2019/05/02



A due partite dalla fine di questo intenso il campionato, il Monferrato sta preparando al meglio la sfida di vertice con il Lumezzane. Che si giocherà domenica 5 maggio a Ospitaletto (Bs) alle 15,30.
Mister Roberto Mandelli potrà contare praticamente su tutta la “rosa”.
"A questo punto del campionato sicuramente sarà determinante l’approccio mentale alla partita che sapremo avere. All’andata, in casa, contro il contro il Lumezzane non eravamo stati capaci dei essere in partita per tutti gli ottanta minuti, e il risultato finale era stato di conseguenza assai severo” sottolinea Mandelli.
Leoni monferrini infatti persero 12-52.
Il Monferrato andrà in terra bresciana con i piedi per terra, consapevole dell’ampia distanza che lo separa dal vertice, dieci lunghezze.
“Ma nello stesso tempo siamo consci dell’ottimo campionato fatto, e sicuramente desiderosi di rovinare la festa all’avversario, che comunque ha fatto cose strepitose. Questo mio splendido gruppo vuole onorare il campionato fino alla fine, da veri Leoni, il simbolo che si portiamo sul petto – aggiunge Mandelli - La squadra c’è, sia fisicamente che indeterminazione, in settimana abbiamo perfezionato il nostro assetto tattico” .
“Stiamo aspettando la partita di domenica contro I Centurioni. Sappiamo di non poter commettere nessun passo falso, ma nello stesso tempo di non aver nulla da perdere. Certo che arrivare all’ultima giornata di campionato con ancora da decidere, sarebbe veramente bello per tutto il campionato” aggiunge il vioce allenatore Diego Baldovino.  (Mario Bocchio)




Difficile pretendere un successo maggiore: tutto, nella 3° edizione del Torneo Cacciucco, svoltosi questo mercoledì Primo Maggio sul campo 'Tamberi' (con una piccola parentesi, nella mattinata, al 'Priami' di Stagno) è funzionato a meraviglia. 
Pienamente centrato l'obiettivo prefissato alla vigilia dagli Etruschi Livorno, la società organizzatrice: lo scopo in questo torneo ufficiale (con tanti di arbitri federali) è stato quello di 'mischiare' lo sport della palla ovale con il piatto tipico della cucina labronica, il cacciucco appunto. Sette le squadre under 14 al via dell'evento. Sul piano tecnico-sportivo, è stata una kermesse di alto livello: le formazioni impegnate (quattro quelle provenienti da fuori regione) hanno, tutte quante, messo in mostra qualità di primo piano per la categoria. Una categoria, peraltro, particolarmente delicata, che segna il naturale anello di congiunzione tra il settore propaganda ed il rugby dei 'grandi'. In tutto, disputate sedici partite (tre quelle svoltesi sul 'Priami'). La classifica finale della kermesse: 1) Civitavecchia, 2) Firenze'31, 3) Noceto, 4) Lions Livorno, 5) Amatori Parma, 6) Etruschi Livorno, 7) Olbia. Gran cerimoniere del torneo, al quale hanno partecipato centinaia di atleti e tantissimi accompagnatori, il presidente degli Etruschi, Carlo Ghiozzi. Preziosa, per la riuscita dell'evento, l'opera di numerosi volontari. 

(CIVITAVECCHIA, PRIMA NEL TORNEO)

