È arrivato il
momento di ricominciare.
Ma in fondo,
noi non ci siamo mai fermati.
Perché il
rugby non si ferma quando i campi diventano silenziosi.
Rimane nelle
amicizie, nelle risate, nella voglia di tornare a stare insieme.
Anche
quest'anno ci saranno dei ragazzi che per la prima volta indosseranno la maglia
URPA.
Per loro sarà
una maglia nuova.
Un nuovo
colore da sentire addosso.
Un nuovo
stemma da portare sul petto.
Ma presto
scopriranno che non è soltanto una maglia.
È tutto quello
che viene prima di una partita.
È il compagno
che ti tende la mano quando cadi.
È la voce di
chi ti incita quando sei stanco.
È la gioia di
una meta condivisa.
È una
sconfitta che fa male, ma che si supera insieme.
È sapere che,
quando scendi in campo, non sei mai solo.
E ci saranno
anche quelli che quella maglia la conoscono già.
Quelli che
l'hanno indossata, sudata, sporcata di fango.
Quelli che
sanno cosa significa sentirsi parte di qualcosa.
A loro
spetterà una cosa bellissima:
accogliere chi
arriva per la prima volta e insegnargli cosa significa essere URPA.
Perché una
famiglia non è fatta soltanto da chi c'era all'inizio.
È fatta anche
da chi arriva dopo,
trova un
posto,
e quel posto
finisce per sentirlo suo.
E allora sì…
è arrivato il
momento di ricominciare.
Per qualcuno
sarà un ritorno.
Per qualcun
altro sarà una prima volta.
Ma da quel
momento,
quella maglia
parlerà anche di loro.
Benvenuti
ragazzi.
Il vostro
posto è qui.
URPA. Una
maglia. Tante storie. Un'unica famiglia.



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