2017/08/01

UFFICIALE: LA BINGO FAMILY AMATORI CATANIA INGAGGIA ANCHE IL FLANKER GIUSEPPE PAGANI
Guardare al futuro con la consapevolezza di voler recitare un ruolo importante nel prossimo campionato. La Bingo Family Amatori Catania è lieta di annunciare un altro rinforza di spessore da consegnare all’organico già competitivo di Ezio Vittorio. Il Flanker Giuseppe Pagani è ufficialmente un nuovo giocatore biancorosso. Un giocatore di grandissima esperienza che nello scorso campionato ha militato in serie B nelle fila del Rovato.
Classe 1988, bresciano doc ed elemento di assoluto spessore, dall’alto 1,90 cm per 110 kg, che andrà a rinforzare dopo Florio e Catania ancora il fondamentale pacchetto di mischia, già forte, ro-dato e strutturato. Carriera importante, a soli 18 anni ha debuttato in A con la maglia della Leonessa, poi le grandi esperienze con Milano e Alghero, senza dimenticare il suo grande apporto e punto fermo e fondamentale della nazionale rugby 13


Insomma un altro tassello importante, dimostrazione della bontà del progetto etneo bramoso di puntare alla massima serie senza lasciare nulla al caso.
Roma - La Federazione Italiana Rugby, a conclusione della prima settimana di ripresa dei lavori della franchigia Zebre Rugby Club, tornata dopo due stagioni sotto il diretto controllo dell'organo di governo del rugby italiano, ha avviato il processo di ristrutturazione della struttura bianconera, di stanza alla Cittadella del Rugby di Parma.
La gestione operativa del Club, come annunciato in precedenza, è stata affidata al dott. Andrea Dalledonne, nominato dal Consiglio Federale Amministratore Unico della franchigia. Bolognese, 63 anni, laureato in Giurisprudenza, vanta una lunga esperienza professionale nel controllo di gestione e nella riorganizzazione aziendale. Oggi è AD di Carimonte Banca Holding ed è frequentemente relatore in convegni nazionali ed internazionali dopo aver ricoperto incarichi dirigenziali all'interno di Ernst&Young.
Tra i più recenti incarichi ricoperti spicca il ruolo di Amministratore Delegato di "1000 Miglia", la celeberrima corsa automobililista dedicata ad auto d'epoca, che nel recente passato ha contribuito a rilanciare, riportandola ad essere uno degli appuntamenti più prestigiosi ed ambiti dagli appassionati.
Dalledonne, che riporterà al Consiglio Federale FIR, è affiancato nella propria gestione dal dott. Diego Rivetti, nominato Sindaco Unico, ed ha iniziato lunedì scorso ad operare all'interno del Club, incontrando insieme al Presidente federale Alfredo Gavazzi i giocatori, i membri dello staff ed i dipendenti di Zebre Rugby Club.
Con la nomina del nuovo Amministratore Unico è stata di pari passo definita la composizione dello staff tecnico della franchigia, la cui guida è stata affidata a Michael Bradley, 55enne irlandese, sino alla passata stagione assistente allenatore della Nazionale georgiana, attualmente dodicesima forza del ranking World Rugby.
Bradley, il cui nominativo è stato indicato dal CT della Squadra Nazionale Conor O'Shea in un'ottica di pieno allineamento tecnico tra l'Italia e le due franchigie di PRO12, sarà affiancato da Carlo Orlandi quale allenatore degli avanti e da Alessandro Troncon come allenatore dei trequarti: la coppia di tecnici italiani, già assistenti della Nazionale durante le gestioni di Nick Mallett e Jacques Brunel, approda alle Zebre dopo una lunga esperienza con la Nazionale Italiana U20, conclusasi in giugno con uno storico piazzamento nella "top 8" ai Mondiali di categoria.

