2026/10/21

RUGBY GIOVANILI/ La stagione del Sanremo Rugby entra nel vivo: in campo nel weekend dai più piccoli alla Under 16

                                               SANREMO RUGBY

Entra nel vivo l’attività delle formazioni del Sanremo Rugby, insieme a Imperia Rugby e Reds.

Sabato le Under 6, 8 e 10 sono state di scena a Imperia per un evento di gioco dedicato alle loro categorie, mentre l’Under 16 maschile è stata impegnata, sempre a Imperia, nell’amichevole contro il Cus Genova.

“Il primo impegno ha visto in campo alcuni nuovi elementi e ha fatto emergere diversi aspetti su cui lavorare in allenamento - commenta Matteo Modena, tecnico dell’Under 6 - molto interessanti anche le attività ludico- motorie nella categoria “prime mete””.

“I ragazzi hanno dimostrato di voler mettere in campo quanto preparato nei primi allenamenti - aggiunge Michele Barbieri, allenatore dell’Under 8 – tanti elementi nuovi che, grazie soprattutto ai compagni più esperti, non si sono tirati indietro, lanciandosi nella mischia. La squadra inizia a prendere forma e siamo a un ottimo punto di partenza”.

Per Diego Capelli, coach dell’Under 10, la prima uscita è stata “carica di divertimento, i bimbi sono stati felici di giocare”, con la consapevolezza che “ci aspetta una bellissima stagione”.

“Sono soddisfatto della prestazione, mi rende felice aver visto un buon gioco con tanto sostegno reciproco e una squadra che inizia a muoversi con maggiore consapevolezza - conclude Massimo Zorniotti, allenatore dell’Under 16 - stiamo crescendo partita dopo partita e si vede. La vittoria più bella sarà vedere questi ragazzi crescere insieme, dentro e fuori dal campo”.








RUGBY SERIE C - EMILIA ROMAGNA/ Per il Ravenna “Un punto a Forlì nella prima sfida stagionale”


Forlì–Ravenna 16-12

Serie C – Prima giornata barrage – 18 ottobre 2026

Esordio con rammarico per il Ravenna Rugby, che esce sconfitto dal campo del Forlì al termine di una partita a lungo alla propria portata, ma condizionata da troppi possessi persi, occasioni sciupate e falli evitabili. Due mete per parte, con i calci piazzati a determinare la differenza nel punteggio. Ai porpora-oro resta un punto di bonus difensivo, comunque prezioso nella breve fase di barrage: due gironi da cinque squadre, quattro incontri di sola andata e le prime tre di ciascun raggruppamento ammesse al girone Promozione.

Partono forte i padroni di casa, che nei primi cinque minuti provano a imporre il proprio gioco. Sono due interventi sul pallone del capitano Sangiorgi e di Cantatore, bravi a costringere gli avversari al “tenuto”, a ribaltare l’inerzia dell’incontro. Il Ravenna prende campo e per una ventina di minuti si stabilisce nella metà campo forlivese, senza però riuscire a raccogliere nemmeno un punto.

Emblematica l’occasione del 22’, quando una maul avanzante e dominante sembra offrire tutti i presupposti per arrivare fino in fondo, ma il portatore resta isolato e il pallone viene perso.

Al 30’ arriva invece il vantaggio dei padroni di casa. Da un possesso sprecato dai ravennati nella metà campo avversaria, il Forlì riparte con un calcio lungo a scavalcare la difesa. L’inseguimento trova un alleato nel rimbalzo beffardo dell’ovale in area di meta: i difensori porpora-oro non riescono ad annullare ed è l’ala forlivese a schiacciare per il 5-0. Il Ravenna torna ad attaccare, ma la costruzione del gioco è poco ordinata e l’indisciplina costa terreno e punti. Al 39’ un calcio di punizione permette ai locali di allungare sull’8-0. Poco dopo anche i ravennati scelgono i pali, ma il tentativo esce a lato e si va al riposo senza aver mosso il proprio tabellino.

La ripresa offre subito un’altra possibilità di accorciare le distanze dalla piazzola, ma anche il secondo calcio di punizione non trova il bersaglio. Il grande volume di gioco dei porpora-oro, pur ancora poco ordinato, trova finalmente compimento al 9’: le percussioni degli avanti creano spazio al largo e questa volta il pallone viene aperto ai trequarti con i tempi giusti. Magrini individua un bel canale da attaccare e marca la prima meta ravennate. Non entra la trasformazione, ma sul punteggio di 8-5 la partita è riaperta.

