2018/09/30

Rugby Viadana 1970 v Argos Petrarca Rugby 13-19 (10-6)

Marcatori: 8’ cp. Ragusi (0-3); 16’ mt. Tizzi tr. Ormson (7-3); 32’ cp. Ormson (10-3); 35’ cp. Ragusi (10-6) S.T. 49’ mt. Nostran tr. Ragusi (10–13); 53’ cp. Ormson (13-13); 74’ cp. Ragusi (13-16); 77’ cp. Ragusi (13-19)

Rugby Viadana 1970:  Apperley; Bronzini (61’ Amadasi), Tizzi, Menon (61’ Pavan); Spinelli; Ormson ©, Gregorio; Denti And. (49’ Moreschi); Ferrarini (74’ Ribaldi), Ghigo; Guillemain, Chiappini (10’ Gelati); Brandolini (67’ Garfagnoli), Silva, Denti Antonio (49’ Balboni). All. Frati/Sciamanna.

Argos Petrarca Rugby: Ragusi; Capraro (62’ Marchetto), Bettin, Riera, Coppo (54’ Favaro); Benettin, Francescato (54’ Su’a); Trotta; Lamaro, Conforti (52’ Ortega); Cannone, Gerosa; Rossetto (62’ Scarsini), Santamaria, Borean (48’ Rizzo). All. Marcato.

Arbitro Vincenzo Schipani (Benevento), AA1 Boraso (Rovigo), AA2 Bertelli (Brescia); Quarto Uomo Lazzarini (Rovigo).

Cartellini: 57’ giallo a Santamaria (Argos Petrarca Rugby), 57’ Brandolini (R. Viadana 1970).

Calciatori: Ormson (R. Viadana 1970) 3/4; Ragusi (Argos Petrarca Rugby) 5/5.

Punti conquistati in classifica: Rugby Viadana 1970 1, Argos Petrarca Rugby 4.

Man of the Match Andrea Trotta (Argos Petrarca Rugby).

Grande rammarico, oggi per il risultato finale. I ragazzi di Filippo Frati hanno giocato una grande partita, alla pari contro la squadra che ha meritatamente vinto il titolo di Campione d'Italia


Coach Frati del Viadana: "Nonostante le tante difficoltà che abbiamo incontrato durante la partita, siamo stati capaci all'ultimo minuto di giocarci la palla per vincere la partita, sui loro 5 è mancata un po' di esperienza e lucidità per giocarci quest'ultimo pallone però è chiaro che se vogliamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati, dobbiamo imparare in fretta a capire come gestire determinate situazioni. Detto questo, complimenti al Petrarca che ha giocato la partita che ci aspettavamo, molto solidi in difesa, ci hanno concesso pochissimi spazi, questi pochi li abbiamo utilizzati per segnare; questo è qualcosa di positivo da cui ricominciare e preparare bene la prossima partita contro Mogliano”.
Lafert San Donà v Patarò Calvisano 17-14 (10-5)

Marcatori: p.t. 13’ c.p. Biasuzzi (3-0), 25’ m. Petrozzi tr. Biasuzzi (10-0), 35’ m. Susio nt (10-5); s.t.52’ c.p. Pescetto (10-8), 57’ c.p. Pescetto (10-11), 64’ c.p. Pescetto (10-14), 73’ m. Derbyhsire tr. Biasuzzi (17-14).

Lafert San Donà: Owen; Biasuzzi, Iovu, Bacchin E., Falsaperla; Reeves, Petrozzi (69’ Crosato); Derbyshire (cap.), Nicotera, Bacchin G.; Riedo (61’ Sutto), Stander; Zanusso, Bauer, Ceccato (53’ Ros). All. Green.