(La comunicazione arriva direttamente dalla F.I.R., nella foto il Presidente Alfredo Gavazzi)

Giovanni Biondi, dopo le esperienze come assistente preparatore della Squadra Nazionale e nei Centri di Formazione Permanente di FIR, è invece il nuovo responsabile della preparazione atletica - con Pete Atkinson coordinatore delle performance umane di FIR impegnato a coordinare il lavoro di Zebre e Benetton Rugby - mentre Andrea De Rossi è confermato nel ruolo di Team Manager e Roland De Marigny sarà impegnato come responsabile delle skills. Sono inoltre in fase di definizione una serie di figure professionali di alto profilo da inserire nell'organigramma della franchigia.
Alfredo Gavazzi, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: "La partecipazione al Guinness PRO12 è strategica per lo sviluppo del nostro rugby di alto livello e la scelta di FIR di riprendere il pieno controllo della franchigia, sia dal punto di vista gestionale che sportivo, non potrà che garantire un pieno allineamento tra gli obiettivi della Nazionale e quelli delle Zebre Rugby Club. Desidero ringraziare, a nome di tutta la FIR, gli imprenditori locali che in questi due anni si sono impegnati nella gestione della franchigia ma oggi è opportuno voltare pagina e porre le basi per rendere la questa Società un modello di gestione, aziendale e sportiva. Andrea Dalledonne è un professionista di valore e non abbiamo dubbi sul fatto che saprà ottimizzare i processi interni di Zebre Rugby Club, sviluppare il settore commerciale e mantenere la Società sana ed efficiente. Siamo entusiasti di averlo con noi".

"Lo staff tecnico - ha aggiunto il Presidente federale - non potrebbe essere più coerente con quelli che sono i nostri obiettivi per l'alto livello. Mike Bradley è stato indicato direttamente dal nostro CT O'Shea e potrà offrire una continuità tecnica tra il Club e la Nazionale, è un tecnico d'esperienza con precedenti sia nel PRO12 che sulla scena internazionale. Orlandi e Troncon sono da anni coinvolti nel progetto tecnico federale, prima come assistenti della Nazionale Maggiore e poi con un percorso importante all'interno del nostro settore tecnico giovanile. Troncon conosce bene l'ambiente avendo già operato come assistente allenatore alle Zebre nei primi anni di vita del Club e questo potrà essere un ulteriore aiuto agli altri membri dello staff, mentre Giovanni Biondi, un preparatore giovane ma dalle ottime potenzialità, avrà la possibilità di maturare esperienze importanti ad alto livello che potrà trasferire ai preparatori più giovani".

Visita di John Te Amo (ex Rugby Mantova) al Migliaretto

John Te Amo, mitico terza linea neozelandese di sangue maori, assieme al kiwi Bob Davison fu il primo straniero a militare nelle fila del Rugby Mantova nella stagione 1979/1980.
John, cresciuto sportivamente nel New Brighton, ha rappresentato Canterbury a livello provinciale. In questi giorni è in visita a Mantova, dove ha incontrato i suoi ex compagni allo stadio del Migliaretto (il quale sta subendo un forte intervento di restyling, così come la club house), riuniti oggi nella associazione di azionariato popolare "Tigri 1975", azionista di maggioranza del Rugby Mantova. 




















GUINNESS PRO14, IL PRESIDENTE FIR GAVAZZI: “NUOVE SFIDE E OPPORTUNITA’ DI CRESCITA”
Roma –
 A seguito dell’annuncio dell’espansione del Guinness PRO14 con l’ingresso delle franchigie sudafricane dei Cheetahs e dei Southern Kings, ufficializzato oggi dall’organo di governo del torneo, il Presidente della FIR Alfredo Gavazzi ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il rugby sudafricano rappresenta uno dei più prestigiosi movimenti del panorama internazionale, capace di vincere due Rugby World Cup e di offrire al nostro sport alcuni tra i più grandi campioni che abbiano mai calcato i campi.

