venerdì 2 gennaio 2026

RUGBY SONDRIO / Il "punto" sul club valtellinese!

                                        SONDRIO RUGBY

La stagione scorsa ha messo il Sondrio Rugby di fronte a un campionato complesso. Inserita nel cosiddetto “girone delle emiliane”, la prima squadra ha affrontato avversari strutturati e trasferte decisamente impegnative. La permanenza in Serie B non è stata scontata, ma costruita settimana dopo settimana, attraverso il lavoro quotidiano e la capacità di reggere una stagione lunga ed esigente. Proprio su queste basi, a ottobre, si è aperta la nuova annata sportiva, che vede oggi il Sondrio Rugby al secondo posto in classifica, alle spalle del solo CUS Genova. Un piazzamento che dà continuità al lavoro di una squadra compatta e di uno staff capace di valorizzare una rosa numericamente contenuta, ma consapevole e responsabile.

Questo lavoro sul campo è stato affiancato da momenti di formazione tecnica di alto profilo. Gli interventi di Gilberto Pavan, assistente allenatore delle Zebre Parma, ed Enrico Manghi, responsabile del settore giovanile del Valorugby, hanno contribuito alla crescita di tecnici e atleti, rafforzando competenze e visione, elementi indispensabili per guardare avanti con continuità.

 

Parallelamente al cammino della prima squadra, il club ha attraversato una fase di riorganizzazione del settore giovanile. La fine delle collaborazioni provinciali ha imposto scelte difficili, affrontate con lo sguardo rivolto al futuro e alla qualità della preparazione. La mancata iscrizione dell’Under 18, dovuta alla carenza di numeri, ha aperto la strada a un inserimento progressivo dei ragazzi in prima squadra, con riscontri positivi sia sul piano sportivo sia su quello umano. L’Under 16 ha mostrato buone qualità nell’unica gara disputata, mentre l’Under 14 è ancora in fase di rodaggio, impegnata nell’inserimento degli atleti più giovani provenienti dal minirugby. Il settore dei bambini si conferma stabile, mentre il baby rugby registra una partecipazione numerosa e incoraggiante.

 

Ma l’anno del Sondrio Rugby non si è misurato soltanto sul piano agonistico. L’impegno sociale ha trovato espressione nel rugby integrato, che ha vissuto un momento significativo con la prima trasferta ufficiale a Parma per le attività Special Olympics, e in esperienze formative come il progetto Erasmus+ a Wexford. In questo stesso percorso si inserisce Smart Life, iniziativa nata da alcuni atleti della prima squadra: un progetto in divenire che ricorda come nello sport e nel volontariato la crescita coinvolga chi riceve, ma anche chi sceglie di dare.

 

Con l’inizio della stagione 2025/26 si è inoltre chiuso un capitolo importante della storia del club. Dopo oltre vent’anni a bordo campo, Paolo Valenti, giornalista de La Provincia di Sondrio, ha concluso il proprio percorso professionale per il meritato pensionamento. A lui va il ringraziamento del Sondrio Rugby per aver raccontato, domenica dopo domenica, un quarto di secolo di vita della società.

 

L’anno che si chiude e quello che si apre poggiano su un fondamento chiaro: un movimento costruito sul tempo donato, sulla presenza e sulla responsabilità condivisa. Il volontariato resta la base di questo percorso. Una scelta libera, che non nasce da attese o compensazioni. Il tempo donato non è moneta di scambio: è appartenenza. È ciò che dà senso al fare sport insieme. Da qui il Sondrio Rugby continua a guardare avanti, consapevole che il valore di una società non si misura solo nei risultati, ma nella qualità del cammino scelto.

 

(Toni Apache)

Nessun commento:

Posta un commento

RUGBY SERIE A1/ A Padova il Verona cede alla distanza con il Valsugana.

Valsugana - Verona Rugby 20-12 | Il Verona impantanato sul campo del Valsugana. Comincia a Padova il 2026 del Verona Rugby.  Il quindici a...