L’Under
18 scrive un nuovo capitolo di storia: in Coppa Italia Rovigo passa, ma il CUS
semina
TORINO – Ci sono
domeniche in cui il risultato della prima squadra non basta a raccontare ciò
che sta accadendo dentro un club. Per il CUS Torino Rugby quella di oggi è
stata una di queste. Da una parte il confronto durissimo con Rovigo in Coppa
Italia, dall’altra una pagina storica scritta dall’Under 18 sul campo di
Calvisano.
A Settimo Torinese la
Femi-CZ Rovigo ha imposto esperienza, qualità e profondità contro i biancoblù
di Coach Bianco, Modonutto e Carbone, chiamati a misurarsi con una delle realtà
di riferimento del rugby italiano. Una sfida che va oltre il risultato e che
rientra nel percorso scelto dal CUS: alzare il livello del confronto, portare
rugby di qualità sul territorio piemontese e offrire ai propri giocatori
occasioni di crescita contro avversari di categoria superiore. Ma mentre la
prima squadra affrontava Rovigo, a Calvisano arrivava la notizia destinata a
pesare forse ancora di più sul futuro del CUS.
In trasferta sul campo del San Michele l’Under 18 torinese di Coach Ursache e Reeves ha battuto 25-22 il Tiesserobot Calvisano, conquistando nell’ultimo turno di barrage l’accesso al Campionato Nazionale Under 18 Titolo. Una vittoria fondamentale, ottenuta per di più su uno dei campi simbolo della formazione rugbistica italiana e che dopo quattro anni riporta una squadra U18 piemontese in élite.
Sergiu Ursache (foto) commenta così la
giornata: “Cosa posso dire? Speravamo tanto di essere in questa posizione
oggi quindi siamo tutti davvero molto contenti. Da quando abbiamo ricominciato
ad allenarci, abbiamo lavorato sia a livello tecnico-tattico che a livello
mentale. Volevamo arrivare a questa partita mettendo i ragazzi nella condizione
di sapere reagire alle differenti situazioni nel miglior modo possibile e oggi
hanno fatto la miglior partita, nel momento più importante dell’anno nonostante
si allenassero da sole cinque settimane.
Ciò che ci rende fieri è che la partita è stata tirata fino alla fine ma i
ragazzi a livello mentale e di impegno sono stati superlativi: tutti hanno dato
tutto in campo, hanno tenuto testa agli avversari e ogni volta che hanno subito
una meta hanno mantenuto il sangue freddo e hanno continuato a lottare. Per noi
questo è stato un grande orgoglio.
Adesso ci prenderemo una settimana più tranquilla e poi lavoreremo già in vista
del primo match del campionato. Dopo quattro anni torniamo in élite e quella
che si prospetta è una stagione importante. Questo è l’inizio di un anno pieno
di lavoro da fare e di grandi emozioni: siamo tutti carichi!
Il 25- 23
completa un cammino che aveva già visto i
giovani cussini superare nettamente Varese e certifica la crescita di un gruppo
che rappresenta uno dei pilastri del progetto tecnico del club.
Ed è proprio qui che
le due partite della domenica finiscono per incontrarsi. Da una parte Rovigo
mostra ai senior quanto sia alta l’asticella del rugby nazionale; dall’altra i
ragazzi dell’Under 18 dimostrano che il lavoro sulla filiera può avvicinare
progressivamente il CUS a quel livello.
Non è soltanto una
qualificazione. È il risultato di un percorso che punta a portare i giovani dal
vivaio fino alla prima squadra, costruendo in casa una parte sempre più
importante del futuro biancoblù.
In una domenica dai
punteggi molto diversi, quindi, il CUS Torino trova un unico filo conduttore:
misurarsi con l’élite oggi per farne parte domani.
Foto di @katascatto
Stefania Fuggetta




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