Giornata anconetana per le due formazioni
maschili marchigiane che parteciperanno al Campionato di Serie A
La Sala “Li Madou” della Regione Marche ha
ospitato la presentazione delle due formazioni rugbistiche marchigiane che
parteciperanno al Campionato Nazionale di Serie A 2026/2027 maschile: Fi.Fa.
Security Unione Rugby San Benedetto e la Fiorini Pesaro Rugby.
A fare gli onori di casa l’assessore allo
Sport, Tiziano Consoli che ha accolto Edoardo Spinozzi, presidente della
società sambenedettese, e Simone Mattioli, presidente della società pesarese,
accompagnati dagli atleti delle rispettive squadre.
A sostenere entrambi i team c’erano anche il
vice presidente vicario del Coni Marche, Marco Porcarelli; il vice presidente
della FIR Italia, Paolo Vaccari; il presidente della FIR Marche, Vittorio
Petretti; il sindaco di San Benedetto del Tronto, Nicola Mozzoni.
Il fischio d’inizio, in programma il 18
ottobre, vedrà la Fiorini Pesaro Rugby esordire nel campionato di A1 sul campo
dell’Unione Rugby Capitolina mentre la Fi.Fa. Security Unione Rugby San
Benedetto ospiterà la U.S. Roma Rugby.
La Fiorini Pesaro Rugby, dopo 7 stagioni in A2
quest’anno giocherà il primo campionato in Serie A1 e sarà guidata, per il
terzo anno consecutivo dal tecnico argentino Marcelo ‘Tato’ Martino.
L’Unione Rugby San Benedetto parte invece da
“osservata speciale”, come ha evidenziato durante l’incontro il presidente
Spinozzi, dopo il brillante terzo posto conquistato nello scorso campionato di
Serie A. Alla guida tecnica della prima squadra per la stagione di Serie A
2026/2027 ci sarà il nuovo head coach l’australiano Damien Cummins, figura
carismatica e di grande esperienza.
Entrambe le formazioni possono inoltre contare
anche su una seconda squadra in serie C.
Le
dichiarazioni
“Il rugby è uno sport che si sta promuovendo
da solo – ha detto l’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli - perché
lancia un messaggio universale di fair play e sportività. Nelle Marche abbiamo
due società importanti che lo rappresentano, quella di San Benedetto del
Tronto, appena promossa in Serie A, e quella di Pesaro, che risale addirittura
al 1969. Due bellissime realtà che promuovono l’attività a tutto tondo,
investendo nelle academy, sui giovani e sulle filiere. È uno sport che piace
sempre di più. Oggi portiamo alta la bandiera dello sport marchigiano,
raggiungendo un altro importante traguardo, dopo l’ultimo, nei giorni scorsi
che ha visto Osimo proclamata ufficialmente Città Europea dello Sport per il
2028. È la dimostrazione di una regione che si rinnova, promuove il suo
territorio e declina lo sport anche in chiave turistica, di accoglienza e
soprattutto di eccellenza nel settore giovanile. Le Marche sono una piccola
regione, ma siamo la prima in Italia per percentuale di atleti tesserati rispetto
alla popolazione e abbiamo percentuali altissime anche per numero di
associazioni sportive. I dati lo attestano in modo palese. Abbiamo tutti gli
ingredienti per crescere insieme”.
“Il rugby è una delle discipline più diffuse e
da anni è presente nella nostra regione – ha commentato Marco Porcarelli,
Vicepresidente Vicario CONI Marche. Come CONI cerchiamo di stare il più vicino
possibile a tutti gli sport e a tutte le discipline. Il rugby è distribuito su
tutto il territorio regionale e, tramite la Federazione e l’ottimo lavoro del
presidente in carica Petretti, si è arrivati a realtà importanti come Pesaro e
San Benedetto, che rappresentano la massima espressione del movimento
marchigiano disputando il campionato di Serie A. Un campionato che, in caso di
vittoria, permette l’accesso alla Serie A Élite e quindi di giocarsi lo
scudetto. La Federazione lavora moltissimo anche sull’attività giovanile,
entrando nelle scuole con un percorso di formazione e avviamento allo
sport. Oltre a questo c’è il grande valore sociale del rugby, famoso per
il terzo tempo”.
“Un bel traguardo per la squadra – ha
dichiarato Simone Mattioli, presidente Fiorini Pesaro Rugby – e una bella
sfida. Speriamo di onorarla nel migliore dei modi e di dimostrare che questo
club e questa regione possono stare tra i primi 20 club di rugby d’Italia.
Questo è il nostro obiettivo. L’auspicio è di fare quest’anno un buon
campionato di Serie A1 e rimanerci nel modo più dignitoso possibile. Per il
futuro più lontano, gli obiettivi riguardano le strutture del nostro club, che
devono essere migliorate, e la crescita di un numero sempre maggiore di giovani
pronti per questa categoria”.
“La partecipazione nella Serie A rappresenta
sicuramente un grande orgoglio per San Benedetto e per tutto il Piceno – ha
affermato Edoardo Spinozzi, presidente Unione Rugby San Benedetto - perché i
nostri giocatori provengono da tutto il territorio. Dopo la stagione scorsa, ci
auguriamo un bel campionato. Vogliamo far bene e soprattutto far divertire sia
il nostro pubblico che i nostri ragazzi del minirugby. C’è interesse nella zona
verso questo sport. Negli anni abbiamo raccolto tanto seguito, abbiamo fatto
passi importanti anche sul fronte della comunicazione. Le famiglie si sono
avvicinate a questo sport che appassiona sempre di più”.
“Il rugby marchigiano negli ultimi anni ha
fatto un lavoro importante – ha spiegato Paolo Vaccari, vicepresidente della Federazione
Italiana Rugby - grazie all’impegno del Comitato Regionale Marche e di una
serie di società sportive sul territorio. Al di là degli splendidi risultati
sportivi – due realtà in Serie A maschile, Pesaro e San Benedetto, e
l’Anconitana in Serie A femminile – ci sono tante altre società che stanno
crescendo. È una regione che sta lavorando molto bene. Credo che la crescita di
tutte queste società sia la conseguenza di investimenti importanti. E dietro
agli investimenti delle società, ci sono anche l’impegno e gli investimenti
delle istituzioni. È grazie a questa formula che è stato possibile migliorare e
implementare le infrastrutture. Avere una bella casa dove accogliere i giovani
atleti, ospitarli in locali che permettano loro di formarsi e diventare uomini,
è stata la marcia in più che ha permesso di migliorare la situazione rispetto
ad anni fa”.
“Siamo ormai prossimi all'inizio del
campionato e c'è grande aspettativa per questi due club – ha sottolineato
Vittorio Petretti, presidente del Comitato Regionale Marche della Federazione
Italiana Rugby -. Aggiungo la squadra di Serie A femminile, l'Unione Rugby
Anconitana, che parteciperà al campionato che inizierà a novembre. Questi tre
club sono l'apice del movimento rugbistico marchigiano, che è rappresentato da
15 club e oltre 2.200 tesserati. Ci auguriamo che mantengano il livello tecnico
e di partecipazione al campionato anche negli anni futuri”. 8Tania Stocchi)



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