Dalla panchina arrivano forze fresche ed esperienza con Shehu, Costanzi e Xella, l’ex capitano che a 45 anni torna a vestire la maglia della Prima Squadra. Il Forlì risponde con un altro calcio di punizione e si porta sull’11-5, mentre nel Ravenna entrano anche Laghi, Rossini E. e Billi, classe 2007 al debutto. L’apporto dei cambi si fa sentire e al 28’ gli avanti confezionano la seconda segnatura: la maul avanza, gli avversari la fanno crollare, ma Perrella raccoglie e con un pickdrive riesce a schiacciare oltre la linea. Questa volta la trasformazione va a segno e i porpora-oro mettono per la prima volta la testa avanti (11-12).

Un vantaggio che dura purtroppo poco. Sulla ripartenza forlivese il Ravenna commette un altro fallo e concede ai padroni di casa il tentativo di controsorpasso dalla piazzola. Il pallone colpisce il palo e torna in campo, ma sugli sviluppi dell’azione sono proprio i forlivesi a trovare la meta alla bandierina che vale il 16-12. Negli ultimi quattro minuti i ravennati si riversano in attacco e costruiscono una buona opportunità per ribaltare ancora il risultato, vanificata però dall’ennesima perdita maldestra del possesso.

Resta la sensazione di un’occasione lasciata per strada, in una giornata in cui sono mancate soprattutto lucidità e fiducia nei propri mezzi. Il Ravenna ha mostrato di poter mettere in difficoltà gli avversari, ma dovrà essere più preciso nel dare continuità al gioco e concretizzare quanto costruito. Un percorso che passa anche dalla crescita di un gruppo molto giovane: nella formazione schierata a Forlì figuravano cinque atleti del 2007, tre del 2006 e altri sette giocatori nati dopo il 2000. Il punto conquistato tiene aperta la corsa alla qualificazione, con ancora tre partite a disposizione per guadagnarsi un posto nel girone Promozione.

Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 1° novembre, quando il Ravenna Rugby ospiterà il Colorno sul campo di casa. Un’altra sfida impegnativa, nella quale il sostegno del pubblico ravennate potrà fare la differenza.

Formazione RAVENNA RFC: Ibra (Rossini E.), Cristofori (Laghi), Perrella, Conti, Sangiorgi (cap.), Haskja, Onyekwere, Rossini G. (Xella), Cirri (Billi), Ortolani, Pasqua (Costanzi), Magrini, Cantatore (Shehu), Rasom, Morgagni. A disposizione: Mazzotti

RUGBY GIOVANILI/ UNDER 18 FEMI-CZ RUGBY ROVIGO DELTA: L’ELITE TRAVOLGE VICENZA 99-0, IL TERRITORIALE CEDE AL PATAVIUM 5-15

Due risultati differenti per le formazioni Under 18 della FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta, impegnate domenica 18 ottobre nei rispettivi campionati. Successo netto per la squadra Elite, che supera il Rugby Vicenza con un perentorio 99-0 e conquista la vetta della classifica. Sconfitta invece per la formazione impegnata nel campionato interregionale meritocratico, battuta dal Patavium Rugby per 15-5.

UNDER 18 ELITE: I ROSSOBLÙ DOMINANO CONTRO VICENZA

Prestazione di grande efficacia per l'Under 18 Elite della FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta, che si impone sul Rugby Vicenza con un eloquente 99-0. Un risultato a senso unico per i giovani Bersaglieri, capaci di chiudere l'incontro senza concedere punti agli avversari e di mettere a segno un bottino offensivo importante.

Il punto sul cammino nel campionato Interregionale Nazionale 1, girone Nord-Est

Dopo due giornate, la Rugby Rovigo Delta guida la classifica con 10 punti, frutto di due vittorie e altrettanti bonus offensivi, grazie alla differenza mete. Con 10 punti anche Petrarca, Benetton e Valsugana. I rossoblù vantano 135 punti realizzati e appena 17 subiti, con una differenza positiva di 118 punti.

