BOLOGNA GENOA 1/1, e per il neopromosso “Grifone” è un altro passo avanti concreto verso la salvezza!
Per i rossoblù di Alberto Gilardino non era certo facile affrontare un Bologna vera rivelazione del Campionato, reduce si da una pesante quanto inattesa sconfitta con l’Udinese, ma voglioso di riprendere subito la marcia vincente, e per questo il loro coach Thiago Motta, ex genoano, ha sostituito ben cinque giocatori su undici rispetto alla partita in Friuli, ma non è risultato sufficiente per battere gli ospiti. Genoa a Bologna privo di Strootman, infortunato, ma anche il virus ci si è messo alla vigilia costringendo al riposo forzato sia Bani che De Winter, due titolari fissi nella difesa rossoblu’. I sostituti in ogni modo hanno fatto la loro parte.
(Albert Gudmundsson calcia la punizione vincente, un'altro tocco di classe del giocatore islandese)
Nel primo tempo il Genoa ha sviluppato un gioco concreto costringendo i padroni di casa a subire uno splendido gol su calcio di punizione, del solito Albert Gudmundsson, ma soprattutto proprio dopo la segnatura in campo si è visto solo la squadra ligure. Nel secondo tempo c’era da aspettarsi la logica reazione dei felsinei che logicamente con grande ardore spingevano in attacco con maggior convinzione mettendo in luce innanzitutto l’olandese Joshua Zirkzee e il difensore romano Riccardo Calafiori, già nazionale Under 21, “uomo ovunque” e nei minuti di recupero dopo almeno tre eccezionali parate di Martinez, arrivava la rete del pareggio.
(Contrasto aereo fra Riccardo Calafiori e Caleb Ekuban)
Tutto sommato meritato il pari, grazie al gol di De Silvestri. Al settimo minuto di recupero, su punizione di Gudmundsson, arrivava ancora la traversa a salvare miracolosamente la porta dei rossoblù di casa! Insomma una partita che senza dubbio non è risultata noiosa, ma con una conferma indiscussa, questo Genoa merita ampiamente la Serie A e allontana molto dubbi. Da quattro giornate il Genoa ha prima pareggiato con la Juventus, poi ha vinto a Reggio Emilia con il Sassuolo, pareggiando nuovamente all’Inter, capolista del Campionato, ed infine ha nuovamente impattato a Bologna con una delle rivelazioni dello stesso torneo nazionale.
(In azione il danese Morten Frendrup)
Ed il Bologna, per la cronaca, non subiva reti dal 23 ottobre dal test casalingo con il Frosinone e vinto 2/1. Insomma da questo girone di andata Roma, Napoli, Juventus, Inter e la sorpresa Bologna hanno potuto intendere che questo Genoa non è certo da sottovalutare, ed anche al Renato D’Allara davanti a piu’ di 38.000 spettatori, ha messo in mostra grande carattere mettendo in mostra campioni del calibro di Gudmundsson e Dragusin, che fanno “gola” anche alle big del Campionato con interesse anche a livello internazionale. Ovviamente in campo ha meravigliato il comportamento del gruppo, della squadra che ha saputo sempre reagire a modo nonostante la sfortuna e alcune decisioni arbitrali lo abbiano penalizzato ed anche in modo pesante.
(Il portiere spagnolo del Genoa, Josep Martinez, vero protagonista a Bologna)
A Bologna il Genoa ha presentato in campo Martinez, Dragusin, Vogliacco, Vasquez, Sabelli, Malinoskiy, Badelj, Frendrup, Messias, Gudmundsson, Ekuban, in seguito sono subentrati anche Retegui, Haps e Matturro. Per il Genoa l’anno nuovo inizia dunque molto bene, ed un altro importante punto in classifica va agli archivi. Intanto sabato prossimo, finalmente con orario pomeridiano per le 15,00 al Luigi Ferraris un altro classico confronto in programma con il Torino allenato dal croato ed ex genoano Ivan Juric. Da considerare che in teoria con il girone di ritorno non si sarebbe dovuto giocare il test fra Genoa e Torino, ma secondo le regole del calendario asimmetrico che è stato istituito gia’ dall’anno scorso l’ordine delle partite tra girone di andata e di ritorno non sono piu’ le stesse. Fra le principali regole applicate da tenere presente che una partita si giocherà al ritorno prima che siano stati giocati altro otto test, etc. etc. (rr)
(Anche a Bologna nonostante distanza da Genova, orario proibitivo e meteo contrastante i tifosi del Grifo sempre presenti numerosi)
FOTO DI GENOA CFC TANO PECORARO







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