Un tempo da padroni,
un secondo tempo da rimpianti. L'Amatori Rugby Capoterra apre la stagione del
cinquantenario con una sconfitta: nella 1ª giornata del Campionato Nazionale di
Serie B, allo Stadio Pasquale Giannattasio, le Fiamme Oro si impongono per
38-34 al termine di una gara intensa, fisica e ricca di colpi di scena.
Una battuta d'arresto
che brucia per come è maturata. I giallorossi hanno condotto per larghi tratti,
chiudendo il primo tempo avanti 14-21 e tornando in vantaggio anche in tredici
uomini, prima di cedere nel finale. Dal lido di Ostia il Capoterra porta
comunque a casa due punti di bonus, frutto delle quattro mete segnate e dello
scarto contenuto entro i sette punti.
Una giornata di sole
sul litorale romano, ma con un vento forte e insidioso che ha reso complicato
il gioco al piede. Il Capoterra ha affrontato la prima frazione controvento,
nelle condizioni più difficili.
PRIMO TEMPO: VALENTINE
SHOW, I GIALLOROSSI VOLANO
L'avvio è tutto di
marca romana. Le Fiamme Oro pressano subito alto e al 3° bucano la difesa
sarda: meta e trasformazione per il 7-0.
La reazione del
Capoterra non si fa attendere. Al 7° i giallorossi si affacciano nei 22
avversari: Celembrini libera per Aru, che lancia l'azione a metà campo, ma
l'ovale viene perso. Al 16° ci riprovano con lo scambio tra Marongiu e Pace,
vanificato da un in-avanti. Il XV di coach Garau domina in touche e alza il
ritmo; al 19° le Fiamme Oro provano a colpire in contropiede con un intercetto,
ma Aru è provvidenziale e neutralizza il pericolo.
Il Capoterra non si
scompone e insiste con il suo piano di gioco. Al 20° Oghittu firma un
bellissimo intercetto e prova a scavalcare la difesa con un calcio a seguire,
ma la palla viene recuperata dai padroni di casa. È il preludio al pareggio: al
23° Valentine si incunea sulla sinistra, con una serie di finte manda a vuoto
gli ultimi due difensori e schiaccia in meta. Aru trasforma per il 7-7.
Passano appena due
minuti e l'inglese è ancora protagonista: al 25° recupera l'ovale sui 22
avversari e va a segnare la meta del sorpasso, puntualmente trasformata da Aru
(7-14).
Galvanizzati dal
punteggio, i giallorossi continuano a spingere e costringono le Fiamme Oro nei
propri 10 metri. Al 31° touche per il Capoterra, il pacchetto di mischia
costruisce una maul avanzante: il primo tentativo di Ganga viene fermato sulla
linea, ma l'ovale resta lì e Chibsa è il più lesto a schiacciarlo oltre la
linea di meta. La trasformazione è molto angolata, ma Aru è impeccabile anche
controvento: 7-21.
Le Fiamme Oro non ci
stanno e al 35°, dopo ripetuti assalti sulla linea di meta, trovano la
marcatura, trasformata, del 14-21. È il punteggio con cui si va al riposo.
SECONDO TEMPO:
DISCIPLINA E CARTELLINI CAMBIANO LA PARTITA
La ripresa si apre con
il Capoterra in attacco. Al 44° una bella azione al largo sulla destra libera
Valentine, che vola sull'ala ma viene fermato dalla difesa romana. Al 45° primo
cambio per i giallorossi: esce Ganga, entra Piras.
Al 46° il primo
sussulto delle Fiamme Oro: touche battuta con astuzia sul primo saltatore e
ovale in meta. La trasformazione non va a segno e il tabellone dice 19-21. Il
Capoterra risponde al 51° con un calcio di punizione magistrale di Aru che
riporta i sardi a +5 (19-24).