Numeri che confermano un avvio di stagione convincente e rappresentano una buona base su cui continuare a lavorare in vista dei prossimi impegni, in un campionato che si preannuncia competitivo e ricco di sfide importanti.

UNDER 18 TERRITORIALE: IL PATAVIUM SI IMPONE 15-5

Esordio in salita nel campionato Interregionale Meritocratico per la seconda formazione Under 18 della FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta, che nella prima giornata del girone 1 Nord-Est cede al Patavium Rugby con il punteggio di 5-15.

I giovani rossoblù riescono a trovare la via della meta, ma non basta per contrastare gli avversari, che chiudono l'incontro con tre marcature e conquistano la vittoria.

Una sconfitta dalla quale ripartire per il gruppo rodigino, chiamato a proseguire il proprio percorso di crescita e a lavorare per trovare maggiore continuità nei prossimi appuntamenti.

Il campionato è appena iniziato e offrirà ancora numerose occasioni per mettere in campo i progressi del gruppo.

Risultati – Domenica 18 ottobre 2026

Under 18 Elite: FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta – Rugby Vicenza 99-0     •

Under 18 Interregionale Meritocratico: FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta – Patavium Rugby 5-15     •

Formazione FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta Under 18 Elite

Rigon Pietro, Modena Tommaso, Panareo Lorenzo, Coviello Giacomo, Pezzuolo Mattia, Ruzzante Leonardo, Santato Filippo, Trentanni Filippo, Rigato Mario, Krsul Ugo, Oliviero Alberto, Bolognini Giulio, Michetti Riccardo, Bellettato Cristiano, Biscuolo Giovanni. A disp.: Bonfà Alessandro, Kurti Anthony, De Biasio Massimiliano, Martinelli Elia, Dezi Alessandro, Brandolese Pietro, Piantavigna Tito Glauco.

Formazione FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta Under 18 Territoriale

Milan Tommaso, Candian Andrea, Padovan Samuel, Bizzaro Ivan, Zennaro Andrea, Bertolin Alessandro, Manara Tommaso, Cecchinello Gianluca, Paganini Ryan, Bellinello Vittorio, Costa Damiano, Lazzarini Elia, Biasin Cesare, Tosello Pietro, Bianchi Matteo. A disp.: Rizzo Francesco, Biondi Nicolas, Peratello Lorenzo, Tinazzo Gabriele, Ferrarese Gianmarco, Astolfi Federico, Oukouri Emmanuel.


Roberta Paulon

RUGBY SERIE B4/ Esordio vincente dei Lions Amaranto sui cadetti del Firenze!


SILLABE LIONS AMARANTO LIVORNO – UNIONE RUGBY FIRENZE CADETTA 29-7

SILLABE LIONS AMARANTO: Magni N. (18’ pt Munafò); Meini V., Carniel, Pellegrini, Tedeschi; Mazzoni D., Casalini Ga. (22’ st Giudici); Marchi G. (cap.), Longhi (20’ st Ruffino), Consani N.; Contini, Carrai; Bertini (5’ st Filippi), Savaglia, Lischi (24’ st Bianucci). A disp.: Recchi, Chelli.  All.: Michele Ceccherini – Francesco Consani.

UR FIRENZE CADETTA: Pesci; Grignano C., Metti E. (19’ st Gaito), Martini, Lo Gaglio; Maiorano, Chiodi; Cendali  (29’ st Santoni), Vitone (17’ st Busi), Touires; Metti L. (cap.), Bencini (17’ st Ficozzi); Biagioni (22’ st Albonico), Martelli, Parisi (10’ st Goretti). A disp.: Bianchini. All.: Marco Bonanni.

ARBITRO: Gianluca Orsi di Pisa.

MARCATORI: nel pt (24-7) 8’ m. Martelli tr. Pesci, 11’ m. Bertini, 29’ m. Pellegrini tr. Mazzoni, 36’ m. Carrai, 40’ m. Pellegrini tr. Mazzoni; nel st 19’ m. Mazzoni.

NOTE: espulsioni temporanee per Giudici (30’ st) e Tedeschi (32’ st). In classifica 5 punti per i Sillabe Lions Amaranto che hanno vinto e si sono assicurati il bonus-attacco (cinque mete all’attivo) e nessun punto per l’UR Firenze cadetto, che ha perso con un margine superiore alle sette lunghezze e non ha colto il bonus-attacco (una meta all’attivo).


