Focus
sul settore giovanile dell’Amatori Rugby Alghero con le parole del vice
presidente Alessandro Pesapane e lo storico dirigente responsbaile del settore
Luigi Mortello che parlano dell’attività dei più piccoli. I campionati maggiori
hanno osservato la pausa per il Sei Nazioni e riprenderanno a giocare questa domenica.
Campionati
in pausa e squadre che cercano di approfittare dell’ormai abituale stop di
Febbraio, con l’Italrugby impegnata nel “Sei Nazioni”, per recuperare qualche
acciacco e ritrovare le necessarie forze in vista della ripresa.
E’
importante che il girone di ritorno venga affrontato nel migliore dei modi.
E’ ovvio
che i riflettori siano puntati sulla formazione che milita nel torneo maggiore,
certo è che anche i settori giovanili hanno un’importanza vitale per le società.
L’Alghero Rugby può vantare una rinascita senza precedenti che ha visto negli
ultimi anni un incremento dei bambini e ragazzi che si sono avvicinati allo
sport della palla ovale.
(Alessandro Pesapane, vicepresidente Alghero)
Nonostante
questo, non è facile mettere insieme le diverse formazioni che partecipano alle
varie Under. Ad Alghero si fa rugby già da piccolissimi. Si comincia a 6 anni e
insieme ai compagni dell’Under 8 si partecipa ai concentramenti. Così come
fanno anche gli Under 10 e 12. Mentre dagli Under 14 ai 18 gli impegni seguono
il calendario dei campionati regionali.
La
società è impegnata molto nell’attività giovanile e c’è gran lavoro da parte
dei tecnici scelti per seguire ogni squadra.
Inoltre
l’Amatori Rugby Alghero può contare anche sull’appoggio di diversi giocatori
della A che affiancano gli allenatori nell’attività con i più giovani.
Chi
ha visto i vari mutamenti di questo movimento è sicuramente lo storico
dirigente dell’Alghero, Luigi Mortello che ha seguito il settore dalla stagione
sportiva 2002- 2003 alla stagione 2014-15 con la società junior dell’Amatori, dai
settore propaganda all’under 18(in seguito passata a società senior) con anche
diversi componenti che hanno militato prima nella Serie B e ora in A.
Ed è
proprio Mortello a spiegare come “a partire dalla stagione 2015/16 la società
junior è stata trasferita in toto nella
senior avendo come obbiettivo primario i ragazzi del 2008-2009, oggi U12, senza
comunque tralasciare ma anzi andando a potenziare le categorie U14-16-18, dando
così la possibilità ai classe 2000-2001 di poter partecipare anche al
campionato nella serie cadetta di C1, base per la A.
(una immagine dal test Alghero/Perugia di PEPPE USAI)
Questo lavoro iniziato nel
2015 – prosegue il dirigente dell’Amatori Alghero - ha lo scopo di ampliare il
bacino di giocatori locali per la serie A, pur nelle difficoltà di formare ed
inserire i nostri ragazzi, specialmente in certi ruoli della prima squadra. Ma
non ci arrendiamo e il lavoro che si sta facendo ci fa ben sperare. Possiamo
per questo contare su tecnici, alcuni dei quali formatisi in casa, che mettono passione,
abnegazione e volontà. E sul futuro del movimento
“ovale” algherese, Mortello spiega che l’augurio
è quello di poter giocare il più possibile con le squadre sarde e non, per
meglio far crescere il movimento e far divertire i ragazzi di età compresa fra
i 6 e i 18 anni, perché possano continuare ad amare questo sport e che i
ragazzi del 2008-09, che hanno iniziato il loro percorso nel 2014-15, possano,
fra qualche anno, assieme agli altri, formare quel gruppo volàno per la A di
domani”.
“Non
mi stancherò mai di sottolineare l’importanza che ha per noi il settore
giovanile – afferma il vice presidente Alessandro Pesapane.
Vedere
tanti bambini e poi ragazzi allenarsi e popolare il campo di Maria Pia ci fa
capire che siamo nella direzione giusta. Ma c’è ancora tanto da fare. L’Alghero
può contare su bravi tecnici preparati e
che seguono i nostri giovani mettendo tutto l’impegno e la passione possibili. Ma
vogliamo continuare a crescere per far si che lo sport del rugby si prenda lo
spazio che merita all’interno del panorama regionale e non solo. In questo
contesto non possiamo non parlare di un'altra attività importante che l’Amatori
Rugby compie in diverse scuole cittadine dove vengono dedicate alcune ore alla
palla ovale”.




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