali. Il Romagna gioca con una buona intensità e si rende pericoloso in un paio di occasioni, ma non riesce a concretizzare altri punti e così si va al riposo sul 10-7.

La ripresa si apre nel segno degli ospiti, che grazie a una azione di mischia trovano la seconda meta, che vale il sorpasso per 12-10. La partita del Romagna si complica ulteriormente al 15’, quando il Casale con un’altra meta non trasformata allunga nello score. I galletti reagiscono bene, assicurandosi dopo pochi minuti tre punti grazie a un calcio piazzato. Il confronto resta vivace e si accende nei minuti finali: due calci di punizione mandati tra i pali da Sergi riportano in vantaggio il Romagna, che può chiudere la partita in superiorità numerica per un cartellino giallo tra le fila del Casale. Ma l’ultimo acuto è del Casale, che a sua volta fa fruttare al meglio un calcio di punizione per un nuovo controsorpasso, che sigilla lo score sul 19-20.

Il Romagna porta dunque a casa solo un punto, ma con la buona prestazione di oggi torna a dimostrare il proprio potenziale, riuscendo a tenere testa a un avversario di spessore, in corsa per la vetta. Domenica prossima sarà la volta della prova in  trasferta con il Tarvisium.

 

Tabellino dell’incontro

Stadio del Rugby di Cesena – 22 febbraio 2026

Romagna RFC – Rugby Casale 19-20 (mete 2-3;  primo tempo 10-7 ; punti conquistati 1-4)

Romagna RFC: Donati, Vincic, Brialdi, Tauro (27’ st Caminati), De Celis (27’ st Bracci), Onofri (7’ st Sergi), Fela, Marini (33’ st Piccirillo), Villani (39’ st Maiga), Maroncelli, Sgarzi, D’Agostino (17’ st Mazzone), Sparaventi (39’ Manuzi), Zecchini (11’ st Strada). All: Rovina

Rugby Casale: Chinellato, Marton (35’ st Du Preez), Menegaldo (25’ st Lucchese), Viotto, Grandolfo, Girotto, Masato (8’ st Pellizzon), Riato, Menegaldo (27’ st Spreafichi), Rossi, Zanella, Grassi (8’ st Lubiato), Ceccato (8’st Oddo), Cestaro (8’ st Cavallaro), Bresolin (8’ st Michielan). All: Eigner

 

Arbitro: Picheo Pasquale (MO) Ass: Moretti, Chiarioni

 

 

Marcatori

Primo tempo: 1’ m Grandolfo tr Viotto (0-7), 22’ m Maroncelli nt (5-7), 29’ m Maroncelli nt (10-7)

Secondo tempo: 2’ m Cestaro nt (10-12), 15’ m Riato nt (10-17), 19’ cp Sergi (13-17), 33’ cp Sergi (16-17), 37’ cp Sergi (19-17), 39’ cp Girotto (19-20)

Calciatori: Viotto 1/ 4, De Celis 0/2, Sergi 2/3, Girotto 1/1

Cartellini: 37’ st giallo Oddo 

Note: 300 spettatori circa; giornata serena. PLB Man of the match: Chinellato

 

Risultati 12° giornata: Romagna-Casale 19-20, Feltre-Pesaro 17-40, Valpolicella-Badia 10-13, Villorba-Paese 31-36, Viadana-Tarvisium 7-36

 

Classifica: Paese 49, Casale 48, Pesaro 40, Tarvisium 37, Valpolicella e Villorba 30, Viadana 24, Romagna e Badia 22, Feltre 13

 

(Sabrina Cavallucci)

-foto di Filippo Venturi-

 

RUGBY SERIE C VENETO INTERREGIONALE 1/ Alto Vicentino impatta sul muro del Monselice.

  Entrando negli spogliatoi lo si capiva subito: negli occhi dei ragazzi c’era quella concentrazione che precede le partite che contano d...