Patarò Calvisano: Van Zyl; Bruno, De Santis, Panceyra Garrido, Susio; Pescetto, Casilio (70’ Semenzato); Vunisa, Archetti, Zanetti (75’ Mattani); Van Vuren (80’ Andreotti), Cavalieri; Biancotti (61’ Gavrilita), Manfredi (61’ Morelli), Fischetti (77’ Luccardi). All. Brunello

Arbitro Liperini (Livorno), AA1 Angelucci (Livorno), AA2 Sgardiolo (Rovigo); Quarto Uomo Giacomini (Treviso).

Calciatori: Biasuzzi (Lafert San Donà) 3/3; Pescetto (Patarò Calvisano) 3/4.


Punti conquistati in classifica: Lafert San Donà 4; Patarò Calvisano 1.

Man of the Match: Enrico Bacchin (Lafert San Donà).

Una partita dall’inizio sottotono nella terza giornata di TOP12 che si è però trasformata in una grande vittoria per i ragazzi del San Donà. I
 biancocelesti vincono contro il Patarò Calvisano per 17 a 14 conquistando 4 preziosissimi punti in classifica.

Oggi si festeggiano anche le 150 partite in maglia biancoceleste del centro Bogdan Iovu, premiato da Carla Pacifici del Senato accademico con una targa di riconoscimento. “Sono veramente contento di questo traguardo”, dice Iovu, “ma soprattutto della vittoria contro una delle corazzate del campionato. Fuori dal campo nessuno ci dava tante possibilità, invece abbiamo dimostrato che la squadra c’è e può vincere anche contro Golia”.

Coach Green del San Donà:Abbiamo vinto in difesaanche se abbiamo corso molto rischi con errori che ci sono costati diversi punti nel secondo tempo. Il risultato, però, è arrivato e ora pensiamo alla prossima partita”.

Il San Donà è il primo a muovere il tabellino al 13’ con un piazzato di Biasuzzi fischiato dall’arbitro Liperini. Al 21’ ancora Biasuzzi valica la difesa giallonera con un calcetto e porta la squadra verso la zona punti. San Donà guadagna una mischia e Petrozzi, dopo una serie di offload sulla linea di meta, schiaccia l’ovale a terra guadagnando 5 punti. Trasforma Biasuzzi e il San Donà si porta in vantaggio di 10 a 0. A 5’ dal termine del primo tempo, Il Calvisano accorcia il distacco con una meta di Susio, non trasformata.
Al rientro dagli spogliatoi, il Calvisano sorpassa i padroni di casa con una serie di punizioni che centrano i pali grazie al piede del mediano giallonero Pescetto (10-14). Gli ultimi 10 minuti dell’incontro si giocano sulla linea dei 5 mt gialloneri: touche, raggruppamento, il capitano Derbyshire prende la palla e segna la meta decisiva del sorpasso e della vittoria.

Fiamme Oro Rugby v Toscana Aeroporti I Medicei 15-14 (12-3)

Marcatori: 15’ m. D’Onofrio U. (5-0), 33’ cp Newton (5-3), 40’ m. Marinaro tr Ambrosini; (12-10), 46’ cp Newton (12-6); S.T. 62’ cp Newton (12-9), 69’ m. McCann (12-14), 77’ cp Ambrosini (15-14).

Fiamme Oro Rugby: Biondelli; D’Onofrio G., Massaro, Forcucci (67’ Seno), Bacchetti; Ambrosini, Marinaro (58’ Parisotto)); Caffini, Cristiano (48’ De Marchi) Bianchi; McCarthy (4’ D’Onofrio U.), Fragnito; Nocera (48’ Iacob), Moriconi (58’ Kudin), Zago. Allenatore Guidi.

Toscana Aeroporti I Medicei: Biffi (78’ Basson); Lubian, Rodwell, Cerioni (41’-46’ Lupini, 56’
Lupini), Rodwell, McCann; Newton, Rorato (65’ Esteki); Greef (80’+1’ Zileri), Minto, Cosi (48’ Boccardo); Maran (c), Grobler (56’ Brancoli); Battisti, Giovanchelli (59’ Broglia), De Marchi. Allenatore Presutti.

