2017/08/02


FUORI RENO, DENTRO CIVITAVECCHIA: CAMBIA IL GIRONE DEL GIACOBAZZI MODENA 

A due mesi dal via ufficiale del campionato, in calendario domenica 1 ottobre, cambia la composizione del girone 2 di serie B, quello del Giacobazzi Modena Rugby. 
Quest’anno non ci sarà il derby col Reno Bologna, che è stato spostato nel girone 3 e rimpiazzato dal Civitavecchia Rugby Centumcellae, inizialmente inserito nel girone 4. 
Il nuovo girone 2 sarà dunque composto da Giacobazzi Modena, Romagna RFC, Rugby Bologna 1928, Rugby Parma 1931, Amatori Parma, Pesaro Rugby, Vasari Arezzo, Toscana Aeroporti I Medicei, Florentia Rugby, Livorno Rugby, Civitavecchia Rugby Centumcellae e la ripescata ASD Arieti Rugby Rieti 2014.

(nella foto l'allenatore della prima squadra di Serie B, Ilie Ivanciuc)


NOCERA IN STAGE CON L’UNDER 20 AZZURRA

Parteciperà anche il prima linea del Giacobazzi Modena Rugby Under 18 Matteo Nocera allo stage della Nazionale Italiana Under 20 insieme ai pari età irlandesi del Leinster. Per gli azzurrini una settimana di allenamenti, dal 20 al 25 agosto, alla Cittadella del Rugby di Moletolo,che culminerà in un test match venerdì 25 agosto alle 18 allo stadio Lanfranchi. 
Proseguiamo! Oggi presentiamo un altro membro del nostro Club!
PAOLA RUGGIERI - TESORIERA E FOTOGRAFA UFFICIALE DELL'A.S.D. GOLFO DEI POETI RUGBY CLUB.
Paola è il tipico esempio di come può essere "pericoloso" il Rugby! Triestina doc trapiantata a Spezia, si avvicina al movimento rugbistico nel 2009, inizialmente spinta dalla sua passione per la fotografia. Via via, a forza di stare a bordo campo, si appassiona al nostro sport, diventa una delle nostre prime tifose e di certo una delle nostre migliori amiche. 
Negli anni ci ha seguito praticamente ovunque, in casa e in trasferta, senza curarsi delle condizioni climatiche spesso ostili che incontrava. Ogni settimana ci regala album pieni di immagini strepitose, grazie alla sua capacità di racchiudere in un scatto tutte le emozioni che si vivono in campo. La bravura di Paola viene subito apprezzata nel mondo ovale ligure e non, tant'è che negli anni partecipa a diverse manifestazioni (come il Gussago Seven e la Coppa Italia Seven Femimnile) e sviluppa anche una collaborazione con la Pro Recco Rugby, militante nel campionato di Serie A. 

Le sue foto, che potete ammirare sulla Pagina Facebook PaolaRuggieri SportPhotographer, non raccontano però solo le emozioni del nostro sport, ma anche di ciclismo, scherma e nuoto. 
Ora, dopo un periodo di pausa, nel quale la sua priorità è stata essere la mamma di "Ettorino" (un futuro rugbista, sia chiaro), si prepara ad un rientro in grande stile, non solo come tifosa e fotografa, ma anche come Consigliera e Tesoriera del nostro nuovo Club! A lei ci affidiamo ciecamente, perchè, oltre ad essere un'amica ormai decennale, è una donna precisa, intransigente, corretta e che negli anni ha dimostrato grandi doti organizzative, coordinando ad esempio le manifestazioni legate all'associazione Amici di Cosimo e gli eventi promossi in occasione di Movember.

Mamma, fotografa e amante del Rugby (forse) in quest'ordine!