L’ingresso di Cheetahs e Southern Kings nel torneo che vede impegnate le nostre franchigie Benetton Rugby e Zebre Rugby Club apre nuovi, interessanti scenari per il Guinness PRO14 sportivo e commerciale, rendendo ancor più appetibile un torneo già di grande caratura e che ha per FIR un ruolo strategico nello sviluppo del nostro rugby di alto livello.  

(nella foto Alfredo Gavazzi, Presidente F.I.R.)




Il PRO14, in linea con la tendenza generale, ha deciso di allargare i propri orizzonti ed il coinvolgimento sudafricano, con la conseguente revisione della formula della manifestazione, aggiungerà emozioni e nuove sfide per i nostri migliori atleti, che avranno la possibilità di confrontarsi con regolarità con uno dei movimenti rugbistici più strutturati e competitivi al mondo”.  
Ecco la serie B che attende la Paspa Pesaro Rugby. Sette i posti in palio per la serie A

Una serie B che parla uno strano dialetto toscano emiliano romagnolo, ma che offre maggiori chance di promozione in serie A rispetto alle stagioni precedenti. Si presenta così il campionato 2017/18  che dovrà affrontare la Paspa Pesaro Rugby. La Federazione Italiana Rugby ha infatti reso nota la stagione che partirà il primo ottobre, con la serie B suddivisa nei soliti quattro gironi territoriali.
Le squadre inserite nel girone 2  insieme ai giallorossi saranno quindi le quattro toscane Vasari Arezzo, Livorno e le due fiorentine, Toscana Aeroporti Medicei e Florentia, e le sei emiliano romagnole, Modena, le due parmensi, Amatori e Parma 1931, le due bolognesi Reno e Bologna 1928, e Romagna (Cesena). A queste si unirà l’unica laziale, vale a dire gli Arieti di Rieti.
(Panzier abbracciato da un compagno dopo la meta segnata al Noceto)

Un campionato dove non saranno poche le pretendenti al salto di categoria vista la ghiotta occasione di questa stagione. A differenza delle passate stagioni in cui erano quattro le squadre che salivano in serie A, quest’anno saranno sette, visto che dalla prossima stagione aumenteranno le squadre nei due campionati superiori, dodici in Eccellenza e 30 in serie A. Per questo ad essere promosse in serie A saranno le prime classificate dei quattro gironi di Serie B. Oltre a loro però anche le tre migliori seconde, vale a dire le due vincenti degli scontri diretti fra le seconde dei quattro gironi, girone 1 contro girone 4 e girone 2 contro girone 3 (le partite si giocheranno con gara unica  in campo neutro il 20 maggio). La settima squadra promossa uscirà dalla finalina fra le perdenti del primo turno di play-off (in gara unica in campo neutro il 27 maggio).

(una immagine dal test dell'anno scorso in Serie A allo stadio Carlini di Genova tra il club locale del CUS e il Paspa Pesaro - foto RR)


Intanto anche l’under 16 della Paspa Pesaro Rugby ha scoperto le sfidanti per il barrage di categoria per accedere al girone Elite, quello in cui sono presenti le migliori squadre del centro Italia. Per accedervi dovrà vedersela in casa il 10 settembre con Firenze e il 17 settembre a Bologna contro il Reno. La vincente del girone a tre accederà al girone Elite, per la seconda ci sarà un’ulteriore possibilità di accedervi attraverso uno spareggio, mentre la terza parteciperà di certo al campionato regionale.
CELTIC RUGBY CONFERMA L’INGRESSO DI CHEETAHS E SOUTHERN KINGS NEL GUINNESS PRO14 
Celtic Rugby e la South African Rugby Union hanno confermato IERI che i Toyota Cheetahs ed i Southern Kings entreranno a far parte, sin dalla stagione 2017/18, di un Guinness PRO14 allargato.
Un accordo strategico a lungo termine è stato raggiunto al fine di garantire la partecipazione delle due squadre italiane al Torneo, rinominato Guinness PRO14.
L’accordo prevede che il campionato si disputi tra Emisfero Nord ed Emisfero Sud e costituisce il primo passo verso l’espansione del Guinness PRO14 verso una dimensione realmente internazionale.
Questo passo contribuisce ad innalzare gli standard complessivi della manifestazione e offrirà maggiori risorse alle Società partecipanti, che competeranno nel più sfidante contesto mai offerto dal campionato.
Celtic Rugby può anche rassicurare gli spettatori che tutti i derby d’andata e ritorno sono stati garantiti: si tratta delle partite più sentite e le rivalità storiche sono solo uno degli elementi che rendono così speciale il Guinness PRO14. Con la nuova formula, le nuove squadre ed il nuovo pubblico il Guinness PRO14 raggiungerà nuove vette a partire dal 2017/18.