Arbitro Mitrea (Udine), AA1 Chirnoaga (Roma), AA2 Masini (Roma); Quarto Uomo Rosella (Roma).

Calciatori: Ambrosini (Fiamme Oro Rugby) 2/4, Newton (Toscana Aeroporti I Medicei) ¾.

Punti conquistati in classifica: Fiamme Oro Rugby 4; Toscana Aeroporti I Medicei 1.

Man of the Match: Jacopo Bianchi (Fiamme Oro Rugby).

Alla caserma “S.Gelsomini” Le Fiamme Oro riescono solo nel finale a rimettere avanti la testa e a spuntarla di un solo punto sui Medicei dell’ex Pasquale Presutti.

Non è stata, di certo, una delle partite più belle viste sul campo di Ponte Galeria, ma si sapeva fin dall’inizio che i toscani sarebbero stati un osso duro per i Cremisi, sia perché alla ricerca della prima vittoria stagionale, sia per le caratteristiche della squadra, capace di lottare punto a punto e su ogni pallone giocabile.

Ma le Fiamme, oggi, sono riuscite a non farsi imbrigliare nella rete dei Medicei difendendo bene e non permettendo agli avversari di oltrepassare la linea di meta più di un a volta. Restano ancora alcuni problemi creati dalla disattenzione e dall’indisciplina, che hanno consentito agli ospiti di restare incollati alle Fiamme per tutta la partita.

Coach Gianluca Guidi delle Fiamme Oro: ”È stata una partita dura, arbitrata benissimo dal signor Mitrea Abbiamo giocato un buon primo tempo, dove potevamo segnare qualche meta in più, ma nella seconda frazione di gioco, I Medicei hanno dimostrato di essere davvero una gran bella squadra e molto ostica. Non è stata la vittoria che ci aspettavamo alla vigilia, ma l’abbiamo comunque portata a casa e sono soddisfatto della compattezza che hanno dimostrato i miei ragazzi”.

Il commento di Coach Presutti dei Medicei: “Abbiamo giocato in trasferta, con una squadra difficile, e abbiamo perso all’ultimo minuto. Dobbiamo aver pazienza e continuare a lavorare. Commettiamo ancora qualche errore di troppo che poi paghiamo nel corso della partita. Nel secondo tempo abbiamo commesso meno errori rispetto al primo e siamo stati molto bene in partita. Poteva venire un calcio a favore nostro o contro di noi… Pazienza. Ci prendiamo questo punto e continuiamo a lavorare”.

Un incontro equilibrato, fisico e caratterizzato da una buona fase difensiva per entrambe le squadre con qualche fallo di troppo della Toscana Aeroporti I Medicei che ha inciso sopratutto nel primo tempo. Da ambo le parti le migliori azioni si sono sviluppate quando si è riusciti a dare continuità, al netto dei problemi di trasmissione della palla, con i cremisi più concreti nel trovare più spazi nel gioco per linee orizzontali e a varcare la meta gigliata con D’Onofrio e Marinaro sul finale della prima frazione chiusa sul 12 a 3.

Pack fiorentino in crescendo nel secondo tempo che ha continuato a reggere bene il confronto e ispirato dalla pressione offensiva dal mediano di mischia Rorato ha spostato il baricentro del gioco nella metà campo delle Fiemme Oro. Difficile comunque da superare la strenua difesa dei padroni di casa nel duro confronto tra i pacchetti quando I Medicei con ripartenze e “raccogli e vai” si sono portati a pochi centimetri dalla meta.

Il piede di Newton dalla piazzola ha contribuito a mantenere in corsa i biancoargentorossi fino alla bellissima meta di McCann che ha raccolto e schiacciato in meta su un grubber dell’estremo Biffi. La reazione cremisi è veemente ed ha fruttato il calcio del vantaggio a 1’ dalla fine che ha segnato il sorpasso.



