2026/10/21

RUGBY SERIE B5/ESORDIO DAI DUE VOLTI: IL CAPOTERRA DOMINA UN TEMPO, POI CEDE 38-34 ALLE FIAMME ORO

Un tempo da padroni, un secondo tempo da rimpianti. L'Amatori Rugby Capoterra apre la stagione del cinquantenario con una sconfitta: nella 1ª giornata del Campionato Nazionale di Serie B, allo Stadio Pasquale Giannattasio, le Fiamme Oro si impongono per 38-34 al termine di una gara intensa, fisica e ricca di colpi di scena.

Una battuta d'arresto che brucia per come è maturata. I giallorossi hanno condotto per larghi tratti, chiudendo il primo tempo avanti 14-21 e tornando in vantaggio anche in tredici uomini, prima di cedere nel finale. Dal lido di Ostia il Capoterra porta comunque a casa due punti di bonus, frutto delle quattro mete segnate e dello scarto contenuto entro i sette punti.

Una giornata di sole sul litorale romano, ma con un vento forte e insidioso che ha reso complicato il gioco al piede. Il Capoterra ha affrontato la prima frazione controvento, nelle condizioni più difficili.

PRIMO TEMPO: VALENTINE SHOW, I GIALLOROSSI VOLANO

L'avvio è tutto di marca romana. Le Fiamme Oro pressano subito alto e al 3° bucano la difesa sarda: meta e trasformazione per il 7-0.

La reazione del Capoterra non si fa attendere. Al 7° i giallorossi si affacciano nei 22 avversari: Celembrini libera per Aru, che lancia l'azione a metà campo, ma l'ovale viene perso. Al 16° ci riprovano con lo scambio tra Marongiu e Pace, vanificato da un in-avanti. Il XV di coach Garau domina in touche e alza il ritmo; al 19° le Fiamme Oro provano a colpire in contropiede con un intercetto, ma Aru è provvidenziale e neutralizza il pericolo.

Il Capoterra non si scompone e insiste con il suo piano di gioco. Al 20° Oghittu firma un bellissimo intercetto e prova a scavalcare la difesa con un calcio a seguire, ma la palla viene recuperata dai padroni di casa. È il preludio al pareggio: al 23° Valentine si incunea sulla sinistra, con una serie di finte manda a vuoto gli ultimi due difensori e schiaccia in meta. Aru trasforma per il 7-7.

Passano appena due minuti e l'inglese è ancora protagonista: al 25° recupera l'ovale sui 22 avversari e va a segnare la meta del sorpasso, puntualmente trasformata da Aru (7-14).

Galvanizzati dal punteggio, i giallorossi continuano a spingere e costringono le Fiamme Oro nei propri 10 metri. Al 31° touche per il Capoterra, il pacchetto di mischia costruisce una maul avanzante: il primo tentativo di Ganga viene fermato sulla linea, ma l'ovale resta lì e Chibsa è il più lesto a schiacciarlo oltre la linea di meta. La trasformazione è molto angolata, ma Aru è impeccabile anche controvento: 7-21.

Le Fiamme Oro non ci stanno e al 35°, dopo ripetuti assalti sulla linea di meta, trovano la marcatura, trasformata, del 14-21. È il punteggio con cui si va al riposo.

SECONDO TEMPO: DISCIPLINA E CARTELLINI CAMBIANO LA PARTITA

La ripresa si apre con il Capoterra in attacco. Al 44° una bella azione al largo sulla destra libera Valentine, che vola sull'ala ma viene fermato dalla difesa romana. Al 45° primo cambio per i giallorossi: esce Ganga, entra Piras.

Al 46° il primo sussulto delle Fiamme Oro: touche battuta con astuzia sul primo saltatore e ovale in meta. La trasformazione non va a segno e il tabellone dice 19-21. Il Capoterra risponde al 51° con un calcio di punizione magistrale di Aru che riporta i sardi a +5 (19-24).