NUOVA FORMULA
L’ingresso dei Toyota Cheetahs e dei Southern Kings comporta l’introduzione di due Conference nel torneo, dal momento che una formula all’italiana per un torneo transcontinentale da 14 squadre sarebbe stata inadeguata.
Le due conference sono strutturate come segue:
Conference A: Munster (Irlanda), Ospreys (Galles), Glasgow Warriors (Scozia), Cardiff Blues (Galles), Connacht (Irlanda), Zebre Rugby (Italia), Toyota Cheetahs (Sudafrica).
Conference B: Scarlets (Galles), Leinster (Irlanda), Ulster (Irlanda), Edinburgh (Scozia(, Benetton Rugby (Italia), Dragons (Galles), Southern Kings (Sudafrica)
Ogni conference è composta da sette squadre con la stessa ripartizione per Paesi.
Ogni squadra disputerà ventuno incontri di stagione regolare.
Ogni squadra incontrerà almeno una volta tutte le altre.
Tutti i derby continueranno a disputarsi con formula di andata e ritorno.
Le squadre italiane, scozzesi e sudafricane disputeranno un ulteriore derby per esigenze di calendario.
La fase finale del Guinness PRO14 comprende ora i quarti di finale, permettendo a sei squadre (dalla 1° alla 3° di ciascuna conference) di raggiungere la fase ad eliminazione diretta.
Le prime tre squadre di ciascuna conference – ad eccezione delle due sudafricane, con eleggibili per partecipare ai tornei EPCR – si qualificheranno alla Champions Cup.
La settima partecipante alla Champions Cup sarà la squadra con il maggior numero di punti tra le due Conference.