FEMI-CZ Rovigo v Mogliano Rugby 1969 19-15 (19-10)

Marcatori: 4’ m. Majstorovic non tr. (5-0), 12’ c.p. Jackman (5-3), 15’ m. Majstorovic tr. Mantelli (12-3), 19’ m. Corazzi tr. Jackman (12-10), 29’ m. Momberg tr. Mantelli (19-10); S.T. 52’ m. Pavan non tr. (19-15).

FEMI-CZ Rovigo: Cioffi (54’ Borin) (78’ Brugnara); Barion, Majstorovic, Van Niekerk, Odiete; Mantelli, Chillon; Ferro (cap.), Lubian, Halvorsen (44’ Vian); Tveraga (44’ Cicchinelli), Canali; D’Amico (63’ Pavesi), Momberg (63’ Cadorini), Brugnara (63’ Vecchini). Allenatore Casellato.

Mogliano Rugby 1969: Da Re (56’ D’Anna); Pavan, Scagnolari, Zanatta, Guarducci; Jackman, Fabi (63’ Gubana); Bocchi, Corazzi (cap.), Baldino; Delorenzi (25’ Finotto), Caila; Michelini (41’-78’ Cincotto), Ferraro (63’ Toai Key), Buonfiglio (49’ Di Roberto). Allenatore Cavinato.

Arbitro Tomò (Roma), AA1 Pastore (Belluno), AA2 Munarini (Parma); Quarto Uomo Rebuschi (Rovigo).

Cartellini: 76’ giallo a Vecchini (FEMI-CZ Rovigo).

Calciatori: Mantelli (FEMI-CZ Rovigo) 2/3; Jackman (Mogliano Rugby 1969) 2/4.

Punti conquistati in classifica: FEMI-CZ Rovigo 4; Mogliano Rugby 1969 1.

Man of the Match: Michelini (Mogliano Rugby 1969).

L’head coach Umberto Casellato del Rovigo: “Siamo molto contenti perché la partita non era scontata. Poteva essere una partita migliore, ma la strada è ancora lunga. Merito al Mogliano che ha fatto una bella partita, comunque sono confidente e voglio fare i complimenti alla prima linea entrata nel secondo tempo che ha fatto un gran lavoro nell’ultima mischia. Nel complesso abbiamo giocato tanti palloni, ma abbiamo fatto troppi errori. Penso sia stata una partita come quelle d’inizio stagione, abbiamo paura di fare qualcosa, perché non lo facciamo al 100% convinti. Non è un Campionato facile, come dimostra la sconfitta del Calvisano contro San Donà. La partita contro il Reggio sarà molto dura ma i ragazzi sono pronti, dobbiamo continuare ad alzare tutti l’asticella. Anche se sappiamo che ci saranno altre partite difficili, sono molto sereno, abbiamo un obiettivo e stiamo lavorando al meglio per raggiungerlo”.

Il commento di Jacques Momberg, prima linea rodigina: Penso che la mischia debba lavorare un po’ di più. Le prime sono andate bene, poi abbiamo subito diverse penalità e avremmo dovuto cambiare strategia di spinta in base alle scelte dell’arbitro, cosa che non è successa ma ci lavoreremo. Nel secondo tempo ci voleva un po’ più di ritmo ma questo arriverà con il tempo, la Stagione lunga e continueremo a crescere di partita in partita”.

L’allenatore del Mogliano Andrea Cavinato: “Perdere quando hai il match in equilibrio fino alla fine non è mai bello, però penso che abbiamo fatto un’ottima partita. Siamo stati puniti dalla nostra inesperienza, va anche detto che Rovigo, come del resto noi, ha sbagliato una, forse due mete, che in quel momento potevano cambiare l’inerzia della gara. Non ho nulla da recriminare ai i miei giocatori, e siamo tutti estremamente sereni perché il nostro obiettivo era fare punti e non credo sarà facile per nessuno venire a Rovigo e fare risultato. Quindi, oggi va bene così.”

