2022/01/05

RUGBY SERIE C/MARCHE/ Banca Macerata si aggiudica il Bando Rigenerazione Urbana!

 

Macerata si aggiudica il bando Rigenerazione Urbana: finalmente arriva il nuovo impianto per il rugby.

Sembra quasi un sogno, ma questa volta è realtà.

Dopo tanti anni di attesa ed un numero imprecisabile di richieste e trattative finalmente il progetto del nuovo impianto a Villa Potenza verrà finanziato.

Grazie al bando Rigenerazione Urbana infatti il capoluogo di provincia riceverà circa 20 milioni di euro di cui 2,5 destinati al nuovo impianto del rugby.

Un progetto che il Banca Macerata Rugby culla fin dagli albori come Amatori Rugby Macerata, quando si rimbalzava da un impianto all'altro alla ricerca di un'appartenenza e un legame fisso e indissolubile con la città.

Il tanto vagare alla fine ci ha portato a Villa Potenza e lì abbiamo trovato la nostra casa per tanti anni.

Le amministrazioni ci hanno sempre sostenuto per quello che era possibile, ma noi abbiamo sempre risposto con un'attività intensa e in costante sviluppo, sia nello sport che nel sociale, meritando le attenzioni che merita un club virtuoso.

Siamo diventati un simbolo per la città e un punto di riferimento per tante famiglie che hanno riposto in questa società la fiducia e premiato il lavoro che tutti i giorni mettiamo al servizio dei tanti giovani che si sono approcciati a questa disciplina.

Per questo un plauso va all'Amministrazione Comunale odierna , e nello specifico all'assessore allo sport Riccardo Sacchi, che ha creduto subito in noi e ha compreso e apprezzato il lavoro da noi svolto con e per la città.

Il comune intento, subito dopo le elezioni di settembre 2020, è stato quello di lavorare insieme per fare grande la città, anche attraverso il nostro club. Il comune si è immediatamente attivato per darci quello che meritavamo e noi abbiamo perseguito con pazienza i nostri sogni e obiettivi.

L'assessore Sacchi si è speso a 360° per mantenere la promessa e finalmente quel giorno è arrivato .

In un lasso temporale di circa tre anni vedrà la luce nel terreno adiacente al Centro Fiere di Villa Potenza un nuovo polo del rugby marchigiano e la nuova casa del rugby maceratese.

Peraltro siamo nel 2022 e Macerata è Città Europea dello Sport. Il nostro club d'intesa con l'amministrazione avrà un ruolo da protagonista nella cornice delle manifestazioni che si terranno durante l'anno.

Siamo inoltre al lavoro per realizzare al meglio questo progetto e regalare a ragazzi, ragazze, famiglie e tifosi che hanno creduto sempre in noi la più bella emozione nella storia del nostro club.

Crederci fino alla fine è obbligo. Lavorare per realizzare i sogni di tutti è un piacere.

Grazie infinite Macerata.

We play. We feel. We ARM

RUGBY F.I.R. VENETO/ Da Camposanpiero la formula vincente contro la violenza sulle donne!

 









25.11 x 365, FORMULA VINCENTE BREVETTATA CHECCO

Contro la violenza sulle donne, la missione dei “Cavalieri” del Checco Camponsampiero Rugby

Dal 1999, come stabilito dall’ONU, il 25 novembre viene celebrato il tutto il mondo come la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne.

Dibattiti, iniziative pubbliche, manifestazioni, articoli sui giornali, programmi televisivi, scarpe rosse e foulard arancioni: per 24 ore il tema è sulla bocca di tutti, e per 24 ore il pianeta sembra un posto migliore, con la questione posta seriamente al centro del dibattito pubblico.

Peccato che poi i giorni dell’anno siano altri 364, e che proprio nel nostro Paese le notizie di femminicidi e violenze di vario tipo, oltre che il tema di una parità di genere ancora lontano dall’essere raggiunta, li riempiano abbondantemente.

A Camposampiero, cintura nord della provincia di Padova, tre anni fa nasce proprio su questo terreno una sorta di confraternita di Cavalieri votati alla difesa dei diritti delle donne, solo che invece dei cavalli usano tacchetti di alluminio sotto le scarpe, ed al posto dell’armatura maglie da rugby spesso infangate.

antonio cavallin, fondatore del Checco Camposampiero e… Primo Cavaliere

 

La mia esperienza rugbistica è piuttosto recente, dal 2007, e devo dire che in un ambiente che ho da subito trovato pieno di valori fantastici, non ho mai digerito invece certi stereotipi tendenzialmente maschilisti che spesso riscontravo tra campo e spogliatoio“, racconta Antonio “Toni” Cavallin, fondatore e anima del suo Checco l’Ovetto, ora ribattezzato Checco Camposampiero Rugby.

