Proviamo a
dirlo con estrema sincerità: del rugby, in fondo, non ce ne frega niente.
Di solito un
club prende forma quando un gruppo di appassionati fonda la propria squadra e,
solo dopo, apre le porte ai più piccoli. Per noi è stato l'opposto: siamo nati
al contrario.
L'A.S.D.
Fossano Rugby non è nata per soddisfare le esigenze sportive di un gruppo di
amici che in passato praticavano uno sport, non è nata per inseguire trofei o
cercare campioni, ma è nata PER i bambini. Fin dal primo giorno, ogni singola
scelta è stata pensata e strutturata attorno alle loro esigenze, alla loro
crescita e al loro benessere.
La palla ovale
è la nostra "scusa didattica", lo strumento imperfetto per offrire ai
ragazzi uno spazio di serenità dove nessuno viene giudicato, ma tutti vengono
accolti e dove si gioca liberi dallo stress della prestazione, dove si impara a
gestire le proprie fragilità e dove il "sostegno" reciproco non è
solo una fase di gioco, ma la prima regola della vita.
Tutto è
iniziato tra i banchi e il cortile dell'Istituto Salesiano Cnos-Fap Salesiani Fossano grazie
all'intuizione dell'insegnante Ivan Camperi. Nel 2015, dall'incontro con
Guillermo Vincenti, quel primo germoglio si è trasformato nel desiderio
concreto di costruire qualcosa di strutturato per i ragazzi dagli 8 ai 12 anni.
La vera risposta della città è arrivata poco dopo, allo #SportinPiazza del 2016.
Il 1° ottobre
2016, grazie a Don Tommasino che ci spalancò le porte del campo dei Salesiani,
sono iniziati gli allenamenti ufficiali. Guidati dall'energia contagiosa di
coach Giovanni Giampaolo , il gruppo è cresciuto a
dismisura, travalicando presto i confini cittadini, al punto che i bambini
arrivati da fuori Fossano sono diventati ben presto un terzo dell'intera
squadra.
Da lì è stato
un susseguirsi di emozioni. Tesserati grazie al supporto del CUNEO PEDONA RUGBY , ai nostri piccoli sono
bastati otto allenamenti per conquistare un incredibile terzo posto al torneo
di Alessandria, seguito, soltanto una settimana più tardi, da un fantastico
secondo posto al CUS Torino.
Attenzione!
Qui non si fa lode al successo sportivo ma all’approccio didattico, il successo
sportivo è solo la naturale conseguenza del lavoro sull’autostima e presa di
consapevolezza con i ragazzi, mettendo loro davanti modelli positivi da imitare
come, ad esempio, la sorpresa di un allenamento al fianco di Enrico Ghigo
, numero 8
della Nazionale italiana Rugby Under 20.
Se il primo anno
è stato la scintilla, a dimostrazione che i sogni stavano prendendo forma
davvero, le stagioni successive hanno trasformato quella squadra in una grande
famiglia. Sono nati gli allenamenti genitori-figli, per mettersi in gioco
insieme e riscoprire la bellezza del tempo condiviso. L'entusiasmo era così
forte che diversi genitori, conquistati dai valori del club, hanno scelto di
scendere in campo al fianco di Guillermo Vincenti per organizzare eventi,
entrare nelle scuole, animare le Estati Ragazzi e raccontare sui social questa
meravigliosa avventura.
I frutti di
tanta passione non si sono fatti attendere: la crescita umana e tecnica del
gruppo ha portato fino alla prima, storica convocazione di un atleta fossanese,
Mattia Bergia, nella Selezione Regionale.
Da quel campo
di terra, dai sorrisi di quei primi bambini e dal coraggio di quella visione
nata al contrario è sbocciata la storia che festeggiamo oggi.
Da 10 anni
formiamo persone, prima che atleti. E questo è soltanto l'inizio.


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