DOMENICHE E ARCOBALENI
L’Under16 del Ragusa Rugby giocherà domenica la finale per
l’accesso al campionato Elite. Avversario sarà l’Avezzano.
La presenza allegra e chiassosa dei tanti ragazzi di ogni
età, radunatisi domenica allo stadio di via Forlanini, per l’evento “Placca
l’omofobia”, ha contribuito a regalare altro colore alla giornata, oltre ai
tanti festoni, alle centinaia di bandiere a sventolare da ogni dove oppure
usate per decorare visi e abbigliamento di sportivi e spettatori.
Dai più piccoli, come ad un picnic di fine estate, ai più
grandi, ritrovatisi a trascorrere una insolita domenica insieme, di sport, di
impegno sociale, di musica e di cibo condiviso in amicizia.
(aspettando la sfida di Avezzano ....)
In tutta questa cornice, anche i più grandi, atleti e non,
hanno beneficiato di una atmosfera festosa, svestendo i panni da adulti per
indossare calzoncini, maglie da gioco, scarpette chiodate e paradenti: e pure
il sorriso della spensieratezza, almeno per un giorno.
Impeccabile e consolidata l’organizzazione, seppure ci si
sarebbe potuta attendere una affluenza maggiore: ma l’aver reso questa
manifestazione un momento di incontro, informale e libero, è stato uno dei
punti di forza dell’intera giornata. E penso lo sarà ancora, per gli anni a
venire.
Un enorme plauso va anche alla società rugbistica Syrako,
per aver accolto l’invito, partecipando in maniera nutrita alla kermesse. Così
come è stato significativo riscontrare la partecipazione di tutti coloro i
quali, a Ragusa, da sempre seguono la palla ovale, trasversalmente.
I giovani atleti del Ragusa Rugby, Under 14, 16 e 18, hanno
affollato il prato, a sostegno dei propri colori, regalando allegria, tifo e
movimento alla giornata.
In particolare, i giovanotti della U16, reduci dalla
memorabile vittoria della domenica precedente con il Cus Catania, erano quasi
tutti presenti, scherzosi e compatti, consci che domenica prossima, contro
l’Avezzano (vincitore dell’altra semifinale del barrage, contro il Colleferro),
disputeranno una partita estremamente importante.
La vittoria, infatti, che parrebbe abbastanza alla portata
dei nostri ragazzi, aprirebbe le porte di quel paradiso rugbistico chiamato
“Elite”. Naturalmente, saranno sessanta minuti di concentrazione massima,
durante i quali il pallone peserà non poco tra le mani dei contendenti,
soprattutto dei nostri, padroni di casa e con tutto il sostegno possibile
intorno.
Dunque, spetta agli allenatori Maurizio Fumarola e Massimo
Lucenti gestire il lavoro di questa settimana, cercando di evitare il peso di
questa responsabilità sulle giovani spalle dei loro giocatori, ma – nel
contempo – cercando di spingerli a lavorare con serietà e attenzione, a restare
sempre concentrati, e comunque a giocarsela senza paure e affanni. Mica facile.
Sarà inoltre importante che tutto l’ambiente, dal presidente
ai collaboratori, contribuisca con l’usuale sensibilità ed esperienza, nel far
lavorare come sempre i nostri giovanotti, duramente e tranquillamente, tra un
richiamo ed uno scherzo: perché a quest’età è bene che tutte le piccole e
grandi imprese sembrino ancora un gioco, comunque vadano a finire.


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