Sul 'Tamberi', anche fuori dal rettangolo di gioco, è stata festa grande per gli adulti, che hanno potuto gustare l'ottimo cacciucco preparato dallo 'chef verde-amaranto'. Il sodalizio vincitore del 'premio mangiatori' (quello che ha prenotato il numero maggiori di piatti) è risultato il Civitavecchia: evidentemente i supporters laziali hanno apprezzato particolarmente la tradizionale specialità livornese a base di pesce. Civitavecchiesi primi a tavola e primi (con i ragazzi) sul campo. Consegnate medaglie a tutti i giocatori intervenuti. Coppe per tutte le società presenti. Alla 'cerimonia' di premiazione conclusiva ha simpaticamente partecipato anche Massimo Giovanelli, uno dei rugbisti italiani più noti di tutti i tempi, forte di 60 caps in nazionale (37 volte è stato il capitano degli azzurri). E' stato bello, per i ragazzi (classe 2005 e 2006) delle sette squadre partecipanti stringere la mano a tale campione del passato, uno dei personaggi capaci di portare l'Italia nel gotha della palla ovale europea.
L'ultimo gettone di presenza del terza linea nocetano nell'Italia è coinciso, nel 2000, con la prima uscita in assoluto nel 'Sei Nazioni', alla favolosa (e indimenticabile) vittoria per 34-22 sulla Scozia. E' stato bello, per gli atleti protagonisti nel 'Torneo Cacciucco' (nati troppo tardi per ammirare le sue imprese...), conoscere da vicino questo pezzo della storia della palla ovale e farsi scattare foto con lui. La splendida giornata di sole ha aiutato gli instancabili organizzatori dell'evento. Fin dalla prima edizione, gli Etruschi hanno fissato nel Primo Maggio la data del 'proprio' torneo. Nel salutare gli intervenuti Ghiozzi ha detto: "Appuntamento a tutti quanti per l'anno prossimo". Il torneo Cacciucco del 2020 coinciderà con il 25° anniversario della nascita dell'attivissimo club verde-amaranto. (FabioGiorgi)











2019/05/01



PROBIOTICAL AMATORI NOVARA – AMATORI GENOVA  42 – 21 (20 – 14)

Adesso anche la matematica ha emesso il suo responso: gli Amatori danno il loro addio dopo un solo anno alla serie cadetta e disputeranno il loro prossimo campionato in serie C1. Una prestazione incolore quella fornita dai genovesi sul campo del Novara, una squadra che sino alla vigilia dell’incontro aveva vinto un solo incontro nell’intero campionato, ma che l’inconsistenza dei genovesi ha fatto sembrare di una categoria superiore. La squadra è apparsa disordinata, priva di idee in attacco, con molti giocatori fuori forma e con una scarsa tenuta atletica che l’ha fatta sparire dal campo negli ultimi dieci minuti di gioco spazio temporale dove altre volte ha trovato la vittoria, facendo così dimenticare quanto di buono aveva espresso il turno precedente con il Rovato. Se gli azul-grana sono rimasti a galla lo si deve esclusivamente al reparto degli avanti, i primi otto uomini, come si suole dire hanno cantato e portato la croce, andando in meta tre volte, contrastando efficacemente la più pesante e strutturata mischia avversaria e mancando solo nella touche anche se avevano inizialmente fatto ben sperare rubando i primi due lanci avversari.
 Ma una volta in possesso del pallone il resto della compagine si è mostrato smarrita, schierandosi piatta e pertanto incapace di conquistare la linea del vantaggio oppure correndo trasversalmente alla ricerca di spazi che nel frattempo si chiudevano inesorabilmente. Purtroppo in un campionato duro e lungo ventidue giornate l’ampiezza della rosa dei giocatori a disposizione diventa fondamentale in quanto nessun atleta dilettante, come sono quelli di S. Olcese, può garantire un continuità di rendimento ad un buon livello per tutta la durata del campionato. Ci hanno provato: una quarantina di persone che hanno lottato, gioito e forse pianto insieme; sono stati gruppo dentro e soprattutto fuori del campo e questo per una società amatoriale come quella genovese è il risultato più importante sebbene quello sportivo debba essere sempre e comunque ricercato. Rispetto quindi per tutti gli atleti che sono scesi in campo la domenica per onorare la maglia che indossano dopo essersi allenati duramente tre volte alla settimana sulle colline dell’entroterra dove in inverno il freddo non fà sconti a nessuno, rubando tempo prezioso allo studio, al lavoro ed agli affetti.
Scarna la cronaca dove si registra una buona partenza degli Amatori che al 4’ vanno in meta con Palomba al termine di una lunga azione multifase, ma poi rovinano tutto regalando due mete agli avversari in pochi minuti dapprima lasciando che l’ala rompa due placcaggi portati con poca convinzione e poi facendosi intercettare facilmente in un attacco portato con gli atleti tutti rigorosamente in linea. Che gli avversari fossero ampiamente alla portata dei genovesi lo dimostra poco dopo nuovamente capitan Palomba che al 18’ segna la sua seconda meta impattando il risultato grazie alle due trasformazioni di Marco Colloca. La partita è tutt’altro che avvincente e si trascina stancamente fino alla fine del tempo interrotta solo da due calci di punizione per i padroni di casa che trasformati, consentono loro di chiuderla sul 20 a 14. La ripresa è ancor meno interessante soprattutto per il calo fisico ed agonistico degli Amatori che consente al Novara di andare in meta al 15’ (27-14) e trasformare un altro  calcio di punizione al 21’ (30-14). Nel frattempo Paul Marshallasay in due riprese manda in campo tutta la panchina ed i genovesi si ricordano che tutto sommato non ci vuole molto per marcare una meta a questi avversari ed alla mezz’ora lo dimostra Della Valle al termine di un ennesima faticaccia degli avanti che stufi di aprire palloni regolarmente sprecati pensano bene di tenerselo e risolverla da loro, sempre Colloca per il 30-21.
Ma a questo punto anziché insistere gli Amatori concludono anzitempo la partita e assistono da spettatori allo sprint finale dei piemontesi che frutta loro due mete ed il conseguente bonus che serve solo ad accorciare le distanze in classifica nella lotta per non terminare fanalino di coda del campionato. Domenica gli Amatori salutano il loro pubblico all’Oval Stadium ospitando Varese.

