Paspa Pesaro Rugby vincente, ma non
sazia. Villarosa: “Bene la vittoria, ma sappiamo di poter migliorare tanto”
La vittoria è sempre la medicina più
salutare con cui muovere il primo passo. Se poi, dentro quella vittoria, si
scorgono pure tanti aspetti migliorabili, ecco che aumenta sia la dedizione con
cui lavorare al campo sia la convinzione di poter recitare un campionato da
protagonisti.
È il bagaglio di stati d’animo con
cui è uscita la Paspa Pesaro Rugby dopo i primi 80 minuti di campionato che
hanno dato ragione ai giallorossi per 23-7 contro l’Amatori Parma. “Rompere il ghiaccio non è mai facile –
assicura il capitano dei kiwi Carlo Villarosa – soprattutto quando non hai ancora quelle partite ufficiali alle spalle
che ti aiutano a trovare gli automatismi di squadra e quando non hai ancora
chiara percezione del livello del campionato e del valore dei tuoi avversari.
Siamo partiti contratti, ma mi è piaciuta la convinzione con cui il gruppo ha
raddrizzato una partenza sbagliata senza andare in ansia”.
(in azione Carlo Villarosa - foto Belli)
Tant’è, ne è uscita una vittoria che
poteva quasi presagire un risultato anche più rotondo: “Siamo contenti di aver vinto e siamo motivati perché questa diventi una
costante in casa nostra – racconta Villarosa – Però siamo anche irritati da quanto sprecato. Quella quarta meta andava
segnata, ma la reputo l’unica cosa realmente negativa della domenica”.
Di aspetti positivi e benauguranti se
ne intravedono invece parecchi. A cominciare da una difesa che ha lasciato solo
le bricioli iniziali agli emiliani: “Diciamo
che la difesa lo scorso anno è stata allenata parecchio – sorride Villarosa
– visto che l’assetto è stato temprato da
una serie A in cui ci siamo trovati a contenere attacchi terribili”. Così
come la serie A è stata salutare nell’accrescere l’esperienza di tanti reduci
della scorsa stagione: “Soprattutto i più
giovani sono usciti fortificati da quell’esperienza – concorda Villarosa – Penso a ragazzi come Solari o Del Bianco che,
dopo un anno di A, sono ora dei valori aggiunti di prim’ordine per la serie B”.
Serie B che Villarosa ha curiosamente
approcciato giocando da centro: “ Ruolo
che non ricoprivo da quasi tre anni – ammette il capitano – Preferisco sempre giocare da terza linea, ma
mi adatto alle esigenze dell’allenatore”. Quel Nicola Mazzucato che ha
bagnato il suo esordio pesarese con quattro punti dopo un precampionato in cui
ha impartito tante nuove metodologie: “Stiamo
lavorando con concetti di rugby ai quali eravamo scarsamente abituati –
confessa Villarosa – Ma è un lavoro
intenso, metodico e d’alto livello che è molto stimolante per migliorarci di
giorno in giorno”.
(Una mischia - foto di Corrado Belli)
Due, secondo Villarosa, gli aspetti
più urgenti da migliorare. Il primo è prettamente mentale: “Mettiamoci subito in testa – dice – che le partite iniziano al primo minuto.
Dobbiamo cambiare approccio alla gara”. Il secondo più tattico: “Il mantenimento del possesso deve essere
molto più curato. Abbiamo sprecato due-tre mete perdendo palloni banali”.
Dopo il debutto casalingo, si prova a
dare continuità di risultati con la prima trasferta che sarà il coast-to-coast
da Pesaro a Livorno: “Che ha iniziato
vincendo in casa dei Medicei che in tanti accreditavano tra i favoriti alla
serie A – dice – Questo la dice lunga
su che battaglia ci aspetta. E sarà così ogni domenica in una serie B che ha
aumentato il suo livello con le tante squadre che hanno investito per tentare
un salto di categoria più alla portata dopo la recente riforma dei campionati”.



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