Al 54° l'episodio che cambia la gara: Balboni viene espulso con il cartellino rosso per un placcaggio giudicato alto dal direttore di gara. I giallorossi provano a riorganizzarsi in fretta, ma al 56° Oghittu fa crollare una maul avversaria: cartellino giallo e meta tecnica, che riporta avanti le Fiamme Oro sul 26-24.

In tredici contro quindici la partita si fa in salita, ma il Capoterra non molla. Al 58° Aru centra i pali su punizione e riporta avanti i suoi: 26-27. Al 61°, però, Valentine si ferma a bordo campo per un infortunio e, con la squadra di fatto in dodici, la difesa cede: meta trasformata dei romani e sorpasso sul 33-27. Al 62° l'inglese, ancora in medicazione, non riesce a rientrare e lascia il posto a Zedda.

I giallorossi accusano il colpo, ma la qualità del XV sardo viene fuori proprio quando tutto sembra perduto. Al 63° capitan Mattia Aru intercetta l'ovale sui propri 22 e si invola per tutto il campo fino alla linea di meta. La trasformazione è una formalità per il numero 10 giallorosso: 33-34, Capoterra di nuovo avanti.

Al 68° esce Marongiu ed entra Cadeddu. Al 73°, però, una disattenzione sull'ala sinistra costa carissima: le Fiamme Oro trovano la meta del 38-34, non trasformata. Gli ultimi assalti giallorossi per ribaltare ancora il risultato si infrangono sul fischio finale.

LE VOCI DEL DOPOGARA

Marcello Garau, Head Coach Amatori Rugby Capoterra: “Una partita piacevole ma, come capita spesso, dai due volti. Nel primo tempo abbiamo seguito il piano di gioco dettagliato e, anche se con vento contro, siamo riusciti a chiudere in vantaggio. Nel secondo tempo, prima il cartellino rosso di Balboni, che ci ha costretto a stare con un uomo in meno, poi un giallo di Oghittu, che ci ha lasciato in tredici, ci hanno fatto perdere la testa. A quel punto non siamo stati più lucidi e concreti nel gestire la gara. Loro, al contrario, sono stati più abili nello sfruttare le poche occasioni che gli abbiamo concesso e a portarsi a casa il risultato. Rimane il rammarico di aver condotto quasi tutta la partita e di non essere stati bravi a portare a casa il risultato. È stata una partita molto dura, fisica, che siamo riusciti a tenere bene. Vuol dire che la squadra c'è. Ci portiamo a casa solo due punti in classifica, che comunque danno morale a tutto il gruppo nonostante la sconfitta.”

Mattia Aru, Capitano Amatori Rugby Capoterra: “Abbiamo aperto il primo tempo giocando bene e andando in vantaggio nonostante vento e sole contro. Abbiamo fatto tre giocate e realizzato subito due mete. Poteva essere il preludio di una grande vittoria. Invece, come già capitato in passato, abbiamo il vizio di parlare troppo con l'arbitro. Si sono ripresentati gli stessi problemi di disciplina della scorsa stagione e queste sono le conseguenze. Se avessimo gestito le situazioni con maggiore intelligenza, avremmo potuto vincere la partita. Non dico facilmente, perché le Fiamme Oro si sono dimostrate una squadra molto valida, ma molto tranquillamente. Invece ci siamo trovati diverse volte nei loro cinque metri senza riuscire a concludere, commettendo falli inutili e rendendogli la vita più facile. Poi, pur avendo giocato con un uomo in meno per un rosso e dopo appena due minuti in tredici per un giallo, abbiamo difeso abbastanza bene, riuscendo anche a fare meta e restando in vantaggio sino a sette minuti dalla fine. Purtroppo con squadre di questo livello non puoi permetterti di essere così indisciplinato, perché ne paghi le conseguenze.”