Ad esempio, il tipico coro post-partita anche delle nostre giovanili più grandi era HIP HIP PER LA F*GA, e la cosa mi disturbava moltissimo perché senza le donne del nostro ambiente, le mamme, le nonne, le sorelle, le mogli, le morose, semplicemente l’attività del nostro club non sarebbe stata possibile allora, né lo sarebbe nemmeno ora che siamo cresciuti non poco, e quel modo di festeggiare mi sembrava irrispettoso nei loro confronti e pericoloso per il percorso educativo e di crescita dei ragazzi”.

 

 

 

Così quel percorso educativo diventa un messaggio di rispetto e di parità che rapidamente si incarna come patrimonio comune di tutti i settori e di tutte le categorie del Club. Fino al 2018, quando la nascita della prima squadra Seniores allarga ulteriormente il suo perimetro: “Senza un secondo di indugio abbiamo deciso che fin dalla prima partita le nostre maglie da gioco dovessero portare quel messaggio in giro per tutti i campi da gioco. Così, sulla schiena, sopra il numero, è stato stabilito che da quel momento in poi avrebbe sempre trovato posto la scritta PLACCHIAMO LA VIOLENZA SULLE DONNE, accompagnato dalla mano insanguinata che è il simbolo mondiale di questa campagna”.


“Abbiamo pensato che i nostri giocatori erano come dei moderni cavalieri, duri durante la partita, ma nobili nell’applicare i valori del nostro sport, e quella nobiltà intrinseca non poteva e non doveva tralasciare la più nobile delle cause, quella per fermare l’abominio della violenza di genere. I ragazzi hanno reagito immediatamente con un SÌ assoluto e spontaneo, e da quel momento il Checco è orgogliosamente anche questo”.

 Con un vero e proprio codice di comportamento, che prevede il coinvolgimento della squadra avversaria: “Alla fine di ogni partita c’è un momento di condivisione sulla nostra battaglia culturale, dove spieghiamo il perché del messaggio sulla maglia e l’importanza di lasciar perdere usanze poco rispettose nei riti pre e post-gara“, prosegue il presidente Cavallin. “Dalla stagione 2019-2020 in tutte le club-house dove siamo ospiti lasciamo in dono la maglia rosa che produciamo appositamente, presentata ovviamente il 25 novembre del 2019, così il messaggio rimane anche dopo che ce ne siamo andati, e quando torniamo e la ritroviamo appesa, per noi è ogni volta un motivo di grande orgoglio“.

Il “Torneo Francesco” di minirugby, a calendario – covid permettendo – a metà ottobre, è dedicato oltre che alla memoria del figlio di Antonio, scomparso prematuramente ad aprile del 2007 (di qui il “Checco” nella denominazione del Club fondato in suo onore a giugno dello stesso anno) anche a questa causa, supportata tra le altre dal Centro Veneto Progetti Donna di Padova, “perché fin da bambini è giusto si cominci ad impiantare il seme del rispetto, ovviamente con il linguaggio ed i mezzi più corretti per quell’età“.

Tra i progetti collaterali, nasce così anche quello di un calendario, dodici scatti in collaborazione con la scuola di danza “Alla Sbarra” che mese dopo mese costruiscono un’azione di gioco conclusa con la meta, ovviamente segnata da una ragazza.

I modelli fotografati assieme alle danzatrici sono tutti nostri atleti, rigorosamente a petto nudo e vestiti con il kilt per rompere un altro schema culturale sbagliato, quello del maschio macho che mai indosserebbe una gonna. La meta segnata al dodicesimo scatto è il risultato della Gentilezza (interpretata dai maschi) messa al servizio della Forza (interpretata dalle donne), siamo super soddisfatti dell’esito finale e dei tanti concetti che animano questo calendario, il principale dei quali è che ogni singolo giorno dovrebbe essere un 25 novembre, fino a poterlo finalmente cancellare perché diventato inutile“.



Il Checco Camposampiero, nel frattempo, non smette di crescere: partito nel 2007 con cinque giocatori di minirugby (ora tutti e cinque nella rosa della prima squadra), attualmente il Club conta circa 200 tesserati spalmati tra tutte le categorie, dall’Under 5 ai Seniores in Serie C.

Ma poteva mancare il team femminile? “No, non poteva mancare“, conclude Toni, riconosciuto unanimemente come uno dei più grandi chef da club house del Veneto. “Da qualche mese abbiamo il nostro primo embrione di team femminile, 12 ragazze dai 14 ai 38 anni che hanno cominciato a sudare sui nostri campi. Spero che anche questo progetto cresca come è cresciuto negli anni tutto il resto, sarebbe di sicuro il nostro risultato più bello“.

