10.02.2019 - 6 NAZIONI UNDER 20, L’ITALIA SI ARRENDE AL GALLES DAVANTI AI 3700 DELLO STADIO MARTELLI
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Una cornice di pubblico spettacolare (3744 spettatore
presenti) non basta a spingere l’Italia al bis nel 6 Nazioni Under 20. Contro
il Galles, gli Azzurri cedono 42-12.
L’avvio di partita è convincente con l’Italia che si dimostra precisa in fase
di copertura e propositiva nelle ripartenze. Col passare dei minuti però
l’intensità del Galles prende il sopravvento. I biancorossi assediano la metà
campo degli Azzurri con un gioco alla mano fluido e veloce. L’Italia si difende
bene, ma si dimostra imprecisa nell’impostare l’azione. Al 17’ arriva la doccia
fredda con la prima metà gallese messa a segno da Basham, con la successiva
realizzazione di Evans. L’Italia fatica a reagire e viene schiacciata dalla
pressione del Galles che dimostra più energia e velocità nel leggere le azioni.
Gli Azzurri continuano a subire il gioco degli ospiti nonostante la carica
offerta dal pubblico dello Stadio Danilo Martelli. Il 14-0 dopo 25 minuti
sembra meritato, con l’Italia che piazza una reazione di rabbia (ma abbastanza
confusa) stazionando nella metà campo gallese. Il Galles non si fa trovare
impreparato e a fine primo tempo si porta sul 21-0 con la terza meta
dell’incontro.
Nella ripresa il Galles non molla mettendo in grande difficoltà la pur attente
difesa italiana. Basham firma però la quarta meta della partita portando il
risultato sul 28-0. La reazione azzurra arriva, seppur tardiva, con diverse
azioni alla mano ben eseguite che permettono di avanzare fino ai 10 metri.
L’Italia cresce e arriva la tanto agognata prima marcatura dell’incontro con
Mba. I 3744 dello Stadio Martelli provano a caricare gli Azzurri che non
riescono tuttavia a dare seguito alla buona costruzione di gioco.
Il Galles segna ancora, ma l’Italia risponde con Trulla e Garbisi che portano
il risultato sul 12-35. Nel finale i gallesi arrotondano il punteggio chiudendo
l’incontro 42-12 e aggiudicandosi così il bonus dell’incontro. Il 6 Nazioni
dell’Italia Under 20 proseguirà con la sfida del terzo turno contro l’Irlanda a
Rieti sabato 22 febbraio.
Italia - Galles 12-42 (p.t. 0-21)
13’ m Basham tr Evans (0-7); 21’ m Basham tr Evans (0-14); 38’ m Scragg tr Evans (0-21); s.t. 3’ m Basham tr Evans (0-28); 20’ m Mba (5-28); 34’ m Buckland tr Costelow (5-35); 38’ m Trulla tr Garbisi (12-35); 40’ m Davies I. tr Costelow (12-42);
Italia: Trulla, Mastandrea (10’ s.t. Da Re), Moscardi, Mazza (1’ s.t. Mori), Mia, Garbisi, Piva (1’ s.t. Citton); Koffi (16’ s.t. Maurizi), Ruggeri (cap), Chianucci, Parolo (19’ s.t. Butturini), Stoian, Nocera (1’ s.t. Alongi), Taddia (19’ s.t. Marinello), Drudi (14’ s.t. Franceschetto) All. Roselli
Galles: Davies I., Lewis (24’ s.t. Roberts), Llewellyn, Owen, Smith, Evans (32’ s.t. Costelow), Hill (30’ Buckland); Basham, Morgan, Greggains (32’ s.t. Thomas), Williams , Scragg (32’ s.t. Rees), Warren (27’ s.t. Mathias), Lake (cap) (27’ s.t. Griffiths), Davies R. (32’ s.t. Devine) All. Williams
Arbitro: Sam Grove White (Scottish Rugby Union)
Assistenti: Graeme Ormiston
e Bob Nevins (entrambi Scottish Rugby Union)
Fabio Roselli (coach Italia
Under 20): “Sapevamo che questa era un’altro tipo di gara rispetto alla Scozia,
molto fisica dato che il Galles è squadra solida e pesante con un sistema difensivo
diverso. Abbiamo cercato di preparare la sfida nel modo migliore: non siamo
riusciti a giocare la gara che volevamo per due motivi: sia per l’inesperienza
del giovane gruppo che ha bisogno di giocare queste partite anche così fisiche;
ma anche per merito loro che hanno dimostrato al meglio le loro
caratteristiche. Per l’aspetto tecnico la zona del contatto è stata una
battaglia vinta ampiamente da loro. Dobbiamo velocemente migliorare su questi
aspetti con la consapevolezza che possiamo migliorare. La conquista è un
assetto importante del rugby, non si gioca solo con gli avanti ma con tutta la
squadra, in difesa ed in attacco dobbiamo essere tutti collegati. In alcune
situazioni non siamo stati molto connessi”.