La partita inizia con il Mogliano agguerrito che prova a sfondare la difesa rossoblù ma con qualche imprecisione di troppo. Proprio su un errore di trasmissione dei biancoblu a metà campo al 4’ i Bersaglieri ne approfittano aprendo il gioco al largo con un gran break di Odiete, ben supportato da Majstorovic che poi va a segnare la prima meta di giornata. Purtroppo la trasformazione di Mantelli s’infrange sul palo e il punteggio resta 5-0. Gli ospiti però non demordono, continuando a sostare nella metà campo rossoblù, e al 12’ il pack del Mogliano riesce a mettere in difficoltà quello dei padroni di casa ottenendo un calcio a favore che Jackman mette tra i pali accorciando le distanze sul 5-3. La risposta dei Bersaglieri però non si fa attendere e dopo appena tre minuti uno sfondamento di Halvorsen nei pressi dei 5 metri
avversari apre l’azione che porta di nuovo Majstorovic a schiacciare oltre la linea, proprio sotto i pali, e la trasformazione di Mantelli porta il punteggio sul 12-3. Anche il Mogliano non si fa intimidire riuscendo ad eludere la difesa rodigina al 19’ e andando in meta con il capitano Corazzi, accorciando così le distanze sul 12-10 grazie alla trasformazione andata a buon fine di Jackman. Al 28’ un in avanti volontario del Mogliano fa ottenere ai rossoblù una touche sui 5 metri avversari e con un buon drive avanzante i padroni di casa riescono a segnare la terza meta a firma di Momberg, che Mantelli trasforma portando il punteggio sul 19-10 su cui si chiude il primo tempo.

Nella ripresa, due minuti dopo il fischio dell’arbitro, il Mogliano si fa subito valere ottenendo un calcio a favore dopo una mischia appena fuori dai 22 rossoblù, dalla piazzola però Jackman non centra i pali. Gli ospiti non demordono, mantenendo il possesso, e al 52’ accorciano ulteriormente le distanze grazie alla meta di Pavan, agile ad infilarsi tra la difesa rossoblù. Anche in questa occasione Jackman non è preciso dalla piazzola: 19-15. Nei minuti successivi il Mogliano continua a tentare incursioni nella metà campo dei Bersaglieri e a dominare anche in mischia chiusa, cosa che ai rossoblù costa un cartellino giallo al 76’ a Vecchini, entrato in sostituzione di Brugnara al 63’. Negli ultimi istanti della partita i biancoblu sfiorano nuovamente la meta ma i Bersaglieri riescono a scongiurare i pericoli, anche grazie ad una finalmente buona prova in mischia, e la sfida si chiude sul 19-15.




Oggi, ieri per chi legge, sul parterre

del Villorba Rugby, che tanti scontri, gioie e dolori ha ospitato in oltre 40

anni di storia di sport di squadra, si sono ritrovate 06 società della Marca
Mogliano Veneto, Valdobbiadene, Conegliano Veneto, Tarvisium Treviso,
Trevigiana, ed i loro meravigliosi atleti: 102 atleti under 12 provenienti da
hanno accolto sul verde dei campi di via Marconi a Villorba, il futuro sportivo
Montebelluna ed ovviamente Villorba. Il sole ed una stupenda brezza settembrina
passato inverno dai “senatori” del “Six Nations Vin for Life” e dai due sponsor
del rugby di Marca. Torneo ideato, voluto e sostenuto da un colorito gruppo di
attempati amanti dell’ovale, e quest’anno sostenuto dai fondi raccolti nel
Mauro Nardin Traslochi e Sonda Iniziative di Promozione.


