2026/06/01

RUGBY VETERANO - OLD/ I Pirati di Livorno sono i Campioni Nazionali degli Old.


Dopo la partita di finale, effettuando i dovuti calcoli e sbirciando i dati anagrafici di tutti i protagonisti scesi in campo, i Pirati hanno potuto celebrare, per il secondo b anno consecutivo, lo scudetto dei ‘veterani’: la squadra livornese, imbattuta da due anni e sette mesi, si è confermata la maggiore realtà del C.I.R.O., il Campionato Italiano Rugby Old.

Titolo tricolore che premia il lavoro di una rappresentativa, quella appunto dei ‘tuttineri’, allestita con giocatori di tutta la provincia di Livorno, isola d’Elba compresa. Formazione davvero forte e non solo perché composta, in parte, da elementi particolarmente validi, che quando avevano meno anni (è brutto dire ‘quando erano giovani’) si sono tolti importanti soddisfazioni, anche nel massimo campionato domestico. Evidentemente questi atleti sono troppo vecchi per giocare a rugby, ma non oggi. Anzi, a ben guardare è stato proprio il dato relativo all’età media dei propri componenti a consentire ai Pirati di vincere il titolo. Spiegazione. La finale scudetto che ha visto opposte, al centro sportivo ‘Chiolo’ di Monza, in questo caldo sabato di fine maggio, i Pirati - primi nel girone del centro Italia - ai bresciani de I Gnari de Brèsa - primi nel girone del nord Italia - si è chiusa su una situazione di salomonica parità: 2-2 (ogni meta un punto) sia al termine dei regolamentari sia al termine dei supplementari.

Nel campionato Old, non sono previsti i punti di piede: sarebbe stato assurdo decidere la vincente della finale, dopo i supplementari, nella classica serie dei calci da fermo. Per regolamento si è dunque effettuato, al fischio conclusivo, il calcolo dell’età dei giocatori utilizzati: premiata la squadra più vecchia. Una volta ogni tanto è stato bello avere qualche anno in più degli altri... Pirati e I Gnari de Brèsa si erano confrontate nella finale scudetto - giocata sempre a fine maggio, ma al ‘Santa Costanza’ di San Vincenzo - anche nell’edizione 2025. In quella occasione, il match era risultato a senso unico, dominato in lungo e in largo dai livornesi, capaci di imporsi con l’eloquente punteggio di cinque mete a zero. 

A Monza, viceversa, il confronto è viaggiato sui binari di un grande equilibrio. I Pirati si sono presentati in terra brianzola con uno schieramento largamente rimaneggiato: solo 22 gli elementi a disposizione degli allenatori Francesco Mariotti, Leandro Manteri e Alberto Mazzoni (quest’ultimo nell’occasione assente). E tra i 22 non mancavano atleti acciaccati, che non hanno voluto rinunciare all’appuntamento. Esser riusciti ad evitare la sconfitta in queste condizioni, al cospetto di una formazione che, a sua volta, è da considerare una ‘big’ del campionato Old, è motivo di vanto per i Pirati, che già a metà incontro hanno dovuto far ricorso a tutti i sette elementi inizialmente in panchina. Una prova di straordinario carattere, che ha evidenziato la grande compattezza all’interno della compagine stessa: solo giocando con

l’argento vivo addosso i livornesi sono riusciti a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Gara di finale maschia, vera, giocata da tutti quanti con un rugby particolarmente ruvido.

Vantaggio dei Pirati con la meta in velocità dell’allenatore-giocatore Francesco Mariotti: 1-0 al termine del primo tempo. Poi i bresciani, con due mete di mischia, operano il sorpasso e si portano sull’1-2. Pronta la risposta dei livornesi che trovano la splendida marcatura, frutto di una dinamica e irresistibile azione, di Gabriele Pelletti. 2-2 il risultato dopo i regolamentari. Nessuna segnatura nei supplementari.

Si ricorre al calcolo dell’età e poi può partire la festa scudetto dei ‘tuttineri’. Un sabato memorabile, dalle intensissime emozioni, a degna conclusione di una stagione fantastica. Nella prima parte del campionato, nel torneo del centro Italia - al cospetto di altre sei realtà della Toscana e al cospetto dei modenesi delle Vecchie Volpi -, i Pirati avevano ottenuto sette brillanti successi su sette partite. Un ruolino che aveva consentito di aggiudicarsi, per distacco, la prima piazza e dunque di guadagnare l’accesso alla finale tricolore. Nel C.I.R.O. hanno preso parte formazioni solo di quattro regioni: Lombardia, Piemonte, Toscana e Emilia-Romagna.