MATTEO PAGNI – CONSIGLIERE DELL'A.S.D. GOLFO DEI POETI RUGBY CLUB E RESPONSABILE DEL SETTORE OLD.
Matteo è uno dei “diversamente giovani” che ha contribuito alla nascita di questa nostra nuova realtà. Anche lui si avvicina al Rugby abbastanza tardi, ma se ne innamora sin da subito come un bambino. Spezzino doc, inizia a giocare a Chieri (TO) nel 2004: per lui è stato un vero e colpo di fulmine, dopo aver assistito dal vivo a più di una partita dell'Italia al Sei Nazioni; poi, quando per motivi professionali torna a Spezia, nel 2006, abbraccia la causa dei Gialloneri.
Il “Matte” nasce terza linea, di quelle vere, sempre cioè con la “bava alla bocca” e il cui unico obiettivo è placcare qualsiasi cosa sia più alta di un filo d'erba. Negli anni successivi dimostra anche notevoli qualità tecniche, passando dalla mischia ai trequarti, nello specifico come secondo centro, ma anche come ala ed estremo.
 Come se non bastasse, è stato pure uno dei più proficui battitori di calci piazzati, marcando un centinaio di punti in totale. Purtroppo, complici gli impegni professionali, la famiglia e infortuni vari, ha giocato in effetti solo tre stagioni con lo Spezia, ma la sua passione e il suo attaccamento al mondo ovale lo hanno tenuto sempre molto vicino al gruppo e alle sue vicende. Il suo impegno si è canalizzato, ad esempio, nel corso di Allenatore di Primo Livello, ma soprattutto nella gestione delle attività dell'Associazione Amici di Cosimo. Tra tutte in particolare, a lui va il merito dell'organizzazione di corsi e seminari, tenuti da esponenti della Federazione Neozelandese e patrocinati dalla FIR, atti alla diffusione dei principi di sicurezza nel nostro Sport, proprio su esempio delle federazioni australiana, sudafricana e appunto, neozelandese (tutte le info su (http://www.amicidicosimo.it/pages/sicurugby.html). 
Pare scontato aggiungere quindi che una persona come Matteo, in qualità di Consigliere, risulterà indispensabile al nostro Club: in quanto a carisma, esperienza e intelligenza, ha davvero pochi eguali. E' uno di quelli che c'è sempre stato, ha sempre sostenuto la squadra, il gruppo e il movimento in generale, dando consigli ai più giovani, dando per primo l'esempio e coinvolgendo tutti con la sua passione. Per questo, non potevamo pensare di fondare una nuova Società senza fare appello a lui, un vero e proprio “guru” per tutti! Tutti si aspettano che possa darci una grande mano con il suo spirito organizzativo e il suo saper farsi sempre ascoltare dagli altri, soprattutto nell'organizzazione e gestione in futuro della squadra Old.

Mostro Sacro.

2017/08/01

“La prestazione non esce dal cilindro come un coniglio. Tu ti comporti per come sei. Il 90% è allenamento e il 10% è la partita. Ma il 90% è tutto finalizzato al 10%. E tu non puoi basarti sul tirare fuori una prestazione dal cappello, perché se punti tutto su quello, spesse volte la prestazione non sarà buona”.

Luigi Mazzotta, appassionato di formazione e rugby, ha progettato un modello di formazione per squadre “non sportive” basato sull’utilizzo della palla ovale e utilizza questa citazione di Jonny Wilkinson per ribadire il concetto che “senza formazione non c’è prestazione”.

Il libro 'In Meta - Il Rugby per le squadre aziendali'lo scrittore racconta la propria esperienza di formatore impegnato ad esplorare le possibili analogie fra l'efficacia sportiva e quella organizzativa, fra chi gioca a Rugby e chi, tutti i giorni, lavora nelle imprese e nelle organizzazioni, ai diversi livelli di responsabilità.
Il libro ha l'obiettivo di rinsaldare la consapevolezza di quanto i nostri valori e principi possano essere proposti come riferimenti anche in altri contesti.