Al 54° l'episodio che
cambia la gara: Balboni viene espulso con il cartellino rosso per un placcaggio
giudicato alto dal direttore di gara. I giallorossi provano a riorganizzarsi in
fretta, ma al 56° Oghittu fa crollare una maul avversaria: cartellino giallo e meta
tecnica, che riporta avanti le Fiamme Oro sul 26-24.
In tredici contro
quindici la partita si fa in salita, ma il Capoterra non molla. Al 58° Aru
centra i pali su punizione e riporta avanti i suoi: 26-27. Al 61°, però,
Valentine si ferma a bordo campo per un infortunio e, con la squadra di fatto
in dodici, la difesa cede: meta trasformata dei romani e sorpasso sul 33-27. Al
62° l'inglese, ancora in medicazione, non riesce a rientrare e lascia il posto
a Zedda.
I giallorossi accusano
il colpo, ma la qualità del XV sardo viene fuori proprio quando tutto sembra
perduto. Al 63° capitan Mattia Aru intercetta l'ovale sui propri 22 e si invola
per tutto il campo fino alla linea di meta. La trasformazione è una formalità
per il numero 10 giallorosso: 33-34, Capoterra di nuovo avanti.
Al 68° esce Marongiu
ed entra Cadeddu. Al 73°, però, una disattenzione sull'ala sinistra costa
carissima: le Fiamme Oro trovano la meta del 38-34, non trasformata. Gli ultimi
assalti giallorossi per ribaltare ancora il risultato si infrangono sul fischio
finale.
LE VOCI DEL DOPOGARA
Marcello Garau, Head
Coach Amatori Rugby Capoterra: “Una partita piacevole
ma, come capita spesso, dai due volti. Nel primo tempo abbiamo seguito il piano
di gioco dettagliato e, anche se con vento contro, siamo riusciti a chiudere in
vantaggio. Nel secondo tempo, prima il cartellino rosso di Balboni, che ci ha
costretto a stare con un uomo in meno, poi un giallo di Oghittu, che ci ha
lasciato in tredici, ci hanno fatto perdere la testa. A quel punto non siamo
stati più lucidi e concreti nel gestire la gara. Loro, al contrario, sono stati
più abili nello sfruttare le poche occasioni che gli abbiamo concesso e a
portarsi a casa il risultato. Rimane il rammarico di aver condotto quasi tutta
la partita e di non essere stati bravi a portare a casa il risultato. È stata
una partita molto dura, fisica, che siamo riusciti a tenere bene. Vuol dire che
la squadra c'è. Ci portiamo a casa solo due punti in classifica, che comunque
danno morale a tutto il gruppo nonostante la sconfitta.”
Mattia Aru, Capitano
Amatori Rugby Capoterra: “Abbiamo aperto il
primo tempo giocando bene e andando in vantaggio nonostante vento e sole
contro. Abbiamo fatto tre giocate e realizzato subito due mete. Poteva essere
il preludio di una grande vittoria. Invece, come già capitato in passato,
abbiamo il vizio di parlare troppo con l'arbitro. Si sono ripresentati gli
stessi problemi di disciplina della scorsa stagione e queste sono le
conseguenze. Se avessimo gestito le situazioni con maggiore intelligenza,
avremmo potuto vincere la partita. Non dico facilmente, perché le Fiamme Oro si
sono dimostrate una squadra molto valida, ma molto tranquillamente. Invece ci
siamo trovati diverse volte nei loro cinque metri senza riuscire a concludere,
commettendo falli inutili e rendendogli la vita più facile. Poi, pur avendo
giocato con un uomo in meno per un rosso e dopo appena due minuti in tredici
per un giallo, abbiamo difeso abbastanza bene, riuscendo anche a fare meta e
restando in vantaggio sino a sette minuti dalla fine. Purtroppo con squadre di
questo livello non puoi permetterti di essere così indisciplinato, perché ne
paghi le conseguenze.”