L’arena villorbese è arrivata generosamente ad ospitare anche quest’anno,
questa iniziativa sportiva di inizio stagione, ispirata esclusivamente ad esaltare la voglia di aggregazione e gioco, dove il risultato, innegabilmente importante, è secondario rispetto all’obiettivo di far vivere ai giovani virgulti di Marca, la gioia del divertimento ludico e di una giornata non disturbata dalla trance agonistica. In effetti tutto permea questa volontà, dal regolamento di gioco, che obbliga le squadre a far giocare tutti i giocatori, od assegnare punti anche alle sconfitte, ad i premi assegnati ai singoli giocatori come l’altruismo tattico ed il fair play, e  non ultimo “el piron di legno”: tutto ciò a voler sottolineare la fonte ispirativa del torneo, il piacere del gioco.

(il volantino che segnalava l'evento)

E la giornata è tutta loro, dei ragazzi in campo, dall’inno nazionale, cantato senza base musicale dai giocatori, all’intensità di gioco espressa in campo e bordo campo: si perché a rugby le cosiddette riserve sono squadra, anche quando non partecipano alla disputa marziale. Il sole ha illuminato corse, placcaggi, handling vissuti con passione, ma senza trascendere. Il torneo all’italiana è stato vinto anche quest’anno dall' Asd Villorba Rugby, e così il trofeo ovale del Maestro Varisco resterà alla club house della società ospitante per un altro anno. Ma tra le idee del manipolo di senatori del “Six Nations Vin for Life” quest’anno c’era quella nuova di coinvolgere anche i giocatori di tutte le altre squadre non baciate dalla gioia della dea alata: tecnici come Stefano Tonetto, allenatore della squadra femminile del Villorba, e Tanzio Mattiuzzo, direttore tecnico del Conegliano, hanno durante il torneo individuato 15 giocatori selezionati tra le altre cinque squadre, per creare una compagine variegata, non attaccata ad una maglia, ma solo alla voglia di giocare….i “Barbarians del Six di Marca”. Ebbene la partita finale tra la vincente del torneo e questo gruppo di ragazzi, sconosciuti tra loro, privi di un minuto giocato insieme nel loro vissuto, hanno esaltato questo ideale: giocare è bello, stare insieme esaltante, fidarsi di uno sconosciuto,  una scoperta meravigliosa. In campo una partita esaltante, 10 minuti di vero piacere estetico. Finale 5 a 3 per i “Barbarians” tra la gioia di tutti i loro compagni tifosi a bordo campo. Risultato che non ha modificato quello del torneo, ovvero la vincita della compagine vllorbese.
Ma avreste dovuto vedere la gioia di quei bambini scelti, ancora di più l’orgoglio dei loro compagni a vedere qualcuno di loro nominato a portare in campo non una maglia, non una società, ma il buon gioco: ecco, oggi lo sport ha vinto, e come sempre lo hanno vinto loro, i bambini, privi anche di allenatori urlanti ma capaci di trovarsi, sostenersi, insistere ed onorare il campo.
A premiare poi la vincente il
presidente del Villorba Alessandro Pietrobon, mentre Sara Barattin , Aieie, Veronica Ferrarese e Micol Cavina hanno premiato l’unica giocatrice donna in campo, ed i tre scelti come miglior placcatore, miglior fair play e miglior altruismo tattico. Piron di legno al Valdobbiadene.
Classifica finale con Villorba a 18 punti , Montebelluna a 15 ex aequo con Mogliano ma con maggior numero di mete fatte, Tarvisium, Conegliano e Valdobbiadene.
Si ringrazia il Villorba Rugby per l’ospitalità , la Diva Cecconato per il club house ma soprattutto i ragazzi per lo spirito dimostrato in campo, perché oggi il vero vincitore è stato il gioco.

