La vostra presenza, numerosa, segno del desiderio di rugby che ci
anima, mi consola e spinge a superare le difficoltà presenti, in attesa dei
tempi migliori.
Intanto la nostra fede nel rugby continua ed è supportata,
principalmente, daquesto che ora vengo a ricordare:
-
16 anni di impegno totale, intenso, profuso
dalla società e dal nostro territorio.
-
- 4
scudetti nazionali, due Coppe Italia, una Supercoppa e tante vittorie
esaltanti.
-
Tanti ragazzi in campo, oltre 300, merito
soprattutto della Monti Junior.
-
Tante risorse economiche usate, frutto della
invidiabile sensibilità di chi ama il nostro sport e della grande voglia di
primeggiare. Per esse un grazie infinito.
-
Il
ruolo del Battaglini, la sua riqualificazione, il percorso intrapreso di avere
uno stadio adatto anche ad attività di alto livello, sono per noi fondamentali.
-
Vorremmo una Federazione protesa a soddisfare
le nostre aspirazioni e quelle degli altri club come noi.
-
Una società Rugby Rovigo Delta e un Consiglio
di Amministrazione dediti, con spirito volontario, allo sviluppo
dell'attività societaria.- Giocatori, staff ed addetti premurosi,
coscienti però che il rugby difficilmente potrà essere l’unico lavoro della
vita.
-
Tifosi fedeli, certi che la loro assidua
partecipazione alle partite è indispensabile al mantenimento e crescita del
nostro movimento.
- Ho anche il dovere di dirvi che nel sostenere
la necessità di rinnovare il Battaglini ho assicurato il Sig. Sindaco che gli
abbonati alle partite in casa sarebbero stati almeno 1000: vorrei che questa
promessa fosse rispettata. Il Battaglini è l’orgoglio dei polesani, cioè dei
veri paladini del nostro rugby e deve quindi essere sostenuto.
A questi pensieri, che dovrebbero essere accompagnati da tanta
salute, lo dico a me e ai giocatori, ma anche a tutti voi, desidero aggiungere:
dopo le ultime due semifinali perse per uno e due punti, con una situazione
finanziaria, per diversi motivi, al limite di dover chiedere aiuto, con alcuni nostri
rivali sportivi già indotti al ridimensionamento, avremmo dovuto anche noi prendere esempio e
puntare sull’utilizzo dei nostri giovani; purtroppo non è stato così perché l’idea di dare all’allenatore, giocatori e staff, la possibilità di rifarsi, di
mantenere almeno la regola del titolo un anno sì e uno no, i due consecutivi ormai
preclusi, e per me il sogno di chiudere con 5 scudetti, mi hanno indotto a favorire la
formazione di una prima squadra che lasciasse ben sperare. In futuro però l’ ingresso più numeroso dei nostri giovani atleti sarà irrinunciabile.
Nel frattempo dovremmo tutti adoperarci per arrivare al 2 giugno
2027, alla finale, a testa alta, in grado di meritare un’ altra possibile vittoria.
Per ultimo mi soffermo sulla necessità di pensare al rinnovo del
vertice societario, che per fortuna potrà avvenire con la certezza che il patrimonio
acquisito e le risorse economiche, che hanno sostenuto la società in questi 15
anni, non mancheranno e altre, anzi, potranno aggiungersi.
Sento la consolazione di vedere realizzata l’ idea iniziale del 2010 di dover “salvare il rugby rodigino” e ora la
soddisfazione di vederne una “sicura continuazione”.
L’ alto livello ci è precluso, per quello ormai dobbiamo rassegnarci;
a quello però ci dovrà pensare qualcuno dopo di me.
Infine ringrazio tutti, veramente tutti, giocatori ed assistenti,
genitori e tifosi, sostenitori economici e Pubblici Amministratori, per quanto hanno
fatto e continueranno a fare al fine di preservare al nostro territorio il
grande e prezioso valore aggiunto che è il nostro amato rugby.
Ai giocatori, al Consiglio di Amministrazione e al nostro Sindaco
l’onere di accompagnare il popolo rosso blù ai prossimi attesi obbiettivi:
scudetto 2027 e stadio; ci vorrà anche un po’ di fortuna.
Grazie ancora e Buona Festa 2026.
Francesco Zambelli



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