Giornata più che positiva, domenica 7 gennaio per Le Tre Rose “Nere”, la squadra multietnica di Rugby di Casale Monferrato (AL), in terra parmense, a casa del Colorno Rugby.
Accolti con un buon piatto di pasta all’arrivo, i ragazzi de Le Tre Rose sono stati invitati e disposti in corridoio ad accogliere le squadre che entravano in campo ed hanno poi assistito ed applaudito la vittoriosa performance del Colorno sul Mogliano Veneto -partita valida per il campionato di eccellenza-. In particolare, Le Tre Rose sono tornate ad ammirare ed applaudire il proprio testimoniale, Maxime Mbandà.
La squadra multietnica, guidata dal coach, Raffaele Contemi -già vincitore del premio CONI intitolato e Mondonico- composta quasi completamente da “richiedenti asilo” da poco giunti .con pochi mesi alle spalle di allenamento -, non aveva ancora una vera partita – era la prima volta – , a parte due “vecchi” della prima formazione multietnica, Abaka Franck e Sidibe Moussa, assente Moschetti Giovanni -giocatore/allenatore del pacchetto di mischia-e quindi, il coach Contemi era in apprensione e bene è stato assistere ad una gara di rilievo, appena prima, per apprendere visivamente la disposizione in campo e le fasi di gioco.
Alle ore 16.00
sono iniziati gli incontri – allenamento contrapposto-, di circa 20 minuti
contro due squadre di serie “B”, il Fano Rugby e lo stesso, Colorno Rugby, che,
in cuor loro pensavano di andare a nozze contro i nostri ragazzi: tra lo
stupore e l’apprezzamento generale non è stato così:
Il Fano Rugby
riusciva ad andare a meta una sola volta, quasi allo scadere ed il Colorno,
solo due volte, grazie agli ottimi placcaggi e buona tecnica, nonché alla
rilevante prestanza fisica di questi ragazzi che, per almeno due volte, con un
po' di esperienza in più, avrebbero potuto involarsi a loro volta a meta.
Terminavano
gli incontri tra il plauso degli avversari, sia dei giocatori che dei dirigenti
e giungeva Maxime Mbandà a salutare i nostri ragazzi -un ritorno in famiglia-.
Da segnalare la presenza del presidente della Federazione Italiana Rugby, Marzio Innocenti, allorché aveva saputo della presenza delle “Rose Nere” che ricordiamo, nella stagione 2015/2016 ha potuto prendere vita, grazie a tre deroghe emanate dalla F.I.R.
Un
ringraziamento speciale anche a Stefano Cantoni.








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