Le conference rispettano due criteri: primo, deve esserci lo stesso numero di squadre dello stesso Paese in ambo i gironi. Secondo: vi è un bilanciamento qualitativo basato sulle stagioni precedenti. Per le squadre sudafricane si è tenuto conto del loro piazzamento nel Super Rugby.
Ogni conference contiene dunque due irlandesi, due gallesi, una italiana, una scozzese e una sudafricana.
Per mantenere un equilibrio, le Conference verranno riviste ogni stagione sulla base del ranking della stagione precedente
CALENDARIO
La stagione regolare si articolerà su ventuno partite, una in meno che nella precedente versione. Le ventuno partite saranno così suddivise:
12 partite di andata e ritorno all’interno della conference di appartenenza
7 partite in casa o in trasferta contro ogni squadra dell’altra conference.
2 partite addizionali per garantire che tutti i derby si disputino sia in casa che in trasferta. Ciò comporta che le squadre italiane, scozzesi e sudafricane disputino tre derby.
Il calendario è stato sorteggiato per tutti i ventuno turni di stagione regolare e sarà confermato la prossima settimana dopo consultazioni con i partner televisivi del torneo ed i Club.
 REAZIONI
Martin Anay, CEO di Guinness PRO14, ha dato il proprio benvenuto alle due squadre sudafricane ed ha descritto il loro ingresso come un capitolo storico per il torneo, la prima fase del processo di espansione: “L’ingresso di Toyota Cheetahs e Southern Kings segna un grande ed eccitante capitolo per il Guinness PRO14 come torneo globale. Il Sudafrica è una potenza del rugby, queste squadre hanno già operato ad altissimo livello nel Super Rugby e porteranno un innalzamento qualitativo del Torneo. Le nostre Federazioni e World Rugby sono impegnate ad espandere il gioco e questa espansione certifica la nostra volontà di espandere il rugby di club anche al di fuori dai nostri confini, sbloccando il vero potenziale di questo torneo. L’espansione è nel DNA del PRO14 ed è stato dimostrato sin dal 2001, quando la Celtic League ha preso il via. Nell’ultima stagione abbiamo avuto 270 atleti internazinali impegnati nel torneo ed altri 25 hanno debuttato nei tour di giugno, mentre 27 giocatori del PRO12 hanno preso parte al tour neozelandese dei British and Irish Lions in Nuova Zelanda.
Questa è la naturale evoluzione del torneo e non porterà solo alla crescita di pubblico, interesse ed accordi commerciali ma pone le basi per gli anni a venire. L’appeal del rugby professionistico di Club non è mai stato più grande e noi vogliamo essere alla testa di questa crescita nel mondo” ha detto Anayi.
“La nuova formula offrirà a più squadre la possibilità di raggiungere le fasi finali – ha aggiunto Anayi – e questa è una grande notizia per le squadre, i giocatori, gli allenatori ed i fans. Si tratta di un grande passo avanti ma l’incoraggiamento ricevuto da tutti i nostri shareholders, dalle Federazioni partecipanti agli sponsor, dalle televisioni a World Rugby, hanno dimostrato quanta fame vi sia di innovazione, di nuove storie e di nuove rivalità”
“Raggiungere un accordo nel giro di tre mesi è un risultato incredibile, voglio ringraziare il CEO di South African Rugby Union Jurie Roux ed i suoi colleghi per il loro duro lavoro e per la loro visione. Per tutti coloro che sono coinvolti, questa costituisce una incredibile opportunità di fare qualcosa di unico per il gioco del rugby. Ora il PRO14 sarà uno dei più speciali e attrattivi tornei al mondo” ha aggiunto Anayi.
Jurie Roux, CEO del Sudafrica, ha detto che la decisione di accolgiere l’invito a giocare nell’Emisfero Nord è una mossa senza precedenti, che aggiunge una nuova dimensione al calendario sudafricano: “Questo sviluppo è emozionante al pari dell’avvio del Super Rugby nel 1996, segna l’inizio di una nuova avventura per il rugby in Sudafrica, con molte eccitanti opportunità, una chance per il rugby sudaricano di ampliare i propri orizzonti. Tra un anno esatto, di questi tempi, le province sudafricane parteciperanno in undici Paesi e cinque continenti. Crediamo che la partecipazione dei Toyota Cheetas e dei Kings sarà un’ottima cosa per il torneo e per le squadre”.
Bill Beaumont, Presidente di World Rugby, ha dichiarato: “Il Comitato Esecutivo di World Rugby è stato unanime nell’approvare l’espansione del torneo dopo aver considerato gli obiettivi strategici ed i benefici per la famiglia del rugby. L’approvazione è stata soggetta al rispetto di determinate condizioni, tra cui un dettagliato piano di player welfare che siamo felici PRO14 sia determinata ad osservare. Aspettiamo con entusiasmo l’inizio di un nuovo, emozionante capitolo nella storia del torneo”.
Così il nuovo capitano biancoverde Dean Budd: “L’ingresso dei Cheetahs e dei Kings porterà maggiore qualità alla competizione e sarà l’occasione per confrontare due differenti stili di gioco. Il Guinness PRO14, sia dal punto di vista tecnico che di interesse commerciale, diventa quindi uno dei tornei migliori al mondo”. Infine da ex giocatore di Super Rugby afferma: “Andare a giocare in Sudafrica sarà emozionante, lì il rugby è il primo sport nazionale, la gente vive per la palla ovale”
Infine il Benetton Rugby comunica che nei prossimi giorni verrà annunciata la data d’inizio della campagna abbonamenti 2017/2018, i prezzi comunicati in precedenza non subiranno variazioni poichè saranno ugualmente 11 le gare casalinghe biancoverdi nella prossima stagione di Guinness PRO14
Lafert San Donà, la rosa per l’Eccellenza 17/18