Le squadre Old degli altri territori, per scelta, hanno preferito, ad inizio stagione, non iscriversi al campionato stesso e limitarsi a giocare tornei amichevoli. Nel campionato Old possono essere impiegati solo atleti over 35. I giocatori Pirati schierati a Monza, campioni C.I.R.O.: Andrea Bernieri, Federico Federici, Gabriele Biagiotti, Michele Buono, Francesco Buti, Gabriele Pelletti, Daniele Biagiotti, Riccardo Sciacol, Ciro Sportiello, Marco Raffaele Tomaselli, Luigi Gori, Gianni Incardona, Giovanni Lunardi, Francesco Mariotti, Alberto Mazzi, Massimo Braghieri, Lorenzo Besazzi, Alessandro Borghesi, Matteo Marcel, Simone Piacentini, Stefano Pagni (cap.), Mattia Palandri.

(Fabio Giorgi)

RUGBYTOTALE & SOCIALE - UNIVERSITARI/ Cala il sipario sui C.N.U. Primeverili 2026.


Il Piemonte Orientale che non avevamo mai visto: i CNU2026 fanno grande lo sport ad Alessandria.

Il sipario cala su una delle manifestazioni più straordinarie che il Piemonte Orientale abbia mai vissuto.

 I CNU2026 Primaverili (Campionati Nazionali Universitari) - organizzati dal Comitato Organizzatore CNU di cui il Cuspo (Centro Universitario Sportivo Piemonte Orientale) è stato promotore insieme all’Università del Piemonte Orientale sotto l’egida di FederCUSI - non sono stati soltanto un evento sportivo: sono stati un’esperienza collettiva, un flusso continuo di emozioni, colori, incontri e sfide che ha attraversato le città di Alessandria, Novara e Vercelli, trasformandole in un’unica, grande città universitaria diffusa.


Per dieci giorni (22-31 maggio), il territorio ha respirato un’energia nuova. Circa 3.000 studenti-atleti, insieme agli staff dei CUS di tutta Italia, ai tifosi e agli appassionati, hanno riempito palazzetti, campi, strade, piazze, in rappresentanze di circa 100 università di tutta Italia che si sono sfidate in 15 discipline.

Ad Alessandria i centri nevralgici delle competizioni sono stati il PalaCima e il Campo Coni, che hanno ospitato Gironi e Finali di Karate e Taekwondo. E alle 14 discipline di gara previste dai Campionati Nazionali Universitari si sono aggiunti, novità di questa edizione dei Giochi, anche gli Scacchi, con squadre formate da studenti e personale accademico, ospitati nella suggestiva location di Palazzo Cuttica (info e risultati su cnu2026.it).

Ad Alessandria ha fatto tappa, nel periodo di attesa e avvicinamento ai Campionati, anche la Fiamma dei CNU2026, che ha percorso i luoghi simbolici del Piemonte Orientale. Da Acqui Terme la Fiamma è arrivata a Palazzo Borsalino ad Alessandria, sede dell’Università del Piemonte Orientale, per poi dirigersi con i tedofori a Vercelli e infine a Novara dove, con l’accensione del Braciere al Broletto, si è dato il via ufficiale ai Campionati.

Sia alla Cerimonia di Apertura che alle Finali dei Campionati svolte ad Alessandria, insieme alla presidente Cuspo Alice Cometti e al segretario generale Alessio Giacomini, ha partecipato l’assessore comunale Vittoria Oneto, per le premiazioni e i momenti simbolici che resteranno nella memoria del migliore sport universitario d’Italia.

Calato il sipario, ora il Cuspo torna in attività per il completamento dei lavori, in accordo con il Comune di Alessandria, dell’ex Bocciofila sul Lungo Tanaro, che diventerà a breve la nuova sede sportiva del Cuspo e la nuova polisportiva a disposizione di tutta la città.

RUGBY GIOVANILI/ Under 14 del Volvera sugli scudi: battuto il CUS Torino.

La under-14 del Volvera ha concluso nel migliore dei modi la propria stagione agonistica, iniziata un po’ in sordina, ma portata a termine con un crescendo di risultati positivi.