Master Finale – XX° Campionato Italiano di Beach Rugby – Terracina(LT)
Nell’ultimo weekend del beach rugby italiano è andato in scena un Master Finale che immaginiamo e speriamo passerà agli annali come uno dei più belli e imprevedibili degli ultimi anni.
Dopo la “regular season” la situazione era molto simile a quella degli anni scorsi, col Padova Beach campione uscente (e vincitore della neonata Coppa Italia) che aveva i favori del pronostico e i Crazy Crabs pronti a ribaltarli. Sicuramente qualche novità interessante come l'ingresso dei Forastici e del Salento, ma prima di sabato nessuno avrebbe immaginato come sarebbe andata a finire, non solo per la finale che ha deciso lo scudetto, ma per tutta la classifica.
Partiamo dal torneo delle ragazze. Quattro le formazioni femminili al via, le Spavalde, qualificatesi grazie alla vittoria in Coppa a giugno, le Sabbie Mobili campionesse in carica, le napoletane Rumenas e le ragazze del Salento Rugby, vincitrici della Magna Grecia Cup.

Girone unico e poi finali. Le Sabbie Mobili si impongono con tre vittore su tre partite, alle loro spalle le Spavalde, poi Rumenas e Salento. Queste ultime due accedono dunque alla finale per il terzo e quarto posto, dove le Rumenas si impongono per 6 a 1 guadagnandosi un posto sul gradino più basso del podio.

(nella foto i frascatani dei Crazy Crabs neo campioni d'Italia del Beach Rugby)

Finale con Sabbiette e Spavalde che si sfidano per il titolo in versione rosa, nel replay di quello che è stato il match decisivo della Coppa Italia, e ovviamente della sfida già vista nei gironi. Se durante il pomeriggio le Sabbie avevano faticato un po’ di più a imporsi sulle ragazze dei Castelli Romani (5 – 3), la finalissima è a senso unico. Le ragazze in giallo vincono 5 a 1, alzando al cielo il settimo scudetto della loro storia (il quarto consecutivo).
Passiamo al maschile. Dieci squadre ai nastri di partenza, due gironi da 5 che partono dalla prima mattinata.
Nel girone A: i Forastici di Anzio, alla loro prima apparizione di sempre ad un master finale; i campionissimi del Padova Beach; I Crazy Rats, cadetta dei Crabs che nel corso dell’estate ha dimostrato di non essere poi così tanto cadetta; le Sabbie Mobili, per la sedicesima volta alle finali; gli Strani Tipi, storica franchigia toscano-veneta.

