Per Tognoni si
tratta di un ritorno alle origini. La rugbista genovese ha infatti cominciato a
giocare proprio con il CUS Genova otto anni fa, quando il movimento femminile
biancorosso era ancora agli inizi. «Quando ho iniziato giocavamo ancora a
sette e ci allenavamo in cinque nell'area di meta dietro le H», racconta
Tognoni. Successivamente il trasferimento a Torino per motivi di studio e
l'esperienza con il CUS Torino in Serie A Élite. Un percorso interrotto
solamente nell'ultima stagione, trascorsa in Cina per completare un progetto di
doppia laurea magistrale in Scienze Internazionali tra l'Università di Torino e
un ateneo cinese.
Ora il ritorno
a Genova. Un ambiente, quello biancorosso, che Tognoni non ha mai realmente
perso di vista. «Le ragazze storiche del CUS Genova le conosco bene e sono
rimasta molto amica con molte di loro», racconta, «in questi anni,
quando tornavo a Genova durante l'estate, mi sono sempre allenata al campo».
Tra i volti conosciuti anche quello di Andrea Luciana Parodi, con cui ha
condiviso l'esperienza torinese.
Percorso
differente ma destinazione comune per Parodi. Genovese, ha cominciato a giocare
a rugby a sette anni con le Province dell'Ovest, interrompendo la propria
attività a diciotto anni per poi riprendere a 23. Dopo una prima esperienza con
il CUS Genova è arrivato il trasferimento a Torino, dove ha disputato tre
stagioni in Serie A Élite. «Per me è stato un percorso formativo al cento
per cento», racconta Parodi, «sono cresciuta tanto rispetto al momento
in cui sono arrivata lì e ora mi metto totalmente a disposizione delle mie
compagne e dell'allenatore».
Il ritorno a
Genova ha permesso a Parodi di ritrovare alcune vecchie amicizie, ma
soprattutto una realtà profondamente cambiata rispetto a quella lasciata
qualche stagione fa. «Avevo lasciato il CUS in un momento in cui
probabilmente non si sapeva neanche se si sarebbe riusciti a tirare su la
squadra», racconta, «adesso invece ci ritroviamo con numeri molto alti».
Positive anche le prime impressioni dal punto di vista tecnico. «Le ragazze
sono molto competitive e molto competenti, quindi si può sicuramente fare un
bel percorso», aggiunge, «c'è voglia di crescere ma soprattutto voglia
di giocare». Un gruppo composto da atlete con esperienze differenti, sul
quale Regestro sta lavorando per provare ad avvicinare progressivamente il
livello rugbistico delle giocatrici.
Una crescita
numerica e tecnica sottolineata anche da Tognoni, che ha potuto osservare da
vicino l'evoluzione del movimento rispetto ai suoi primi anni in Biancorosso. «Hanno
fatto in questi anni un lavoro pazzesco nel reclutare gente», racconta, «hanno
costruito veramente un bellissimo gruppo». Una realtà differente rispetto a
quella conosciuta a Torino, dove il nucleo di giocatrici esperte era più
numeroso, ma proprio per questo ricca di margini di crescita. «Qui è tutto
molto dinamico ed è molto bello perché c'è tanto potenziale», afferma
Tognoni, «vedo, a partire dallo staff, tanta voglia di crescere e di
costruire qualcosa di bello».
Entusiasmo
condiviso dalle due nuove arrivate in vista della nuova stagione. «Sono
molto entusiasta di essere tornata», sottolinea Parodi, pronta a mettere
l'esperienza maturata in Serie A Élite a disposizione del gruppo. Sensazioni
simili per Tognoni, che guarda anche al percorso compiuto dal movimento
femminile cussino negli ultimi otto anni. «La cosa che mi piace di più è
l'entusiasmo che c'è in squadra e la voglia di costruire un bel progetto»,
conclude, «siamo passate dall'allenarci in cinque nell'area di meta a essere
così tante tesserate, con uno staff strutturato e tanta voglia di fare».



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