L’esperto flanker italo-argentino ha giocato le ultime stagioni con la maglia di Viadana.
Sistemata la prima linea e la mediana, il mercato in entrata del Valorugby
Emilia si sta ora concentrando sulla terza linea. Dopo l’ingaggio di Santiago
Portillo, arriva a Reggio un altro “pezzo da 90” della Serie A Elite, il
flanker italo-argentino Juan Alejandro Wagenpfeil.
Classe 1997, nativo di Buenos Aires, Wagenpfeil muove i primi passi rugbistici
nelle giovanili del Sic, club argentino. Risale al 2015 il suo arrivo in Italia
con l’ingaggio a Viadana dove milita dapprima nelle giovanili, poi con la
squadra dei Caimani e infine con la prima squadra giallo-nera di cui diventa
anche capitano.
Negli anni ha maturato anche l’eleggibilità e la formazione italiana giocando
numerose partite con la nazionale azzurra di rugby a 7.
«Dopo dieci anni a Viadana avevo bisogno di una nuova sfida – dichiara
Wagnpfeil – Quella del Valorugby è perfetta per darmi nuove motivazioni. Perché
è una società seria, con un grande staff e dai primi giorni vissuti col gruppo
posso già dire che ci sono dei ragazzi straordinari. Molti di loro li conosco
perché in tanti anni ci siamo trovati avversari sui campi di tutta Italia, sarà
super ora giocarci insieme».
A Viadana Wagenpfeil ha sfiorato lo Scudetto raggiungendo per due volte la
finale.
«E’ un obiettivo che voglio raggiungere. So che anche qui a Reggio c’è tanta
voglia di arrivare fino in fondo. Non faccio promesse, non voglio neanche
nominare quella parola. Ma credo ci sia tutto per rendere questo sogno
concreto. La stagione è lunga. Intanto cominciamo con il fare una buona
pre-season, poi cammin facendo capiremo di che pasta siamo fatti».
Dal punto di vista tecnico, Wagenpfeil è il classico “numero 7”.
«Quello di flanker è il ruolo che più mi si addice. Mi piace il gioco veloce,
dare ritmo al pallone. Mi ritengo bravo in touche e mi piace applicarmi negli
schemi difensivi. A Viadana sono stato anche capitano, credo di avere doti di
leadership, ma so anche che quello è un riconoscimento che si ottiene con il
tempo lavorando duro e dando l’esempio, soprattutto ai compagni più giovani».


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