Amatori rugby Novara Probiotical (NoVeGA) 9 – Cus Torino cadetta 26
Chi semina…non raccoglie
La sintesi della prima partita di campionato di serie C svoltasi in un
Laurenti lambito appena dalla prima pioggia autunnale è proprio questa: padroni
di casa che tengono testa per larghi tratti del match a una seria candidata
alla lotta per la promozione in serie B,riuscendo anche a finire il primo tempo
in vantaggio per poi cedere nella parte finale della partita e tornare negli
spogliatoi con un pugno di mosche.Infatti,specie nel primo tempo,troppe sono
state le occasioni da meta buttate alle ortiche,mentre il Cus ha capitalizzato
tutto il gioco macinato andando a bersaglio sempre sulla bandierina e ha
gestito poi la partita aiutato da un po’ di fortuna e da una dubbia decisione arbitrale.
Le assenze forzate di Leoncavallo e Andrea Stofella danno modo a coach
Fadda di schierare il seguente XV: Salerno,Bertacco,Tosi in prima linea
sostenuti dal ritrovato Luca Loretti e La Iacona,a loro volta completati da
Comin,Enrico Panigoni e Tasso;Roncari e Sacchi sono la mediana pensante,Husson
e Guarnera i centri,mentre il capitano di giornata Alberto Panigoni guida le
ali del triangolo Cozzolino e Bellan.Torna a salutare i suoi tifosi il re della
bandierina Sacchi senior ,fresco di preparazione fisica in altura e di stage
tecnico con la IA.
L’inizio match è prudente da parte di entrambe le squadre che cercano
di testare le reciproche difese e di trarne spunto per imbastire le trame più
efficaci. La rimessa laterale è la fase di gioco più utilizzata per l’uso
pedatorio dell’ovale delle rispettive aperture. Al 5’ proprio da touche il Cus commette
fallo e il piede di Sacchi piazza i primi 3 punti stagionali.Reagiscono subito
i cussini che,ancora da touche,impostano un bel drive che viene rintuzzato in
extremis dal pack azzurro,mentre sullo smistamento a latere arriva il tenuto a
terra a risolvere la situazione. Sacchi gioca veloce e coglie il varco giusto
per imbeccare Enrico Panigoni in posizione di ala che guadagna metri,ma non riesce
a trovare la misura del passaggio per il sostegno di Guarnera.Al 9’ prima
mischia ordinata dove i due pack sembrano equivalersi. L’iniziativa di attacco
del Cus si spegne ad opera di un gran placcaggio di Loretti che intercetta il
centro avversario. Al 13’ ancora Loretti protagonista nel dare il “la” ai
mischiaioli per un bel recupero palla da punto di incontro a centrocampo. Ovale
nelle mani di Sacchi per la penetrazione di La Iacona che commette avanti. I ritmi
bassi del match sembrano favorire il Novara che è anche più disciplinato,mentre
il Cus fa confusione e pare a disagio.Al 16’ è il Novara questa volta a
lavorare in drive da penalty touche; avanzamento poi stop e palla fuori per
Loretti fermato ai 5 metri,meta vicina ma avanti. Le mischie ingaggiano,calcio
a favore giocato alla veloce ancora su Loretti e poi Roncari apre prematuramente
al largo dove però Guarnera viene respinto. Poco dopo altra penalty touche impostata
da Comin; questa volta si lavora di pick and go vicino al punto di incontro,ma
né Loretti né Enrico Panigoni arrivano a bersaglio. L’attacco si protrae ancora
sull’ennesima penalty touche dove questa volta si opta per l’allargamento ma la
giocata larga è imprecisa e consente un quasi intercetto alla difesa e a un
calcio liberatorio,fortunatamente preda dell’attento Bellan che trova sostegno
e sicurezza nel piede di Sacchi che risospinge indietro gli ospiti poipescati
in fallo sulla pressione novarese. Questa volta si cercano i pali e Sacchi li
centra per il 6 a 0, minimo sindacale.Infatti le polveri dei nostri trequarti
sembrano piuttosto bagnate e sarebbe manna una saggia distribuzione al piede
per il guadagno territoriale e qualche up and under di vecchia scuola che però
Sacchi non utilizza. Al 30’ Salerno lascia il campo per Granata all’esordio in
prima linea.Al 33’ il Cus si riaffaccia nei 22 novaresi e lancia il gioco da
una pericolosa rimessa laterale.