AMATORI GENOVA: 15 Marshallsay D. (dal 52’ Tricoli); 14 Falchi; 13 Marcellino; 12 Filippone; 11 Giallorenzo (dal 52’ Fossati); 10 Colloca M.; 9 Colloca T.; 8 Palomba; 7 Rattazzi G. (dal 58’ Chavez); 6 Gargiullo (dal 52’ Zerbetto); 5 Gerli; 4 Caruso (da 58’ Barioglio); 3 Giacobbe; 2 Della Valle; 1 Bia (dal 58’ Sciacchitano); All. Marshallsay P.




Giovanili, Under 16 e Under 18 non steccano
Minirugby a Padova per il “Bottacin”, a Collegarola la Messa per i rugbysti defunti

Torna alla vittoria il Modena Rugby Under 16 in Elite. 
A Firenze i ragazzi di coach Calabrese regolano 29-8 i padroni di casa del Firenze Rugby 1931 e si regalano il successo numero otto in campionato. La vittoria piena in terra toscana permette ai biancoverdeblù di tenere a distanza di sicurezza i Ghibellini, avversari diretti dei geminiani nella corsa al quarto posto. Vittoria ancora più larga quella del Giacobazzi Modena Under 18 Regionale sul Cus Ferrara: i biancoverdeblù hanno espugnato il campo estense con il punteggio finale di 60-19.
Domani trasferta a Padova per il minirugby, che parteciperà al 38° Torneo Bottacin organizzato dal Petrarca Rugby. I giovanissimi biancoverdeblù saranno in campo insieme ad altri 2300 bambini provenienti dall’Italia e dalla Francia (ci sarà infatti anche la scuola di rugby di Sainte Marie La Mer), con 44 club partecipanti e 128 squadre presenti, dall’Under 6 all’Under 12. Il torneo comincerà alle 8.45 con la cerimonia di apertura nel campo principale del Centro Geremia, poi il fischio d’inizio delle gare alle 9.15 e le finali previste per le 15.45.
Under 16 Elite, risultati 16° turno: Rosignano-Colorno 0-29 (0-5), Rugby Parma-Molon Labé 59-13 (5-0), Cavalieri Prato Sesto-Livorno 11-15 (1-4), Firenze-Modena Rugby 1965 8-29 (0-5), Lyons-Ghibellini 17-34 (0-5).