Lorenzo Celembrini, Vice Capitano Amatori Rugby Capoterra: “È stata una partita tirata già dal primo minuto. Loro una squadra molto organizzata, noi abbiamo pagato pegno con errori continui e con due cartellini pesanti. Ora come ora dobbiamo pensare solo alla prossima settimana, allenarci al massimo e puntare a domenica prossima, per la prima in casa davanti al nostro pubblico. Ovviamente per oggi c'è molta amarezza: la cosa più importante è farsi un esame di coscienza generale e rimanere concentrati.”

TABELLINO

FIAMME ORO RUGBY ROMA 38 – AMATORI RUGBY CAPOTERRA 34

Mete Capoterra: Valentine (23°, 25°), Chibsa (31°), Aru (63°)

Trasformazioni: Aru (4/4)

Calci di punizione: Aru (51°, 58°)

Cartellini gialli: Oghittu (56°)

Cartellini rossi: Balboni (54°)

Sostituzioni: 45° esce Ganga entra Piras, 62° esce Valentine entra Zedda, 68° esce Marongiu entra Cadeddu.

Arbitro: Signor Fabio Paolucci dell'Aquila.

LE FORMAZIONI

AMATORI RUGBY CAPOTERRA: Petrakopoulos, Ganga, Chibsa, Balboni, Piano, Smeraldo, Oghittu, Pace, Marongiu, Aru, Brui, Ferreira, Valentine, Celembrini, Panduccio. A disposizione: Baldanzi, Cogoni, Piras, Biccu, Concas, Zedda, Cadeddu. Allenatore: Marcello Garau.

FIAMME ORO RUGBY ROMA: Orlandi, Crea, Bufalini, Succi, Grimaldi, Auriemma, Cacciapuoti, Asoli, Romboli, Levantaci, Biancorosso, Valsecchi, Fascianelli, Fischetti, Moscara. A disposizione: Pomponi, Vascellari, Scomazzon, Leonardo, Mazzotta, De Luca, Pasquali. Allenatore: Damiano Lo Greco.

Il Capoterra muove così i primi due punti della sua classifica e si lascia alle spalle una trasferta che, oltre al rammarico, consegna indicazioni importanti: la squadra c'è, come ha sottolineato coach Garau, ma la disciplina resta il nodo da sciogliere. Domenica 25 ottobre il Comunale di Via Trento tiene a battesimo la prima gara casalinga della stagione del cinquantenario contro il Rugby L'Aquila. L'Amatori attende il caloroso supporto del popolo giallorosso per trasformare l'amarezza di Roma in energia. Forza Capoterra!

𝗙𝗶𝗮𝗺𝗺𝗲 𝗢𝗿𝗼 𝗥𝘂𝗴𝗯𝘆 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗦𝗮𝗿𝗱𝗮

Già nella passata stagione vi avevamo raccontato del profondo legame di Cristian Lai con la sua Sardegna, unico giocatore sardo della Soladria Serie A Èlite maschile.

Cristian scende in campo con il suo caschetto che raffigura i Quattro Mori, simbolo di una terra che porta con orgoglio dentro e fuori dal campo. Indossa la maglia delle Fiamme Oro, rappresenta Roma, ma soprattutto porta con sé un’intera regione: la Sardegna. Lo fa con fierezza, passione e intraprendenza, qualità che ha saputo mettere in mostra anche nella sfida contro il Valorugby.

Proprio al termine del match contro i campioni d’Italia, due papà di origine sarda delle nostre piccole Fiamme hanno festeggiato insieme a Cristian, sventolando con orgoglio la bandiera dei Quattro Mori.

Perché appartenenza significa anche questo.

𝗧𝗿𝗮𝗯𝗮𝗹𝗹𝘂 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂 𝗯𝗶𝗻𝗰𝗶𝘁 𝗼𝗴𝗻𝗶𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮

(La foto in alto è del Capoterra, le altre delle Fiamme Oro)

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