L’obbiettivo del Monferrato Rugby, volato sabato in
Sardegna a Capoterra, era quello di vincere e convincere per lasciarsi alle
spalle la sconfitta, pesante, subita la scorsa settimana in casa contro il
Lumezzane.
C’è riuscito, imponendosi con il punteggio di 43-8 (5 mete a 1, 8-8 alla
fine del primo tempo) nell’anticipo dell’undicesima giornata, che ha concluso
il girone d’andata del Girone 1 della Serie B.
“Ci voleva la reazione e c’è stata, siamo vivi, uniti più che mai.
Volevamo buttarci alle spalle il brutto ricordo di domenica scorsa, e lo
abbiamo fatto in modo inequivocabile su uno dei campi più ostici del
campionato. Dobbiamo crederci, noi siamo questi!” le parole alla fine di Capitan Jacopo
Zucconi.
L’Amatori Capoterra si è dimostrata una squadra dura ma tecnicamente non
al livello del Monferrato di Mister Roberto Mandelli.
Le cose si erano però subito messe bene per i sardi, che già dopo soli
3’ dal fischio iniziale riuscivano a trovare la via dei punti con Melegari
senza però completare il gioco con la trasformazione (5-0).
Il Monferrato non è rimasto certo a guardare e dopo 5’ di
continuo pressing nella metà campo isolana, è riuscito a pareggiare le sorti
all’8’ con Caramella. Anche in questo caso la trasformazione non
è avvenuta (5-5).
Al 14’ ancora Capoterra e ancora vantaggio per il XV di Villagra, con
Garau che ha messo chirurgicamente dietro ai pali la palla dell’8-5.
Qui è praticamente finito il gioco del Capoterra, perché il Monferrato,
ferito, ha iniziato a mordere su ogni pallone. È rientrato Cotaj,
giallo ad Ameglio al 30’, dopo che
l’arbitro aveva annullato una meta al Monferrato molto discutibile. Al 34’ calcio di Zucconi, 8-8, finisce così il primo tempo, giocato
per buona parte con un uomo in meno dal Monferrato.
I Leoni nella pausa si stringono più forte che mai.
“Guardiamoci
fissi negli occhi, sappiamo cosa fare, facciamolo!” urla Zucconi per caricare “come sveglie” i suoi
compagni.
Al rientro in campo la gara cambia volto. Il Capoterra si blocca e
il Monferrato trova
subito la meta con Novarese (trasformata da Zucconi)
del 15-8. Al 6’ calcio di Zucconi (18-8), ancora calci del capitano al 13’ e
21’ (24-8). Oramai c’è solo più il Monferrato in campo. Che sale prepotentemente in
cattedra.
Il tecnico argentino Villagra corre ai ripari cercando soprattutto di
spronare la squadra sarda nel tentativo di contrastare nel migliore dei modi il
gioco della franchigia monferrina. Ma tutti non
gli danno i risultati sperati.
Meta del “trattorino” Cullhaj (29-8), poi al 30’ meta di Cotaj (36-8)
e al 36’ anche il “vecchio” Cainzo pone il suo sigillo, (trasformazione ok di Zucconi), per il finale 43-8.
“Grande gioco del Monferrato, siamo stati bravi a penetrare con la mischia e a
velocizzare con dei trequarti oggi super. Ottima la regia Ciuffreda-Zucconi, determinanti anche i centri Heymans-Cainzo, elementi di altra categoria” il commento di Mister Mandelli, scandito come se dovesse dettare un
telegramma.
“Dovevamo velocizzare il gioco e l’abbiamo fatto, quando abbiamo premuto
sull’acceleratore c’è stata poca partita, anche se dobbiamo riconoscere che
Capoterra non ha mai tirato i remi in barca” ha aggiunto il vice-coach Diego
Baldovino.
“Un epilogo forse inaspettato, per una squadra che nel primo tempo ha
tenuto testa alla formazione ospite per poi crollare nella ripresa” è stato il giudizio espresso dal tecnico del
Capoterra Lisandro Villagra.
Imponendosi 34-12 sul Piacenza, il Lumezzane si è laureato campione
d’inverno. I Centurioni infatti, sono al comando della classifica con 48 punti
(sinora non hanno mai perso e devono ancora recuperare il match proprio contro
Capoterra). Al secondo posto, distanziato di tre lunghezze, il Rovato, che ieri
è andato a vincere 44-21 a Sondrio. Il Monferrato è terzo con 34 punti, davanti al Piacenza
(38).
(Mario Bocchio)



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