Classifica: Rugby Parma 78, Livorno 64, Cavalieri Prato Sesto 60, Modena Rugby 1965* 42, Ghibellini* 38, Colorno 35, Lyons 32, Molon Labé 18, Firenze 16, Rosignano 8. *Una gara in meno.

Messa per i rugbysti defunti al campo di Collegarola. Come ormai tradizione per il 1° maggio, domani lo stadio del rugby di Collegarola ospiterà alle 11 la Messa in ricordo di tutti i rugbysti defunti. L’iniziativa è promossa dai Veterans modenesi.


(FOTO  DEGLI UNDER 18 REGIONALI DI SARA BONFIGLIOLI)

















E' ufficiale: il ritorno della finale per la promozione in B tra Lions Amaranto Livorno ed Olbia, in programma domenica 5 maggio sul campo 'Priami' di Stagno, comincerà alle 15,30. Ingresso gratuito per gli sportivi. Saranno tanti i supporters pronti a spingere gli amaranto verso il ritorno nella cadetteria. I labronici hanno dalla loro il favore del pronostico, dopo il largo successo colto domenica scorsa sul terreno degli isolani. 

(una immagine dal test di Olbia)

In 'gara uno', i Leoni si sono imposti 5-27 (1 meta a 5) e dunque si sono assicurati 5 punti nella mini classifica. Arbitrerà Franco Rosella di Roma. Con l'occasione i Lions intendono ringraziare gli amici olbiesi per l'accoglienza squisita ricevuta domenica scorsa. La società amaranto è intenzionata a ricambiare tale rispetto ed ospitalità. Al termine della partita del 'Priami', tutti quanti (leoni labronici e api sarde) si recheranno nella club house dell'impianto della via della Chiesa di Salviano, per un memorabile 'terzo tempo'. Al termine della cena, i giocatori galluresi e i loro accompagnatori saliranno sul traghetto. Sarà una grande domenica di sport e di amicizia. La telecronaca della sfida, che potrebbe consentire ai labronici di tornare in una categoria lasciata sette anni fa, andrà in onda su TC2Sport lunedì 6 alle 20,30 e poi più volte in replica, in varie fasce orarie, nei giorni successivi. (FabioGiorgi)























Il Messina rugby bissa il successo casalingo con la Capitolina e batte a domicilio il Frascati Union. Passo falso dell’under 16

Importante vittoria in trasferta del Messina rugby. Tornesi e compagni hanno battuto 23-21 il Frascati Union diretta concorrente nella lotta salvezza. La partita era cominciata in salita con la meta di punizione del Frascati al 16', che portava i laziali subito sul 7-0. Sulla ripresa del gioco Solano colpiva dalla piazzola accorciando le distanze, ma sul successivo restart arrivava la seconda meta del Frascati per il 14-3. Il finale di tempo vedeva, però, la reazione degli uomini di Lo Re e Capodici con la meta di Irrera e il piazzato di Solano che fissavano lo score parziale sull'11-14.







Nella seconda frazione di gioco erano i padroni di casa ad allungare portandosi sul 21-11 che sembrava chiudere i giochi. Ma al 65' era ancora Irrera ad accorciare le distanze per il 21-16. Il Messina continuava a spingere e al 75' Solano schiacciava in meta dopo un ottimo spunto di Santilano. La successiva trasformazione fissava il risultato sul 21-23 che valeva l'importante vittoria. Domenica 5 maggio derby casalingo con il Cus Catania per chiudere definitivamente il discorso salvezza.

Under 16
Passo falso casalingo dell’under 16 che in casa perde 17-19 contro un coriaceo Ragusa rugby. Il Messina ha giocato una partita abulica e in una giornata di scarsa vena pur marcando tre mete, 2 di Luigi Bianco e una di Marco Solano, non è riuscita a ribaltare il risultato. Ma i ragazzi di Magnisi e Lucchese mantengono la testa della classifica e una vittoria domenica prossima a San Gregorio potrebbe valere il titolo siciliano con una giornata d’anticipo.




