A.S.R. MILANO 48
CUS GENOVA 14
Marcatori: 4’ meta
Tecchio tr. Chico, 10’ c/p Chico, 15’ meta Matulli tr. Spada, 25’ meta Fumagalli, 29’ meta Antinori
tr. Chico, 37’ meta Tecchio tr. Chico. S/t: meta Antinori tr. Chico, 8’ meta
Bignami tr. Chico, 26’ meta Vinciguerra, 35’ mrta Granzella G. tr. Ricca.
A.S.R. MILANO:
Williams, Vinciguerra, Conti (Straccali), Cuneo, Fumagalli Arena), Chico,
Tecchio (Schimmelpfeng De Moura), Bignami, Fabbrini (Di Pace), Ferraresi
(Ragusi), Brunetti (Redondi), Granieri, Inverni (Baldini), Antinori, Gambande
(Odorisio). Allenatore: Francesco Brolis, Matteo Toniolo.
CUS GENOVA: Tabor
(Riccardo Granzella), Pressenda,Spada (Marcolini), Matulli, Migliorini, Ricca,
Casellato (Burlina), Juvara, Ghiglione (Satta), Armanino (Giovanni Granzella),
Chiappori, Pugliese (Iazzetti), Avignone, Bortoletto (Felici, Bortoletto),
Bosìa. Allenatore: Paul Marshallsay.
Cart. giallo: 11’ s/t
Juvara,
Arbitro: Beatrice
Smussi (Brescia)
Per il CUS Genova, neopromosso in Serie A, l’impatto con questa categoria si è dimostrato come ci si aspettava. Non è certo mancata la voglia di gareggiare tanto che sino alla mezz’ora di gioco iniziale la partita appariva ancora aperta nel risultato, ma alla distanza la mole di lavoro dei meneghini ha avuto il sopravvento, dimostrando ottime doti sia in mischia che nelle azioni dei trequarti, ma soprattutto cancellando con autorità i tentativi di recupero dei liguri, che raramente sono riusciti a praticare il loro consueto gioco con i trequarti.
Mischia dirompente appunto dei padroni di casa e meta dell’astuto mediano Tecchio e poi è uscito alla ribalta l’argentino Chico Cistola, ex Bologna, autore di cinque trasformazioni ed un penalty. La reazione al vantaggio milanese si è concretizzata con una splendida meta di Matulli, trasformata dal pavese Spada, e sino alla mezz’ora il risultato non appariva così consistente a favore dei biancorossi che gradualmente hanno preso sempre maggior possesso del campo andando in meta complessivamente sette volte. Meta di consolazione per i cussini di Giovanni Granzella e relativa trasformazione di Luca Ricca. Nel secondo tempo Lorenzo Felici è uscito per infortunio, rottura del tallone d’Achille, ed è rientrato Bortoletto. Ha esordito con il CUS Elia Tabor, promessa del rugby ligure, scuola Cogoleto e Carlo Marcolini proveniente dalla Pro Recco.
“ Abbiamo subito visto
qual è il benchmark di questo avversario – ammette PAUL MARSHALLSAY, head coach
del CUS Genova – e secondo il mio avviso questa squadra potra’ fare meglio dell’anno
scorso. Questo Milano possiede una fisicità di livello superiore di quello che eravamo
abituati, si era già notato durante il riscaldamento prima della stessa
partita, sono stati molto ordinati, erano ben messi in campo ed organizzati, e
oltre questo test avremo altre due partite molto simili con il CUS Milano
domenica prossima a Genova, e forse si anticipera’ al sabato, e con l’Amatori Union Milano, poi ci saranno
altre partite un poco piu’ alla portata, ma comunque abbiamo capito che è un
campionato difficile.”
Il XV milanese sembrava che impedisse al CUS di proporre un gioco , in modo del tutto corretto ovviamente e ad un certo punto della partita vista la situazione proibitiva di giostrare con i trequarti Migliorini & C. hanno tentato di cambiare le situazioni di gioco con lunghi calci verso la meta’ campo avversaria, purtroppo spesso regalando ai meneghini ulteriori palloni comunque giocabili.
“ Questo è il rugby è vero – replica il tecnico degli universitari – quando si subisce una pressione costante simile e a livello di territorio fisico sul break down e nelle fasi statiche puo’ succedere di tutto. E’ una sensazione non facile da gestire pero’ anche questo ci serve a noi, del resto questo è il livello a cui volevamo partecipare e dobbiamo diventare competitivi molto di piu’ ed in breve tempo, tutta esperienza. Bravi loro ovviamente alla fine hanno dominato dall’inizio alla fine della contesa, usciamo comunque a testa alta. Intanto la nostra Under 18 sabato pomeriggio su questo stesso campo e con i pari età di questo club è uscita vincente con merito nel Girone Elite, e questo è lo specchio di quello che stiamo facendo come club, allo stesso tempo anche le altre nostre Under stanno riuscendo a qualificarsi nelle rispettive elite.
Poi ovviamente quando nelle seniores vengono spesi tanti soldi con giocatori stranieri di livello diventa comunque piu’ difficile. Noi sapevamo che questo sarebbe stato il divario principale, quindi l’esperienza a questo livello unita al fatto che poi se ti rinforzi con sette/otto giocatori tutto cambia. Loro si giocano una cosa, noi ci giocheremo qualcosa d’altro con chi non fa questi investimenti, del resto se non fai così diventa molto difficile risultare competitivo.”
(rr)






Nessun commento:
Posta un commento