STAGNO. Non sempre chi ben comincia è a metà dell’opera. Sul prato dell’‘Emo Priami’ di Stagno, l’UR Firenze cadetta scatta dai blocchi di partenza in modo veemente: ben presto i gigliati sbloccano il punteggio, portandosi sullo 0-7. Poi si scatenano i livornesi dei Sillabe Lions Amaranto. I padroni di casa firmano un terrificante break di 29-0 e si impongono in modo perentorio. I livornesi di Michele Ceccherini e Francesco Consani hanno fatto loro il derby toscano. È finita 29-7 (cinque mete a una): prestazione davvero brillante per questa formazione labronica, dall’età media bassissima e sempre più imbottita di giovani e giovanissimi. Contro l’UR Firenze cadetta, schierati ben cinque (peraltro molto validi) ragazzi classe 2007: titolari Meini e Longhi, entrato prima del giro di boa del primo tempo Munafò ed entrati nel finale Bianucci e Giudici. In splendide condizioni i classe 2006 Pellegrini (autore di una doppietta), Consani e Contini, dalla scorsa stagione titolari pressoché inamovibili.

I risultati della prima giornata di serie B, girone 4 (il raggruppamento del centro Italia; tra parentesi i punti validi per la classifica): Fano – Pieve di Cento 34-30 (5-2); Sillabe Lions Amaranto – UR Firenze cadetta 29-7 (5-0); Gispi Prato – Cavalieri Prato/Sesto cadetti 12-47 (0-5); Olbia – CUS Siena 27-26 (4-2); Tirreno Club – 7 Fradis Club Sinnai 31-17(5-0). La prima classifica: Sillabe Lions Amaranto Livorno, Cavalieri cadetti, Tirreno Club e Fano 5 p.; Olbia 4; CUS Siena e Pieve 2; 7 Fradis Sinnai, UR Firenze cadetto e Gispi Prato 0. Domenica prossima alle 14:30 Sillabe Lions Amaranto di scena sul campo ‘Querceto’ di Sesto Fiorentino, ospite dei Cavalieri cadetti.

L’UR Firenze, nei primi minuti, esercita un certo predominio territoriale. Non giunge a sorpresa la meta del tallonatore ospite Martelli. L’estremo Pesci trasforma: 0-7 all’8’. Gli amaranto reagiscono con prontezza. All’11’ di forza l’attivo pilone dei labronici Bertini trova il pertugio giusto per realizzare la marcatura sulla bandierina sinistra. L’estremo Nicola Magni – già al 18’ costretto ad uscire per infortunio – spedisce sul palo la trasformazione: 5-7. I livornesi sono accorti in difesa e nella parte finale del primo tempo toccano alti picchi di rendimento anche in fase realizzativa. Livornesi implacabili e – pur usare un gioco di parole – implaccabili. La meta del definitivo sorpasso dei padroni di casa porta la firma del centro Pellegrini, tra i migliori in campo. L’apertura Mazzoni trasforma: 12-7 e match che prende per i Sillabe Lions un’invidiabile piega. La meta del preziosissimo seconda linea Carrai (36’) consente di portare il margine (definitivamente) oltre la soglia del break: 17-7. I locali hanno nel mirino il bonus-attacco e lo mettono in ghiaccio nell’ultima azione di un ottimo primo tempo. La quarta meta dei livornesi è dell’immarcabile Pellegrini. Mazzoni trasforma e all’intervallo, sul 24-7 il quadro, per capitan Giacomo Marchi e compagni, è decisamente roseo. Nella ripresa, i fiorentini – che lo scorso 3 ottobre, sia pur in casa e sia pur solo in amichevole avevano battuto gli stessi livornesi 26-12 – non riescono a tornare in corsa. L’unica marcatura registrata nel secondo tempo porta la firma del livornese Mazzoni – altro elemento in costante crescita – in meta al 59’. Il 29-7 conclusivo fotografa, anche nelle dimensioni, la superiorità esibita dai livornesi. Squadra fresca e pimpante: più che legittimi sono gli applausi scroscianti al termine dell’incontro per gli amaranto. Ad inizio partita squadra accompagnata da uno splendido ‘corridoio’ dai giovanissimi rugbisti attivi nelle categorie del mini-rugby. Una domenica memorabile.

