Mogliano Veneto - Stadio Maurizio Quaggia
Soladria Serie A Elite, I giornata
Mogliano Veneto Rugby vs Biella Rugby Club 31-32 (17-22)
Marcatori: p.t. 1’ m. Tizzano (5-0); 5’ m. Binelli tr. Donato
(5-7); 11’ m. Bozzoni tr. Donato (5-14); 15’ m. Padovani tr. Sefoor (12-14); 28’ cp. Donato (12-17); 34’ m.
Dorronsoro (17-17); 37’ m. Bozzoni (17-22). s.t. 43’ m. tecnica (24-22); 47’ m. De Sanctis tr. Donato (24-29); 76’
m. Magni tr. Andretti (31-29); 80’ cp. Donato (31-32)
Mogliano Veneto Rugby: Padovani; Schiabel (21’ Campanati), Dal
Zilio (Cap.), Magni, Drago A. (53’ Andretti); Sefoor (59’ Teneggi), Tizzano; Liut (67’ Carraro),
Brevigliero, Pettinelli; Lazzaroni (62’ Spreafichi), Pontarini; Genovese (62’ Vallesi), Dorronsoro
(61’ Stefani), Gentile (62’ Brasini). Non entrati: Stefani, Brasini, Vallesi, Spreafichi, Carraro,
Andretti, Teneggi, Campanati. Allenatore: Samuel Peter Hidalgo Clyne
Biella Rugby Club: De Sanctis; Binelli, Foglio Bonda, Cruciani
(68’ Ghelli), Bozzoni; Donato, Loro (68’ Dabalà); Nasove, J.B. Ledesma (33’-41’ Barilli), De Biaggio; Kone
(20’ Protto), Eschoyez; Zocchi (52’ M. Ouattara), Muli (52’ Musajo), De Lise (Cap.) (41’ J.M. Ledesma).
Non entrati: J.M. Ledesma, T. Outtara. Allenatore: Alberto Benettin
Arbritro: Lorenzo Negro. AA1: Luca Bisetto AA2: Ferdinando Cusano, quarto uomo: Marco Vianello TMO: Filippo Bertelli
Cartellini: 33’ giallo Loro (Biella Rugby Club); 43’ giallo
Bozzoni (Biella Rugby Club); 67’ giallo Pettinelli (Mogliano Veneto Rugby); 75’ giallo Eschoyez
(Biella Rugby Club)
Calciatori: Sefoor (Mogliano Veneto Rugby) 1/3; Andretti (Mogliano
Veneto Rugby) 1/1; Donato (Biella Rugby Club) 5/6
Note: Giornata fresca e soleggiata, terreno in ottime condizioni.,
spettatori circa 1000.
Punti conquistati in classifica: Mogliano Veneto Rugby 2; Biella
Rugby Club 5
Soladria Player of the Match: Daniel Donato (Biella Rugby Club)
Ci sono vittorie che valgono più dei punti che portano in
classifica. Perché arrivano su un campo difficile, contro un avversario che in casa sa cambiare pelle, e
soprattutto perché premiano una squadra capace di soffrire, restare dentro la partita e trovare
lucidità quando il margine di errore si riduce a zero. Biella Rugby comincia così la propria avventura nel
Soladria Serie A Elite 26/27: espugnando lo stadio Maurizio Quaggia di Mogliano Veneto per
32-31, al termine di una sfida intensa, combattuta fino all’ultimo pallone e decisa dal piede di
Daniel Donato a tempo praticamente scaduto.
Cinque punti in classifica per i gialloverdi, due per i padroni di
casa. Ma, al di là del bottino, c’è il valore di un successo costruito con una prestazione difensiva di
spessore e una gestione della partita più ragionata del solito. Esattamente ciò che serviva per
inaugurare il campionato con il piede giusto.
