2026/10/20

RUGBY SERIE C - PIEMONTE/ La Super cronaca del Amatori Novara vs CUS Torino Cadetta.


Amatori rugby Novara Probiotical (NoVeGA) 9 – Cus Torino cadetta 26

Chi semina…non raccoglie

La sintesi della prima partita di campionato di serie C svoltasi in un Laurenti lambito appena dalla prima pioggia autunnale è proprio questa: padroni di casa che tengono testa per larghi tratti del match a una seria candidata alla lotta per la promozione in serie B,riuscendo anche a finire il primo tempo in vantaggio per poi cedere nella parte finale della partita e tornare negli spogliatoi con un pugno di mosche.Infatti,specie nel primo tempo,troppe sono state le occasioni da meta buttate alle ortiche,mentre il Cus ha capitalizzato tutto il gioco macinato andando a bersaglio sempre sulla bandierina e ha gestito poi la partita aiutato da un po’ di fortuna e da una dubbia decisione arbitrale.

Le assenze forzate di Leoncavallo e Andrea Stofella danno modo a coach Fadda di schierare il seguente XV: Salerno,Bertacco,Tosi in prima linea sostenuti dal ritrovato Luca Loretti e La Iacona,a loro volta completati da Comin,Enrico Panigoni e Tasso;Roncari e Sacchi sono la mediana pensante,Husson e Guarnera i centri,mentre il capitano di giornata Alberto Panigoni guida le ali del triangolo Cozzolino e Bellan.Torna a salutare i suoi tifosi il re della bandierina Sacchi senior ,fresco di preparazione fisica in altura e di stage tecnico con la IA.

L’inizio match è prudente da parte di entrambe le squadre che cercano di testare le reciproche difese e di trarne spunto per imbastire le trame più efficaci. La rimessa laterale è la fase di gioco più utilizzata per l’uso pedatorio dell’ovale delle rispettive aperture. Al 5’ proprio da touche il Cus commette fallo e il piede di Sacchi piazza i primi 3 punti stagionali.Reagiscono subito i cussini che,ancora da touche,impostano un bel drive che viene rintuzzato in extremis dal pack azzurro,mentre sullo smistamento a latere arriva il tenuto a terra a risolvere la situazione. Sacchi gioca veloce e coglie il varco giusto per imbeccare Enrico Panigoni in posizione di ala che guadagna metri,ma non riesce a trovare la misura del passaggio per il sostegno di Guarnera.Al 9’ prima mischia ordinata dove i due pack sembrano equivalersi. L’iniziativa di attacco del Cus si spegne ad opera di un gran placcaggio di Loretti che intercetta il centro avversario. Al 13’ ancora Loretti protagonista nel dare il “la” ai mischiaioli per un bel recupero palla da punto di incontro a centrocampo. Ovale nelle mani di Sacchi per la penetrazione di La Iacona che commette avanti. I ritmi bassi del match sembrano favorire il Novara che è anche più disciplinato,mentre il Cus fa confusione e pare a disagio.Al 16’ è il Novara questa volta a lavorare in drive da penalty touche; avanzamento poi stop e palla fuori per Loretti fermato ai 5 metri,meta vicina ma avanti. Le mischie ingaggiano,calcio a favore giocato alla veloce ancora su Loretti e poi Roncari apre prematuramente al largo dove però Guarnera viene respinto. Poco dopo altra penalty touche impostata da Comin; questa volta si lavora di pick and go vicino al punto di incontro,ma né Loretti né Enrico Panigoni arrivano a bersaglio. L’attacco si protrae ancora sull’ennesima penalty touche dove questa volta si opta per l’allargamento ma la giocata larga è imprecisa e consente un quasi intercetto alla difesa e a un calcio liberatorio,fortunatamente preda dell’attento Bellan che trova sostegno e sicurezza nel piede di Sacchi che risospinge indietro gli ospiti poipescati in fallo sulla pressione novarese. Questa volta si cercano i pali e Sacchi li centra per il 6 a 0, minimo sindacale.Infatti le polveri dei nostri trequarti sembrano piuttosto bagnate e sarebbe manna una saggia distribuzione al piede per il guadagno territoriale e qualche up and under di vecchia scuola che però Sacchi non utilizza. Al 30’ Salerno lascia il campo per Granata all’esordio in prima linea.Al 33’ il Cus si riaffaccia nei 22 novaresi e lancia il gioco da una pericolosa rimessa laterale.