(Fabio Giorgi)

- foto di Costanza Formigaro  - 

RUGBY SERIE C - LAZIO/ ANZIO VINCENTE NELL'ESORDIO CONTRO IL CECCANO. DOMENICA LA VISITA DEGLI ALL REDS

 

E’ iniziato con una rotonda vittoria il campionato di serie C per il Rugby Anzio Club. Nella prima giornata del girone di andata la formazione biancazzurra ha seccamente sconfitto in trasferta il Fabraternum Ceccano per 56 a 5.

Match praticamente senza discussione, con la RAC che nella prima frazione riusciva ad andare in meta quattro volte. Subito ad aprire il tabellino era Merotto, seguito poco dopo da Boccia. Sul 10 a 0 arrivava l’unico sussulto dei padroni di casa, che riuscivano ad accorciare sul 10 a 5 grazie all’unica loro marcatura di giornata. Prima del riposo c’era spazio ancora per la meta di Tumbarello, nata da un’azione di pick and go, e ancora Merotto. Nella ripresa stesso identico copione, a segnare erano Manuel Castaldi, Ben Amor che finalizzava una bella azione di maul, Giovanni Pacchiarotti, Greco e due volte ancora Boccia per il 56 a 5 conclusivo.

Con quattro punti per la vittoria e uno per il bonus offensivo, l’Anzio è in testa al girone di serie C insieme alle altre vincenti della prima giornata. Domenica ci sarà l’esordio in casa, contro la formazione capitolina degli All Reds che nel primo turno ha sconfitto per 52 a 11 il Segni. L’appuntamento è alle 14,30 al campo Marconi di Via Ardea, ad Anzio Colonia.

Nel fine settimana sono scese in campo anche le formazioni del settore giovanile. Sabato l’Under 14 ha perso di un soffio in casa contro il Frascati, mentre le rappresentative Under 8 e Under 10 hanno partecipato ad un raggruppamento con altri pari età. Questo weekend vivaio ancora protagonista con in campo le squadre Under 12, 14 e 16.

Le foto  sono  di Grzegorz Krzyzak 

RUGBY SERIE B5/ESORDIO DAI DUE VOLTI: IL CAPOTERRA DOMINA UN TEMPO, POI CEDE 38-34 ALLE FIAMME ORO

Un tempo da padroni, un secondo tempo da rimpianti. L'Amatori Rugby Capoterra apre la stagione del cinquantenario con una sconfitta: nella 1ª giornata del Campionato Nazionale di Serie B, allo Stadio Pasquale Giannattasio, le Fiamme Oro si impongono per 38-34 al termine di una gara intensa, fisica e ricca di colpi di scena.

Una battuta d'arresto che brucia per come è maturata. I giallorossi hanno condotto per larghi tratti, chiudendo il primo tempo avanti 14-21 e tornando in vantaggio anche in tredici uomini, prima di cedere nel finale. Dal lido di Ostia il Capoterra porta comunque a casa due punti di bonus, frutto delle quattro mete segnate e dello scarto contenuto entro i sette punti.

Una giornata di sole sul litorale romano, ma con un vento forte e insidioso che ha reso complicato il gioco al piede. Il Capoterra ha affrontato la prima frazione controvento, nelle condizioni più difficili.

PRIMO TEMPO: VALENTINE SHOW, I GIALLOROSSI VOLANO

L'avvio è tutto di marca romana. Le Fiamme Oro pressano subito alto e al 3° bucano la difesa sarda: meta e trasformazione per il 7-0.

La reazione del Capoterra non si fa attendere. Al 7° i giallorossi si affacciano nei 22 avversari: Celembrini libera per Aru, che lancia l'azione a metà campo, ma l'ovale viene perso. Al 16° ci riprovano con lo scambio tra Marongiu e Pace, vanificato da un in-avanti. Il XV di coach Garau domina in touche e alza il ritmo; al 19° le Fiamme Oro provano a colpire in contropiede con un intercetto, ma Aru è provvidenziale e neutralizza il pericolo.

Il Capoterra non si scompone e insiste con il suo piano di gioco. Al 20° Oghittu firma un bellissimo intercetto e prova a scavalcare la difesa con un calcio a seguire, ma la palla viene recuperata dai padroni di casa. È il preludio al pareggio: al 23° Valentine si incunea sulla sinistra, con una serie di finte manda a vuoto gli ultimi due difensori e schiaccia in meta. Aru trasforma per il 7-7.

