Crespi, domenica 1 ottobre:
una splendida festa
Una giornata bellissima. In barba al cielo grigio, la nostra festa di
inaugurazione del Crespi è stata colorata, allegra, piena delle risate e della
gioia dei bambini alla distribuzione delle maglie da gioco, della musica a
palla, del profumo delle salamelle, e degli incitamenti del nostro meraviglioso
pubblico ai ragazzi della seniores.
(Il classico taglio del nastro - foto di Alessandro Buffardi) Ancora una volta la famiglia Amatori Union
si è riunita, si è contata, si è divertita a mescolare le generazioni e le
storie: certi anziani signori dal fisico ancora imponente da rugbisti d’epoca
erano lì, con discreta nostalgia, a coccolarsi i nipotini sgambettanti sul
verde perfetto del nostro Crespi, finalmente inaugurato ufficialmente con tanto
di taglio del nastro; e piccoli rugbisti di tutte le età insieme ai loro
genitori, quasi tutti ancora con addosso la maglia da gioco (sì, lo
sappiamo tutti, da noi giocano anche le mamme e i papà) si sgolavano per sostenere
i nostri esordienti nel campionato di serie B. Per non parlare delle fidanzate,
delle mamme, delle nonne, delle sorelle, dei fratelli e dei papà, e degli
allenatori ed ex allenatori e degli accompagnatori di tutte le nostre
categorie, e accanto al nostro presidente e vicepresidente persino i
consiglieri federali e il presidente del comitato lombardo, e i giornalisti e
l’assessora, tutti a riempire le tribune con l’allegria di essere lì, tutti
insieme, a godersi questo nostro pazzo e bellissimo sport, che riesce sempre a
scaldare i nostri weekend e a riempirli di entusiasmo.
(La famiglia AU minirugby al completo - Foto Alessandro Buffardi)
E pazienza se da Torino
la nostra U16 è tornata sconfitta di misura: si meritava di meglio e avrà
ancora la possibilità domenica prossima di riacciuffare la qualificazione per
l’élite. E pazienza anche se la pirotecnica partita dei seniores col Piacenza,
sommando grandinate di mete a passo alterno e trasformazioni e punizioni, alla
fine si è conclusa con un improbabilissimo pareggio, forse con qualche
rimpianto in più da parte nostra per quello che si è visto in campo, dove alla
fine avevamo molta più benzina degli avversari (che di loro ci hanno messo più
esperienza e più malizia): questa squadra saprà farsi valere in questo
campionato, potete scommetterci. Ma il messaggio più bello della giornata
è l’uscita della nostra squadra seniores (si, va bene, anche del
Piacenza…) dagli spogliatoi, mano nella mano con i nostri più piccoli rugbisti:
è il nostro presente che tira la volata al nostro futuro, o forse è il nostro
futuro che tira la volata al nostro presente. Io mi sono ingarbugliato e
non so quale delle due sia la più vera: pensateci un po’ su anche voi.
Seniores
Amatori Union Rugby Milano – Rugby Piacenza 34-34 (mete 6-5)
Buona la prima: tre punti (due di pareggio e uno di bonus offensivo) si
avvicinano molto a una vittoria. Qualche ingenuità da parte nostra (ed è
inevitabile all’esordio in B) ha partorito un match sempre a rincorrere,
ribattendo meta su meta ai provvisori vantaggi piacentini, con rovesciamenti di
fronte sempre avvincenti e mai scontati.
Generosi, grintosi, mai disposti ad
arrendersi, i nostri ragazzi ci hanno creduto fino alla fine, e ci sono rimasti
male quando il triplice fischio di chiusura ha congelato il risultato su un
pareggio che ci sta un po’ stretto, visto che i nostri avversari hanno evitato
il sorpasso solo per la loro astuzia tattica nel rallentare il ritmo nel
quarto finale (bravi, per carità, anche questa nel rugby è una virtù),
quando i nostri avevano sempre più in mano il gioco. Alla fine, una
meta in più per noi, e la certezza che in questo campionato non ci stiamo
da turisti.





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