Mogliano parte con il vantaggio del calcio d’inizio e impiega
appena 48 secondi per andare in meta. L’avvio è subito in salita per Biella, ma la risposta degli
uomini di Alberto Benettin non tarda ad arrivare. Al 5’ Binelli trova la prima marcatura ospite,
trasformata da Donato, che cinque minuti più tardi mette ancora lo zampino nell’azione che porta Bozzoni in
meta per il 5-14.
Biella sembra poter prendere in mano la partita, ma il Quaggia non
è terreno sul quale concedersi distrazioni. Mogliano reagisce, accorcia. Donato centra i pali
dalla piazzola al 28’, riportando gli ospiti sul 12-17, ma al 34’ è Dorronsoro a ristabilire la parità.
La risposta biellese arriva nel momento migliore: al 37’ Bozzoni
firma la seconda meta personale della squadra e consente ai gialloverdi di andare al riposo avanti
17-22. Un vantaggio prezioso, conquistato in un primo tempo nel quale la precisione al piede dei
padroni di casa non è impeccabile, ma nel quale Biella dimostra di avere le armi per
fare male.
La ripresa si apre con uno degli episodi chiave dell’incontro. Al
43’ l’arbitro assegna una meta tecnica a Mogliano e ammonisce Bozzoni: in pochi istanti, il
vantaggio biellese si trasforma in uno svantaggio di due punti e la squadra di Benettin è costretta a
fare i conti con l’inferiorità numerica.
Mogliano prova ad approfittarne, ma Biella non perde la bussola.
Al 47’ è De Sanctis a trovare la meta, con Donato che aggiunge la trasformazione per il 24-29. Una
risposta pesante, arrivata in una fase delicata della gara che restituisce ai gialloverdi il
controllo del punteggio e conferma la capacità della squadra di reagire alle difficoltà.
La partita resta bloccata, fisica, fatta di contatti duri e scelte
da ponderare. Biella difende con ordine, Mogliano cerca il varco per rientrare. Nel finale i
padroni di casa alzano il ritmo e costringono gli ospiti a un lungo lavoro senza palla. A meno sette
minuti dal termine, dopo un multifase che sembrava infinito, Magni trova la meta che riporta
avanti Mogliano. Andretti trasforma: 31-29. Il Quaggia intravede il colpo, Biella si ritrova
a inseguire quando il traguardo sembra ormai vicino.
Con il tempo che scorre e il margine ridotto al minimo, Biella
guadagna un calcio di punizione. La responsabilità è di Daniel Donato, già protagonista di una
giornata di grande concretezza. Il mediano non si tira indietro, si prende la responsabilità e va
alla piazzola.
Il calcio è preciso. I pali si aprono, il punteggio si ribalta:
31-32.
È il colpo che decide la partita, il
gesto tecnico che traduce in punti il lavoro di ottanta minuti.
Donato chiude con cinque trasformazioni riuscite su sei tentativi
e si guadagna meritatamente il riconoscimento di Soladria Player of the Match.
Biella torna da Mogliano con una vittoria di quelle che fanno bene
al morale e alla classifica. Soddisfatto coach Alberto Benettin (foto), che al termine della gara
sottolinea soprattutto il valore del risultato e la solidità mostrata dai suoi uomini: “Sono
contentissimo. Vincere qui è difficilissimo!
Usciamo dal campo di Mogliano davvero soddisfatti. È un campo
difficile, dove abbiamo fatto una buona partita. Super in fase difensiva. Abbiamo giocato un po’ più
strategicamente rispetto al solito e devo dire che le scelte fatte spesso hanno messo pressione
all’avversario. In alcune occasioni siamo stati fortunati, ma anche svegli a cogliere le opportunità
che ci si sono presentate”. Poi la riflessione si sposta si sposta sul lavoro che attende il gruppo:
“Prima giornata, prima vittoria: questo campionato comincia bene. Parola d’ordine da oggi: umiltà e
lavoriamo sodo”.
(Paola Giacchetti)



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