Sabato 30 maggio, sul terreno di casa di via Castagnole, i pari età del CUS Torino sono stati sconfitti con un risultato che non necessita di commenti: 84-26.

Ma, più del risultato, a soddisfare gli allenatori è stata la maturità espressa in campo, frutto del lavoro svolto durante l’anno su sostegno, continuità e gioco collettivo, mettendo da parte ogni individualismo e dando sempre spazio ad una validissima “panchina lunga”.

L’anno prossimo questi ragazzi si divideranno: i più grandi passeranno in under-16 ed i più piccoli, resteranno in under-14, per una nuova avventura con i nuovi compagni “promossi” dalla under-12.

(Gian Maria Tani)

RUGBY F.I.R. ABRUZZO/ Tutti i risultati della palla ovale regionale.


Rugby, è tempo di verdetti in Abruzzo. Molina: “Orgoglioso dei risultati ottenuti in regione”

L’AQUILA – Finali nazionali per i principali campionati giovanili e ultima giornata per il girone promozione di Serie C: una domenica di verdetti quella per il rugby abruzzese.

Delusione in casa Rugby Experience, che non riesce a vincere la finale per lo scudetto U18. A Calvisano (Brescia) i biancorossi aquilani danno tutto ma a vincere è Il Valsugana 35-19. I padovani si intestano il massimo titolo giovanile italiano per la seconda volta consecutiva, e il secondo campionato nazionale di stagione (dopo lo scudetto femminile). Nelle final four per lo scudetto U16 ad Arezzo (Trofeo Mario Lodigiani) la Rugby Experience arriva invece terza, risultato frutto della sconfitta di Viadana patita ieri e della vittoria contro la Capitolina maturata oggi. A vincere le finali è stata proprio il Viadana che si impone in finale sul Livorno.

Giornata storica per la Rugby L’Aquila cadetta, che arrivando seconda nel girone promozione (dietro le Fiamme Oro) conquista la Serie B. I neroverdi vincono al Fattori contro il Ciampino. Contestualmente sfuma il sogno della Polisportiva Abruzzo che perde a sorpresa a Terni e arriva quarta, scavalcata al terzo posto dalla Nuova Rugby Roma vittoriosa contro l’Isweb Avezzano.

"Sono orgoglioso dei risultati ottenuti da tutte le compagini dal rugby regionale. I

n particolare faccio i complimenti ai giovani scesi in campo nelle finali nazionali disputate. Rugby Experience è una società al vertice del rugby giovanile italiano da anni, spero che finalmente se ne prenda consapevolezza in Abruzzo e nella città dell'Aquila, a tutti i livelli", le parole del presidente di FIR Abruzzo Marco Molina(photo)a conclusione della stagione 2025-2026.

I risultati, in attesa dell’omologazione da parte del giudice sportivo.

U18 élite | Finale di campionato | Calvisano, 31 maggio (ore 17)

Valsugana Padova – Rugby Experience 35-19

Serie C, fase promozione | XIV giornata

Nuova Rugby Roma – Isweb Avezzano 52-0

Ternana Rugby – Polisportiva Abruzzo 27-12

Rugby L’Aquila – Phoenix Ciampino 31-12

 

U16 élite | Final four di campionato, Trofeo Mario Logidiani | Arezzo, 30 e 31 maggio

Rugby Experience – Rugby Viadana 12-24

Rugby Experience – UR Capitolina 31-22

U14 regionale | Attività Seven | Paganica, 23 maggio dalle ore 15:30

Paganica Rugby, Rugby Sulmona, Pescara Rugby, Val Vibrata, Polisportiva Abruzzo

(Mattìa Fonzi)

RUGBY SERIE A PLAY OFF/ CUS Torino sfiora l'impresa ma in Elite passa il Parabiago!


L’IVECO CUS Torino sfiora l’impresa, ma la Serie A Élite va a Parabiago

L’IVECO CUS Torino lotta fino all’ultimo secondo contro Parabiago Rugby, ma non riesce a strappare la vittoria nella finale promozione: a conquistare l’accesso alla Serie A Élite sono i lombardi, che si impongono per 21-17 al termine di una sfida intensa ed emozionante.

Nonostante una prestazione di altissimo livello dei ragazzi allenati da Bianco Belgrano e Modonutto, gli universitari pagano alcuni falli decisivi nei momenti chiave del match, permettendo a Parabiago di chiudere l’incontro con freddezza dalla piazzola.

