A Marassi finisce 1-4, primo gol in campionato
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I
lariani fanno valere tutto il divario tecnico a loro favore
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Quattro
reti nella prima parte dell’incontro al Ferraris
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In
vantaggio noi con azione magistrale dopo avvio difficile
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gol in campionato di Osmajic su filtrante di Colombo
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Gli
avversari ne segnano poi tre in successione inesorabile
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Infruttuosi
i tentativi di riaprirla al rientro dagli spogliatoi
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Il
quarto gol degli avversari fa calare il sipario sulla gara
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Esordio
dell’ultimo acquisto Ehizibue in maglia rossoblù
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Spettatori
30.131 di cui 26.271 abbonati 3.831 paganti
(Johan Vasquez in azione)
Troppo Como per diamine. L’illusione del vantaggio si spegne sotto i colpi degli avversari dotati di un palleggio mirabolante: ficcanti in attacco, solidi nel mezzo, attenti in difesa. Non c’è che dire: chapeau. Quando è giusto, è giusto. Un inizio in salita dettato dal valore dei dirimpettai e un calendario pieno di trappole. Sabato col Frosinone occorre muovere la classifica. I lariani mettono in chiaro le cose al pronti via.
(Milutin Osmajic primo suo gol personale e primo gol del Genoa in questo Campionato)
Vengono giù come treni tanto che Bijlow scalda i guanti sulle conclusioni di Baturina e Paz. E’ da cineteca la ripartenza che però fa saltare il dispositivo biancoblù. Baldanzi aziona il contagiri pescando in profondità Colombo, il servizio al centro trova Osmajic che insacca. Il Ferraris esplode. La festa dura il tempo di un ballo in pista.
(lo svizzero/senegalese Djibril Sow in azione)
Un, due e anche tre. Sono morsi avvelenati quelli che incollano sul gozzo il ribaltone. Baturina lascia partire un tracciante liftato che muore nell’angolo opposto. Poi Diao raccoglie un cross dalla sinistra e la spara dentro. Quindi Paz cala il tris. Andiamo al riposo per riordinare le idee. Zaino in spalla per tentare di aggirare le colonne d’Ercole. Ci vorrebbe un gol per amico. Trovare il pertugio è come cercare funghi in una distesa di asfalto. Gli uomini di Fabregas provano a chiuderla prima con una capocciata di Douvikas che termina alta, quindi con il palo scosso da Paz con tiro dal limite. Rispondiamo con lo spunto in area di Messias che produce un angolo. Ci pensa invece Dia a mettere il coperchio su suggerimento di Kean.
(Al termine dellapartita nonostante la sconfitta i giocatori del Genoa ricevono l'applauso della Gradinata Nord, al centro El Shaarawy)
Arbitro: Guida.
Assistenti: Perrotti, Berti. IV°: Crezzini. Var: Aureliano. Avar: Paganessi.
Genoa: Bijlow, Ostigard,
Baldanzi (21’st Ehizibue), Osmajic, Sabelli (1’st Vitinha), Vasquez c, Marcandalli
(36’st Meichtry), Colombo (21’st Messias), Frendrup, Ellertsson, Sow (30’st
Amorim). A disposizione: Sommariva, Stolz, Mitaj, Traorè, Puckza, Otoa, Wiafe,
Doucouré, El Shaarawy. All. De Rossi.
Como: Butez, Valle,
Ramòn, Perrone, Da Cunha c. (35’st Ricci), Douvikas (21’st Kean), Paz (35’st
Milla), Diao (39’st Liberali), Baturina (21’st Caqueret), Couto, Chalobah. A
disposizione: Vigorito, Sanchez, Kempf, Dossena, Lahdo, Kaiki, Rodriguez,
Goldaniga, Smolcic, Kambwala. All. Fabregas.
Reti: pt 19’ Osmajic, 25’
Baturina, 30’ Diao, 41’ Paz; st 34’ Diao.
(Foto di Tano Pecoraro - GENOA CFC)






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