Massimo Zorniotti racconta il progetto Under 16 con Imperia e Reds:
costruire una squadra unita, valorizzando le storie delle tre società.
Costruire una squadra partendo da ragazzi che arrivano da società
diverse, con esperienze e percorsi da mettere in comune. È la sfida al centro
della nuova stagione di Massimo Zorniotti, responsabile dello sviluppo del Sanremo
Rugby e impegnato nel progetto Under 16 nato dalla collaborazione con Imperia
Rugby e Reds Rugby Team.
Un’intesa che offre ai giovani del territorio la possibilità di
crescere attraverso il lavoro condiviso tra le tre realtà. “Stiamo costruendo
qualcosa che va oltre la semplice squadra e oltre il risultato della domenica”,
spiega Zorniotti, che affronta questo percorso insieme ai tecnici del Sanremo Rugby
Alessandro Viaggi e Giacomo Battistotti, collaborando con Alessandro Ardoino e
Fabrizio La Rosa per Imperia e Giandomenico Lisco per i Reds.
(In foto Massimo Zorniotti)
Il primo obiettivo è dare al gruppo un’identità comune, nella quale
ciascuno possa sentirsi parte del progetto: “Stiamo mettendo insieme ragazzi e
storie diverse e la nostra responsabilità sarà quella di costruire una nuova
identità senza cancellare quelle di provenienza. Sanremo, Imperia e Reds hanno
una loro storia, i loro colori, le loro persone”. Un patrimonio da valorizzare
nel lavoro quotidiano, perché l’unione tra le società possa diventare anche un legame
tra i ragazzi.
Sul campo, Zorniotti ha le idee chiare: “Voglio una squadra che abbia
il coraggio di giocare, di prendersi responsabilità e di non avere paura dell’errore”.
La preparazione seguirà questa direzione, con attenzione alla qualità tecnica,
alla velocità del gioco e alla capacità di leggere le situazioni. Il riferimento
sarà sempre il collettivo, nella convinzione che ogni giocatore possa crescere
attraverso il contributo dei compagni.
Altrettanto importante sarà ciò che il gruppo saprà costruire nelle
relazioni. A questa età, imparare a conoscersi, rispettarsi e sostenersi è
parte del lavoro sportivo. “Prima ancora di insegnare loro come segnare una
meta, voglio insegnare loro come si costruisce una squadra”, sottolinea
Zorniotti. Un percorso che passa anche dal modo di affrontare le difficoltà:
“Voglio che imparino che la fatica condivisa crea legami, che una sconfitta non
cancella il lavoro fatto e che una vittoria ha valore soprattutto quando è il
risultato del sacrificio di tutti”.
L’ambizione è portare in campo una squadra competitiva, capace di esprimere
un rugby di qualità. Accanto ai risultati, però, ci saranno altri segnali da
osservare: ragazzi che si aiutano dopo un errore, che si incoraggiano e che
festeggiano una meta indipendentemente da chi l’abbia segnata. È in questi
gesti che Zorniotti cercherà la conferma del percorso intrapreso: “C’è un
risultato che per me vale ancora di più: che questi ragazzi, alla fine della
stagione, abbiano ancora più voglia di stare insieme e di giocare a rugby di
quanta ne avessero quando abbiamo iniziato”.



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