Il primo tempo vede un CUS Torino arrembante, capace di lottare su ogni pallone e di sbloccare per primo il punteggio. La risposta di Parabiago è immediata e la gara procede in equilibrio, con i piemontesi costretti spesso a inseguire. All’intervallo il tabellone segna 12-5 in favore dei lombardi.

Nella ripresa gli universitari rientrano in campo con grande determinazione e trovano subito una meta che riapre l’incontro (12-10). Parabiago però mantiene il sangue freddo e allunga con un drop, portandosi sul 15-10. Il CUS Torino non smette mai di crederci, combatte con orgoglio, ma alcuni errori concedono agli avversari due piazzati che fissano il punteggio sul 18-10.

La reazione dell’IVECO CUS Torino è immediata: un’altra meta riporta gli universitari a un solo punto di distanza (18-17). Tuttavia, un nuovo fallo permette a Parabiago di allungare ancora dalla piazzola per il definitivo 21-17.

Nel finale, quasi allo scadere, il CUS Torino si riversa in attacco senza risparmiarsi, arrivando a un metro dalla linea di meta che avrebbe potuto valere la vittoria. Un “tenuto” fischiato dall’arbitro spegne però le ultime speranze e chiude definitivamente l’incontro.

Le finali, si sa, sono partite difficili quanto emozionanti. Davanti a oltre 500 tifosi, si è così concluso l’atto finale di una stagione mozzafiato, vissuta con intensità dal primo all’ultimo secondo.

A commentare il match è Riccardo D’Elicio, presidente del CUS Torino:

«Questi ragazzi universitari sono stati fantastici. Per me è un onore rappresentare ragazzi, allenatori e dirigenti come questi. Inoltre, abbiamo tifosi straordinari che voglio personalmente ringraziare per il sostegno. Complimenti a tutte le persone che hanno permesso a tutti noi di vivere questa stagione straordinaria. Il nostro percorso continua e non potremmo essere più orgogliosi di ognuna delle persone che ogni giorno rendono possibile tutto questo.”

Salvatore Fusco General Manager del CUS Torino Rugby commenta così:
“Vorrei innanzitutto fare i complimenti al Parabiago, che ha costruito questa vittoria negli anni, e dopo la finale sfiorata lo scorso anno, oggi è giusto che abbiano raccolto il frutto degli sforzi. Dal nostro punto di vista, è stato inaspettato, ma proprio le sorprese rendono tutto più entusiasmante.

Il CUS Torino, con i suoi universitari giovani, porta una gioia e un gioco fresco, e una sconfitta così ci ricorda quanto sia bello competere come lo facciamo noi, siamo fighi. È stato il primo anno di Filippo Bianco, delle nuove leve universitarie, ed è solo l’inizio di emozioni come questa. Sì, ci stiamo abituando alle finali... e presto torneremo ad abituarci a vincerle. Restiamo un club straordinario, e lo dimostreremo negli anni a venire                                                                           Infine, l’appuntamento è con la finale della Coppa Conference femminile il 6 giugno contro il Villorba: anche le nostre ragazze sono pronte a giocarsi il primo posto!

 Foto di @Kataskatto

 

RUGBY F.I.R. PIEMONTE/ I risultati dei club piemontesi.

Campionati Seniores

Partite del 31 maggio 2026

Risultati provvisori

(in attesa dell’omologazione del Giudice Sportivo)

Serie A maschile

Finale per la promozione in A Élite – Gara unica

Parabiago Iveco CUS Torino 21-17 4-1

Serie B

Play-off per la promozione in A – Ritorno

Tot.

Unione Monferrato CUS Catania 35-15 5-0 5-4

(Gian Maria Tani)

RUGBY SERIE B PLAY OFF PROMOZIONE/ Unione Monferrato ribalta la sconfitta di Catania ed è promosso in Serie A !


Serie B  play off promozione/ritorno

UNIONE MONFERRATO 35

C U S   CATANIA                15

Marcatori p/t: 5’ mt. Aramburu tr. Apperley, 9’ mt. Pozzato tr. Apperley, 20’ mt. Di Sano, 37’ c/p Scarpaci, 39’ mt. Apperley + trasf.. S/t: 20’ mt. Solari tr. Apperley, 25’ mt.  De Boni tr. Apperley, 35’ mt. Daupi tr. Scarpaci.