“Abbiamo concesso tre mete troppo facili –continua l’allenatore romano-. Ciò
dimostra che dobbiamo lavorare tanto, ma il gruppo ha dimostrato che ha qualità
e potenzialità. A livello caratteriale i nostri atleti non mollano, più sale il
livello più l’aggressività di base non basta: servono anche prestazioni
tecniche importanti. Il modo in cui ci rialzeremo dimostrerà di che pasta siamo
fatti”.
Un ultimo passaggio doveroso da parte di Roselli verso il comitato
organizzatore e la settimana trascorsa a Mantova: “L’accoglienza e la
disponibilità per l’organizzazione dell’evento è stata davvero ottima: ambiente
caloroso e disponibile ad ogni esigenza. Il pubblico ha dato una risposta
entusiasmante: ringraziamo il Rugby Mantova per tutta l’organizzazione che ha
reso questa giornata importante per il Sei Nazioni Under 20, davvero di livello
internazionale”.
Niccolò Taddia (tallonatore
Italia Under 20): “E’ stata una partita molto fisica, sapevamo ci avrebbero
aspettato con gli avanti. Il nostro piano di gioco era focalizzato sulla
velocità per far correre appunto i loro avanti, ma non ci siamo fatti trovare
pronti sul contatto. Quelle poche volte che l’abbiamo fatto positivamente, li
abbiamo messi in difficoltà”.
Gianpietro Campedelli (vicepresidente
Comitato Organizzatore Italia-Galles): “È l'evento rugbistico più importante
della storia di questa città. È stata una impresa e una sfida, vinta grazie
all'impegno dei nostri volontari, dell'amministrazione comunale, della
federazione, degli sponsor ma soprattutto del comitato organizzatore di cui ho
l'onore di aver fatto parte. È una sfida che è iniziata ormai 6 mesi fa, ma che
idealmente è iniziata nel 1975, quando una persona speciale ha pubblicato un
annuncio sulla Gazzetta di Mantova: "Cercasi appassionato di Rugby per
allenare senza retribuzione squadra da formarsi." Questa giornata è
dedicata ai nostri padri fondatori e a coloro che verranno dopo di noi, perché
possano compiere imprese ancora più grandi”.
Massimo Zaghini (preparatore
atletico Italia Under 20): “Per me che sono mantovano è stata una partita
davvero sentita. In settimana siamo stati benissimo, per me è stata una
soddisfazione enorme vedere questa cornice di pubblico al Martelli. Dispiace
solo per il risultato finale, ma il Galles ha messo davvero tanta energia e
fisicità. Sono però sicuro che questa squadra crescerà e che potremo metterli
in difficoltà in Galles”.
Andrea Moretti (allenatore
avanti Italia Under 20): “E’ stata una gioia poter giocare nella propria città
con l’occasione di rappresentare l’Italia. L’organizzazione è stata impeccabile,
ci siamo trovati benissimo in settimana. Il Rugby Mantova ha fatto un ottimo e
le 3700 persone presenti oggi devono rappresentare un motivo d’orgoglio per
tutto il movimento. Ci dispiace per il risultato finale e per la partita, ma
sappiamo che questo gruppo può rialzarsi e crescere”.
Gareth Williams (coach
Galles Under 20): “Per noi è stata una settimana impegnativa. Eravamo reduci
dalla trasferta in Francia e non abbiamo avuto molto tempo per recuperare le
energie. E' stato però un modo per allenare i ragazzi a questo tipo di impegni
e al professionismo. Con la Francia avevamo giocato bene circa 55 minuti. In
settimana ci siamo comunque allenati bene. Sapevamo che l'Italia si sarebbe
presentata a questa partita in fiducia dopo la vittoria sulla Scozia. Sapevamo
anche che il pubblico sarebbe stato caldo. Siamo stati bravi soprattutto nei
primi 20 minuti ad evitare di mettere in fiducia l'Italia. Abbiamo iniziato
bene il secondo tempo. La quarta meta ci ha un po' appagati e abbiamo subito
quindi la pressione degli italiani per circa 25 minuti. Sono un po' deluso da
questo atteggiamento, ma abbiamo comunque vinto eseguendo bene i dettagli del
piano partita. Abbiamo comunque dei margini di miglioramento. Il nostro
obiettivo principale è arrivare pronti al Mondiale Under 20 e per farlo dovremo
aumentare la nostra capacità di controllare il gioco”.



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