RUGBY F.I.R. FRIULI VENEZIA GIULIA/Il "punto" del Presidente Emanuele Stefanelli.


Comitato Rugby Friuli Venezia Giulia: il punto del Presidente Stefanelli a fine 2021

Il 2021 è stato un anno difficile ed impegnativo per il mondo dello sport, a causa della pandemia. Il rugby inevitabilmente ne ha sofferto non poco, essendo uno sport dove il contatto è all'ordine del giorno. In questo contesto, per il Friuli Venezia Giulia del Rugby, è stato anche l'anno dell'insediamento del nuovo presidente Emanuele Stefanelli che, dopo un primo mandato da vice, si è seduto sulla poltrona che prima è stata di un'istituzione del rugby regionale come Claudio Ballico. 

Presidente Stefanelli, come vede questa prima parte del suo mandato? 


Diciamo che dopo un inizio dove abbiamo cercato di capire il modo migliore per lavorare sul territorio, la squadra lavorativa che abbiamo creato ci ha dato non poche soddisfazioni. Abbiamo cercato di intensificare l'attività a livello di U15 e U17, senza dimenticare il rugby femminile che, da sempre, è uno dei cavalli di battaglia della nostra Federazione. Il Friuli Venezia Giulia ovale sta rispondendo bene e, pandemia permettendo, spero che con il 2022 tutto vada a confermarsi e migliorare. 

Il rugby italiano zoppica, questo è sotto gli occhi di tutti. Come sta vivendo la palla ovale in FVG?

Il cambio di guida federale, Marzio Innocenti è subentrato ad Alfredo Gavazzi, ha dovuto riorganizzare molte cose e ci vorrà del tempo perchè tutte vengano assimilate e, quindi, anche il rugby in generale ne tragga dei benefici evidenti. In sostanza, a parer mio, la strada intrapresa è quella giusta. Il nostro Friuli Venezia Giulia, al solito, si è dimostrato molto disponibile e volenteroso verso le attività che abbiamo proposto. Stiamo cercando di lavorare per rafforzare sempre di più le fondamenta del movimento che sono rappresentate dalle giovanili. Abbiamo tecnici che si adoperano per diffondere il verbo ovale e supportare al meglio delle proprie possibilità le tante società della nostra regione. Lavorando a 360°, come già detto, un occhio attento stiamo cercando di averlo anche per il rugby femminile che deve essere ancora più valorizzato, soprattutto qui da noi dove atlete come Aura Muzzo, pordenonese doc e Erika Skofca hanno avuto l'opportunità di vestire la maglia azzurra, dopo essersi formate proprio nel tessuto ovale regionale. 

Guardando al futuro cosa vorrebbe per il Rugby in Friuli Venezia Giulia? 

Intanto mi piacerebbe che tutto il nostro lavoro, svolto fino a questo momento, fosse confermato. Chiaramente un ampliamento dei tesserati sarebbe un aspetto molto importante. Per questo, tuttavia, noi a livello promozionale siamo preparati, ma il grande problema attuale è la pandemia in corso. Mi piacerebbe riportare in regione un grande evento ovale, ma preferisco ragionare insieme al mio staff e coordinarci per dare sempre maggior supporto al nostro rugby giovanile. Abbiamo un grande gruppo di lavoro e dei giovani rugbisti che hanno voglia di crescere. Penso che questi siano gli aspetti più importanti da cui dobbiamo e vogliamo ripartire anche nel 2022.

SOCIALE/ Ecco il bando per il 2022 delle Fiamme Gialle per gli atleti paralimpici.

 

Fiamme Gialle: bando per gli atleti paralimpici.



Viene resa nota la pubblicazione del bando con le modalità di presentazione, per l’anno 2022, della domanda di partecipazione alla procedura di selezione degli atleti con disabilità fisiche e sensoriali che saranno inseriti nella sezione paralimpica Fiamme Gialle istituita nell’ambito dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle, i requisiti e le relative modalità di accertamento, la composizione della commissione giudicatrice, l’individuazione dei titoli da valutare e i punteggi massimi a essi attribuibili, nonché le modalità di formazione delle graduatorie uniche di merito.

E’ stata così data piena attuazione al Decreto Legislativo n. 36 del 28 febbraio 2021 con il quale è stata introdotta la normativa riguardante l’accesso dei disabili ai gruppi sportivi militari ed ai corpi civili dello Stato.

(da Liguria Sport)

2022/01/04

RUGBY SERIE C/EMILIA ROMAGNA/ A Carpi il concorso "Disegna la maglia Under 15".