Passano appena due minuti e l'inglese è ancora protagonista: al 25° recupera l'ovale sui 22 avversari e va a segnare la meta del sorpasso, puntualmente trasformata da Aru (7-14).

Galvanizzati dal punteggio, i giallorossi continuano a spingere e costringono le Fiamme Oro nei propri 10 metri. Al 31° touche per il Capoterra, il pacchetto di mischia costruisce una maul avanzante: il primo tentativo di Ganga viene fermato sulla linea, ma l'ovale resta lì e Chibsa è il più lesto a schiacciarlo oltre la linea di meta. La trasformazione è molto angolata, ma Aru è impeccabile anche controvento: 7-21.

Le Fiamme Oro non ci stanno e al 35°, dopo ripetuti assalti sulla linea di meta, trovano la marcatura, trasformata, del 14-21. È il punteggio con cui si va al riposo.

SECONDO TEMPO: DISCIPLINA E CARTELLINI CAMBIANO LA PARTITA

La ripresa si apre con il Capoterra in attacco. Al 44° una bella azione al largo sulla destra libera Valentine, che vola sull'ala ma viene fermato dalla difesa romana. Al 45° primo cambio per i giallorossi: esce Ganga, entra Piras.

Al 46° il primo sussulto delle Fiamme Oro: touche battuta con astuzia sul primo saltatore e ovale in meta. La trasformazione non va a segno e il tabellone dice 19-21. Il Capoterra risponde al 51° con un calcio di punizione magistrale di Aru che riporta i sardi a +5 (19-24).

Al 54° l'episodio che cambia la gara: Balboni viene espulso con il cartellino rosso per un placcaggio giudicato alto dal direttore di gara. I giallorossi provano a riorganizzarsi in fretta, ma al 56° Oghittu fa crollare una maul avversaria: cartellino giallo e meta tecnica, che riporta avanti le Fiamme Oro sul 26-24.

In tredici contro quindici la partita si fa in salita, ma il Capoterra non molla. Al 58° Aru centra i pali su punizione e riporta avanti i suoi: 26-27. Al 61°, però, Valentine si ferma a bordo campo per un infortunio e, con la squadra di fatto in dodici, la difesa cede: meta trasformata dei romani e sorpasso sul 33-27. Al 62° l'inglese, ancora in medicazione, non riesce a rientrare e lascia il posto a Zedda.

I giallorossi accusano il colpo, ma la qualità del XV sardo viene fuori proprio quando tutto sembra perduto. Al 63° capitan Mattia Aru intercetta l'ovale sui propri 22 e si invola per tutto il campo fino alla linea di meta. La trasformazione è una formalità per il numero 10 giallorosso: 33-34, Capoterra di nuovo avanti.

Al 68° esce Marongiu ed entra Cadeddu. Al 73°, però, una disattenzione sull'ala sinistra costa carissima: le Fiamme Oro trovano la meta del 38-34, non trasformata. Gli ultimi assalti giallorossi per ribaltare ancora il risultato si infrangono sul fischio finale.

LE VOCI DEL DOPOGARA

Marcello Garau, Head Coach Amatori Rugby Capoterra: “Una partita piacevole ma, come capita spesso, dai due volti. Nel primo tempo abbiamo seguito il piano di gioco dettagliato e, anche se con vento contro, siamo riusciti a chiudere in vantaggio. Nel secondo tempo, prima il cartellino rosso di Balboni, che ci ha costretto a stare con un uomo in meno, poi un giallo di Oghittu, che ci ha lasciato in tredici, ci hanno fatto perdere la testa. A quel punto non siamo stati più lucidi e concreti nel gestire la gara. Loro, al contrario, sono stati più abili nello sfruttare le poche occasioni che gli abbiamo concesso e a portarsi a casa il risultato. Rimane il rammarico di aver condotto quasi tutta la partita e di non essere stati bravi a portare a casa il risultato. È stata una partita molto dura, fisica, che siamo riusciti a tenere bene. Vuol dire che la squadra c'è. Ci portiamo a casa solo due punti in classifica, che comunque danno morale a tutto il gruppo nonostante la sconfitta.”

