BADIA VERONA
- 23 33 | VITTORIA SOFFERTA NELLA PRIMA DEL 2024
Una vittoria preziosa per il Verona Rugby che conquista i cinque punti a
Badia nella prima sfida del 2024. Una partita complicata e combattuta per gli
antracite che riescono sempre a rimanere attaccati al match, mentalmente e nel
punteggio, prima di prendere il largo con l’aiuto fondamentale della panchina.
A Badia finisce 23-33.
I primi minuti della partita sono equilibrati, con il Verona che cerca di
impostare il suo solito gioco rapido e offensivo. Al 6o minuto però un errore
di trasmissione sui 40 metri di Badia consente ai padroni di casa di
intercettare e andare a segnare in mezzo ai pali e mette la partita in salita
per gli antracite.
(A Badia Polesine in azione Zago)
I ragazzi di coach good però non si scompongono e in pochi minuti riescono
a mettere pressione a Badia sui 22 metri. Il primo errore - un fuorigioco dei
padroni di casa - è tutto quello che serve al Verona per segnare. Calcio di
punizione in touche e meta in drive del tallonatore Zorzetto. 7-5.
Badia si conferma in giornata e risponde subito, allungando con un altra
meta in drive che porta i polesani sopra il break con 14-5. Il Verona sembra
non avere la sua solita brillantezza, ma ha la forza di nervi di restare
attaccato al match ribattendo colpo su colpo. Un altro drive porta gli
antracite vicino alla meta, ma è il mediano Balzi che, uscendo dal primo ruck,
finta il passaggio all’ala e va a segnare la seconda meta antracite. Brian
Ormson trasforma per il temporaneo 14-12.
La partita rimane bloccata, con Verona che non riesce a esprimersi come
vorrebbe e la tensione che comincia a salire. Al trentesimo l’indisciplina
antracite concede un altro calcio e questa volta Badia va per i pali, portando
facilmente il punteggio sul 17-12.
Ancora una volta, quando colpito, il Verona risponde. Questa volta con la
classica combinazione tra Ormson, Reale e Mirko Belloni che con la sua velocità
riesce a sfuggire sulla sinistra. La trasformazione di Ormson regala il primo
vantaggio veronese sul 17-19.
Il vantaggio che dura poco però, perché ancora una volta l’indisciplina
veronese porta Badia a segnare tre punti facili con un calcio per vie centrali.
Negli ultimi secondi della prima frazione Verona va vicino alla quarta
segnatura con Belloni che viene anticipato per un soffio mentre stava per
prendere al volo un calcio di Ormson.
Un primo tempo difficile per gli antracite che mancano di lucidità e
disciplina, pur mostrando di avere tutto il potenziale per prendere in mano la
gara. La prima frazione termina sul 20 a 19 per i padroni di casa.
La ripresa comincia sulla falsa riga del primo tempo. Il Verona cerca di
sfondare e mettere pressione ma cade nell’indisciplina regalando a Badia
l’ennesimo calcio di punizione.
L’ingresso delle prime linee dalla panchina infonde nuove energie agli
antracite, e il sorpasso arriva con una meta all’angolo di Mirko Belloni
trasformata con precisione chirurgica dall’apertura argentino. Il Verona è di
nuovo avanti 23-26 che assicura il bonus antracite.
Le nuove energie continuano a fare la differenza nel secondo tempo e dopo
una bella azione multifase è il subentrato Redondi a segnare la meta del 23-33.
La qualità e la solidità della panchina si dimostra ancora una volta l’arma in
più della squadra di Aaron Good che, anche in un match caratterizzato da un po’
troppa frenesia e indisciplina, sa mettere a frutto la propria superiorità e
tornare a casa con il bottino pieno.


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