 

 

Nei mesi scorsi abbiamo annunciato il concorso "Disegna la maglia Under 15" con il patrocinio di Città di Carpi, un evento accolto anche in diverse scuole medie del nostro territorio per disegnare la nuova divisa dei nostri Falchi U15.

Questo ha portato diverse classi a partecipare e diversi disegni tra cui scegliere: la nostra giuria - composta da presidente, vice-presidente, collaboratori, allenatori e responsabile comunicazione - alla fine ha scelto il disegno vincitore ed eccolo qui   

Facciamo le nostre congratulazioni alla giovanissima Ilaria Mezzadri della classe 3^C dell'Istituto Alberto Pio di Carpi per la sua creatività e bravura: ha saputo cogliere i punti salienti della nostra società raffigurandoli in quella che sarà la nuova maglia della nostra U15  

Un ringraziamento speciale a tutte le scuole, classi, docenti e partecipanti esterni che hanno preso parte al concorso  🤍

Grazie Ilaria e ancora congratulazioni, non vediamo l'ora di vedere realizzata la tua - e ora anche nostra - maglia

RUGBY VETERANI/CIVITAVECCHIA, gli Old con i "pensieri" di Carlo Varese.



Palla Ovale

In confidenza con Carlo Varlese vicepresidente e giocatore OLD RUGBY CIVITAVECCHIA

 

Cosa vuol dire essere vicepresidente e giocatore degli Old Rugby Civitavecchia?

Carlo – E’ un onore far parte della compagine degli Old, è un sodalizio che va al di là della palla ovale e del campo, a giocare non ci sono solo giocatori nel rettangolo di gioco ma 15 amici , fratelli che si devono supportare uno con l’altro e che questo sostegno è anche nella vita ed è per sempre. A sommare questo nostro pensiero di Old c’è anche il totem di guidare tutti i giovani atleti per farli crescere e migliorarsi per far considerare questo sport non solo come fine a se stesso, ma anche come azione sociale a vivere insieme e partecipare, insomma essere uno per l’altro.

Gli Old del Rugby Civitavecchia sono e sono stati sempre una parte importante del Club , ancora di più in questo momento difficile. Parlaci dell’azione e del ruolo verso il club bianco rosso.

Carlo – Per il ruolo posso dire che ci sentiamo come i papà in campo dei giovani rugbisti , di quegli atleti che ce la stanno mettendo tutta per allenarsi e giocare nonostante la pandemia e dei suoi risvolti negativi per questo siamo al loro  fianco per rafforzarli, mettendoci a disposizione, siamo e vogliamo essere il primo sostegno anche al di fuori del campo.

 

Quale è lo spirito che avete ogni volta che vi allenate e giocate?

Carlo – Come è chiaro per tutti gli Old non è uno spirito agonistico, però non ci dimentichiamo mai che siamo giocatori di Rugby e giochiamo e ci alleniamo senza risparmiarci, con la voglia di vincere dopodiché c’è lo spirito goliardico.

Il terzo tempo dimostra la parte più goliardica e divertente dove si evidenziano i momenti da ricordare della partita di una dell’altra squadra oltre che confrontarci nel bere e mangiare.

 

E’ il momento del saluto e degli auguri a te la parola…

Carlo – Auguro un anno migliore e positivo, nell’andare avanti, nel creare una compagine unita, nel veder crescere un club che ha una tradizione storica che ha bisogno del supporto degli Old ma anche di tutti coloro che ci sono vicini , dei giovani, degli amanti della palla ovale. Spero vivamente che tanti nuovi giovani si affaccino al Rugby essendo uno degli sport più nobili al mondo, insomma un 2022 MIGLIORE.

 

Foto: Carlo Varlese - vicepresidente e giocatore OLD Rugby Civitavecchia

RUGBY PERONI TOP 10/Viadana si allena e conta di giocare sabato.

  









Sono ripresi gli allenamenti dopo la pausa delle feste Natalizie. Al rientro sono stati effettuati i consueti tamponi settimanali e sono state riscontrate alcune positività. Al momento i giocatori si trovano in isolamento presso il loro domicilio e stanno bene. Sono ovviamente in quarantena anche tutte le persone ed eventuali altri giocatori che abbiano avuto contatti stretti con gli stessi atleti risultati positivi.
"È sicuramente una situazione difficile, ma faremo tutto il possibile per scendere in campo, sabato, contro Valorugby." queste le parole del GM Ulises Gamboa.

RUGBY GIOVANILI/ Da martedi 1 settembre ad Anzio il primo Open Day.

MARTEDI' 1 SETTEMBRE L'OPEN DAY DEL RUGBY ANZIO CLUB APERTO A TUTTI   Il  Rugby Anzio Club  ha ufficializzato la programmazione ...