Mattia Aru, Capitano Amatori Rugby Capoterra: “Abbiamo aperto il primo tempo giocando bene e andando in vantaggio nonostante vento e sole contro. Abbiamo fatto tre giocate e realizzato subito due mete. Poteva essere il preludio di una grande vittoria. Invece, come già capitato in passato, abbiamo il vizio di parlare troppo con l'arbitro. Si sono ripresentati gli stessi problemi di disciplina della scorsa stagione e queste sono le conseguenze. Se avessimo gestito le situazioni con maggiore intelligenza, avremmo potuto vincere la partita. Non dico facilmente, perché le Fiamme Oro si sono dimostrate una squadra molto valida, ma molto tranquillamente. Invece ci siamo trovati diverse volte nei loro cinque metri senza riuscire a concludere, commettendo falli inutili e rendendogli la vita più facile. Poi, pur avendo giocato con un uomo in meno per un rosso e dopo appena due minuti in tredici per un giallo, abbiamo difeso abbastanza bene, riuscendo anche a fare meta e restando in vantaggio sino a sette minuti dalla fine. Purtroppo con squadre di questo livello non puoi permetterti di essere così indisciplinato, perché ne paghi le conseguenze.”

Lorenzo Celembrini, Vice Capitano Amatori Rugby Capoterra: “È stata una partita tirata già dal primo minuto. Loro una squadra molto organizzata, noi abbiamo pagato pegno con errori continui e con due cartellini pesanti. Ora come ora dobbiamo pensare solo alla prossima settimana, allenarci al massimo e puntare a domenica prossima, per la prima in casa davanti al nostro pubblico. Ovviamente per oggi c'è molta amarezza: la cosa più importante è farsi un esame di coscienza generale e rimanere concentrati.”

TABELLINO

FIAMME ORO RUGBY ROMA 38 – AMATORI RUGBY CAPOTERRA 34

Mete Capoterra: Valentine (23°, 25°), Chibsa (31°), Aru (63°)

Trasformazioni: Aru (4/4)

Calci di punizione: Aru (51°, 58°)

Cartellini gialli: Oghittu (56°)

Cartellini rossi: Balboni (54°)

Sostituzioni: 45° esce Ganga entra Piras, 62° esce Valentine entra Zedda, 68° esce Marongiu entra Cadeddu.

Arbitro: Signor Fabio Paolucci dell'Aquila.

LE FORMAZIONI

AMATORI RUGBY CAPOTERRA: Petrakopoulos, Ganga, Chibsa, Balboni, Piano, Smeraldo, Oghittu, Pace, Marongiu, Aru, Brui, Ferreira, Valentine, Celembrini, Panduccio. A disposizione: Baldanzi, Cogoni, Piras, Biccu, Concas, Zedda, Cadeddu. Allenatore: Marcello Garau.

FIAMME ORO RUGBY ROMA: Orlandi, Crea, Bufalini, Succi, Grimaldi, Auriemma, Cacciapuoti, Asoli, Romboli, Levantaci, Biancorosso, Valsecchi, Fascianelli, Fischetti, Moscara. A disposizione: Pomponi, Vascellari, Scomazzon, Leonardo, Mazzotta, De Luca, Pasquali. Allenatore: Damiano Lo Greco.

Il Capoterra muove così i primi due punti della sua classifica e si lascia alle spalle una trasferta che, oltre al rammarico, consegna indicazioni importanti: la squadra c'è, come ha sottolineato coach Garau, ma la disciplina resta il nodo da sciogliere. Domenica 25 ottobre il Comunale di Via Trento tiene a battesimo la prima gara casalinga della stagione del cinquantenario contro il Rugby L'Aquila. L'Amatori attende il caloroso supporto del popolo giallorosso per trasformare l'amarezza di Roma in energia. Forza Capoterra!

𝗙𝗶𝗮𝗺𝗺𝗲 𝗢𝗿𝗼 𝗥𝘂𝗴𝗯𝘆 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗦𝗮𝗿𝗱𝗮

Già nella passata stagione vi avevamo raccontato del profondo legame di Cristian Lai con la sua Sardegna, unico giocatore sardo della Soladria Serie A Èlite maschile.