L’azione viene bloccata dall’ottima pressione di Alberto Panigoni che
recupera palla e contrattacca;il sostegno di Husson c’è ma c’è anche un
difensore che riesce a bloccare il contrattacco. Esce anche Tosi in debito di
ossigeno ed entra Di Valentino. Il Novara regala una nuova occasione al Cus che
ha a disposizione una mischia ordinata a favore.Bene la prima linea e bene
Guarnera che capisce la trama di attacco e la blocca. Il tempo si chiude con
Novara che sciupa una penalty touche per lancio storto.
Il secondo tempo vede gli ospiti intenzionati a cambiare passo,mentre
il Novara si contrae e si schiaccia un po’ troppo in difesa. Al 4’ il Cus apre
largo da rimessa laterale e fa viaggiare l’ovale verso l’esterno; sulla terza
fase la difesa novarese è corta e scoperta ,ma l’ultimo passaggio si perde sul
fondo.La meta cussina è solo rimandata di un paio di minuti perché ancora una
analoga azione di allargamento da rimessa laterale vede l’ala torinese trovare
un insperato varco in una difesa purtroppo disattenta. I due punti aggiuntivi
segnano il sorpasso 7 a 6. Il momento difficile è acuito dall’uscita di Alberto
Panigoni rilevato da Menzago e di Tasso sostituito da Pepe. Ne approfitta il
Cus che ha capito di dover cercare la velocità nella manovra avvolgente per
mettere in crisi l’apparato difensivo dei nostri. Al 15’ il piede di
Sacchi,sempre dalla piazzola,sembra di poter spezzare l’incantesimo centrando i
pali per il 9 a 7 del vantaggio,ma sarà il canto del cigno. Infatti al 17’
succede che il Novara si guadagna un calcio di punizione che Sacchi capitalizza
con una bella touche. Il lancio non è preciso ed è preda di una terza linea cussina
che cerca di avanzare.
Sulla ruck ha buon gioco l’intervento di Loretti che da posizione
regolare strappa l’ovale e può ripartire verso la meta,ma l’arbitro addebita al
nostro un inesistente recupero irregolare e ferma tutto. Espelle inoltre coach
Fadda per proteste. Da qui inizia la parabola negativa del Novara che al 20’
subisce la seconda meta: sempre da touche cussina, palla fuori e inserimento
repentino della terza linea tra i nostri centri e un sorpreso Panigoni , che
opera un break letale che si conclude con lo spostamento dell’ovale verso l’ala
comodamente in meta.Dentro Gobbi per Comin. Il risultato è ancora in bilico
perché il 12 a 7 è ampiamente recuperabile,ma le idee invece si fanno confuse e
proprio non si trova il bandolo della matassa. Le fasi statiche garantiscono è
vero diversi palloni ma il loro utilizzo non è efficace,vuoi per la buona
difesa ospite,vuoi per schemi di attacco molto prevedibili. L’unico pallone
pericoloso per la retroguardia torinese scende dall’alto quando finalmente Sacchi
si decide per un up and under in mezzo al campo a stento domato dalla difesa.Invece
arriva le mete degli ospiti. Al 34’ mischia ordinata cussina,ovale ancora fuori
ed ennesima meta sull’ala con due punti in più . Entrano Gumberidze per La
Iacona e l’esordiente Tosatti per Bellan. Proprio quest’ultimo strappa gli
applausi del pubblico per un placcaggio volante di sacrificio a stoppare l’ala
torinese che già si vedeva in meta, ma la segnatura del bonus è rimandata di
poco perché il contrattacco torinese su calcio di liberazione di Sacchi va a
bersaglio nonostante la difesa novarese sia salita bene e abbia pareggiato i
giocatori avversari che in questo caso hanno anche un po’ di fortuna nel
controllare rimpalli e ad approfittare di varchi fortunosi per cogliere 5 punti
davvero insperati e troppo penalizzanti per i nostri giocatori.
Conclusione: il Novara ha giocato tutto sommato una buona gara e
conferma di avere potenzialità interessanti specialmente nel pack che ha messo
a posto la difesa sul drive e che ha un buon equilibrio nelle fasi statiche. I
tre quarti sono invece un passo indietro e non sono riusciti a rendersi pericolosi
in attacco. La difesa è stata buona se presa da ritmi bassi,ma un po’ in
affanno sulle accelerazioni.Disciplina migliorata decisamente. Spiace non
essere riusciti a segnare nemmeno una meta,specie nel primo tempo a fronte di
diverse occasioni. Man of the match a Loretti,bene Guarnera nei tre quarti.
Menzione speciale per Granata che ha retto molto bene l’impatto dell’esordio in
prima linea. Premio Paguro sempre a Loretti che ha deliziato la platea con un
goffo quanto ciabattoso tentativo di calcio grabber che si è subito spento in
touche dopo aver fatto non più di 50 centimetri.
(Stefano Paracchini)



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