Padova fa del suo girone un sol boccone, trovando qualche difficoltà solamente nel match contro le Sabbie, battute per 6 a 5. Secondo posto per gli Strani Tipi che vincono tutti i match ad eccezione di quello con i campioni in carica. Terzi gli esordienti Crazy Rats una delle belle sorprese di questo master, capaci di battere nel match d’esordio le più esperte Sabbie Mobili, quarte nel girone anche se le sconfitte sono arrivate tutte di misura e in match molto tirati, addirittura alla golden meta quella contro gli Strani Tipi. Ultimo posto per i Forastici, capitati in un girone di ferro alla loro prima apparizione di sempre, ma che hanno espresso sicuramente un buon beach rugby.
Il girone B vedeva in lotta i vicecampioni in carica dei Crazy Crabs; i Belli Dentro, quarti l’anno scorso e capaci di fare delle vittime importanti durante le tappe di regular season; i Pirati di Nisida, formazione ormai storica del centro-sud; la Molesta Quindicina di Firenze ed i campioni della Magna Grecia Cup del Salento Rugby.
Il primo posto è stato dei Crazy Crabs, grazie al successo nel bellissimo match-spareggio contro i Belli Dentro, vinto per 5 a 4. Secondi proprio i Belli, che hanno avuto vita facile contro Salento e Molesta ma che hanno dovuto sudare la qualificazione alle semifinali nell’incontro vinto alla sudden death per 4 a 3 contro i Pirati di Nisida, terza forza del girone. Seguono Molesta Quindicina e Salento.
Salento e Forastici si sono sfidati nella finalina per il nono e il decimo posto. I ragazzi di Anzio, allenati dall’ex veterano delle Sabbie Francesco Monti aiutato da Riccardo Ghellini, altro mito del Beach rugby Italiano pluricampione con la Maccarese, si sono imposti per 6 a 2 sulla formazione pugliese.
Settimo posto alle Sabbie Mobili, che hanno riscattato una giornata no battendo 7 a 1 la Molesta Quindicina, protagonista nel corso della giornata soprattutto per l'impegno goliardico fuori dal campo.
I Crazy Rats si sono poi imposti per 4 a 1 sui Pirati di Nisida nella finale per il quinto posto, coronando una giornata di assoluto rilievo nonostante per alcuni ragazzi fosse il primo master in assoluto.
Veniamo poi alle semifinali. Da un lato il tabellone Crazy Crabs, primi nel loro girone, con gli Strani tipi, secondi dietro a Padova nel loro raggruppamento. Crabs determinati a portare a casa non solo la semifinale ma l’intera giornata: si sono imposti per 4 a 1 nonostante gli Strani abbiano venduto molto cara la pelle.
Dall’altra parte i super favoriti del Padova Beach contro i Belli Dentro. Match davvero spettacolare in cui la formazione in divisa verde è partita con il piede sull’acceleratore cogliendo di sorpresa i veneti. A pochi secondi dal termine i Belli Dentro erano in vantaggio per 6 a 4: Padova pareggia in un finale che definire al cardiopalma è riduttivo e si va alla golden meta. Qui la sorpresa delle sorprese, attaccano solo i Belli fino alla meta di Yuma Santoro, campione d’Europa una settimana fa a Mosca, che spedisce i suoi in finale per la prima volta nella loro storia.
Di finali i Crazy Crabs ne avevano giocate quattro, due contro I Pesssimi e due contro Padova, senza però mai riuscire a imporsi. La finale di Terracina è stata tra le più equilibrate degli ultimi anni, si è visto un ottimo beach e soprattutto si sono sfidate due formazione che, è vero, avevano due campioni d’Europa per lato (Bitetti e Barbati per i Crabs, Lo Sasso e Santoro per i Belli), ma sono entrambe composte e gestite da ragazzi molto giovani. Al quinto tentativo i Crazy Crabs ce l’hanno fatta. Il 2 a 1 finale, con mete di Carinci e Colitti per i frascatani, di Bilotti per i Belli, racconta di un master bellissimo e soprattutto ricco di quelle sorprese che ci fanno continuare a essere innamorati di questo sport.
Sono stati premiati come miglior giocatore e miglior giocatrice del torneo 2 play che hanno illuminato con le loro giocate per tutto il giorno il torneo: Andrea Barbati dei Crazy Crabs e Anna Mariani delle Spavalde.

Il Presidente L.I.B.R. Mattia Gomiero dichiara: “Siamo veramente molto soddisfatti di questa edizione del Master Finale, la migliore di sempre, per livello di gioco espresso dalle squadre ed organizzazione, per la quale ringraziamo il Terracina Rugby ed il Comune di Terracina che ha fortemente voluto che le finali si rigiocassero all’ombra del Tempio di Giove. Volevo ringraziare le Rive di Traiano per la splendida ospitalità e tutti i nostri partner che ci hanno seguito durante il corso della stagione e ci hanno permesso di realizzare tutto questo: Rgr, nostro sponsor tecnico, l’Endas, ente di promozione sportivo che ci ha sostenuto nell’organizzazione, Fisiolab ed Incredible Glass che, oltre per il Campionato, ci hanno aiutato a portare a Mosca la Nazionale di Beach Rugby Campione d’Europa."

