Il nuovo RAV fa subito paura: West Verona travolto 71-5 nella
prima uscita stagionale.
L’ora X è finalmente arrivata. E il nuovo Rugby Altovicentino si è
presentato al campionato nel modo più fragoroso possibile.
Il 71-5 inflitto al West Verona racconta una superiorità evidente,
ma non restituisce completamente la sensazione trasmessa dal campo: quella di una squadra che ha cambiato passo,
che ha aumentato qualità, profondità e consapevolezza dei propri mezzi.
Un RAV tutto nuovo
Quella vista all’esordio è una squadra profondamente trasformata rispetto alla
passata stagione.
L’estate ha portato innesti di spessore, ritorni eccellenti e una
rinnovata voglia di essere protagonista. Il risultato è un gruppo che abbina esperienza e freschezza,
entusiasmo e leadership.
La prima linea si presenta come un branco di tori pronti a demolire
ogni resistenza. In seconda linea svettano autentiche giraffe capaci di dominare il cielo delle touche. Le
terze linee assomigliano a leopardi affamati, sempre presenti e aggressivi su ogni pallone. In
regia agiscono linci esperte e combattive, mentre dietro una pattuglia di gazzelle veloci e imprevedibili è pronta a
colpire da qualsiasi zona del campo.
Tra i nuovi arrivi gli occhi erano puntati soprattutto sul pilone
Nicola Fioravanti, atleta di grande esperienza
proveniente
dalle categorie superiori, e sull'argentino Juan Francisco Galdeano,
chiamato a guidare la squadra con il suo rugby creativo e la sua personalità.
Menzione speciale anche per chi non ha potuto essere in campo.
Victor Stoica, nuovo mediano di mischia, e Claudio Milani, esperta terza linea ex Mogliano, sono
stati fermati dagli infortuni. A loro va l’abbraccio di tutto l’ambiente RAV, che attende con impazienza il loro ritorno.
A rendere ancora più emozionante questa nuova stagione sono poi i
grandi rientri.
Alberto Manea torna dall’Australia riportando potenza ed esperienza in prima linea. Tobia
Bicego rispolvera gli scarpini dopo anni lontano dai campi e dimostra immediatamente di
avere ancora fame di rugby. Giovanni Fantato, reduce dall’esperienza al Valpolicella, riabbraccia i colori neroarancio
portando talento, fantasia e qualità ad un reparto arretrato già ricco di soluzioni.
Le fondamenta della vittoria: mischia e touche
Nonostante un possesso territoriale piuttosto equilibrato e una
partita che per lunghi tratti si è sviluppata attorno alla linea di metà campo, il RAV ha costruito il
successo sulle proprie fondamenta.
Le fasi statiche.
La mischia chiusa ha letteralmente messo alle corde il pacchetto
veronese, conquistando palloni e avanzamenti con continuità. La touche, completamente rivisitata durante la
preparazione precampionato, ha fornito possessi puliti e piattaforme di lancio estremamente efficaci.
Ogni volta che i neroarancio sono entrati nei ventidue metri
avversari hanno dato l’impressione di poter segnare. Ed è proprio questo cinismo ad aver scavato il divario.
Galdeano apre lo show
Ad accendere la miccia è stato l’uomo più atteso.
Juan Francisco Galdeano ha impiegato pochi minuti per prendersi la
scena. Tra il 10’ e il 18’ l’argentino firma una doppietta che indirizza immediatamente l’incontro e certifica una prestazione di
assoluto livello che gli vale senza discussioni il titolo di MVP della giornata.
Il monologo neroarancio prosegue con le marcature di Castello e
Penzo.
Quest’ultimo finalizza uno spettacolare drive da oltre venticinque
metri, una dimostrazione di forza collettiva che fa esplodere gli applausi del pubblico presente.
A chiudere il primo tempo arriva la perla di Dalla Pozza, bravo a
trovare il varco giusto e a schiacciare all’ angolo dopo una splendida corsa in diagonale.
All’intervallo il tabellone è già severissimo:
RAV 31 - West Verona 0.
Nella ripresa arriva il festival delle mete
L’unico lampo ospite arriva al 5’ della ripresa con la meta che fissa quello che resterà l’unico acuto del West Verona.
Il RAV non si scompone.
Al 10’ Tobia Bicego corona la sua positiva prestazione con una marcatura
nata dall’;ennesima avanzata del pacchetto.
Da lì in avanti sale in cattedra il reparto arretrato.
Fantato regala al pubblico due delle sue classiche serpentine
ubriacanti, andando a segno al 12’ e al 27’ Galdeano completa una giornata da incorniciare trovando la sua terza meta
personale, mentre Penzo chiude i conti con altre due realizzazioni, completando un bottino personale di assoluto
prestigio.
L’unico rimpianto arriva proprio allo scadere, quando un devastante
drive di trenta metri non viene premiato con quella meta tecnica che avrebbe rappresentato la fotografia
perfetta del dominio espresso dagli avanti neroarancio.
Il 71-5 finale non assegna trofei e non consegna ancora verdetti.
Ma lancia un messaggio molto chiaro.
Il nuovo RAV è una squadra fisica, organizzata e affamata. È
dominante nelle fasi di conquista, concreta vicino alla linea di meta e capace di liberare qualità e
velocità nei propri trequarti.
Soprattutto, si è già intravista con chiarezza la mano del nuovo
tecnico Stefano Bordon, che in pochi mesi ha saputo costruire un gruppo con un’identità precisa e riconoscibile.
Il campionato è appena cominciato, ma una certezza c’è già: il Rugby Altovicentino vuole essere
protagonista.
La prossima domenica, alle 14.30, arriverà la Scaligera, reduce
dal convincente successo per 60-8 contro il San Marco
Mestre. Un test sicuramente più probante, che inizierà a misurare
la reale dimensione di un RAV che, al primo colpo, ha già fatto rumore, e parecchio.
Mete: 10’ e 18’ Galdeano T, 22’ Castello T, 27’ Penzo , 40’ Dalla
Pozza, 5’ st West, 10’ Bicego, 12’ e 27’ Fantato T, 16’ Galdeano T, 22’ e 35’ Penzo T.
Calciatore: Henstock C. 5/8, Galdeano 3/3
Formazione: Dalla Pozza, Henstock (27’st Binotto), Fantato, Penzo,
Castello (1’st Panozzo), Galdeano, Contin, Bicego, De Tomasi (1’st Caretta), Grolla (25’ Novello
M) , Savio, Pegoraro (17’st Marconato), Manea (11’st Diouf), Trento F (18’st Zanovello), Fioravanzo (24’st rientro
di Trento per infortunio) . All. Stefano Bordon
Cartellini Gialli: 2’st Penzo
Punti conquistati in classifica: RAV 5, west Verona 0
Man Valuable Player: Galdeano Juan Francisco
Note: pomeriggio caldo ed assolato, temperatura 20°, Spettatori
circa 200
Arbitro: Sig.ra Chiara Maria Sacchetto
(Giuseppe Amura)




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