UNIONE MONFERRATO: Barisone, Solari, Pozzato (Gentile), En Naour, Parrino Coppola), Apperley Iti, Fini (Brumana), Bettiol, Pastore, Aramburu, Beccaris, Carafa (Miotto), Shekete Guarino Pappalardo), Stern Solari (Panetta), Vicari (De Boni).  Allenatore: Regan Sue/ Alejandro Eschoyez

C U S  CATANIA: Daupi, Colombrita, Mazzoleni, Leonardi, Lucenti (Rocca), Scarpaci, Giammario, Irato (Ingrassia), Di Sano, De Maria (Midolo), Mammana, Rizzo (Catalano), Samperi (Latino), Zuccarello( Russo), Aloe’ . Allenatore: Alfio Luca Mammana.

Cart. giallo 37’ p/t En Naour, 30’ cart.rosso 30’ s/t En Naour.

Arbitro: Andrea Costa di Genova.

ASTI - Sotto un sole cocente il XV monferrino ha ribaltato il risultato del test di andata sottomettendo con cinque mete a due un orgoglioso CUS Catania, che ha lottato fino allo scadere degli ottanta minuti di gioco e andando in meta proprio allo scadere.

La partita aveva avuto un inizio tutto di marca piemontese e già dopo pochi minuti di gioco il pack monferrino si portava in vantaggio, replicato dopo poco da un spettacolare intercetto messo a segno dal trequarti Pietro Pozzato. Gli etnei subivano il colpo ovviamente ma la reazione di capitan Mammana e & C. era consistente, e la meta di mischia illudeva non poche gli ospiti. Il primo tempo in ogni modo si chiudeva con la terza meta del Monferrato, ispirato dal solito Apperley Iti, tra l’altro vero “cecchino” del team dalla piazzola, e Vittorio Fini si prendeva gli applausi del folto pubblico presente alla Cittadella del Rugby del LungoTanaro.

CUS Catania volenteroso indubbiamente e incline al gioco alla mano, ma spesso i padroni di casa hanno saputo oltre che a difendere bene la propria rea, a replicare e usufruire di un gioco ficcante con i trequarti, e la meta in velocità di Andrea Solari, ex Pro Recco come Luca Barisone, raggiungeva il quarto sigillo della giornata.

Nel finale venivano segnate altre due mete una per i piemontesi con il pilone Lorenzo De Boni, e l’ultima della gara dall’estremo del CUS  Sevian Daupi, albanese ma da anni  a calcare i campi da rugby in Italia. Il CUS Catania lascia un bel ricordo dopo questa contesa, anche se il risultato è stato quasi sempre in pugno ai padroni di casa che così dopo un solo anno di Serie B ritornano in A, e molto probabilmente saranno nuovamente inseriti nel Girone del Nord Ovest.

MATTEO BINELLO (foto sotto), D.S. dell’Unione Monferrato indubbiamente felice dopo questa nuova affermazione, in ogni modo meritata, e al termien del test grande festa a bordo campo: “ E’ una storia finita bene – ammette lo stesso dirigente astigiano – e indubbiamente lo abbiamo meritato. 

Era iniziato il 18 di agosto 2025 e da allors sono successi tanti avvenimenti, ma abbiamo sempre creduto di poterci mrialzare dopo la retrocessione. Sono stato definito un po matto, ma alla fine ci ho creduto e trovato altri dirigenti, un po matti come me, come Marzia, Enzo, Cristina, Sonia l’altro matto, si fa per dire, è Regan Sue appoggiato in seguito da Eschoyez e siamo arrivati a formare un nuovo gruppo comunque vincente! “

Era iniziata poco bene la stagione agonistica 2025/26, ma ad un certo punto c’è stato il momento della svolta, in questo caso decisiva.

“ Sicuramente la fase decisiva che ci ha rilanciato è stata dopo la battuta d’arresto di Genova, seguita da una interessante trafila di ampie affermazioni. Concludendo infine con il Sondrio e soffrendo solo appunto l’altra domenica a Catania, ma oggi (ieri per chi legge n.d.r.) ad Asti la partita l’ha saputa gestire a modo proprio la nostra squadra. Da domani quindi si comincera’ ad organizzare la futura stagione in Serie A.”

 

RUGBY GIOVANILI/ Da martedi 1 settembre ad Anzio il primo Open Day.

MARTEDI' 1 SETTEMBRE L'OPEN DAY DEL RUGBY ANZIO CLUB APERTO A TUTTI   Il  Rugby Anzio Club  ha ufficializzato la programmazione ...