Appuntamento dunque, seppur a malincuore, all’anno prossimo.
Andiamo con ordine e partiamo da quella che probabilmente sarà la news più importante dell’intera pre-season ovale bolognese, ovvero l’iscrizione al campionato di serie C1 da parte della nuova compagine cadetti. Un salto di categoria ufficializzato in extremis dalla federazione e che nelle intenzioni dovrà migliorare la qualità delle opzioni di scelta per la squadra seniores. In pratica, la nuova avventura in questa categoria cercherà di fungere da calamita per l’approdo in rossoblu di nuovi studenti  provenienti da fuori città, oltre che trasformarsi contestualmente in una sorta di “palestra” per i giovani in uscita dalla juniores.
L’obbiettivo  - certamente ambizioso - è quello di creare un blocco solido di giocatori, magari in grado di potersi intercambiare in caso di assoluta emergenza. Il programma (cominciato con la creazione di una singola franchigia giovanile dopo l’accordo siglato fra Lions, Pieve e Bologna Rugby 1928) è senza dubbio voglioso e lungimirante, anche se probabilmente i frutti saranno tangibili solo fra qualche tempo.  Intanto, le premesse di partenza paiono più che positive.
Cambia il regolamento. Altra allettante variazione rispetto al precedente campionato, riguarderà le nuove regole d’ingaggio. Ovvero, il discorso relativo al numero ed alle modalità di promozione in serie A.  Da questa stagione le prime classificate dei rispettivi quattro gironi avranno diritto alla serie superiore, mentre le seconde dovranno affrontarsi in una sorta di Play Off da giocarsi il 20 Maggio in campo neutro. Di quest’ultime quattro, due saliranno immediatamente al termine dello spareggio; le due perdenti si sfideranno il 27 Maggio per il settimo ed ultimo posto disponibile.
Inutile nascondere quale sarà la meta del club, a maggior ragione nella stagione del 90esimocompleanno. La concorrenza sarà feroce (Parma, Pesaro e Medicei su tutte), ma con lo spirito mostrato nella passata stagione nulla può esser precluso.
Arrivederci, “Mortadella Cup”.  Ecco, tra le tante novità dell’ultimissima ora purtroppo va segnalata anche una nota malinconica. Per motivi puramente logistici infatti, la Reno Rugby dovrà “emigrare” nel girone Veneto, abbandonando così quello a cui appartiene tradizionalmente a discapito della stracittadina contro il 1928. Niente fette di mortadella alla fine del derby dunque, ma quanto meno la possibilità per gli appasionati di  potersi godere due campionati diversi ed affascinanti all'interno della stessa città.
 


Scritto da:
Andrea Nervuti

Amante del mondo anglosassone in ogni sua sfumatura: dall'atmosfera del piccolo pub di periferia fino alle luci della Premier League
Fabio Rosselli e Andrea Moretti hanno reso nota la lista dei 26 Azzurrini che saranno impegnati con i pari età del Leinster per uno stage congiunto, che si terrà dal 20 al 25 agosto presso la Cittadella del Rugby di Parma. Nella lista dei convocati anche i nostri colornesi Tommaso Gemma e Matteo Luccardi, che venerdì 25 agosto affronteranno alle ore 18.00 la selezione irlandese sul campo dello Stadio “Sergio Lanfranchi”. Questo incontro di verifica è valido come primo test stagionale, dopo la performance positiva al Mondiale di categoria che ha chiuso la stagione 2016/2017 con l’ingresso degli Azzurrini fra le migliori otto formazioni al Mondo.











RUGBY GIOVANILI/ Da martedi 1 settembre ad Anzio il primo Open Day.

MARTEDI' 1 SETTEMBRE L'OPEN DAY DEL RUGBY ANZIO CLUB APERTO A TUTTI   Il  Rugby Anzio Club  ha ufficializzato la programmazione ...