(Davide Naldi)



TK GROUP VII TORINO, di Nathan Troy e Chris De Meyer, è scesa in campo in amichevole al “Nando Capra” di Noceto con il team locale che, come i subalpini prenderà parte al Campionato Nazionale di Serie A, anche se in un’altro girone. I settimesi hanno presentato in campo Thomsen, Dho, De Razza, Martinucci, Ciofani, Nathan Troy, C. Lo Greco, Nepote, Marchi, Ducatto, Vaschi, S. Lo Greco, Angotti, De Lise, Montaldo.
(foto archivio)
 In seguito sono subentrati anche Barbuscia, Bartolini, Capoccia, Puscasu, Creminini, Lorenzo, Cotroneo. Ed al 6’ passano subito in vantaggio  i provinciali parmensi, ma la reazione  gialloblù è immediata con pareggio momentaneo di Ciofani, grazie  ad uno spettacolare intercetto. La partita è viva, aperta, e nel batti e ribatti prima passa il Noceto e Montaldo  riporta in parità i piemontesi. Nel primo tempo i nocetani insistono in attacco segnando ancora in due occasioni, mentre il Settimo va in meta con il tallonatore  De Lise, mettendo in mostra il reparto di mischia che non arretra nonostante il pack avversario conta su uomini molto pesanti. La meta che non doveva arrivare porta la firma di Marco Anversa, arrivato durante l’estate dall’Amatori Alghero, che parte dal centro campo indisturbato segnando in mezzo alle acca. Il secondo tempo è comunque equilibrato tanto che il Noceto va in meta in due occasioni e il Settimo una sola volta trasformando il relativo calcio. Finale Noceto  34 TK GROUP Torino 24.  Test preparatorio al prossimo torneo sicuramente costruttivo affrontando una formazione di livello. Il VII Rugby Torino è inserito nel Campionato di Serie A  Girone 1 insieme a Itinera CUS Torino, Edilnol Biella, Accademia Ivan Francescato, CUS Genova, Tossini Recco, CUS Milano, A.S.R.Milano, Parabiago, Sitav Lyons Piacenza. Esordio in campionato domenica 14 ottobre a Segrate con l’ A.S.R. Milano.

2018/09/29











Scatta “L’Ora del Rugby” anche a Santa Maria Capua Vetere.
 Domattina il Clan sarà all’Anfiteatro Campano.

Anche a Santa Maria Capua Vetere domani scatterà “L’Ora del Rugby”. Infatti a partire dalle ore 10, nei pressi dell’Anfiteatro Campano della città del Foro, il Rugby Clan sarà protagonista di un’iniziativa inquadrata nell’ambito della kermesse organizzata in ben 15 comuni campani dalla Federazione Italiana Rugby – Comitato Campania/Molise. I tesserati gialloblù si ‘esibiranno’ in fasi di gioco e spiegheranno i fondamentali dello sport della palla ovale ai curiosi e ai passanti per diffondere il ‘verbo’ dello sport, nato nel 1823 nella cittadina inglese di Rugby, appunto. In attesa dell’inizio del campionato di Serie C1, dunque, sarà anche una buona occasione per invitare i concittadini alle partite interne allo stadio ‘Francesco Casino’ di via dei Romani Parco Urbano).
Così si legge dal comunicato della società sammaritana:


“Domenica 30 Settembre alle ore 10 scoccherà ” L’Ora del Rugby” in tutta la Campania. 15 le città coinvolte, 18 i club che scenderanno in strada a promuovere il gioco della palla ovale coinvolgendo i passanti e promuovendo i valori della nostra disciplina.
Anche il Rugby Clan partecipa a quest’iniziativa e vi aspetta dalle ore 10 alle 13 per una mattinata piena di divertimento e aggregazione.
We support Rugby”. (Marco Falco)

FOSSANO RUGBY/ 2015-2016: IL GERMOGLIO E LA NASCITA

Proviamo a dirlo con estrema sincerità: del rugby, in fondo, non ce ne frega niente. Di solito un club prende forma quando un gruppo di ...