Cristian scende in campo con il suo caschetto che raffigura i Quattro Mori, simbolo di una terra che porta con orgoglio dentro e fuori dal campo. Indossa la maglia delle Fiamme Oro, rappresenta Roma, ma soprattutto porta con sé un’intera regione: la Sardegna. Lo fa con fierezza, passione e intraprendenza, qualità che ha saputo mettere in mostra anche nella sfida contro il Valorugby.

Proprio al termine del match contro i campioni d’Italia, due papà di origine sarda delle nostre piccole Fiamme hanno festeggiato insieme a Cristian, sventolando con orgoglio la bandiera dei Quattro Mori.

Perché appartenenza significa anche questo.

𝗧𝗿𝗮𝗯𝗮𝗹𝗹𝘂 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂 𝗯𝗶𝗻𝗰𝗶𝘁 𝗼𝗴𝗻𝗶𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮

(La foto in alto è del Capoterra, le altre delle Fiamme Oro)

RUGBY SOLADRIA SERIE A ELITE/ Non riesce a Parabiago la rimonta sui Lyons.

Parabiago lotta, ma i Lyons si impongono: al Beltrametti finisce 38-22. I Lyons cinici e con un ottimo abbrivio mettono a tabellino punti preziosi nel primo tempo e capitalizzano poi nel secondo, chiudendo la generosa rimonta dei rossoblù.

Esordio in salita per il Rugby Parabiago nel campionato di Serie A Elite. Sabato, sul campo del Sitav Rugby Lyons, i rossoblù sono stati sconfitti per 38-22 al termine di una partita dai due volti: un avvio complicato, con i padroni di casa capaci di prendere subito il largo e una reazione d’orgoglio che ha permesso ai ragazzi di Parabiago di rientrare in partita prima dell’intervallo.

L’inizio di gara ha infatti premiato l’aggressività e la concretezza dei piacentini, bravi a sfruttare le occasioni a disposizione e a colpire ripetutamente la difesa rossoblù. Dopo appena 22 minuti, il tabellone segnava 26- 3, con i Lyons capaci di mettere a segno quattro mete e conquistare anticipatamente il punto di bonus offensivo. Una partenza difficile per Parabiago, chiamato a inseguire.

La risposta rossoblù non si è però fatta attendere. Con Antonini e Mihura, Parabiago ha trovato due mete importanti, mostrando carattere e capacità di reagire in un momento delicato della partita. Il parziale di 26- 17 con cui le squadre sono rientrate negli spogliatoi ha riaperto almeno in parte la sfida, restituendo fiducia agli ospiti dopo un primo quarto di gara particolarmente complicato. Ma nella ripresa i Lyons hanno nuovamente allungato, sfruttando la propria efficacia offensiva e consolidando il vantaggio con altre due marcature. Parabiago ha continuato a cercare spazio e opportunità, trovando con Cornejo la meta del definitivo 38-22, ma senza riuscire a completare la rimonta.

Resta una sconfitta da cui ripartire per Rugby Parabiago, che ha pagato soprattutto l’avvio di gara, ma ha anche dimostrato di avere le risorse per reagire alle difficoltà. L’attenzione si sposta ora sul lavoro della settimana, con l’obiettivo di correggere gli aspetti emersi al Beltrametti e ripartire dai segnali positivi mostrati nella reazione del primo tempo.

“Abbiamo sicuramente pagato l’emozione della prima partita in A Elite e probabilmente lo staff non è riuscito a passare ai giocatori ciò su cui avremmo potuto lavorare meglio – ha commentato a fine match

l’Head Coach Daniele Porrino (foto). Abbiamo fatto tantissimi errori in aree in cui eravamo risultati competenti durante la Coppa Italia. Un peccato non essere riusciti a fare almeno 1 o 2 punti ma sono sicuro che abbiamo capito il contesto in cui siamo e andremo a migliorare alcuni atteggiamenti. I giocatori si sono battuti e hanno fatto la loro parte.”

Il prossimo appuntamento è fissato a sabato prossimo 24 ottobre, per l’ottava edizione del Trofeo Dallù  in palio con la seconda giornata di Soladria Serie A Elite tra Parabiago e Rovigo. Kick off ore 15:30 -

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(Daniela Rocca)

RUGBY FEDERAL 1 POOL - FRANCIA/ Monaco trafigge Leucate e prosegue al terzo posto.

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