2026/06/02

RUGBY GIOVANILI/ A Livorno all'EMO PRIAMI grande successo all I'm a Lion!


È un’impresa ardua descrivere a parole le fortissime emozioni che hanno regalato gli eventi agonistici e gli eventi di contorno vissuti nel torneo 

‘I’m a Lion’, la kermesse svoltasi sabato 30 e domenica 31 maggio presso l’‘Emo Priami’ di Stagno, l’impianto comunale in gestione al sodalizio rugbistico livornese dei Lions Amaranto.

Sono stati due giorni di rara intensità: un fine settimana caldissimo, di sport autentico. Pienamente soddisfatti dell’esperienza vissuta gli oltre 2000 appassionati, che hanno varcato, tra sabato e domenica, la porta d’ingresso del plesso di via Marx. I due giorni in questione sono stati caratterizzati da numerosissime partite inserite nell’ambito del torneo ‘I’m a Lion’, giunto alla sua settima edizione. 

60, tra under 14, 12, 10, 8 e 6, le squadre al via della riuscitissima iniziativa, che peraltro si è conclusa con una simpatica appendice, relativa ad un triangolare ‘seven’ disputato dai giocatori under 16 di Lions Amaranto Livorno, Bellaria Pontedera e Tirreno Rugby Club. Nella categorie under 14, 12, 10, 8 e 6, sono state rappresentante ben otto regioni: coinvolte realtà della Sardegna, del Lazio, della Campania, dell’Emilia, della Liguria, della Lombardia, del Piemonte e naturalmente della Toscana. I conti sono facili: tra giovani giocatori, allenatori, dirigenti e accompagnatori, sono stati presenti globalmente nell’impianto (è bene ribadire), nell’arco del fine settimana, circa 2100 appassionati (circa 700 sabato e circa 1400 domenica).

E, tutti quanti - giovani giocatori e accompagnatori - sono rimasti soddisfattissimi di quanto la società organizzatrice, quella dei Lions Amaranto, ha loro messo a disposizione: torneranno (è da scommettere) al ‘Priami’ anche nel 2027. L’abilità del club livornese, è quella, in occasione del torneo societario, di voler costantemente, anno dopo anno, edizione dopo edizione, alzare l’asticella e di riuscire sistematicamente a superarla.

Nel corso del pomeriggio di sabato 30 maggio, c’è stato spazio per il torneo degli under 14, nella giornata di domenica si sono giocati gli eventi under 12, 10, 8 e 6, con la succitata ‘appendice’ under 16. Di qualità, per tutte le categorie, le gare disputate. A livello tecnico-sportivo una kermesse di spessore. Ma, soprattutto, ‘I’m a Lion’ edizione 2026 ha confermato la vivacità di un sodalizio, quello livornese appunto, formato da tanti sportivi autentici, capaci di sacrificarsi per il bene comune. Sportivi (giocatori della prima squadra inclusi), giovani e meno giovani, che vivono la maglia amaranto come una seconda pelle. Per la riuscita del torneo, preziosissima è stata l’opera degli instancabili volontari (oltre cento).

La società amaranto intende ringraziarli pubblicamente, uno ad uno. E ovviamente intende ringraziare pubblicamente tutte le squadre e le società provenienti da fuori Livorno presenti e tutti gli sponsor che hanno appoggiato l’iniziativa e consentono agli amaranto stessi di organizzare eventi così prestigiosi. Grazie dunque a Sillabe, Conad, Di Gabbia, LundaX, Perullo, Cristaldi Group, Luppichini Ulisse, Ottica Ciampi, Ortopedia Sanitaria Ardenza, Asilo Bimbi del Colle, Coop San Benedetto, Tecnocasa, Protexa Srl, Container Livorno, Toscana Legno, Bircoat, Bg Safe, CDL, Fisiosport, Bagni Lido, Studio Dentistico Andrea Pannocchia, Vg Edilizia, Società Combustibili Appalti Termici e a Eni. Un ringraziamento ai medici Franco Pannocchia, Carlotta Ciancarini, Giovanni Borgioli e Maurizio Pannocchia, che si sono alternati nel corso delle due giornate di gare. Grazie pure alla CSI, che con i propri gonfiabili ha consentito anche ai bambini più piccoli di divertirsi, alla Misericordia di Livorno, che ha presenziato all’evento con propri mezzi e proprie squadre, all’Associazione Fibrosi Cistica di Livorno, al negozio Il Terzo Tempo e a tutte le signore del merchandising Lions. Grazie anche a Loretta Fanella, con il suo meraviglioso dolce, gustato dai presenti, e alla NSC Group Srls, che ha messo a disposizione coppe e medaglie. Difficile non innamorarsi del rugby dopo un fine settimana del genere...

(Fabio Giorgi)

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