L’azione viene bloccata dall’ottima pressione di Alberto Panigoni che recupera palla e contrattacca;il sostegno di Husson c’è ma c’è anche un difensore che riesce a bloccare il contrattacco. Esce anche Tosi in debito di ossigeno ed entra Di Valentino. Il Novara regala una nuova occasione al Cus che ha a disposizione una mischia ordinata a favore.Bene la prima linea e bene Guarnera che capisce la trama di attacco e la blocca. Il tempo si chiude con Novara che sciupa una penalty touche per lancio storto.

Il secondo tempo vede gli ospiti intenzionati a cambiare passo,mentre il Novara si contrae e si schiaccia un po’ troppo in difesa. Al 4’ il Cus apre largo da rimessa laterale e fa viaggiare l’ovale verso l’esterno; sulla terza fase la difesa novarese è corta e scoperta ,ma l’ultimo passaggio si perde sul fondo.La meta cussina è solo rimandata di un paio di minuti perché ancora una analoga azione di allargamento da rimessa laterale vede l’ala torinese trovare un insperato varco in una difesa purtroppo disattenta. I due punti aggiuntivi segnano il sorpasso 7 a 6. Il momento difficile è acuito dall’uscita di Alberto Panigoni rilevato da Menzago e di Tasso sostituito da Pepe. Ne approfitta il Cus che ha capito di dover cercare la velocità nella manovra avvolgente per mettere in crisi l’apparato difensivo dei nostri. Al 15’ il piede di Sacchi,sempre dalla piazzola,sembra di poter spezzare l’incantesimo centrando i pali per il 9 a 7 del vantaggio,ma sarà il canto del cigno. Infatti al 17’ succede che il Novara si guadagna un calcio di punizione che Sacchi capitalizza con una bella touche. Il lancio non è preciso ed è preda di una terza linea cussina che cerca di avanzare.

Sulla ruck ha buon gioco l’intervento di Loretti che da posizione regolare strappa l’ovale e può ripartire verso la meta,ma l’arbitro addebita al nostro un inesistente recupero irregolare e ferma tutto. Espelle inoltre coach Fadda per proteste. Da qui inizia la parabola negativa del Novara che al 20’ subisce la seconda meta: sempre da touche cussina, palla fuori e inserimento repentino della terza linea tra i nostri centri e un sorpreso Panigoni , che opera un break letale che si conclude con lo spostamento dell’ovale verso l’ala comodamente in meta.Dentro Gobbi per Comin. Il risultato è ancora in bilico perché il 12 a 7 è ampiamente recuperabile,ma le idee invece si fanno confuse e proprio non si trova il bandolo della matassa. Le fasi statiche garantiscono è vero diversi palloni ma il loro utilizzo non è efficace,vuoi per la buona difesa ospite,vuoi per schemi di attacco molto prevedibili. L’unico pallone pericoloso per la retroguardia torinese scende dall’alto quando finalmente Sacchi si decide per un up and under in mezzo al campo a stento domato dalla difesa.Invece arriva le mete degli ospiti. Al 34’ mischia ordinata cussina,ovale ancora fuori ed ennesima meta sull’ala con due punti in più . Entrano Gumberidze per La Iacona e l’esordiente Tosatti per Bellan. Proprio quest’ultimo strappa gli applausi del pubblico per un placcaggio volante di sacrificio a stoppare l’ala torinese che già si vedeva in meta, ma la segnatura del bonus è rimandata di poco perché il contrattacco torinese su calcio di liberazione di Sacchi va a bersaglio nonostante la difesa novarese sia salita bene e abbia pareggiato i giocatori avversari che in questo caso hanno anche un po’ di fortuna nel controllare rimpalli e ad approfittare di varchi fortunosi per cogliere 5 punti davvero insperati e troppo penalizzanti per i nostri giocatori.

Conclusione: il Novara ha giocato tutto sommato una buona gara e conferma di avere potenzialità interessanti specialmente nel pack che ha messo a posto la difesa sul drive e che ha un buon equilibrio nelle fasi statiche. I tre quarti sono invece un passo indietro e non sono riusciti a rendersi pericolosi in attacco. La difesa è stata buona se presa da ritmi bassi,ma un po’ in affanno sulle accelerazioni.Disciplina migliorata decisamente. Spiace non essere riusciti a segnare nemmeno una meta,specie nel primo tempo a fronte di diverse occasioni. Man of the match a Loretti,bene Guarnera nei tre quarti. Menzione speciale per Granata che ha retto molto bene l’impatto dell’esordio in prima linea. Premio Paguro sempre a Loretti che ha deliziato la platea con un goffo quanto ciabattoso tentativo di calcio grabber che si è subito spento in touche dopo aver fatto non più di 50 centimetri.

Prossimo impegno,ancora casalingo con il Rivoli domenica 25 ottobre.

 

(Stefano Paracchini)






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