Il Rugby San Donà ha il piacere di comunicare la rosa ufficiale del Lafert San Donà che per il sesto anno consecutivo giocherà la stagione sportiva 2017/2018 nel massimo campionato nazionale. Dopo la pausa estiva di cui la squadra ha goduto negli ultimi mesi, il primo agosto riparte la preparazione del Lafert San Donà che il 23 settembre inizierà la corsa verso il prossimo scudetto insieme alle altre 9 colleghe d’Eccellenza. Ritroverà sul campo, nei derby veneti tanto accesi quanto sentiti dalla tifoseria biancoceleste, i vicini di casa del Petrarca, del Rovigo e del Mogliano, i neo campioni d’Italia del Calvisano, il Reggio, spingendosi fino a Roma per incontrare i cremisi delle Fiamme Oro e i biancocelesti della Lazio, e a Firenze per dare il benvenuto in Eccellenza ai neo promossi Medicei.

La nuova rosa del Lafert San Donà, resa nota in parte con l’innesto di 6 nuovi giocatori, si è ormai definita a seguito degli ultimi aggiustamenti di mercato, con l’obiettivo, dichiarato da coach Ansell, di “migliorare il risultato dell’anno scorso, grazie ad una squadra ben equilibrata, che ha trovato nell’esperienza dei più vecchi e nel temperamento dei più giovani un binomio esplosivo per raggiungere nella prossima stagione grandi risultati”.

 Il reparto di mischia gioverà in prima linea della pesantezza e dell’esperienza dei piloni Ceccato, Zanusso e Michelini, supportati dall’ex azzurrino U18 Antonio Ros e dal sandonatese Elia Pasqual. A numero due vengono confermati il sudafricano Bauer e Dal Sie e rientra l’ex biancoceleste Gianluca Vian, cresciuto nelle giovanili del San Donà e dato in prestito al Casale nella scorsa stagione. In seconda linea Mike Van Vuren occupa il posto vacante lasciato dall’argentino Padrò e si affianca ai riconfermati Erasmus, Giusti, Wessels e Catelan. Gianmarco Vian e Paul Derbyshire, zoccolo duro della terza linea biancoceleste, saranno affiancati dai sandonatesi Giorgio Bacchin, rientrato anche lui dal Casale, e Alessandro Contarin, in forza alle giovanili della società. A chiudere il pacchetto di mischia ci penseranno invece i mediani di mischia Rorato, ormai superate le 100 partite con la maglia biancoceleste, e Luca Crosato, neo acquisto proveniente dall’Accademia Francescato, e i mediani d’apertura Ambrosini e Reeves, alla loro seconda e terza stagione nella società sandonatese.
Le novità toccano anche la linea dei ¾, rinfrescata da giocatori del calibro di Andrea Pratichetti e Kayle Van Zyl, provenienti dal Pro12, e l’azzurro dell’Italseven Alvise Rigo. Insieme a loro, vengono ricofermati  i centri  Bertetti, Lupini, Schiabel e Iovu, le ali Falsaperla e Bardella e l’estremo Biasuzzi.

L’attività di preseason inizierà martedì 1 agosto con la seguente agenda:
Ore16 – Presentazione/Saluti
Ore 16.45 – Foto/interviste per la stampa presente

Ore 17.30 – Inizio allenamento

RUGBY TOTALE & SOCIALE - MONDOGENOA/ Genoa "castigato" dall'arbitro, 0/2 per il Napoli!

GENOA defraudato nel risultato da una decisione arbitrale assurda ed evidentemente interpretata in modo errato, quasi in malafede! Purtroppo...