Lorenzo Celembrini,
Vice Capitano Amatori Rugby Capoterra: “È stata una partita
tirata già dal primo minuto. Loro una squadra molto organizzata, noi abbiamo
pagato pegno con errori continui e con due cartellini pesanti. Ora come ora
dobbiamo pensare solo alla prossima settimana, allenarci al massimo e puntare a
domenica prossima, per la prima in casa davanti al nostro pubblico. Ovviamente
per oggi c'è molta amarezza: la cosa più importante è farsi un esame di
coscienza generale e rimanere concentrati.”
TABELLINO
FIAMME ORO RUGBY ROMA
38 – AMATORI RUGBY CAPOTERRA 34
Mete Capoterra: Valentine
(23°, 25°), Chibsa (31°), Aru (63°)
Trasformazioni: Aru (4/4)
Calci di punizione: Aru (51°,
58°)
Cartellini gialli: Oghittu (56°)
Cartellini rossi: Balboni (54°)
Sostituzioni: 45° esce
Ganga entra Piras, 62° esce Valentine entra Zedda, 68° esce Marongiu entra
Cadeddu.
Arbitro: Signor Fabio
Paolucci dell'Aquila.
LE FORMAZIONI
AMATORI RUGBY
CAPOTERRA: Petrakopoulos, Ganga,
Chibsa, Balboni, Piano, Smeraldo, Oghittu, Pace, Marongiu, Aru, Brui, Ferreira,
Valentine, Celembrini, Panduccio. A
disposizione: Baldanzi, Cogoni, Piras, Biccu, Concas, Zedda, Cadeddu. Allenatore: Marcello Garau.
FIAMME ORO RUGBY ROMA: Orlandi, Crea, Bufalini, Succi, Grimaldi, Auriemma, Cacciapuoti, Asoli, Romboli, Levantaci, Biancorosso, Valsecchi, Fascianelli, Fischetti, Moscara. A disposizione: Pomponi, Vascellari, Scomazzon, Leonardo, Mazzotta, De Luca, Pasquali. Allenatore: Damiano Lo Greco.
Il Capoterra muove
così i primi due punti della sua classifica e si lascia alle spalle una
trasferta che, oltre al rammarico, consegna indicazioni importanti: la squadra
c'è, come ha sottolineato coach Garau, ma la disciplina resta il nodo da
sciogliere. Domenica 25 ottobre il Comunale di Via Trento tiene a battesimo la
prima gara casalinga della stagione del cinquantenario contro il Rugby
L'Aquila. L'Amatori attende il caloroso supporto del popolo giallorosso per
trasformare l'amarezza di Roma in energia. Forza Capoterra!
𝗙𝗶𝗮𝗺𝗺𝗲 𝗢𝗿𝗼 𝗥𝘂𝗴𝗯𝘆 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗦𝗮𝗿𝗱𝗮
Già nella
passata stagione vi avevamo raccontato del profondo legame di Cristian Lai con
la sua Sardegna, unico giocatore sardo della Soladria Serie A Èlite maschile.
Cristian
scende in campo con il suo caschetto che raffigura i Quattro Mori, simbolo di
una terra che porta con orgoglio dentro e fuori dal campo. Indossa la maglia
delle Fiamme Oro, rappresenta Roma, ma soprattutto porta con sé un’intera
regione: la Sardegna. Lo fa con fierezza, passione e intraprendenza, qualità
che ha saputo mettere in mostra anche nella sfida contro il Valorugby.
Proprio al
termine del match contro i campioni d’Italia, due papà di origine sarda delle
nostre piccole Fiamme hanno festeggiato insieme a Cristian, sventolando con
orgoglio la bandiera dei Quattro Mori.
Perché
appartenenza significa anche questo.
𝗧𝗿𝗮𝗯𝗮𝗹𝗹𝘂 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂 𝗯𝗶𝗻𝗰𝗶𝘁 𝗼𝗴𝗻𝗶𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮
(La foto in alto è del Capoterra, le altre delle Fiamme Oro)






Nessun commento:
Posta un commento