GIOCA A RUGBY DIVENTA GRANDE è un progetto editoriale di FIR PUGLIA capitanato da Grazio Menga, progetto grafico MEZ Comunicazione, illustrazioni di Alessandro Rivizzigno, e RUGBYTOTALE previa autorizzazione da C.R.Puglia pubblicherà metodicamente gran parte dello scritto, inserendo delle significative immagini fotografiche ricavate direttamente da siti e pagine FB dei club della Regione.

(Beach rugby in Puglia con l'annuale Magna Grecia Cup in procinto di partire)

GIOCA A RUGBY/NONO DI NOVE. (nelle puntate precedenti sono state prese in considerazione i ruoli del rugby  )
UNA PICCOLA STORIA
Il rugby è uno sport di antichissima tradizione. Ce ne sono tracce già in epoca romana. La versione che pratichiamo oggi nasce in Inghilterra nel 1823 e nasce da qualcosa che sta a metà fra storia e leggenda. Sio racconta che nel bel mezzo di una partita di calcio, nel college della cittadina di Rugby, nello Yorkshire, al confine fra Inghilterra e Scozia, un ragazzo di nome William Web Ellis, stufo di inseguire il pallone che rotolava davanti a sè, lo raccolse con le mani e corse verso la linea di fondo. Quel giorno nacque il nostro amato sport.
Da allora il rugby ha fatto molta strada e oggi la Coppa del Mondo è il terzo  evento sportivo al mondo per audience televisiva dopo le Olimpiadi e i Mondiali di calcio.


(Gli immancabili terzi tempi del rugby, nella foto un banchetto foggiano)

Noi pensiamo che il rugby sia uno SPORT PER TUTTI. Alcuni invece ritengono che possa giocarlo solo chi si sente una specie di superman. Forse lo pensa chi vede in televisione squadre fatte di veri mostri di forza e velocità. Ma, ad altissimi livelli, ormai qualunque sport è PRATICATO DA MOSTRI. Chi si avvicinerebbe al calcio o alla pallacanestro pensando di assomigliare, subito e senza allenamento, a Ibrahimovic e a Shaquille Oneal ?
Il rugby è uno sport per tutti perchè, a livello giovanile, il gioco duro è praticamente inesistente e perchè non ci sono ragazzi dei quali si puo’ dire, in partenza, “lui non puo’ giocare.”
Ci sono poi altri aspetti che vogliamo sottolineare:
PRIMO: nel rugby non ci sono mai stati incidenti fra tifosi. Si arriva allo stadio insieme  si va via insieme festeggiando o rammaricandosi.
SECONDO: si vince o si perde perchè si è giocato meglio o peggio. Arbitro e fortuna non c’entrano.
TERZO: in campo chi provoca  l’avversario lo fa a suo rischio e pericolo, chi simula è semplicemente ridicolo, chi protesta  con l’arbitro mostra debolezza    e di solito perde la partita.


(in foto i ragazzi della Kheiron Academy Rugby di Francavilla Fontana)

Molte  altre    cose si potrebbero raccontare ad esempio che si gioca in quindici con due tempi da 40 minuti ciascuno e una palla di forma ovale, ma è meglio se venite a trovarci e guardate da voi.

VITO GIANNULO (Giornalista RAI e rugbysta)


Chiaramente tutti i post ricavati dall’opuscolo di FIR Puglia erano rivolti principalmente ai piu’ giovani ed ai genitori dei ragazzi che sono in procinto di avvicinarsi al rugby, ma anche per tutti noi non è stato certo sconveniente rileggere questi articoli.  

RUGBY GIOVANILI/ Il Sesto Rugby vince il primo Firenze Challenge Under 16

Il Sesto Rugby vince il primo Firenze Challenge Under 16 Firenze Rugby 1931 secondo e Valorugby terzo. Soddisfazione per la prima edizione...